Un Benigni da Nobel

Everything about Roberto Benigni
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    June 7th, 2010SilviaPittRoberto Benigni, Video, Vincenzo Cerami

    Roma, 7 giu. (Adnkronos) - ”Con Roberto Benigni stiamo pensando a un nuovo film. Sara’ un film comico, girato in Italia, un’Italia contemporanea”. Lo dichiara Vincenzo Cerami a Repubblica Tv, spiegando di volere tornare ”allo stile di Johnny Stecchino, un film comico, non una commedia. Dunque un film molto impegnativo, perche’ con Roberto pensiamo e ripensiamo le scene, limiamo le battute, ci dedichiamo a un lavoro minuzioso che puo’ durare anche uno o due anni”.

    Lo sceneggiatore premio ‘Oscar’ per ‘La vita e’ bella’ racconta la sua esperienza creativa con l’attore toscano, che non si trasforma in una vera e propria convivenza: ”Parliamo del film , ma anche di tutto”, afferma. E racconta anche le varie manie di Benigni: ”C’e’ stata la fase delle vitamine quando e’ andato per la prima volta in America, poi i sali minerali, poi te’ nero e te’ verde. Oggi stiamo nella fase verza e cavolo verde, ottimi contro il cancro. Ci beviamo anche le tisane di cavolo. Sono ottime”.
    Nel giorno delle manifestazioni su i tagli del governo alla cultura, Cerami e’ durissimo: ”Si taglia mentre all’estero si investe. La cultura non e’ una spesa ma un investimento. E poi si taglia in modo indiscriminato, senza criterio. Nella cultura, ma anche nella ricerca e nella scuola. Questo Governo non sa dove va, e’ una nave senza timoniere. Senza la lista degli enti inutili chi tagliera’ i fondi che comunque vanno tagliati? Con quale criterio? Ne taglieranno la meta’ o la meta’ dei finanziamenti a tutti?” E ancora: ”Vediamo cose moto odiose, nei palazzi si comprano appartamenti, miliardi che girano, corruzione e di la’ disoccupazione, precarieta’. Ora gli italiani non stanno capendo cosa succede. Fino a ieri ci hanno detto tutto bene. Ora non e’ piu’ cosi’. Per questo nei sondaggi Berlusconi e’ in calo. Gli italiani si sentono improvvisamente non governati”.

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    April 2nd, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni

    Nell’ambito della serie di articoli pubblicati per festeggiare la ricorrenza dei 10 anni dalla Notte degli Oscar del 21 marzo 1999, l’attore Pietro De Silva, che in “La vita è bella” interpretò “Bartolomeo“, ha risposto ad alcune domande sul film, in esclusiva per i lettori di www.unbenignidanobel.it.

    Che personaggio rappresenti nel film? La prima volta che hai letto il copione cosa hai pensato?

    NEL FILM INTERPRETAVO BARTOLOMEO, UN DEPORTATO CON CUI GUIDO STRINGE AMICIZIA.
    LA PRIMA VOLTA CHE HO LETTO IL COPIONE RICORDO L’ESTREMA SORPRESA NELLO SCOPRIRE LA GRANDE INTUIZIONE CHE E’ ALLA BASE DEL SUCCESSO INTERNAZIONALE DEL FILM, OVVERO QUELLA DI FAR CREDERE AL BAMBINO CHE SI TRATTA DI UN IMMENSO GIOCO PER NON RENDERLO PARTECIPE DELLA REALTA’ STRAZIANTE E TRAGICA DELL’OLOCAUSTO.
    UNA INTUIZIONE SEMPLICE E GENIALE CHE PORTA LA SCENEGGIATURA DE “LA VITA E’ BELLA” AL PARI DI UN’OPERA DI ALTA LETTERATURA.

    Quale pensi che sia stata la scena più significativa del film? Hai un ricordo particolare da raccontarci legato alla lavorazione del film?

    IL FILM E’ INTESSUTO DALL’INZIO ALLA FINE DI SCENE MEMORABILI.
    QUELLA DELLA TRADUZIONE DEL TEDESCO NELLA QUALE BENIGNI FA CREDERE AL BAMBINO CHE SI VINCONO DEI PUNTI E’ QUALCOSA DI ASSOLUTAMENTE INDIMENTICABILE.
    MI HA COLPITO MOLTISSIMO ANCHE QUANDO IL NAZISTA INTERPRETATO DA HORST BUCHHOLZ SI APPARTA CON BENIGNI DAVANTI AD UN GRAMMOFONO E GLI PARLA A BASSAVOCE DI UN INDOVINELLO CHE LO HA FATTO PENARE, LASCIANDO ROBERTO IN UNO STATO DI COSTERNAZIONE E INCREDULITA’, UNO DEI MOMENTI PIU’ ALTI DELL’INTERPRETAZIONE DI BENIGNI NEL FILM.
    DURANTE LA LAVORAZIONE DEL FILM, ROBERTO AVEVA QUESTO STRAORDINARIO RAPPORTO CON IL PICCOLO GIORGIO CANTARINI (CHE INTERPRETAVA GIOSUE’), UN RAPPORTO NON DISSIMILE DA QUELLO DEL PERSONAGGIO DI GUIDO, PER CUI RIUSCIVA A DIVERTIRLO E A DIVERTIRE TUTTA LA TROUPE, IN MODO DA RENDERE AGEVOLE AL BAMBINO I TEMPI DI LAVORAZIONE SUL SET.
    QUINDI UN RAPPORTO DI TENEREZZA E PROTEZIONE CHE AIUTAVANO IL PICCOLO IN MANIERA STRAORDINARIA PER L’INTERPRETAZIONE.

    A 10 anni dalla Notte degli Oscar del 21 marzo 1999, quale pensi sia stato il merito più grande dell’opera di Roberto Benigni e Vincenzo Cerami?

    TROVO CHE ENTRAMBI CON GRANDISSIMO CORAGGIO SIANO RIUSCITI A NOBILITARE LA COMICITA’ SUBLIMANDOLA ATTRAVERSO LA TRAGEDIA,UN PERCORSO DIFFICILISSIMO SE SOLO PENSIAMO CHE ACCOSTARSI A QUESTA TRAGEDIA CHE HA SEGNATO IL SECOLO CHE CI SIAMO LASCIATI ALLE SPALLE E’ SEMPRE UN IMPRESA ASSAI ARDUA. LORO CI SONO RIUSCITI A PIENO CON LA LEVITA’, LA GRAZIA E LA POESIA, LASCIANDO UN SEGNO NELLA STORIA DEL CINEMA E DELL’IMMAGINARIO COLLETTIVO.

    *La scena in cui Guido (Roberto Benigni) traducendo il tedesco fa credere al piccolo Giosuè (Giorgio Cantarini) che sia tutto un gioco e si vincano dei punti, secondo Pietro De Silva è “QUALCOSA DI ASSOLUTAMENTE INDIMENTICABILE”… :

    Puoi fare un breve saluto per i nostri lettori di www.unbenignidanobel.it ?

    IL SALUTO CHE FACCIO AI LETTORI, PIU’ CHE UN SALUTO E’ UN INVITO, OVVERO QUELLO DI INCENTIVARE, SULL’ESEMPIO DE “LA VITA E’ BELLA”, LA DIVULGAZIONE DI QUALSIASI INIZIATIVA CHE PROMUOVA SOLO ED ESCLUSIVAMENTE OPERE DI ALTA QUALITA’ ARTISTICA IN CAMPO CINEMATOGRAFICO, ATTRAVERSO RASSEGNE,MEETING, APPROFONDIMENTI E INCONTRI CHE SEGNALINO ALL’ATTENZIONE DEL PUBBLICO, PROGETTI DI VALORE ANCHE INEDITI E LOW BUDGET.

    …Grazie di cuore Pietro, e in bocca al lupo per tutti i tuoi progetti futuri!

    Una foto di Pietro e Roberto giovani attori per “Il Minestrone” (S. Citti, 1981), film al quale collaborarono anche Vincenzo Cerami (per la sceneggiatura) e Nicola Piovani (per la colonna sonora): sedici anni dopo si sarebbero ritrovati tutti insieme per “La vita è bella”…

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    March 22nd, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Vincenzo Cerami

    Dieci anni fa l’Oscar che lo ha reso famoso nel mondo
    Oggi una tournée planetaria per regalare Dante a tutti

    di RODOLFO DI GIAMMARCO - La Repubblica

    “THANK YOU, thank you. This is a moment of joy, and I want to kiss everybody…” suonarono le prime parole del discorso di Roberto Benigni a Los Angeles, la notte del 21 marzo 1999, dieci anni fa, alla consegna dell’Oscar per il miglior film straniero attribuito al suo La vita è bella (uno dei tre Oscar riservati al film, assieme a quelli conferiti a Benigni stesso come migliore attore, e a Nicola Piovani per la colonna sonora).

    E “Così discesi del cerchio primaio/ giù nel secondo, che men loco cinghia/ e tanto più dolor, che punge a guaio” suoneranno le parole iniziali dell’attore quando il 5 aprile prossimo, in scena a Londra, interpreterà la terzina d’avvio del quinto canto dell’Inferno della Divina Commedia, che è la partitura-guida del suo TuttoDante con tour mondiale già avviato e calendario fittamente disposto, in continua espansione, fino a giugno. Allora, all’Oscar, si fece prendere da un impeto di baci, ma anche adesso si fa cantore del cerchio dei Lussuriosi culminante col bacio grazie a cui Paolo infiamma i sensi di Francesca.

    Sia che rilegga l’Olocausto dirigendo e recitando una storia scritta con Vincenzo Cerami, sia che rilegga Dante dicendolo a memoria come un commediante dell’arte, Benigni è sempre un artista che inquieta col fisico, è sempre un comico munito di sghignazzo epidermico, è sempre un uomo di spettacolo che necessita di effusioni, è e resterà sempre uno che scherza carnalmente, guancia a guancia, marcando stretto con le labbra.

    In questo senso l’Oscar di dieci anni fa, al di là delle argomentazioni caute o scettiche degli intellettuali e delle personalità che si ergevano a depositarie dell’austerità tragica della Shoah, fu un superbo riconoscimento all’universalità della poesia del corpo di Benigni, alla sua poetica verbale, all’intuizione di un lirismo paterno, all’ideale di un’esistenza sentita come la sentì Primo Levi in Se questo è un uomo: “Pensavo che la vita fuori era bella e che avrebbe continuato a essere bella”.

    E rovistando tra i suoi appunti gelosi - ottenuti solo dopo tenaci e infinite richieste perché lui non ama le autocelebrazioni e non indulge negli sguardi all’indietro - trascrivendo le sue note preparatorie del film, note quasi indecifrabili tanto la calligrafia di Benigni supera in vaghezza quella di certe ricette mediche, balza evidente come anche proprio una certa sua poesia bambina, quella caratterizzante i toni e i temi della fantasiosa e compagnona traduzione a braccio degli indottrinamenti nazisti nel lager, costituisca un linguaggio tragicomico incline a mimetizzare la morte con l’amore, con l’arguzia, col ridicolo.

    “Si vince a mille punti, il primo classificato vince un carro armato… perdono punti quelli che si mettono a piangere, che vogliono vedere la mamma, che hanno fame e che vogliono la merendina” anziché il tenore minaccioso di un caporale da anticamera delle camere a gas. Battute a base di lecca lecca che aprirono i cuori. E l’onda benigna e benignana si sparse in tutto il mondo, se è vero che la Somalia giunse a coniare al volo nello stesso 1999 una moneta con la sua effigie di Oscar Winner.

    Ma l’internazionalità di Benigni - casualmente o no a distanza d’un decennio da quel trionfo che autorizzò un confronto con Lawrence Olivier, riuscito nel 1948 a dirigere se stesso in un’interpretazione da Oscar - testimoniata oggi da una tournée teatrale cosmopolita, è qualcosa che fa anche storia a sé, con precedenti paralleli che risalgono agli anni a cavallo tra i due secoli.

    La sua comicità prorompente s’era messa al servizio di Dante già nel 1991 all’Università di Siena (”dicendo” e non leggendo il quinto e l’ottavo canto dell’Inferno), perché in Toscana c’è vanto di sapere a memoria i versi della Commedia e il padre lo buttava sui palcoscenici a improvvisare coi poeti d’ottave (noi assistemmo anni e anni fa a una sua strepitosa gara a forza di versi improvvisati a Volterra).

    E le sue lecturae Dantis, cresciute a Pisa, Roma, Padova e Bologna, ebbero una puntata propedeutica nel gennaio 1999 all’Università di Los Angeles. E tutta la sua struttura anatomica che impresta suoni, gorgoglii e onomatopee a Dante ecco che sconfina nel 2003 al Simphony Center di Chicago, e nel 2006 nell’anfiteatro romano di Patrasso. Finché nasce la mega-impresa TuttoDante in piazza Santa Croce a Firenze, con tredici canti, uno per sera, tournée italiana in quarantotto città, e messa in onda su RaiUno, operazione da cui scaturisce a sua volta lo spettacolo attuale incentrato sul quinto canto dell’Inferno.

    Il TuttoDante che è salpato questo marzo per fare un giro del mondo, dopo le tappe già effettuate a Parigi e a Bruxelles, ha un calendario che farebbe invidia a molti o a quasi tutti i grandi attori italiani dell’Ottocento e del Novecento, mattatori che s’avvicendavano in Europa e nelle Americhe a costo di avventurosi e leggendari viaggi. Lui, Benigni, in un programma in via di completamento, è adesso atteso a Londra, Duisburg, Stoccarda, Monaco, Ginevra, Colonia, Francoforte, Baden Baden, Atene, Basilea, New York, Boston, Chicago, Buenos Aires.

    Vale a dire che il “Benignaccio” capace dieci anni fa di fare uno show irrefrenabile danzando tra le poltrone sulle teste dei membri dell’Academy alla notizia dell’Oscar, è come allora e più di allora capace di ballare sulle teste degli spettatori di mezzo mondo recitando il suo amato Dante. Il nostro Chaplin toscano la sa lunga, in tema di risate che restano di traverso in gola, vuoi per inferni terreni, vuoi per inferni letterari, inferni che comunque trasmettono l’emozione di un buio che deve finire, come “‘a nuttata” di Eduardo.

    (22 marzo 2009)

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    March 21st, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, Video, Vincenzo Cerami

    Pubblicato da RepubblicaRadioTv

    A 10 anni dalla notte degli Oscar al film di Roberto Benigni, ne parliamo con il suo sceneggiatore Vincenzo Cerami
    L’INTERVISTA CON VINCENZO CERAMI
    (di Chiara Ugolini - riprese di Stefano Cipullo e montaggio di Alice Vivona)

    Parte prima: * ‘E’ il primo film italiano che è arrivato in Cina’

    Parte seconda: * Benigni-Cerami, una storia d’amore

    *Clicca qui per vedere il terzo video: “La scheda critica di Paolo D’Agostini”

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    March 21st, 2009SilviaPittNicola Piovani, Roberto Benigni, Video, Vincenzo Cerami

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    December 16th, 2008SilviaPittRoberto Benigni, Video

    Vi presentiamo la prima parte di “Non ci resta che Benigni“, il documentario de La Storia siamo noi, a cura di Annalisa Bruchi e Silvia Tortora, con testimonianze inedite e racconti sull’arte, il cinema, la storia di Roberto Benigni.

    Roberto è una persona straordinaria..sotto ogni punto di vista.” (Carlo Azeglio Ciampi)

    Per le successive 8 parti del documentario cliccate qui.

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    October 11th, 2008SilviaPittRiconoscimenti, Roberto Benigni, Vincenzo Cerami

     www.unbenignidanobel.it

    Vi segnaliamo alcuni interessanti aggiornamenti:

    • Un ringraziamento a Claudia Ruggiero per l’intervista intitolata “E ora ci vuole il Nobel - Parla la tifoseria ufficiale di Roberto Benigni“, pubblicata sul Blog “A Spasso nel Web“, con domande incentrate principalmente su Roberto Benigni e il nostro sito UnBenigniDaNobel.itCon Vincenzo Cerami*D: So che siete diventate a tutti gli effetti la “Tifoseria ufficiale” del tour TuttoDante, in quanto l’avete seguito in tutta le tappe d’Italia. Mi chiedo, dunque, come uno spettacolo teatrale-poetico, abbastanza impegnato ed incentrato sulla Divina Commedia possa coinvolgere tanti giovani come voi. R: Si, certo, direi che siamo diventate una sorta di “parte integrante” del tour TuttoDante (citando le parole esatte che ci disse uno degli assistenti di Roberto!). [...] La bellezza dell’evento, come dice lo stesso Roberto, è che c’è stato un “grande abbraccio d’amore” da parte del popolo italiano e in particolare, appunto, dei giovani, che si recavano nei palazzetti e nelle piazze come se fosse un concerto rock! E posso dire che noi abbiamo contribuito a creare questa atmosfera di “tifo da stadio”, grazie anche allo striscione che abbiamo portato ad ogni spettacolo “…e ora ci vuole il Nobel“. In un articolo de “Il Tirreno” ci hanno definito “Le Fedelissime” del tour e forse questa è la parola che più ci rappresenta e siamo fiere di aver partecipato attivamente a uno dei più grandi eventi culturali degli ultimi anni. [Per continuare a leggere l'intervista cliccate qui]

     

    •  Grazie alla troupe di giornalisti Rai che, domenica 5 ottobre 2008, ci ha intervistato davanti alla Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, alcune ore prima dell’evento “La Bibbia Giorno e Notte“: Rainell’intervista abbiamo sottolineato l’importanza dell’evento in sé, citando anche le parole di Roberto Benigni sul fatto che la Bibbia è un testo che andrebbe letto a prescindere dall’essere o non essere cattolici.

     

     

    • Ringraziamo Salva di http://misteridivita.blogspot.com/ per averci consegnato, con la seguente motivazione “Come non amare questo Blog?  Adoro Benigni!!!! La sua presentazione di Dante, unica. Fantastici ragazzi, continuate cosi!”, Premio Brillante 2008il Premio Brillante Weblog 2008, un riconoscimento che riceviamo con grande piacere. (Il Premio Brillante Weblog 2008 è attribuito a quei blog che si sono distinti per la brillantezza dei contenuti o per l’estetica, con l’intento di promuoverli e incoraggiarne la diffusione virtuale).

     

     

            Happy Birthday UnBenigniDaNobel.it ! 

    • A fine luglio 2008, http://www.unbenignidanobel.it/ ha compiuto un anno! Festeggiamo, in leggero ritardo, il compleanno e primo anniversario del blog. Grazie di cuore a tutti i nostri lettori e agli amici, italiani e internazionali, che ci hanno seguito con passione in questi mesi. 1 year of www.unBenigniDaNobel.itGrazie ai collaboratori della squadra di “Un Benigni Da Nobel“. Grazie agli amici silenziosi e discreti che ci hanno supportato ed incoraggiato a proseguire il nostro cammino. Grazie agli oltre 6.000 amici di MySpace e ai frequentatori del nuovo Forum. E il grazie più grande lo dedichiamo al caro Roberto: senza di lui, e la sua immensa Arte, questo luogo non avrebbe motivo di esistere… GRAZIE ROBERTO!… “Queste sono cose bellissime, spettacolari!“. 

     

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    September 1st, 2008SilviaPittRiconoscimenti

    Invitiamo tutti coloro che leggeranno questo post ad aderire all’appello per il Nobel per la pace per Ingrid Betancourt (iniziativa sostenuta anche da L’Unità e dal sito http://www.coningridbetancourt.org/ ).

       Per aderire all’appello: 

       nobelperingrid@unita.it

       Raccolta di firme

    Ingrid Betancourt arriva a Roma - foto Ansa
    Ingrid Betancourt è arrivata ieri a Roma per una visita di 3 giorni in Italia.
    Ieri sera Ingrid Betancourt è stata ospite per una cena informale a casa di Walter Veltroni. L’ex sindaco di Roma, che tanto ha fatto negli anni della lunga prigionia, ha voluto ospitarla a cena.
    Ospite a casa del leader del Pd, la Betancourt ha ricevuto anche una lunga e affettuosa telefonata dal Premio Oscar Roberto Benigni.  Ingrid Betancourt è fan dell’ attore-regista toscano dai tempi del film La Vita è Bella, pellicola di cui ha discusso con i compagni di prigionia durante la lunga detenzione nella foresta colombiana.

    Mercoledì 3 settembre a Firenze nel Salone dei Cinquecento avrà luogo la solenne cerimonia in cui saranno conferiti a Ingrid Betancourt la cittadinanza onoraria e il Giglio d’Oro di Firenze. Alla cerimonia sono stati invitati, oltre alle autorita’ e ai rappresentanti diplomatici di Colombia e Francia, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo come Vincenzo Cerami, Pamela Villoresi, Lorenzo Cherubini, Francesco Guccini, che hanno aderito all’appello per candidare Ingrid Betancourt al premio Nobel per la pace.

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    September 17th, 2007SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

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    Lo staff di Un Benigni da Nobel non potrà essere presente alle date nelle carceri, (come ci ha fatto notare Gianfranco, al quale mandiamo un grande saluto!). Per questo motivo, giunti alla fine del tour TuttoDante, è arrivato il (triste) momento dei saluti…

    L’estate del 2007 la ricorderemo sicuramente come una delle più belle della nostra vita…. Un’estate fatta di continue sorprese, sorrisi, lunghi viaggi, partenze dell’ultimo minuto, ma soprattutto tante EMOZIONI…

    Grazie a tutti quelli che ci hanno “accompagnato” in questa bellissima avventura…

    ….e in particolare:….Grazie a Vincenzo Cerami e Nicola Piovani per le foto con lo striscione del Nobel… Grazie a Cesare che ci ha costantemente supportato “a distanza”; Grazie a Lucio per la disponibilità; Grazie a Enrico e Gianfranco per la simpatia; Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato e accolto con entusiasmo la nostra iniziativa per il Nobel…

    …e GRAZIE DI CUORE a Roberto per tutti i momenti magici che ci ha regalato…

    Con l’augurio di ripartire tutti insieme per un futuro tour all’estero….

    A presto,

    Silvia Pittoni e lo staff di unbenignidanobel.it

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