Benigni a Londra: «Dio salvi la Regina… da Berlusconi»
di Gianluca Zucchelli – L’Unità – 7 aprile 2009
«Dio salvi la Regina… da Berlusconi. Adesso cambieranno l’inno…» Straripa la comicità di Roberto Benigni davanti al Royal Drury Lane di Covent Garden. Il teatro londinese è gremito di Italians – soprattutto – ma anche di britannici italiofili. Per il premio Oscar de La vita è bella un’accoglienza calorosissima, e il Diavolaccio si sente subito a casa: «Se Berlusconi è il primo ministro io posso fare uno show in inglese».
UN INGLESE MACCHERONICO
Gioca con la lingua, un inglese maccheronico col quale strizza l’occhiolino al pubblico. Dopo dieci minuti di filato in English spara: «Vi avverto che sto parlando in inglese e che andrò avanti finché non mi inceppo, quando mi inceppo ricorrerò all’italiano. Dante inventò una lingua sublime, io stasera invento il mio… revolting English».
Benigni rispolvera così i fasti del film Down by law dove con una mimica intensa ed esilarante recitò per Jarmush, in un film americano in bianco e nero, la parte di un italiano che capisce pochissimo inglese e ne parla ancora meno.
«Pensavo di essere il primo italiano a fare uno show a Londra» risate, applausi. «Ma Mr Berlusconi mi ha preceduto. Meraviglioso show a Buckingham palace. Siamo orgogliosi di presentare Mr Berlusconi in: “Obama, Obama!”. Un po’ incazzated la regina l’ho vista: “Ma cosa fa, perché urla?”. È un collega dello spettacolo… Ora cambiano l’inno, God save the queen from Berlusconi. Immagina: “Ah Elisabetta!”. Lui era così di buon umore, come un boy scout in gita. Affascinato dalla regina Elisabetta come me con Raffaella Carrà, poteva perfino prenderla in collo o toccarle il sedere. “Obama!” e ci pensi se fa come me con Pippo Baudo, gli strizza le palle… è un genio. Devo dire o è un genio o siamo perduti».
Una stoccata la dedica anche al revival di Tangentopoli. «Ero in albergo a Londra e mi portano i giornali italiani, vedo i titoli su Mario Chiesa. Scusate, sono i giornali di vent’anni fa, voglio quelli di oggi. Oggi? Mario Chiesa? Ancora? Cinque anni in prigione e poi dove lo mettono? Come se un pedofilo sta cinque anni in prigione e poi lo fanno direttore di una scuola materna».
LA SINISTRA ITALIANA
Roberto non risparmia neanche la Sinistra: «Se non ci fosse mancherebbe il materiale per lo spettacolo… la sinistra è andata al governo e non ho fatto in tempo a scrivere le gag su Prodi che il governo è caduto… hanno fatto una legge e il giorno dopo gli stessi ministri sono scesi in piazza contro la stessa legge; è inutile, sono abituati talmente a stare all’opposizione che la fanno anche quando sono al governo…».
Regina Elisabetta
Poi si schiarisce la voce: «Lo prometto solennemente: non parlerò più di Berlusconi». Il pubblico fa coro: «No, no». Benigni risponde: «In Italy, qui sono all’estero». Applausi. «Parlo in inglese così posso sempre dire: sono stato frainteso, c’è stato un fraintendimento, quel che ho detto non è quello che i giornali hanno scritto… lost in translation». Chiaro il riferimento, ancora una volta, al Cavaliere. E il ritornello cerca la complicità del pubblico: «Stasera parlo di Dante in inglese a Londra,come essere MrBean che parla di Milton in Italia in italiano. Se divago, mi accorgo che vado fuori tema, basta dire…»
Benigni cambia tono, esclama con un guizzo della voce: «Berlusconi! E torno a tema…». Risate, applausi. «Siamo tutti unici, vi bacio tutti, perché come dice Dio… sto volando troppo alto… Berlusconi…». Risate, applausi. E alla fine, dopo due ore filate di Dante, cultura e politica, è standing ovation.






(The Teenage Theatre Critic) – My word this was something special. Dante’s Divine Comedy seems all the rage right now but Roberto Benigni’s “Tutto Dante” is about as far from Romeo Castellucci’s abysmal “Inferno” as it’s possible to conceive. From the off it was clear that the sheer energy and bravado of Benigni was going to be hard to resist. Seldom have I heard a man enthuse more about art and life than Benigni. Most in Britain would be embarrassed to express such love for the arts but he does it with such wild abandon that I couldn’t help but feel the same.
(ANSA) – LONDRA, 6 APR – Roberto Benigni per la prima volta racconta Dante in inglese a Londra e l’antico Theatre Royal gli regala una serata trionfale. L’attore e regista toscano ha incantato con il suo racconto e la spiegazione del V canto dell’Inferno della Divina commedia, tutto nel suo inglese personalissimo e strampalato, ma ricco di vocaboli aulici (ancorche’ pronunciati in maniera ‘benignana’), capace di veicolare con forza poesia, energia e l’entusiasmo commosso per la lettura del Sommo Poeta.


Ieri sera Benigni è sbarcato a Londra e io ho avuto finalmente l’occasione di vederlo sul palcoscenico, nel suo Tutto Dante.
Diminutive actor/comedian Roberto Benigni is best known here for his Oscar-winning role in controversial holocaust film Life Is Beautiful.
















