Dario Fo: Grazie a Roberto hanno santificato anche Dante
REPUBBLICA 9 DICEMBRE 2007 - «Lo ha santificato. Mi fa piacere. Era ora». Plaude, Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, al pubblico apprezzamento fatto dal cardinale Bertone per le letture dantesche di Roberto Benigni. Dario Fo, Benigni dagli ostracismi degli anni passati all’ attuale “beatificazione” vaticana. Che ne pensa? «Fa piacere che qualche volta da alti esponenti della Chiesa arrivano simili riconoscimenti. Ora è toccato a Benigni, se lo merita, perché con Dante, e non solo, sta facendo veramente un buon lavoro. Ma non è solo questo il motivo per cui apprezzo questo giudizio». Ce lo può anticipare? «Certo. Storicamente Dante non è stato mai trattato bene dalla Chiesa, specialmente per le sue critiche al potere ecclesiale. Basti pensare che anche un artista come Raffaello ebbe non poche difficoltà quando nella Disputa sul Sacramento, il grande affresco che dipinse in Vaticano, osò inserire anche Dante, mettendolo per di più vicino a un frate scomodo come Savonarola. Fa piacere che almeno queste cose sono archiviate e che il cardinale segretario di Stato ora elogia sia Dante che Benigni». Ha visto il programma televisivo di Benigni? «La seconda puntata, quella del Paradiso purtroppo no. Ma le precedenti letture sì. Mi sono piaciute. Sono letture chiare, pulite, meditate, adatte al grande pubblico».

























