Tag: "TuttoDante"

Dario Fo: Grazie a Roberto hanno santificato anche Dante

Dario Fo

REPUBBLICA 9 DICEMBRE 2007 - «Lo ha santificato. Mi fa piacere. Era ora». Plaude, Dario Fo, premio Nobel per la letteratura, al pubblico apprezzamento fatto dal cardinale Bertone per le letture dantesche di Roberto Benigni. Dario Fo, Benigni dagli ostracismi degli anni passati all’ attuale “beatificazione” vaticana. Che ne pensa? «Fa piacere che qualche volta da alti esponenti della Chiesa arrivano simili riconoscimenti. Ora è toccato a Benigni, se lo merita, perché con Dante, e non solo, sta facendo veramente un buon lavoro. Ma non è solo questo il motivo per cui apprezzo questo giudizio». Ce lo può anticipare? «Certo. Storicamente Dante non è stato mai trattato bene dalla Chiesa, specialmente per le sue critiche al potere ecclesiale. Basti pensare che anche un artista come Raffaello ebbe non poche difficoltà quando nella Disputa sul Sacramento, il grande affresco che dipinse in Vaticano, osò inserire anche Dante, mettendolo per di più vicino a un frate scomodo come Savonarola. Fa piacere che almeno queste cose sono archiviate e che il cardinale segretario di Stato ora elogia sia Dante che Benigni». Ha visto il programma televisivo di Benigni? «La seconda puntata, quella del Paradiso purtroppo no. Ma le precedenti letture sì. Mi sono piaciute. Sono letture chiare, pulite, meditate, adatte al grande pubblico».

Tv: su Rai Uno un Natale nel segno di Dante-Benigni

Roma, 5 dic (Velino) – A giudicare dall’audience c’era tanta voglia di Roberto Benigni su Rai Uno. Oltre dieci milioni d’italiani hanno sognato con lui durante la lettura del quinto dell’Inferno giovedì scorso, e altri sei milioni e mezzo hanno visto ieri il film “La tigre e la neve”. Una voglia che il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, spera di poter cavalcare per tutto il periodo natalizio. Domani, infatti, parte il ciclo TuttoDante: tredici puntate in seconda serata – sempre sull’ammiraglia – dedicate ad altrettanti canti della Divina commedia; e Alighieri – in palinsesto anche il 25 dicembre – sarà ancora Benigni fino al 14 febbraio. Le tredici puntate – si parte dal XXXIII canto del Paradiso – saranno le registrazioni dello spettacolo TuttoDante realizzate a Firenze in Piazza Santa Croce nell’estate del 2006. Ognuna durerà circa 85 minuti e gli spot saranno banditi. Aveva dunque ragione il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, quando a Cannes annuncio: “Benigni sarà uno dei punti di eccellenza del nostro palinsesto autunnale”. E si capisce anche perché per fargli spazio anche Bruno Vespa, storico anchorman di Porta a Porta, non abbia battuto ciglio. “Ho ceduto volentieri alcune seconde serate – ha spiegato -, tanto di cappello a uno come Benigni”. 

Ma prevedere cotanto successo di audience (e di critica) non era poi così arduo. Benigni e la tv hanno da sempre un rapporto preferenziale. Oltre al record d’ascolti toccato il 23 dicembre 2002 con la lettura del Paradiso di Dante, che incollò su RaiUno quasi 13 milioni di telespettatori, non si contano le fortunate ospitate del comico toscano. Il 10 maggio 2001 a Il fatto di Enzo Biagi lo guardarono 7 milioni 260 mila telespettatori (30,59 per cento di share); il 9 marzo 2002 al Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, la presenza di Benigni fece volare lo share al 73,34 per cento, con 19 milioni 218 mila telespettatori. Record di ascolto, poi, a Domenica In di Baudo (8 milioni 138 mila telespettatori e il 40,69 per cento di share) il 13 novembre 2006, e a Il senso della vita di Paolo Bonolis (3 milioni 206 mila telespettatori e il 22,52 per cento di share) il 21 febbraio 2006. I suoi film, poi, oltre che al cinema funzionano anche sul piccolo schermo: il 22 ottobre 2001 la prima tv dell’Oscar “La vita è bella” raccolse 16 milioni 18 mila telespettatori e il 53,67 per cento di share. A dicembre 2002 il film replicò il successo: quasi 10 milioni di telespettatori e il 33,78 per cento di share.  

BENIGNI, RITORNO PIROTECNICO IN TV

ROMA – Berlusconi che «c’ha avuto cinque mogli, di cui due sue» e che farebbe meglio a fondare «il partito del popolo dell’armadio», per quante volte ci si è nascosto dentro. Prodi che ha vinto le elezioni «con uno scarto di 25 mila voti, 25 mila coglioni, tutti omosessuali». E che «prima andava a mesa una volta a settimana ma ora ha fatto mettere una cappella a Palazzo Chigi per pregare per la buona salute dei senatori a vita». Tremaglia che «in An non lo salutano più da quando gli italiani all’estero hanno votato a sinistra».

E ancora battute a raffica su Clemente Mastella e poi l’outing su D’Alema: «Per me D’Alema è come Berlusconi per Emilio Fede». Se non fosse per quella sua tendenza a fare un passo indietro: «L’hanno candidato alla presidenza della Camera e ha detto che per il bene delle istituzioni faceva un passo indietro. Poi alla presidenza della Repubblica e per il bene delle istituzioni ha fatto un passo indietro. L’avevo invitato qui, poi gli ho detto che avevo dato il suo posto a Veltroni e mi ha detto che per il bene della diretta faceva un passo indietro…».

Roberto Benigni non si smentisce ed apre con una performance pirotecnica il Quinto dell’Inferno, lo show che lo riporta da stasera su Raiuno e che fonde, nel solco del suo ultimo tour teatrale di grande successo, spunti di attualità con il suo grande amore per il conterraneo Dante Alighieri e per la sua Divina Commedia. In diretta dagli studi di Papigno (Terni), Benigni, con la consueta esuberanza verbale e fisica, si muove in una scenografia minimalista tutta in legno e, prima di approcciare la sua lettura di Dante (cui dedicherà anche i successivi 14 appuntamenti in seconda serata sempre sulla prima rete Rai) si diverte a ironizzare alla sua maniera sull’attualità politica con battute a ritmo serratissimo che non risparmiano nessuno, dal governo all’opposizione.

LA STAMPA 30-11-07

In ricordo di una mitica estate…

benigni.jpg

Lo staff di Un Benigni da Nobel non potrà essere presente alle date nelle carceri, (come ci ha fatto notare Gianfranco, al quale mandiamo un grande saluto!). Per questo motivo, giunti alla fine del tour TuttoDante, è arrivato il (triste) momento dei saluti…

L’estate del 2007 la ricorderemo sicuramente come una delle più belle della nostra vita…. Un’estate fatta di continue sorprese, sorrisi, lunghi viaggi, partenze dell’ultimo minuto, ma soprattutto tante EMOZIONI…

Grazie a tutti quelli che ci hanno “accompagnato” in questa bellissima avventura…

….e in particolare:….Grazie a Vincenzo Cerami e Nicola Piovani per le foto con lo striscione del Nobel… Grazie a Cesare che ci ha costantemente supportato “a distanza”; Grazie a Lucio per la disponibilità; Grazie a Enrico e Gianfranco per la simpatia; Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato e accolto con entusiasmo la nostra iniziativa per il Nobel…

…e GRAZIE DI CUORE a Roberto per tutti i momenti magici che ci ha regalato…

Con l’augurio di ripartire tutti insieme per un futuro tour all’estero….

A presto,

Silvia Pittoni e lo staff di unbenignidanobel.it

Tre Fedelissime: “Ora il Nobel”

- Articolo tratto da Il Tirreno, 8 Settembre 2007 -

(Un ringraziamento a Francesca Gori e a tutta la Redazione de Il Tirreno)

Pagina 16 di 16« Prima...10111213141516
WordPress