Un Benigni da Nobel
Everything about Roberto Benigni-
July 27th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteTra sberleffi e commozione la grandezza del «giullare»

Taormina (24 luglio 2009). Zompetta, ammicca, saltella. Commuove e si commuove. E se innanzitutto sbeffeggia e ti fa fare un pieno di buonumore, poi ti rende palpabile l’intangibile e ti apre alla Bellezza e all’Infinito. Altro che one man show, con TuttoDante Roberto Benigni è di più: è giullare, prima che clown, capace con lo sberleffo di spalancare gli abissi della riflessione; e poi cantore struggente e appassionato che innalza al sublime del Sommo poeta.
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Ma, appunto, innanzitutto Benigni è Benigni, un diavolaccio che sulla scena del Teatro antico di Taormina, l’altro ieri sera, si è presentato accompagnato da una marcetta perfetta per quel suo «passo d’oca» che strappa risate a dispetto dei nazisti; un monellaccio che subito saluta quelli seduti in alto sulle gradinate chiedendo loro «come si sta a Castelmola?», per poi passare ai «milionari delle prime file», alla «voglia di essere un cagnolino per potervi leccare tutti» e ad una battuta alla Johnny Stecchino «chi cauro ca’ fa». E gli oltre quattromila presenti (a proposito, nella sezione Teatro di Taormina Arte era da una decina di anni che non si registrava il tutto esaurito) sono immediatamente rapiti.
E il bello, per cominciare, è il diavolaccio che graffia. Che affonda stoccate lavorando di sciabola ma con la levità del fiorettista, sicché per quanto pesanti, le stoccate, mai le avverti come offensive. La raffica di battute - satira pura e quindi mai greve, semmai talvolta esasperata come si addice a un giullare - è tutta per Berlusconi anche perché - spiega ad un certo punto - «ho pure provato a prendermela con la sinistra, ma un paio di anni fa mentre durante un mio spettacolo avevo cominciato a farlo, mi dissero che era appena caduto il governo Prodi….».
E allora, allora subito sotto con il premier - «che non è mai venuto a sentirmi, al contrario di Andreotti, che mi diede ansia visto che è l’unico contemporaneo di Dante…»
Benigni incamera applausi con soavità, la stessa con cui passa al Sommo poeta, mentre suda e la mano corre continuamente al fazzoletto in tasca. Lui non recita Dante, ci fa l’amore; rapito dalla bellezza di quella poesia, quei versi li decanta come un innamorato la sua donna, come Alighieri - quasi verrebbe di dire - decanta Beatrice. E la serata si fa Divina.
Tutto solo sul palco scevro di coreografia, Benigni, oltre alla sua smilza figura, ha per compagno solo un leggio, ma su quel leggio un tesoro: il testo del V canto dell’Inferno, il girone dei lussuriosi, quello con «Amor, ch’a nullo amato amar perdona» e della pietà di Dante per Paolo e Francesca. Serve altro? No, eppure il premio Oscar de La vita è bella ce ne mette, ed è un valore aggiunto: ci mette per cominciare la divulgazione, leggendo singolarmente ciascuna terzina del V canto e spiegandone di ognuna il significato in considerazione anche del contesto storico e del cristianesimo che permeava quei tempi; e poi ci mette, dopo che a tutti è tutto chiaro, la recitazione senza lettura, a memoria, dell’intero canto. Ma soprattutto ci mette un’intensità, una passione, un coinvolgimento così struggente che non possono descriversi. Basti dire che commuove e si commuove, letteralmente: con la voce, nel finale, che gli si fa roca e poi si spezza, mentre scorre anche qualche lacrima.
E di fronte a lui, al monellaccio che incanta, quattro minuti di applausi non bastano ad alleggerire l’emozione. Che poi sciama per via Teatro Greco e quindi lungo il corso. E che infine approda a casa, assieme alla benedizione per aver rinunciato, almeno l’altro ieri sera, alla tv.
(di Giuseppe Anastasio - giornale.la sicilia.it)
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July 26th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante, VideoTags: Berlusconi, Dante Alighieri, Divina Commedia, Noemi, Roberto Benigni, Sicilia, Taormina, Teatro Greco, Tour, Tutto Dante, TuttoDante, Video -
July 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteMeraviglioso spettacolo del premio Oscar che ieri ha incantato le migliaia di spettatori accorsi al Teatro Greco.
E’ stato un successo. Benigni, come al solito, è stato semplicemente meraviglioso. Un uomo solo con un leggio ed un microfono ha tenuto con il fiato sospeso le migliaia di persone che hanno gremito il Teatro Antico di Taormina in ogni posto nonostante l’incredibile cappa di caldo che sovrastava Taormina. In perfetto orario comincia lo spettacolo e non appena il comico toscano mette piede sul palco una vera e propria ovazione lo investe perchè si percepisce subito la straordinaria forza che quest’uomo riesce ad emanare. Ma prima di entrare nel vivo dello spettacolo il comico si lascia andare a qualche frase in siciliano e a qualche freddura improvvisata. Poi arrivano inevitabilmente i riferimenti alla politica ed a Berlusconi in particolare; l’occasione è ghiotta, si parla dei lussuriosi nel canto che sta andando a leggere e le cronache di questi giorni sono intrise dello scandalo di Berlusconi e delle sue escort di lusso. E Benigni come al solito si sbizzarrisce irridendo il nostro Presidente del Consiglio bacchettandolo, prendendolo in giro ma sempre con garbo ed intelligenza, con quell’umorismo da toscanaccio in lui innato. Un vero e proprio spettacolo di cabaret anticipa la lettura del quinto canto dell’inferno che il comico legge terzina per terzina sviscerando da esse i significati piu reconditi e profondi incantando l’intero teatro in cui vige un silenzio surreale. La gente partecipa quasi meravigliata di quanti concetti sono racchiusi in quella che Benigni definisce “la più grande e rivoluzionaria opera di tutti i tempi, insuperabile”.
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Si parla di Amore nel quinto canto, quell’amore che ha portato alla morte Paolo e Francesca, i due nobili contemporanei di Dante protagonisti del quinto canto. Benigni sembra vivere personalmente i dolori di questa coppia che, come in vita hanno peccato perchè travolti dalle passioni, nell’inferno sono condannati ad essere continuamente trasportati da un vento che li sbatte continuamente sulle pareti del girone. Dante ha pietà per queste anime tanto che per la commozione sviene alla fine del canto. Benigni si sofferma molto su questo concetto dantesco della pietà estremamente rivoluzionario per il tempo tanto da essere criticato dai suoi contemporanei. E Benigni su questo concetto apre un discorso che spazia dalla religione alla politica passando per la poesia. Definisce Cristo “colui che ha dato agli ultimi la dignità dei primi” rivoluzionando il pensiero del mondo. E’ un fiume in piena Benigni, si percepisce che crede in quello che sta dicendo perchè lo vive da profondo credente in Dio. Per più di un’ora legge e spiega le terzine dantesche arricchendo enormemente chi lo ascolta in un discorso che a volte può apparire confusionario ma sempre interessantissimo. Il canto finisce e lui lo recita tutto nuovamente, a memoria. Nella mente di chi ascolta tutto quello che lui ha detto prende forma, si materializza lasciando veramente una traccia indelebile. Forse molti dei presenti si aspettavano uno spettacolo di cabaret, un modo per fare quattro risate ed invece Benigni, attraverso dei versi scritti più di settecento anni fa, fa una lezione di vita che lascia, inevitabilmente, il segno.
Diego Indaimo (tempostretto.it) -
July 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante(25/07/2009) - Roberto Benigni torna a Taormina e lo fa incantando il pubblico leggendo il Quinto canto della Divina Commedia di Dante Alighieri nello spettacolo “Tutto Dante”, inserito nel cartellone di Taormina Arte. Lo fa in una serata in cui gli spettatori che lo guardano dalla platea del Teatro Antico della città taorminese, sembrano essersi catapultati in uno dei gironi dell’inferno grazie alle luci della scenografia ed all’afa che ieri ha soffocato la cittadina messinese. Ci mancava solo l’Etna in eruzione ed il gioco era fatto.
Benigni, forse uno degli ultimi mattatori italiani rimasti in vita, ha esordito in siciliano ed ha esaltato le virtù e la nobiltà di pensiero che questo popolo isolano porta con se’.
Poi, non poteva mancare la digressione sul presidente del Consiglio Sivio Berlusconi. Le ultime vicende del nostro Primo Ministro, legate più alla cronaca rosa che a quella politica, hanno acceso la serata ed il comico toscano è andato a ruota libera senza lasciare nulla all’immaginazione.
Questa volta, però, Berlusconi, è “servito” a Benigni come trapolino verso la lettura del Quinto Canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il girone dei lussuoriosi. E così ecco che Berlusconi viene accostato a Semiramide, la regina degli Assiri, che viveva ossessionata dal sesso, tanto che lo avrebbe legalizzato ed infine sarebbe stata uccisa per la sua bramosia.
Benigni, aiutato da un leggìo, recita piccoli passi della Commedia e poi li spiega. Passo dopo passo. Proprio questo Canto è emblematico, in quanto sarebbe il preferito da Dante, un uomo totalmente immerso nell’amore per Beatrice e che prova pietà per i due amanti, Paolo e Francesca.“Dante - afferma Benigni - ha scritto la Bibbia della letteratura mondiale. E’ un testo sempre attuale, perchè per la prima volta ha utilizzato personaggi vicini alla sua epoca, ma con vizi e virtù che sono presenti ancora oggi nell’uomo e soprattutto ci dimostra quanto siamo noi uomini padroni del nostro destino poichè Dio ci ha lasciato il libero arbitrio”.
Ma il momento più alto della performance di Benigni, si tocca quando recita per intero tutto il Quinto Canto. Il pubblico del Teatro Antico di Taormina, si ammutolisce e Benigni si trasforma nel pifferaio magico che, invece di utilizzare il flauto, usa la voce. Voce che si spezza dall’emozione quando parla di Paolo e Francesca.
Terminata la lettura, la platea esplode in un applauso durato oltre 10 minuti, consegnando così alla storia questa serata.
Orazio Bonfiglio (Omniapress.net)
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May 26th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante“If you’re going to San Francisco Be sure to wear some flowers in your hair”……
If you’re going to see Roberto Benigni in San Francisco, be sure to write and send your comments/reviews/photos to www.unbenignidanobel.it . [Send a message to info@unbenignidanobel.it - we'll publish your articles in our website.]
Roberto Benigni is making his American stage debut at the Davies Symphony Hall on May 26 in San Francisco with his one-man show TuttoDante.
Roberto Benigni in TuttoDante
Where: Davies Symphony Hall, 201 Van Ness Ave., San Francisco
*The first live comments from Twitter during and after the show:- Benigni wonders why no the bidet in his hotel? Troppo Forte!
- Pope productized purgatory to increase revenue! Benigni is hilarious!
- it was una cosa incredibile! The last part was an elocution like rendition of Canto 5.
Dante’s poetry an infinite labyrinth of words that express infinite emotions of man.- Intoxicated by Dante Alighieri’s poetry Roberto Benigni’s comedy and theatrical rendition of Canto V; forza l’amore.
- roberto benigni was hilarious in tutto dante. guys in nyc try to get a ticket , he’s coming there next.
- Went to see Roberto Benigni perform (and discuss) Canto V of Dante’s Inferno. Fantastic.
- Saw Roberto Benigni in TuttoDante at Davies Symphony Hall last night. Part stand-up act, part in-depth lecture and all inspiring. Genius!
- Still laughing at the incredible show (’TuttoDante’ w/Roberto Benigni) I saw last night- he is an amazing talent.
- The only thing that I didn’t like was that the sow had to finish! Thanks Roberto Benigni!!!!! (Giovanna)
Tom Waits attended TuttoDante show in San Francisco, he was seen in the audience of Davies Symphony Hall.
In a recent interview, Roberto Benigni answered to a question about “Down by Law“: “[...] For me it was a dream, this is such a wonderful memory, such a wonderful souvenir. And what it is very rare, I met also Tom Waits and John Lurie, the musician and the singer, and we are still very close friends.“.
After the long weekend a little culture was in order. We went along to the Davies Symphony Hall to be entertained by the famous Italian comic Roberto Benigni.
After a very light-hearted and engagingly funny introduction and warm up. He led us all through a very deep and thought-provoking journey by walking us through the 3rd circle of hell in Dante’s Inferno. He finished off the evening with an inspired and heartfelt recitation from Dante.
[Credit: The Spotted Zebra]
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May 12th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteDopo gli Oscar vinti nel 1997 con La vita è bella, Roberto Benigni torna da protagonista negli Stati Uniti con Tutto Dante. La prima tappa dello show sarà San Francisco il 26 maggio, poi sarà la volta di New York il 30, Boston il 6 giugno e infine Chicago il 12.
(Ansa) - Benigni si esibirà in inglese con alcune battute in italiano e per il finale reciterà in lingua originale il Quinto Canto dell’Inferno che descrive la tragica storia d’amore di Paolo e Francesca. Tutto Dante ha debuttato nel 2006 in Grecia, dove Benigni ha letto e spiegato il XXVI Canto dell’Inferno su Ulisse ed è stato subito un enorme successo.In Italia il tour è partito da Firenze ed in 3 anni ha fatto il giro delle principali città affascinando milioni di spettatori se si considera che molte tappe sono state mandate in onda da Rai Uno ed è stato realizzato anche un Dvd. Il tour mondiale è iniziato lo scorso anno da Zurigo e dopo diverse tappe europee è la prima volta che sbarca oltreoceano.
Gli spettacoli negli Stati Uniti saranno intervallati da esibizioni in Canada, a Toronto, Montreal e Quebec City, poi Benigni porterà il “Tutto dante” il 17 giugno a Buenos Aires in Argentina. Le tappe a New York, Boston e Chicago sono state organizzate da Massimo Gallotta Pormotions. Lo spettacolo newyorkese è sponsorizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.
Date spettacoli TuttoDante in America
TuttoDante: Spettacoli negli Stati Uniti
San Francisco - 26 maggio 2009 - Louise M. Davies Symphony Hall
New York - 30 maggio 2009 - Manhattan Center
Boston - 6 giugno 2009 - Berklee Performance Center
Chicago - 12 giugno 2009 - Harris Theater
TuttoDante: Spettacoli in Canada
Toronto - 7 giugno 2009 - Casino Rama
Montreal - 3 - 4 giugno 2009 - St. Denise Theatre
Quebec City - 10 giugno 2009 - Grand Théâtre de Québec
TuttoDante: Spettacoli in Argentina
Buenos Aires - 17 giugno 2009 - Teatro Gran Rex
Per maggiori informazioni sulle date mondiali di Tutto Dante di Roberto Benigni visitate il sito www.tuttodante.it.
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April 7th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante, VideoJetzt ist Roberto Benigni zum ersten Mal in einer deutschen Talksendung zu Gast und spricht bei “Beckmann” über Humor und dessen Grenzen, seine Passion für deutsche Kultur sowie über sein neues Bühnenprogramm “TuttoDante”.
Roberto Benigni, ospite del talk-show Tedesco “Beckmann”, parla di umorismo e comicità, della sua passione per la cultura tedesca, e del suo nuovo show “TuttoDante”.

Ieri in tarda serata Roberto Benigni è stato ospite di Beckmann, famoso talk-show Tedesco, per presentare il suo Tour TuttoDante in Germania, da sempre terra accogliente per tanti connazionali e con un forte legame diretto con l’Italia.
In Germania la prima tappa di TuttoDante sarà Monaco Di Baviera giovedì 16 aprile presso il Gasteig, Philharmonie in Rosenheimerstr 5. Lo spettacolo è in cartellone anche il 20 aprile a Colonia, il 21 a Francoforte, il 23 a Baden Baden, il 24 a Duisburg, il 26 a Stoccarda.

Roberto Benigni ha inondato con il suo entusiasmo lo studio televisivo dell’emittente tedesca Ard. Il conduttore televisivo Beckmann ha sollecitato Benigni anche sul premier italiano Silvio Berlusconi: «Ho promesso di non parlare più di lui in Italia. Certo ora siamo in Germania, quindi si può - ha ironizzato - Io amo l’Italia…l’Italia ama Berlusconi… Che dire, ha dato molto materiale ai noi comici».
Inoltre Roberto Benigni si è prestato a declamare una famosa poesia scritta da Heinrich Heine, “Die Lorelei“. Benigni sorridendo ha citato Balzac: “Si può scherzare su tutto ma non sulla poesia“, e poi ha letto il testo in tedesco, senza fare riferimento alle regole di pronuncia.
Il dantista più celebre d’Italia si è prestato alla prova di recitazione in lingua straniera davanti a Marcel Rein-Ranicki, severissimo critico letterario, sorpreso di fronte agli abbracci e alle pacche cordiali del comico italiano.E’ possibile vedere il video della puntata di Beckmann cliccando sull’immagine qui sotto:

Alla fine della puntata Reinhold Beckmann ha chiesto a Roberto Benigni di pronunciare alcune parole sul terremoto che ha colpito l’Abruzzo :
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«Ne ho parlato questa mattina ed è terribile, è una vera tragedia.
Mi viene in mente una bella frase di Goethe che dice “L’incendio di una fattoria è una tragedia, la rovina di uno stato soltanto una frase”. Quando siamo colpiti nei nostri affetti più piccoli, nelle nostre piccole cose, la tragedia è ancora più grande. Ti ringrazio di avermi fatto questa domanda, per manifestare agli Italiani la mia vicinanza.
Voglio dedicare tutto il Tour che faccio in Germania, che è pieno di Italiani, alle persone che hanno subito perdite nel terremoto, sia nelle case che negli affetti più cari.
L’Italia è un popolo che sa reagire, e, quando c’è qualcuno che è insieme a te, si può affrontare il mondo, qualsiasi tragedia, se non ti senti solo, se c’è qualcuno che ti ama, si può portare il peso del mondo sulle spalle..»
Roberto Benigni, 6 aprile 2009. -
April 4th, 2009Interviste, Roberto Benigni, TuttoDanteOn BBC Radio 3 (Tuesday, March 31st) Roberto Benigni talked about his one-man theatre show about Dante’s Divine Comedy which has been filling stadiums in Italy and is now coming to London (Drury Lane Theatre) as part of a worldwide tour.
Bidisha (BBC Radio 3) talks to Oscar-winning Italian actor Roberto Benigni - best known for his comic film set during the Holocaust, Life Is Beautiful - about his obsession with Dante and his one-man show TuttoDante. Benigni is often remembered outside Italy for his behaviour at the 1998 Academy Awards when accepting the Best Foreign Language Film Oscar for Life Is Beautiful - he climbed on the backs of the seats for his procession to the stage and applauded the audience.Benigni is regarded in Italy as an excellent improvisatory poet and he can recite Dante’s Divine Comedy from memory. His one-man theatre show inspired by the Divine Comedy and mixed with observations on current affairs and his own past experiences has been a huge success in Italy. TuttoDante (Everything about Dante) was seen on television by more than ten million people. Bidisha asks whether something so Italian can make the transfer to Britain.
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April 3rd, 2009Interviste, Roberto Benigni, TuttoDanteBenigni sbarca a Londra nel teatro di Lloyd Webber con il tour mondiale di “Tutto Dante”
“Voglio portare il mio abbraccio agli italiani all’estero. Ma il mio messaggio è universale”Roberto Benigni sceglie Italians of London per presentare in esclusiva la tappa londinese del tour mondiale “Tutto Dante”, spettacolo in cui l’attore e regista interpreta la Divina Commedia – canto quinto dell’Inferno, accompagnato da uno sguardo satirico sull’attualità. Una performance nei teatri internazionali più prestigiosi, prima di dedicarsi di nuovo al cinema per le riprese del film che lo vedrà impegnato a partire dal prossimo Luglio.
di Alessandra Bonomolo, Italians of London - Londra, Venerdi’ 20 Marzo
Sguardo vivace e un saluto caloroso. Roberto Benigni ci tiene a conoscere chi gli sta davanti. Fissarne il nome, scoprirne qualche dettaglio.
È così che ci accoglie l’acclamato regista-attore premio Oscar quando andiamo ad incontrarlo. Un solo accenno al suo spettacolo ed è subito un fiume in piena di parole tanto semplici che riescono ad incantare.“Le persone del pubblico alla fine si commuovono. Non perché sia Dante a commuovere, ma perché si va toccare, dentro di noi, una parte della quale nessuno si preoccupa mai, dove ogni passo rimbomba.” E prosegue. “L’anima ha bisogno di essere nutrita come il corpo. Quando tu mangi scegli le cose migliori, no? E invece alla nostra anima gli viene data tutta spazzatura, continuamente.”
Un one-man show intimo e corale. È nata così l’idea di portare Dante in giro per le piazze del mondo, nella voce e nei gesti di Benigni. Con l’obiettivo di offrire “una cosa fresca, un frutto dal profumo straordinario.”
Il calore del pubblico è immediato, ovunque. “Riesci a sentire che la gente te ne è grata, come se ti dicesse – Ecco, finalmente tu hai accarezzato quella parte là.”Siamo a Londra; Benigni ha appena scompigliato la compassata Sarah Montague nel Today Programme di BBC Radio 4. È una tiepida giornata primaverile, senza sconti al flusso di notizie che alimenta apprensione per la crisi economica.
“Londra è la Firenze all’epoca di Dante. La vera city del mondo, dove albergavano avidità, lussuria, superbia. La parola finanza è stata coniata dai fiorentini proprio a quel tempo, insieme al fiorino. Pensa, il Financial Times ha le sue origini in Italia! Anche la parola banca deriva dal toscano, quando i finanzieri prestavano denaro al Re d’Inghilterra, per poi spesso pentirsi in letto di morte per gli interessi da usura praticati. Ecco, a parte questo… è rimasto tutto uguale.”Quindi la Divina Commedia sarebbe ancora attuale, oggi, in una metropoli come Londra.
“E certo!” Benigni sbotta. “Dante ha parlato proprio di questo: più moderno di così si muore!” Quindi spiega. “Le tre fiere di cui si parla nella Divina Commedia - la lonza, il leone, la lupa- non sono altro che gli idoli moderni: sesso, successo e soldi, le solite belve di sempre.” Si tratta, aggiunge, di simboli dalla portata universale, che incidono non soltanto sulla libertà individuale, bensì collettiva. Poi il discorso perde i toni allegorici e si fa concreto. “Questa che ci troviamo ad affrontare oggi è una crisi orribile, che è nata dal male e dalla stupidità. Speriamo che questo Inferno ci sia di monito.” Passaggio necessario, forse. Benigni cita il sommo poeta - “che io perdei la speranza dell’altezza”- quando parla delle conseguenze economiche e morali dei nostri comportamenti.
Il comico toscano, dunque, fa rivivere Dante ai tempi del credit crunch, mentre invita con la sua proverbiale esuberanza “a riscoprire quel che vi è di divino dentro ognuno di noi. Per non ritrovarsi, alla fine, proprio come se non si avesse vissuto.”
L’immagine che la nostra memoria mette a fuoco è quella delle anime disfatte che percorrono il London Bridge, così come Eliot le ha ritratte nella sua Terra desolata.
Oggi il grillo parlante sembra abbia preso a prestito il volto di Pinocchio.
Italians of London è la più grande Associazione di italiani di nuova emigrazione in Inghilterra. Giovani, in larga parte, che hanno lasciato il proprio paese per scelta o spesso per necessità, delusi dallo sconfortante contesto sociale che li costringe ad essere dei “cervelli in fuga”.
Come vede la situazione italiana attuale, specie con riferimento alle nuove generazioni?
Il tono si fa cupo. “Conosco bene la situazione dei giovani in Italia, perché io vengo da là.” Poi la serietà dell’argomento cede subito il passo all’irrefrenabile ironia. “Io non fuggo perché non sono un cervello, giusto per quello…”
Buffo, per un candidato al premio Nobel. Se non fosse per quella risata tanto aperta e sincera che quasi vien voglia di crederci.
“Pensa se ci fosse stata questa fuga dei cervelli nel Rinascimento e avessero lasciato andare all’estero persone come Michelangelo, Leonardo, Galileo, Dante. Il solo pensiero fa impressione. Cosa sarebbe accaduto? Tutte le arti e tutti i poteri moderni sono imitazioni delle arti e dei poteri italiani, del nostro Rinascimento. Qualsiasi impero è un’imitazione del nostro, almeno in Occidente. Che lo si voglia dire o meno, è così.” Poi Benigni si ricorda che, tutto sommato, siamo nella terra di Shakespeare. “Non per essere nazionalista - voglio troppo bene all’Italia per esserlo - ma quella voglia, quel desiderio…. di dire beh, son contento di esser nato lì ce l’ho tanto forte, ecco, forte forte.”
Roberto Benigni non riuscirebbe mai a risultare melenso o scontato. Quando parla dell’Italia arde di passione e si commuove come un bambino. Il tutto mentre pronuncia un’unica frase. Non gli servono telecamere né riflettori per essere ciò che è. Indossa il solito pullover a V con cui lo si vede sempre in foto e una sciarpa come unico vezzo d’artista.
“Il tour è nato per portare gli spettacoli agli italiani all’estero. Vengo per loro.” E riesce persino a non cadere negli stereotipi dicendolo. “C’è dell’allegria in fondo ai loro occhi. Un desiderio vispo, affatto languido, che gli fa dire - Io tornerò - proprio come nelle canzonette.” La sinergia con il pubblico, durante gli spettacoli, è “un abbraccio amorosissimo”, nella lingua benignana. Un “senso di bellezza” che pervade i teatri, quasi l’alchimia sprigionasse una “sensualità erotica”. Come è già accaduto a Parigi, a Bruxelles, in Grecia, in Svizzera. Ma non solo con i connazionali. “Lo spettacolo poi si espande, perché quel che Dante dice è talmente universale che nella mente di ognuno risuona qualcosa di immenso. E per di più mostra la grandezza del nostro Paese.”
Il pensiero torna di nuovo all’Italia di oggi. “Ora è proprio tutta coperta, ma queste ceneri nascondono un fuoco possente.”Cosa intende dire?
“Sta per succedere qualcosa. Sì. Accadrà un piccolo Rinascimento.”
Un messaggio che suona come una profezia, tanto è accorato. “Bisogna aspettare la fine, no? Come è sempre accaduto. Da noi non è morto nulla, è tutto vivo. Io sto in Italia, lo sento. Non sto in un posto dove ci sono i cadaveri.”Il 5 aprile Tutto Dante sbarca a Londra, prima di fare rotta verso l’America. Il tour si è rivelato un successo senza precedenti, che ha superato ogni aspettativa per uno show di poesia unita a satira che ha riempito gli stadi della penisola e fatto il tutto esaurito a Parigi e nelle principali tappe europee. Benigni porterà in scena il V Canto dell’Inferno, il canto più amato della Commedia - quello della lussuria - che celebra l’amore di Paolo e Francesca. Il palcoscenico è quello del Royal Drury Lane, il più antico e affascinante teatro di Londra, di proprietà del celebre compositore Andrew Lloyd Webber, nel cuore del West End.
Un’operazione di divulgazione letteraria?
“No, assolutamente. Gli studenti hanno i professori; “Tutto Dante” è invece uno show, nel vero senso della parola. Perché Dante è spettacolare e perché spero di fare spettacolo io.” E continua. “Non è nemmeno un fatto politico. Il messaggio è racchiuso nell’abbraccio che rivolgo principalmente agli italiani che vivono all’estero.”Anticipazioni?
“Beh, vengo in Inghilterra… dovremo parlare un po’ di quello che accade qua, iniziando da Gordon Brown. Poi Obama e… Berlusconi. Parlerò delle notizie del giorno prima.”Tutto Dante è uno show dove i versi di Dante si mescolano all’attualità in maniera del tutto inedita, in un viaggio sorprendente fra satira e poesia, alta letteratura e politica -sbeffeggiata alla maniera di Benigni. Il tutto proposto con la leggerezza di chi è capace di far ammutolire e ridere intere platee, quasi a creare un sortilegio. Benigni promette agli spettatori di Londra divertimento e riflessione insieme.
“Perché è come Dante e la Divina Commedia. C’ è l’Inferno e il Paradiso. Un momento per divertirsi e uno per commuoversi. Se non ci si diverte, non ci si può commuovere.” In fondo questa è la sua lezione.Alessandra Bonomolo
Copyright Italians of London 2009
Questa intervista e’ stata pubblicata da Repubblica nell’edizione di Sabato 21 Marzo.
La fotografia di Benigni con Alessandra Bonomolo e’ courtesy of Giuseppe Mascia
Tags: Dante Alighieri, Divina Commedia, Drury Lane, England, giovani, Inghilterra, Italia, Italians of London, London, Londra, luglio, Nobel, nuovo film, Roberto Benigni, Tour, Tour mondiale, Tutto Dante, TuttoDante -
April 1st, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteL’ultimo dvd in uscita oggi contiene uno spettacolo indimenticabile, “Il Quinto dell’Inferno“, andato in onda in diretta su Rai Uno dagli studi di Papigno giovedì 29 novembre 2007.
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L’estro recitativo di Roberto Benigni si esalta in una sinfonia teatrale di satira e umorismo, dando vita a un intrattenimento intelligente e divertentissimo.
Finisce in grande con il Tutto Dante show, la collana dedicata alla lettura della Divina Commedia di Roberto Benigni. Da oggi, mercoledì primo aprile, sarà infatti in edicola con Repubblica o L’Espresso (a 9,90 euro in più rispetto al prezzo del giornale) l’ultimo dvd di “Roberto Benigni. Tutto Dante” con la registrazione dello spettacolo che, dopo aver fatto il giro d’Italia in centotrenta date (più di un milione di spettatori), sta ora affascinando il pubblico delle grandi città europee, da Parigi a Londra, per poi arrivare negli Stati Uniti e in Argentina.
La forza dello show sta nel riuscire a mescolare alto e basso, risate e poesia, politica spicciola e grandi temi etici. Da solo sul palcoscenico, Benigni non perde un colpo e scatena risate e applausi, come quando ironizza sui continui interventi antigay di Rocco Buttiglione nel salotto di Porta a Porta o quando racconta di un centrosinistra senza bussola. C’è poi la dichiarazione d’amore per l’Italia «il primo luogo al mondo» dice Benigni «dove è nata prima la cultura e poi la nazione». E per il «suo» Dante: «Dopo aver letto la Divina Commedia» dice «non si guardano più le persone con distrazione, ma come depositari di un destino immenso».
(Marco Romani, Il Venerdì di Repubblica) -
March 12th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteChristophe BERTI, lesoir.be - jeudi 12 mars 2009, 08:19
Expliquer, puis déclamer – en vieux florentin – des passages de « La Divine Comédie » de Dante Alighieri et faire salle comble partout en Europe: il faut s’appeler Roberto Benigni pour relever un tel défi.
[Foto di Roberto Benigni a Bruxelles tratte dal blog Il Furlanar]Mercredi, le comédien et réalisateur italien – qui se définit lui-même avant tout comme un « comique » – était à Bruxelles, au Palais des Beaux-Arts, pour l’étape belge de son spectacle qui a scotché devant la télé des millions d’Italiens. On connaît Benigni et on n’a pas été déçu: commentaires sur l’actualité, passages exaltés pour expliquer les finesses de l’œuvre de Dante, remerciements au public – «Je ne veux pas oublier de parler des milliers d’Italiens qui ont immigré en Belgique pour y travailler très durement» – on a eu droit à du «Benigni pur jus».
«J’aime bien la Belgique, elle a donné de grandes œuvres au monde. Et j’ai eu l’honneur, moi, d’être fait docteur honoris causa à la KUL. C’était sympa, mais chez vous, on fait des discours dans toutes les langues, ça a duré une journée entière…» En fait, la vraie surprise du spectacle, c’est qu’il a parlé… en français de part en part. Enfin le français de Benigni, évidemment, avec des mots à lui («insursautable» pour «insurmontable», etc.) mais très peu en italien et sans les surtitres annoncés. «La Divine Comédie, c’est la poésie la plus importante de la littérature. Enfin, c’est un livre italien et je suis italien: il y a peut-être conflit d’intérêt. Mais bon, je ne suis pas le seul Italien à être concerné par le conflit d’intérêt. Une chose est sûre: la Divine Comédie est un cadeau de Dieu fait à l’humanité.»Pendant un peu moins de deux heures, l’auteur de « La Vie est belle » décrypte le Chant V de l’Enfer, passage concernant la rencontre de Dante avec Paolo et Francesca dans le deuxième cercle de l’enfer. Et transmettra à un public conquis son amour sans limite pour une œuvre qui le berce depuis son enfance. Et surtout, après avoir expliqué le poème avec des métaphores surprenantes et déroutantes, le comique se fait grave, la scène devient rouge, le silence est absolu et, Benigni récite, comme un bon élève, le Chant dont il parle depuis le début, respectant l’accent toscan et la musique de l’œuvre. Standing ovation garantie.
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March 11th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante
Ce spectacle «one man show» basé sur la Divine Comédie de Dante Alighieri met en scène Roberto Benigni pendant environ une heure et demi avec un mélange d’instants d’actualité et de souvenirs de racontés de manière ironique, pour ensuite entreprendre un voyage plein de poésie et de passion dans le monde de la Divine Comédie.
Le spectacle a débuté en juin 2006 dans le splendide théâtre Romain de Patrasso en Grèce où, devant un public extasié, Benigni a déclamé et expliqué le chant d’Ulysse, le XXVI Chant de l’enfer.
En Juillet 2006, le spectacle a fait une halte pour 13 soirs sur la magnifique Piazza de Santa Croce à Florence où, à côté de la statue de Dante et face à la basilique, a été montée la scène sur laquelle chaque soir Benigni récitait un chant différent.La place avait été aménagée avec des chaises et des tribunes pour une capacité totale de 4.200 places qui, était pleine tous les soirs, et a vu la présence d’un public hétérogène qui manifestait son enthousiasme.
Les 13 spectacles ont été enregistrés et retransmis sur la RAI UNO de décembre 2007 à Mars 2008 avec un si bonne part d’audience, qu’une version DVD a été mise en vente et a évidemment battu tous les records de vente pour un spectacle théâtral.Après la parenthèse fiorentine, le spectacle TuttoDante est devenu itinérant et a été représenté sur les places et dans les stades italiens pour un total de 130 spectacles avec un afflux de public estimé autour du million de spectateurs, dont 120.000 à Rome. A ceux-ci il doivent être ajoutés plus de 10 millions de téléspectateurs qui ont vu le spectacle télévisé « le V° de l’Enfer » diffusé sur la RAI le 29 novembre 2007, avec des rediffusions sur RAI International les jours suivants.
TuttoDante est un événement unique dans l’histoire du spectacle, un fascinant voyage qui passe de l’actualité à la Divine Comédie, d’instants purement comiques à des instants de grande poésie.
ROBERTO BENIGNI dans TUTTO DANTE
Production : Melampo Cinematografica
Organisation générale : Lucio Presta
Production exécutive : Arcobaleno Tre
Promoteur local : AJA ConcertsInformazioni:
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Data: mercoledì 11 marzo 2009
Orari: Ore 20.00
Luogo: Palais des Beaux-Arts / Salle Henry Le Bœuf , 23 Rue Ravenstein
1000 Bruxelles -
March 10th, 2009Interviste, Roberto Benigni, TuttoDantePar Séba Ministru - Télémoustique

Bonjour Roberto, vous allez bien?
Roberto Benigni. - Oh, quelle beauté d’enfin entendre parler italien! (L’interview se déroule en italien - NDLR.)Dites-moi, Roberto, pourquoi Dante?
Tu me demandes “Pourquoi Dante?”. Mais parce que, Roberto, voyons! Même si personne n’a lu La Divine Comédie, Dante a écrit une ouvre qui a tout changé. De temps en temps, c’est bien de le rappeler. Dante nous a montré la voie pour devenir immortels… Mais bien sûr, Sébastien, sur scène quand je parle de Dieu, je dois le faire en italien parce que avec mon accent français, ça ne va pas. Mais quand je parle de choses de moindre niveau comme Berlusconi, alors je parle en français.Mais quand vous parlez français, votre accent italien est très joli…
Merci beaucoup, Sébastien, et la prochaine fois que je viendrai en Belgique, je ferai le spectacle en “belgicien”.Mais ça n’existe pas.
Bien sûr que si, ça existe, le “belgicien”! C’est du “bruxellesse” avec un très fort accent.Qu’est-ce que vous connaissez de la Belgique?
Pas grand-chose. Je suis venu plusieurs fois, mais je connais peu. Mais quand même, à l’Université de Louvain (la KUL - NDLR), ils m’ont donné le titre de docteur honoris causa. Tu aurais dû voir! La cérémonie dans l’église gothique: magnifique! Mais c’est bien parce que ça nous ramène à La Divine Comédie qui parle aussi du Brabant et de la Belgique…Vous nous promettez de nous faire rire parce que Dante… ça fait peur!
Mais le premier qui voulait qu’on en rigole, c’est Dante lui-même, sinon il n’aurait pas appelé ça “comédie”.Juste!
Vous verrez, sur scène, c’est une vraie farce, vous aurez l’impression de voir Louis de Funès au milieu des diables. C’est une chose très belle, on parle de Dieu, de la Vierge. Ça fait du bien de parler de sujets incompréhensibles, du mystère de la vie et de la mort à l’époque des quiz télé. Dante voulait que ce soit mystérieux et populaire.Comment ça va se passer quand vous vous retrouverez devant Dieu?
J’espère m’en sortir avec une petite baffe.Il y a onze ans, lorsque vous avez reçu l’oscar pour La vita è bella, vous avez baisé les pieds de Martin Scorsese devant des millions de téléspectateurs. Qu’est-ce que ça fait de baiser les pieds de Scorsese?
Ah! C’était une émotion si belle qu’il me semblait que je devais l’exprimer avec mon corps. Je me suis jeté à terre pour prouver que j’étais vivant!Et quel goût ont les pieds de Martin Scorsese?
(Rire.) Un goût de cuir… et je crois qu’il chausse du 42.Vous n’êtes pas toujours aussi agité quand même?
J’aime l’exubérance, j’aime exprimer mes sentiments.Mais vous n’êtes pas tout le temps comme ça avec votre famille?
Dans la vie privée, je n’ai pas toujours cette énergie, sinon je mourrais. C’est comme Zidane, je ne pense pas qu’il joue au foot toute la journée, il doit aussi se reposer, ce pauvre garçon. Moi aussi, de temps en temps, je me repose.Vous êtes calme quand vous dormez?
Pas seulement. Pour avoir ces montées d’exubérance, il faut savoir s’économiser aussi.Pour vous, quelle est la chose la plus triste au monde?
L’indifférence. Quand nous sommes indifférents aux tragédies, quand il n’y a pas de compassion pour les grandes souffrances du monde. Etre indifférent, c’est comme n’être pas né. Nous avons l’occasion de ne vivre qu’une fois, donc participons.Et la chose la plus belle?
Le fait que nous soyons en vie. C’est un miracle et je crois aux miracles.Merci, Roberto…
Merci à vous…Le 11 mars. Palais des Beaux-Arts de Bruxelles. 02/507.82.00.
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March 7th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante‘L’Inferno’ alla conquista dell’Europa e più tardi traghetterà in America. L’attore e regista toscano non risparmia le battute sul premier e sulla sinistra. E alla fine standing ovation

Parigi, 7 marzo 2009 (QN)- Debutto trionfale a Parigi per Roberto Benigni e il suo ‘Tutto Dante’. L’attore e regista toscano ha inaugurato proprio dalla capitale francese il tour che porterà l’Inferno del grande poeta italiano in giro per l’Europa e quindi in America.
Il Grand Rex ha reso omaggio a Benigni con una prolungata standing ovation alla fine dello show che ha entusiasmato i circa 3.000 presenti che hanno costretto la direzione del teatro ad aggiungere posti all’ultimo minuto. Tra il pubblico anche l’attrice Carole Bouquet, l’architetto Renzo Piano, l’attrice Jane Birkin e molti italiani. La maggior parte dei presenti, però, era composta da fan francesi che ricordano ancora la sua indimenticabile esibizione sul palco del Festival di Cannes.
’’Bonsoir messieurs et dames’’, inizia ‘Robertò’, che esordisce annunciando che ‘’è la prima volta che sono in scena all’estero, così da vivo’’. Passano appena 5 minuti ed è già Berlusconi: “Credevo ridessero soltanto in Italia appena lo nomino, invece all’estero è peggio”. Si continua in crescendo: “In Sardegna ha stravinto, ma francesi state attenti, a lui interessa la Corsica, è come Napoleone”.
Il francese non è certo perfetto ed è condito con una specie di gramelot, ma tutti lo capiscono e applaudono: ‘’Vorrei scherzare anche sulla sinistra, ma appena comincio a scrivere uno spettacolo sull’opposizione, loro si sono già dimessi’’. Immancabile il riferimento alle recenti battute sulla Sorbona: ‘’Dante vi studiò, ma gli studiosi hanno dei dubbi. Io invece ho dei dubbi che ci abbia studiato Berlusconi”.
Poi spazio a Dante e alla lingua italiana, con sottotitoli francesi che scorrono sul fondo della scena ma non riescono a seguire il torrente di aneddoti, citazioni e battute di un Benigni irrefrenabile. Finisce con la lettura del V canto dell’Inferno, il protagonista è visibilmente emozionato e commosso, il pubblico applaude a scena aperta.
Dopo Parigi lo spettacolo toccherà Bruxelles, Londra, molte città della Germania e della Svizzera, poi Lubiana, per concludersi nel mese di giugno con tre date negli Stati Uniti e una chiusura a Buenos Aires.
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March 7th, 2009Dante, Divina Commedia, Roberto Benigni, TuttoDanteTutto esaurito e applausi alla prima francese di “TuttoDante”
Prossime tappe: Belgio e Germania, prima del salto negli Usa
PARIGI - Benigni ha sopreso ancora. A coloro, la maggioranza, italiani, che aspettavano un tuttobenigni a ruota libera, ha invece porto un “TuttoDante”, una vera serata sulla Divina Commedia e sul suo divino autore. Poco Berlusconi, poca situazione politica italiana, molta poesia.E alla prima, ieri sera al Gran Rex (una delle più belle sale parigine, già teatro, oggi il cinema più grande d’Europa, quasi tremila posti), davanti a un pubblico molto attento - nelle prime file un piccolo “parterre de rois” con Renzo Piano, Giuseppe Bertolucci, Jane Birkin, Carole Bouquet, la moglie Nicoletta Braschi con mamma, tra gli altri - si è scaraventato sul palco accompagnato da una musica circense, poi è uscito di scena, è rientrato, ha detto che voleva abbracciare tutti uno a uno, e ha iniziato a parlare di poesia che avvicina a Dio.
“Perché Dio? Sono andato troppo in alto. E allora scendiamo in basso: Berlusconi” ed è venuto giù il teatro. Soprattutto perché i sottotitoli (annunciati) non c’erano e il suo francese è davvero esilarante: “Quando dico Berlusconi in Italia tutti ridono. E allora mi sono detto, vado all’estero e chissà se ridono. Non sono più in Italia, ho voglia di dire quello che mi pare, tanto poi posso dire che c’è stato un malinteso, che sono stato frainteso”. Si rivolge alla Madonna: “Maria aiutami tu. Come? Neanche tu capisci il mio francese?”. Cerca di spiegare la situazione politica italiana. “In Sardegna ci sono state le elezioni e ha vinto lui. Ma in realtà è interessato alla Corsica. È convinto che lì siano le sue radici come Napoleone, che pare avesse un figlio che si chiamava Piernapoleone”. Ma nel Quinto Canto dell’Inferno Dante è nel girone dei lussuriosi. “L’amore, la lussuria. Berlusconi è stato fotografato in Sardegna con cinque donne sulle ginocchia, Viagra ortopedico”. E ancora: “Berlusconi ha vinto due volte: la prima ha detto che a sinistra erano tutti gay; la seconda ha tolto il bollo dell’auto e quello del motorino e la tassa sulla prima casa e ha vinto un’altra volta”.
I francesi ridono, come chi pensi l’abbia sparata grossa. Benigni racconta delle intercettazioni telefoniche con la celebre storia delle attricette da sistemare. E inizia una tirata piena di “gros mots” che in Italia sono espressioni correnti, qui molto meno. Ma il pubblico ride. Non parla del presidente francese e di sua moglie italiana. Se la prende piuttosto con il nostro re (che ha una nuora francese) “che un giorno è atterrato e ha chiesto una prostituta a buon mercato. Va bene la prostituta, ma ci pensate che avremmo un re che la vuole a buon mercato”.
Da questo momento in poi l’attualità finisce e inizia Dante. Benigni parla del Medioevo e del Rinascimento italiano, racconta di Firenze che al tempo di Dante era una città corrotta e perduta, cita Gerard de Nerval “che ha provato a rifare la Vita Nova”, Stendhal “che voleva essere italiano e che ha inventato la celebre sindrome”, Voltaire “che detestava Dante che ne ha parlato talmente male che lo ha reso celebre in tutta Europa”. Quando ha letto il Quinto Canto, il frastuono, il berciare, le risate, si sono mutati in silenzio. Infranto da caldissimi applausi finali. Il tour mondiale continuerà per tutto il 2009 dall’Europa agli Usa per finire in Argentina.
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(di LAURA PUTTI, La Repubblica) -
February 27th, 2009Roberto Benigni, VideoLa sera di mercoledì 25 febbraio Roberto Benigni è stato ospite del famoso show televisivo “Le Grand Journal“. Intervistato da Michel Denisot ha presentato lo spettacolo TuttoDante che si appresta a debuttare in Francia, il 6 e 7 marzo a Parigi. Alla fine dell’intervista è stato mandato in onda un video-saluto di Gérard Depardieu dedicato a Roberto.

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December 31st, 2008Roberto Benigni
Lo Staff di UnBenignidaNobel.it vi augura un 2009 sereno e ricco di felicità.
“..Il peccato più grave è non desiderare di essere felici, non cercare di essere felici. Io ricordo una poesia di Jorge Luis Borges. Diceva: ho commesso il peccato più grave, non sono stato felice. Mi ha molto colpito questa frase. Abbiamo il dovere di cercare di essere felici e il dono degli artisti è entusiasmare alla vita… Ricordo una bella frase di Proust che diceva ‘Gli artisti devono regalare tutto, l’arte è un dono’..”
Roberto Benigni.Il 2008 per Roberto Benigni è stato un anno principalmente “Dantesco”, tra Lauree Honoris Causa e continui successi per TuttoDante, con alcune interessanti parentesi, tra cui il ricevimento del César alla carriera, la lettura della Bibbia in diretta su Rai Uno, il concerto di Pierino e il Lupo con Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart.
Va inoltre ricordata la scelta di Roberto Benigni di continuare il tour TuttoDante in una versione “mondiale”, che ha debuttato in Svizzera il 6/7 dicembre 2008, e proseguirà in giro per il mondo durante il 2009.Di seguito trovate un riepilogo di tutti gli eventi e momenti più significativi del 2008 per Roberto Benigni, con gli articoli ordinati per data:
13 febbraio 2008: Con “L’Ultimo dell’Inferno” si conclude con grande successo il ciclo di puntate di TuttoDante trasmesse da Rai Uno da fine novembre 2007 a febbraio 2008
22 febbraio 2008: La Francia premia Roberto Benigni con un “César alla carriera”
18 marzo 2008: Lettera a Dante di Roberto Benigni presentata nel primo Dvd di TuttoDante
29 marzo 2008: Premio Oscar Tv per TuttoDante “Evento televisivo dell’anno”
22 aprile 2008: Laurea Honoris Causa in Letteratura conferita a Roberto Benigni dalla University of Malta e Serata Dantesca insieme a Robert Hollander
22 maggio 2008: Laurea Honoris Causa in “Arti della comunicazione” conferita a Roberto Benigni dalla Touro University, primo ateneo ebraico in Italia
23 giugno 2008: TuttoDante a Prato della Valle, Padova
13 luglio 2008: Intervista di Grace Russo Bullaro “Benigni poeta e la vita è più bella”
17 settembre 2008: Esce la notizia ufficiale di un nuovo Tour all’estero per Roberto Benigni
5 ottobre 2008: Lettura della Bibbia in diretta su Rai Uno
17 ottobre 2008: Uscita del libro “Il Mio Dante” di Roberto Benigni per Einaudi Stile Libero
25 ottobre 2008: Concerto di “Pierino e il Lupo” a Bologna, voce recitante di Roberto Benigni e Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado
6 dicembre 2008: Inizia da Zurigo il Tour Europeo 2008/2009 di TuttoDante
7 dicembre 2008: Seconda tappa del Tour Europeo di TuttoDante a Lugano
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December 27th, 2008Roberto Benigni, TuttoDanteEl productor Ovidio Garcia traerá en exclusiva al actor y director de cine italiano Roberto Benigni presentando, en el marco de su Gira Internacional, su prestigioso y reconocido espectáculo “TuttoDante”.
El 17 de Junio de 2009, a las 20:30 hs., el artista se presentara en una única función en el Teatro Gran Rex (Buenos Aires); presentando su espectáculo “TuttoDante” que versa sobre la divina comedia; completando de esta manera su exitosa gira internacional en países como Estados, Brasil, Canadá y Francia; entre otros.
Las entradas estarán en Venta en el Teatro Gran Rex, Av. Corrientes 857,
o bien a traves de Ticketek 5237-7200: http://www.ticketek.com.ar——————————————————————————————-
Vi confermiamo che il 17 giugno 2009 il tour TuttoDante di Roberto Benigni farà tappa al Teatro Gran Rex di Buenos Aires (come riporta questo articolo uscito in Argentina).
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