Il Quirinale vuole il video di Benigni nelle scuole

Sanremo, 18 feb. – Il video dell’esegesi della storia dell’unità d’Italia e dell’Inno di Mameli interpretate da Roberto Benigni sul palcoscenico dell’Ariston potrebbe essere diffuso nelle scuole. L’idea, a quanto apprende l’Agi, sarebbe nata nel corso di contatti telefonici tra il Quirinale e l’entourage di Benigni. L’attore, secondo fonti a lui vicine, sarebbe entusiasta dell’idea. A esprimersi a favore del progetto erano stati già stamane sia il presidente della Rai Paolo Garimberti che il conduttore del Festival, Gianni Morandi, auspicando che questo possa essere realizzato al più presto. Ovviamente, nel ‘video-scolastico’ della performance di Benigni andrebbe solo la parte relativa alla storia d’Italia e all’Inno, e non la satira legata ai fatti di cronaca-politica di queste settimane. Il video rientrerebbe in quelle centinaia di iniziative che si svolgeranno nelle scuole per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia.
Morandi: «Roberto Benigni, una lezione da vedere a scuola»
«L’intervento di Benigni al festival lo farei vedere nelle scuole, per far capire ai ragazzi cos’è l’Italia: trasmette l’orgoglio di essere italiani, la nostra straordinaria storia e cultura.
L’italianità è stata rappresentata benissimo ieri sera, con momenti altissimi» così Gianni Morandi alla consueta conferenza stampa all’Ariston all’indomani della serata sui 150 anni dell’unità d’Italia.
Il pezzo di ieri di Roberto Benigni, la sua esegesi sulla storia d’Italia e il suo Inno di Mameli “effettivamente dovrebbe essere portati nelle scuole”. Lo ha detto Paolo Garimberti, presidente della Rai, in conferenza stampa al Roof Ariston, dicendosi d’accordo con quanto aveva sostenuto in proposito Gianni Morandi. Il presidente della Rai ha sottolineato: «quando facevo il chierichetto imparavo a memoria le litanie e le frasi in latino ma senza capirne il senso, come mi è accaduto per l’Inno di Mameli. Alcune cose le ho apprese da poco, con una lettura attenta. E forse un ragionamento andrebbe fatto su come è costruito l’inno d’Italia, che non è quella marcetta che spesso pensiamo sia prima che inizi la partita di calcio della nazionale. Per le scuole sarebbe molto importante».
Prima campanella per gli studenti italiani.
















