Tv: su Rai Uno un Natale nel segno di Dante-Benigni
Roma, 5 dic (Velino) – A giudicare dall’audience c’era tanta voglia di Roberto Benigni su Rai Uno. Oltre dieci milioni d’italiani hanno sognato con lui durante la lettura del quinto dell’Inferno giovedì scorso, e altri sei milioni e mezzo hanno visto ieri il film “La tigre e la neve”. Una voglia che il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, spera di poter cavalcare per tutto il periodo natalizio. Domani, infatti, parte il ciclo TuttoDante: tredici puntate in seconda serata – sempre sull’ammiraglia – dedicate ad altrettanti canti della Divina commedia; e Alighieri – in palinsesto anche il 25 dicembre – sarà ancora Benigni fino al 14 febbraio. Le tredici puntate – si parte dal XXXIII canto del Paradiso – saranno le registrazioni dello spettacolo TuttoDante realizzate a Firenze in Piazza Santa Croce nell’estate del 2006. Ognuna durerà circa 85 minuti e gli spot saranno banditi. Aveva dunque ragione il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, quando a Cannes annuncio: “Benigni sarà uno dei punti di eccellenza del nostro palinsesto autunnale”. E si capisce anche perché per fargli spazio anche Bruno Vespa, storico anchorman di Porta a Porta, non abbia battuto ciglio. “Ho ceduto volentieri alcune seconde serate – ha spiegato -, tanto di cappello a uno come Benigni”.
Ma prevedere cotanto successo di audience (e di critica) non era poi così arduo. Benigni e la tv hanno da sempre un rapporto preferenziale. Oltre al record d’ascolti toccato il 23 dicembre 2002 con la lettura del Paradiso di Dante, che incollò su RaiUno quasi 13 milioni di telespettatori, non si contano le fortunate ospitate del comico toscano. Il 10 maggio 2001 a Il fatto di Enzo Biagi lo guardarono 7 milioni 260 mila telespettatori (30,59 per cento di share); il 9 marzo 2002 al Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, la presenza di Benigni fece volare lo share al 73,34 per cento, con 19 milioni 218 mila telespettatori. Record di ascolto, poi, a Domenica In di Baudo (8 milioni 138 mila telespettatori e il 40,69 per cento di share) il 13 novembre 2006, e a Il senso della vita di Paolo Bonolis (3 milioni 206 mila telespettatori e il 22,52 per cento di share) il 21 febbraio 2006. I suoi film, poi, oltre che al cinema funzionano anche sul piccolo schermo: il 22 ottobre 2001 la prima tv dell’Oscar “La vita è bella” raccolse 16 milioni 18 mila telespettatori e il 53,67 per cento di share. A dicembre 2002 il film replicò il successo: quasi 10 milioni di telespettatori e il 33,78 per cento di share.




















