Un Benigni da Nobel

Everything about Roberto Benigni
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    March 26th, 2010SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, Video

    Raiperunanotte: Benigni alla difesa della libertà
    25 Marzo 2010 23:48 - “Stavo partendo per lo Zimbawe, il Paese della libertà. E’ il Paese dei masai, anzi dei masi!”. Esplicita l’ ironia di Benigni, bravissimo a dissimularla pochi secondi dopo con un riferimento profondo e complicato ad una poesia d’amore del grande poeta francese Paul Eluard. Così Roberto Benigni inizia l’intervista di Sandro Ruotolo, proposta al Paladozza durante Rai per una notte, la serata organizzata a Bologna per dire no alla censura tv. Una trasmissione, realizzata da Michele Santoro e dallo staff di Annozero per protestare contro il blocco dei talk show imposto alla televisione pubblica, che ha visto per la prima volta il web come principale mezzo di diffusione.

    Ed è “libertà” la parola più ricorrente dello scoppiettante intervento del premio Oscar. Un valore, sottolinea scherzando il comico, che in Italia regna sovrano: “In quale altro Paese, si può manifestare contro i giudici? In nessuno ma nel nostro sì. In quale altro Paese si possono fare leggi ad personam? Da nessuna parte tranne che in Italia. In quale Paese si può chiudere una trasmissione? In nessuno, solo qui. Quindi è il Paese della Libertà”.

    Nel suo intervento Benigni ha citato anche Sant’Agostino: “Diceva che la libertà, proprio riferendosi a Santoro, anche quando se ne fa un cattivo uso è un bene, se la verità non è libera, la libertà non è vera” Poi Benigni ha baciato il giornalista Sandro Ruotolo, invitando ad andare avanti “con la carica dei 101, secondo Verdini, una sessantina secondo la Questura (con un riferimento alle cifre differenti diffuse sui partecipanti alla manifestazione del Pdl del 20 marzo, ndr)”. Poi, al termine del suo intervento ha chiesto “due applausi per la democrazia e un applauso e saluto al caro Enzo Biagi”. Perché, ha concluso, “la libertà è erotica”.

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    March 23rd, 2010SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, Video

    Dalla redazione di Raiperunanotte un’anteprima per il popolo della rete dell’intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni, che andrà in onda giovedì 25 marzo alle 21

    ANSA - «Conosce Santoro? È un personaggio molto fazioso, di parte e anche molto brutto fisicamente. Vogliamo chiudere la sua trasmissione e per farlo può dare il suo contributo: può dire ‘chiudete Santoro in russò?»: è questo l’appello che Roberto Benigni fa rivolgere ad una turista russa, nella sua lingua, alla telecamera di Raiperunanotte, ed è l’anteprima per il popolo della rete (è su Youtube e Facebook) dell’intervista di Sandro Ruotolo all’attore e regista toscano che andrà in onda nella serata evento del 25 marzo al Paladozza di Bologna.

    LA GAG - «Mi può dare un bacio? Perché io sono del partito dell’amore contro l’invidia e l’odio», chiede Benigni alla turista russa che lo ferma per strada e gli chiede un autografo. Lui lo dedica a Medvedev e dice: «Russia paese delle libertà. Silvio! Donne, Putin, ricordi?».
    L’anteprima su Youtube si apre con un duetto tra Benigni e un’altra turista, macedone, che lo ha riconosciuto. «We don’t want money from Santoro, we are the only one», dice Benigni che poi rivolto alla signora ripete: «Macedonia, paese della libertà: 40 milioni di abitanti secondo Verdini, 8 secondo la Questura. Ciao Santoro ti aspetto in Macedonia».

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    March 22nd, 2010SilviaPittInterviste, Roberto Benigni

    Durante la puntata-evento, organizzata al Paladozza di Bologna, ci sarà spazio anche per un’intervista a Roberto Benigni, registrata da Sandro Ruotolo.

    L’informazione non si può interrompere, la stampa deve essere libera.
    Per questo la Fnsi - Federazione Nazionale della Stampa Italiana - ha deciso di organizzare Rai per una notte, uno sciopero bianco per la difesa della libertà di stampa e dell’informazione che si terrà Giovedì 25 marzo, dalle ore 20 alle 24, al Paladozza di Bologna.

    Rai per una notte sarà una manifestazione – trasmissione condotta da Michele Santoro con la partecipazione di Giovanni Floris, Daniele Luttazzi, Marco Travaglio, Vauro, la squadra di Annozero e molti altri ospiti del mondo del giornalismo e dello spettacolo.
    Conduttori, personaggi dello spettacolo, comici e musicisti si alterneranno sul palco del Paladozza di Bologna per Raiperunanotte, l’evento del 25 marzo organizzato da Michele Santoro insieme alla Fnsi e all’Usigrai. Santoro, in una conferenza stampa nella sede della Federazione nazionale della Stampa, ha dato un elenco ancora suscettibile di modifiche. Ci saranno Gad Lerner, Giovanni Floris, Riccardo Iacona, Norma Arcangeli, Filippo Rossi (direttore di Farefuturo web magazine) e Milena Gabanelli.

    È stata invitata Lucia Annunziata che però, trovandosi negli Usa per motivi familiari, interverrà al telefono. Naturalmente ci sarà la squadra di Annozero al completo con Marco Travaglio, Vauro Senesi, Sandro Ruotolo. L’ospite d’onore sarà Daniele Luttazzi. Tante le voci dello spettacolo: Antonello Venditti, Teresa De Sio, Nicola Piovani, Elio e le Storie tese. Previste anche le parodie di Antonio Cornacchione e probabilmente ci sarà un contributo video di Sabina Guzzanti. Uno dei momenti clou della serata sarà l’intervista di Sandro Ruotolo a Roberto Benigni, il quale non solo ha contribuito alla sottoscrizione, ma ha voluto offrire una sua partecipazione per parlare con toni leggeri di libertà.

    La Fnsi e l’Usigrai – Organismo sindacale di base dei giornalisti Rai - metteranno a disposizione su Internet le riprese video e audio della manifestazione e consentiranno a tutti coloro che vorranno di riprendere e trasmettere in Tv o per radio l’intero evento.

    Raiperunanotte.it - In onda su radio, internet e tv tra cui Current TV, Rai News 24, Repubblica TV, YouDem

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    January 20th, 2010SilviaPittRoberto Benigni

    Mercoledì 20 gennaio alle 21 debutta su RaiDue “Il Più Grande (Italiano di tutti i tempi)“, erede del format 100 Greatest Britons della Bbc. Quattro puntate, con la produzione di Bibi Ballandi e Giovanni Benincasa come capoprogetto, in diretta dallo Studio 3 di Cinecittà, individueranno il nostro connazionale più famoso e più amato di tutti i tempi. Per “più grande” si intende il più amato, il più importante, il più ammirato, insomma colui o colei che più degli altri incarna l’ideale di “Grande Italiano”.

    Tra i 50 candidati c’è anche Roberto Benigni.

    [...articolo in aggiornamento]

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    September 14th, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni

    “La scuola è bella” - 14 settembre 2009, ore 10:50, Radio 3 Rai

    Piergiorgio Odifreddi incontra Roberto Benigni.

    Prima campanella per gli studenti italiani.
    A Radio3 scienza sale in cattedra il piccolo diavolo. A tu per tu con il matematico impertinente, ecco la sua lezione d’autore tra lettere e scienza.
    Da Dante alla fisica moderna, una dichiarazione d’amore per la cultura.
    Per dire con noi:
    Galileo ti voglio bene!


    - E’ online l’audio dell’intervista:
    Piergiorgio Odifreddi incontra Roberto Benigni

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    April 1st, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    L’ultimo dvd in uscita oggi contiene uno spettacolo indimenticabile, “Il Quinto dell’Inferno“, andato in onda in diretta su Rai Uno dagli studi di Papigno giovedì 29 novembre 2007.
    L’estro recitativo di Roberto Benigni si esalta in una sinfonia teatrale di satira e umorismo, dando vita a un intrattenimento intelligente e divertentissimo.

    Finisce in grande con il Tutto Dante show, la collana dedicata alla lettura della Divina Commedia di Roberto Benigni. Da oggi, mercoledì primo aprile, sarà infatti in edicola con Repubblica o L’Espresso (a 9,90 euro in più rispetto al prezzo del giornale) l’ultimo dvd di “Roberto Benigni. Tutto Dante” con la registrazione dello spettacolo che, dopo aver fatto il giro d’Italia in centotrenta date (più di un milione di spettatori), sta ora affascinando il pubblico delle grandi città europee, da Parigi a Londra, per poi arrivare negli Stati Uniti e in Argentina.
    La forza dello show sta nel riuscire a mescolare alto e basso, risate e poesia, politica spicciola e grandi temi etici. Da solo sul palcoscenico, Benigni non perde un colpo e scatena risate e applausi, come quando ironizza sui continui interventi antigay di Rocco Buttiglione nel salotto di Porta a Porta o quando racconta di un centrosinistra senza bussola. C’è poi la dichiarazione d’amore per l’Italia «il primo luogo al mondo» dice Benigni «dove è nata prima la cultura e poi la nazione». E per il «suo» Dante: «Dopo aver letto la Divina Commedia» dice «non si guardano più le persone con distrazione, ma come depositari di un destino immenso».
    (Marco Romani, Il Venerdì di Repubblica)

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni

    (AfterEllen.com) For those who live outside Italy and haven’t heard of San Remo it is a huge music festival held each year in, you’ve guessed it, San Remo on the Italian Riviera. It is a massive event aired live on Italy’s conservative RAI 1 tv and radio channels. Roberto Benigni, the multi award winning Italian director/actor/writer, took to the stage tasked with providing a comic interlude. In his usual inimitable style - passionate, eloquent, intelligent - Benigni made several jokes (including advising Berlusconi that the only way he can become truly legendary is to disappear, never to be seen again) before becoming more serious. He spoke of homosexuality as something to be considered normal. He spoke of the disgraceful, shameful treatment of homosexuals, of the discrimination that is particularly present in Italy today. Gay rights are virtually non-existent in Italy partly due to the Vatican’s continual preaching of homosexuality as a sin. Benigni’s response to this: “Homosexuality is not a sin, stupidity is” - a comment which was met with a standing ovation from much of the audience. He continued by saying that fundamentally anyone who descriminates against homosexuality is descriminating against love. If someone is in love, what does it matter if the beloved is of the same or opposite sex? He finished by reciting a letter from Oscar Wilde’s De Profundis, written by Wilde while he was incarcerated and dedicated to his young lover. The strength and profundity of the love between two people is all that matters. For those of you who speak Italian, Benigni’s speech can be found here: http://www.musiczone.it/festival-concerti/roberto-benigni-sanremo-video.html

    Italy lags far behind its European neighbours, but it seems that homosexuality and bisexuality are not the taboo subjects they once were. A recent daytime tv talk show introduced the topic of married women falling for other women, but in true Italian style the programme ended with panellists deciding that these are “temporary infatuations” and that women will always put their men and family first. Italy still has a long way to go, but it looks like change may be in the air…

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Sanremo

    (Affaritaliani) Un “grande grazie a Roberto Benigni, a Mina e prima di tutto al pubblico che ci ha seguito e che spero ci seguirà ancora”. Così Paolo Bonolis durante il ‘question time’ in sala stampa all’Ariston commentando i risultati degli ascolti televisivi di ieri, prima serata del Festival di Sanremo 2009.

    Un “gran colpo d’ala” di Roberto Benigni. In questo modo, Fabrizio Del Noce, direttore di Raiuno, ha definito il momento in cui il regista e attore toscano ha recitato Oscar Wilde toccando il delicato tema dell’omosessualità e contribuendo così dal palco dell’Ariston a fare chiarezza sul tema. “Roberto ha portato su alti livelli la sua esibizione - ha aggiunto il direttore della rete ammiraglia Rai - ed è servito a fare luce e chiarezza su un argomento dal vasto riflesso sociale”. Del Noce ha aggiunto: “Ho trascorso una notte insonne, ore d’ansia e non proprio tranquille, fino al mattino. Poi finalmente sono arrivati i dati degli ascolti, dati più che confortanti e ben al di là di quanto avremmo sottoscritto alla vigilia”. con 14 milioni 173mila telespettatori e share del 47,10 per cento, in sensibile aumento in termini assoluti e percentuali rispetto allo scorso anno, e con un picco d’ascolto di 16 milioni 162mila telespettatori e il 60,62 per cento di share quando sul palco dell’Ariston c’era Roberto Benigni.

    Il servizio de “La Vita in diretta” : Roberto Benigni un vulcano a Sanremo

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni

    (Tratto da TvBlog.it)
    Milano, 18 febbraio 2009 - Risultato straordinario per la prima puntata del 59° Festival di Sanremo che ottiene nella media tra le due parti 10.413.000 telespettatori. La prima parte, che includeva anche il lungo monologo di Roberto Benigni, ha registrato il 47,11% e 14.173.000 telespettatori mentre la seconda, terminata all’1:20, 6.654.000 e il 49,51%.

    Sanremo: ascolti, con Benigni il picco
    (ANSA) - SANREMO, 18 FEB - Oltre 15 milioni per l’attesa e applauditissima performance di Roberto Benigni, ieri all’esordio del Festival di Sanremo.
    Una media share del 55,54 per cento e, in valori assoluti, una media di 15 milioni 361mila telespettatori.
    Il picco assoluto di spettatori e’ stato raggiunto alle 22.59: con uno share al 60,62 per cento, in 16.162.000 hanno seguito l’attore mentre finiva di leggere la lettera di Oscar Wilde.

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Video

    (Tratto da Queerblog.it) Alla fine l’attore toscano ha dedicato l’ultima parte del suo monologo a sfatare i luoghi comuni sull’omosessualità, spiegando che “l’unico peccato è la stupidità” e che gli omosessuali hanno l’unico torto di amare, amare una persona del loro stesso sesso, esattamente come amano gli eterosessuali. E ha concluso il suo intervento recitando una lettera che Oscar Wilde inviò dal carcere al suo innamorato Alfred Douglas.

    «È una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la sutpidità. Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine, ricordo che gli omosessuali sono stati seviziati e morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona. Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso, e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. È incredibile che si parli ancora degli omosessuali così, con questa incredibile rozzezza. Sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno. Nella storia dell’umanità ci hanno fatto doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore».

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Sanremo

    Show politico: «Silvio fai come Mina, sparisci». Il requiem alla sinistra e l’emozione Oscar Wilde

    SANREMO — «Voglio essere allegro e non parlare di cose serie. Berlusconi…». Si capisce subito che il leitmotiv del monologo di Benigni nella prima serata del Festival sarà il premier. Il comico toscano si impossessa del palco dell’Ariston alle 22.30 e non lo lascia per mezz’ora: il bersaglio è (quasi) uno solo. «Alle elezioni in Sardegna ha vinto Berlusconacci, un sardo che non conoscevo. Ma a Berlusconi non interessa la Sardegna. Vuole la Corsica, Ajaccio, è lì che ha tutti i suoi parenti», chiaro riferimento a Napoleone. «Sta facendo ricerche sull’albero genealogico, dice di essere più alto di Napoleone, ma secondo la questura è più basso. Lui sistema un po’ tutti, il figlio del suo commercialista, amici e parenti, anche il suo idraulico, Tubacci».

    È inarrestabile: «Silvio Berlusconi: non lo volevo dire, non lo voglio neanche nominare, ma mi esce da sé… È un piacere essere all’Ariston, un teatro che appena lo vedi ti vien voglia di entrarci dentro come Berlusconi quando passa davanti al Quirinale». Una battuta su Veltroni. «Più battuto di così povero Walter. Ho già lo slogan per te, rialzati Walter, abbiamo perso la Sardegna, ma rimane Stromboli, Capraia, l’Isola di Montecristo. C’è la maggioranza nelle Eolie da conquistare». Benigni è al vetriolo ma strepitoso su Mina: «Manda solo filmati come Bin Laden, è diventata un mito… Silvio mi è venuta un’idea, te lo dico da amico, per diventare anche più grande di un mito come Mina tu devi sparire, sembrerebbe una cosa brutta ma è una cosa bella. Non ti devi fare vedere più. Non devi andare in Svizzera ma molto più lontano, in India o in Nuova Zelanda. Ci vai con Apicella e poi magari ci mandi qualche canzone». Cita Leopardi ma il bersaglio è ancora Silvio: «Sempre caro mi fu quest’ermo colle». Parla degli autobus su cui c’era la scritta: «Dio non c’è, godetevi la vita», il suo consiglio è «Berlusconi non c’è, godetevi la vita». E ancora: «Ti cercano a Chi l’ha visto?, bello e piacente a meno che tu non abbia cambiato la Costituzione». Punzecchia il centrosinistra: «Non posso iniziare a fare una battuta che a metà cade il governo Prodi». Ma ritorna a Berlusconi: sul lodo per salvare le più alte cariche dello Stato: «Non è una legge ad personam, ma una legge ad quattrum personam. Son passi avanti, se poi magari passa a ventim e poi le fa per tuttimus… Ma non voglio parlare più di Berlusconi».

    E allora tocca alla Zanicchi: «Mi ha colpito molto la sua canzone, dice “ti voglio senza amore però non finire presto”. Ma Iva, sono rimasto scioccato, è come dire “trombami, ma dura parecchio”. Ci vorrebbe per lei un gladiatore, Silvio… Mi è rimasta solo Orietta Berti. Spero di non vederla in mezzo alle conigliette di Playboy». Ma le battute sono per il premier che vuole diventare presidente della Repubblica: «I have a dream come dice sempre Berlusconi quando passa davanti al Quirinale». Benigni dice di amare Napoli: «Mi piacerebbe essere tanto “napoletano”, come dice Berlusconi quando passa davanti al Quirinale». La chiusura del suo show è «sulle polemiche sugli omosessuali»: «Nella storia sono stati torturati perché amavano un’altra persona. Di peccati non c’è che la stupidità» e chiude, emozionando il pubblico, recitando Oscar Wilde nella struggente lettera dal carcere al ragazzo che amava. Ad aprire la serata alle 21.10 era stato il video di Mina, l’«ectoplasma» secondo Patty Pravo, per non aver avuto il «coraggio» di presentarsi in carne e ossa all’Ariston. Nostra Signora della canzone ha intonato il «Nessun dorma» dalla Turandot di Puccini. E per la verità anche nel video (un excursus sulla storia della canzone partendo dai canti gregoriani fino a oggi) non s’è fatta vedere molto, tranne qualche immagine (capelli raccolti e occhialoni scuri) in studio di registrazione. Poi la gara e gli ospiti. Ritmo serrato, una canzone dopo l’altra senza battute con gli artisti e un Bonolis in forma che cita Pavese, Calvino e ne sa anche di storia: «Sono 300 i giurati, neanche alle Termopili». Oggi l’attesa è tutta sugli ascolti. «Vita o morte»: parola di Del Noce.

    Renato Franco (Il Corriere della Sera)
    18 febbraio 2009

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    February 18th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Sanremo

    Lungo monologo dell’attore, al centro Veltroni e Berlusconi
    Poi un tributo agli omosessuali, “perseguitati perché amavano”

    “Mina ormai manda solo video, come Bin Laden
    Silvio, fai come lei: se vuoi diventare un mito, sparisci!”

    La Repubblica, dal nostro inviato ALESSANDRA VITALI

    SANREMO - “Ho detto Berlusconi? Non lo volevo dire, ma è una cosa che m’esce da sé”. E comunque, “è meglio nominarlo, qualche volta: a una persona che non lo ha nominato mai, non è che gli è andata troppo bene…”. Non poteva, Roberto Benigni, ignorare l’attualità politica nel suo intervento al Festival. Ed eccolo, seppure senza infierire, invocare Walter Veltroni, che in campagna elettorale definì Berlusconi sempre come “il leader dello schieramento avversario”. Accolto da un’ovazione, Benigni ha fatto il suo ingresso sul palco dell’Ariston per un intervento preceduto dalle polemiche legate all’accordo che la Rai avrebbe stipulato per ottenere la sua partecipazione al Festival. Non ha risparmiato Veltroni e Berlusconi, ma neanche Mina e Iva Zanicchi. Per concludere con un lungo tributo all’omosessualità, e la lettura di una lettera di Oscar Wilde.

    “Rialzati, Walter”. Il segretario del Pd è il bersaglio, anche se “non faccio battute su di lui, perché è battuto abbastanza”. “Tirati su, Walter - gli dice Benigni dal palco - ti trovo lo slogan per la prossima campagna elettorale: rialzati, Walter (”Rialzati Italia” era lo slogan del Pdl, ndr), che vuoi che sia la Sardegna, c’è Montecristo, c’è Capraia, ci sono le Eolie…”.

    Mina come Bin Laden. Un lungo monologo, il presidente del Consiglio l’obiettivo primario ma anche colpi di genio, come quello riservato a Mina, “che ormai manda solo filmati come Bin Laden”. E però “è un mito”, e allora potrebbe essere d’esempio a Berlusconi, al quale “non interessa la Sardegna ma la Corsica, Ajaccio”, patria di Napoleone. “Berlusconi - dice l’attore rivolgendosi idealmente al premier - ti propongo di diventare un mito come Mina, come Greta Garbo: devi sparire, devi andare lontano. Più lontano vai e più mito sei, magari con Apicella scrivi una canzone e ogni tanto la mandi, come Mina”.

    Alfano e la legge “per tuttibus”. “Dicono che faccio sempre battute sul centrodestra - continua Benigni - il problema è che volevo fare una battuta sul governo Prodi, non ho fatto in tempo perché è caduto prima. Volevo farla su Veltroni e si è dimesso. Pensavo al governo Prodi, tempi leggendari, in cui esisteva quella cosa che chiedi quando cerchi una strada, come si dice, la terza a… sinistra. C’era pure Mastella ministro della Giustizia, che ha lavorato perché così chi veniva dopo di lui poteva sapere di non poter far peggio”. “Ora - dice l’attore - c’è Angelino Alfano, che ha fatto il lodo: prima accusavano Berlusconi di fare solo leggi ad personam. Ora le ha fatte per quattro personam, magari un giorno le farà per tuttibus…”.

    La Zanicchi, Berlusconi, il sesso. Scherzando sul testo della canzone di Iva Zanicchi (che parla di sesso senza amore e invita l’uomo a non “durare” poco), Benigni ha rivolto al premier l’invito a uscire con la cantante ed europarlamentare, immaginando Berlusconi e la Zanicchi in macchina con i sedili ribaltati. E citando il Nessun Dorma che ha aperto la serata, ha intonato: “All’alba tromberò!”.

    “Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio”. Si ride a lungo, poi Benigni cambia registro. E dice la sua sulle polemiche sugli omosessuali: “E’ una storia incredibile che va avanti da millenni. Gli omosessuali non sono fuori dal piano di Dio. Di peccati c’è solo la sutpidità”. “Per rendere l’idea dell’assurdità e ridicolaggine” di certi atteggiamenti, Benigni ricorda che gli omosessuali “sono stati seviziati e sono morti nei campi di concentramento perché amavano un’altra persona”. “Mettiamo che un eterosessuale si innamori focosamente di una persona dell’altro sesso - spiega - e a un certo punto lo prendono, lo torturano e lo uccidono perché si è innamorato. Tanti omosessuali sono stati torturati perché amavano un’altra persona, lasciate stare il sesso. E’ un’assurdità”.

    “Gli omosessuali sono persone che si amano”. L’attore giudica “assurdo” che si parli di omosessualità “con tanta rozzezza”, “sono persone che si amano, non è che per colpa loro finisce la razza, come dice qualcuno”. Nella storia dell’umanità, continua, “ci hanno fatto dei doni enormi, ed è il sentimento dell’amore che caratterizza gli omosessuali. E quando c’è l’amore tutto diventa grande. Nemmeno la fede rassicura, l’unica cosa che rassicura è l’amore”. Poi Benigni ricorda Oscar Wilde, “messo ai lavori forzati per la sua omosessualità. In prigione ha scritto una lettera alla persona per la quale era stato condannato”. La lettera, Benigni la legge tutta. Poi lascia il teatro, ed è standing ovation.
    (17 febbraio 2009)

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    February 17th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, Sanremo

    Caro Roberto,
    Grazie per averci regalato una delle più belle esibizioni della storia del piccolo schermo.
    Ci sentiamo tutti Orgogliosi di essere Italiani grazie a te.

    Con affetto,
    Lo Staff di www.unbenignidanobel.it

    Cliccate qui per le FOTO di Roberto Benigni sul palco del Teatro Ariston.

    Cliccate qui per leggere il testo della lettera di Oscar Wilde letta da Roberto Benigni nel finale della sua esibizione a Sanremo.

    A breve online il VIDEO dell’evento…

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    January 9th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    Lo staff di UnBenignidaNobel.it vi invita a partecipare ai TvBlog Awards 2009, votando per “TuttoDante” nella categoria “Miglior programma culturale.
    Giunti alla loro terza edizione, i TvBlog Awards sono l’unico premio televisivo italiano il cui esito è deciso esclusivamente dal pubblico televisivo che naviga in internet.
    La fase preliminare delle votazioni si concluderà martedì 20 gennaio, e solo i finalisti accederanno alla fase successiva che terminerà il 7 febbraio.

    Per noi sarebbe molto importante riuscire a far vincere TuttoDante, ma abbiamo assoluto bisogno della vostra collaborazione: per questo vi chiediamo di partecipare e inviare il link per votare a tutti i vostri amici (fate copia e incolla di questo messaggio e inviatelo anche per email ai vostri contatti): www.tvblog.it/static/tvblog-awards-2009-2

    Facciamo vedere quanto abbiamo apprezzato le puntate televisive di TuttoDante: consideriamolo un omaggio a Roberto, impegnamoci per portare tanti voti a TuttoDante.
    Basta un semplice click! Contiamo su di voi! ;-)

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    January 1st, 2009SilviaPittRoberto Benigni

    Nel primo articolo dell’anno, vi presentiamo un video in cui Roberto Benigni recita in inglese un sonetto di William Shakespeare, “Sonnet 29“, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Psicologia dall’Università Vita-Salute San Raffaele, nel 2003:

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    Il 2009 sarà l’anno dei 10 anni dalla storica notte degli Oscar per “La vita è bella“:
    (21 marzo 1999 - 21 marzo 2009), Roberto Benigni ricevette 3 statuette su 7 nomination, come Miglior Attore, Miglior Colonna Sonora e Miglior film straniero.
    Festeggeremo questa grande ricorrenza con una serie di articoli dedicati. ;-)

    ——————————————————————————————————————-
    Oggi la Rai inizia alla grande il Nuovo Anno con la messa in onda de “La tigre e la neve” in prima serata alle 21.10 su Rai Uno.
    “Benigni per il Primo dell’anno.. Benigni per tutto l’anno”! :-D

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    December 28th, 2008SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante, Video

    Il servizio del Tg1 del 28 dicembre 2008, edizione delle 13.30:

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    December 26th, 2008SilviaPittClaudio Abbado, Roberto Benigni, Video

    La favola di Sergej Prokofiev, Pierino e il Lupo, reinterpretata dal geniaccio toscano Roberto Benigni vince la serata del 25 dicembre registrando 3.886.000 telespettatori, 18% di share (Dati Auditel tratti da TvBlog).

    Raro momento di grande televisione su Raiuno la sera di Natale. Si è potuto assistere ad uno spumeggiante Roberto Benigni, in formissima, saltellare a destra e a sinistra, tra l’orchestra e le prime file della platea, a suon di musica, prima che introducesse la favola musicale di “Pierino e il Lupo”. E dopo aver omaggiato poeticamente l’uomo, l’unico in natura in grado di produrre quella magia che è la musica, ha presentato i vari personaggi della favola e gli strumenti musicali che li interpretano, concludendo con chi bada a tutti i musicisti: il maestro Abbado. E tra giochi di parole e metafore, Benigni ha dato il meglio di sé, nell’introduzione allo spettacolo.
    Un sopraffino evento nel quale il premio Oscar ha prestato non solo la sua voce, ma la sua superba ironia ed il suo eccelso intelletto, per concedersi come voce narrante della favola di Prokof’ev.
    E come le cose belle, questa delizia artistica è forse durata troppo poco, volata via troppo presto. Lo spettatore sicuramente non avrà distolto lo sguardo dalle peripezie di Benigni e l’orecchio dalle note fiabesche eseguite magistralmente dall’Orchestra di Mozart. Lieto del regalo ricevuto dall’azienda verso la quale paga il canone, si sarà domandato: “Devo ogni volta attendere Natale per guardare qualcosa di interessante in tv?”.
    Francesco Favia - http://cronachefrancescofavia.blogspot.com/

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    December 25th, 2008SilviaPittClaudio Abbado, Roberto Benigni

    Appuntamento imperdibile in tv: la Rai, come è avvenuto l’anno scorso per una serata di TuttoDante, ha scelto di fare un grande regalo di Natale a tutti gli Italiani programmando un evento con Roberto Benigni per la sera del 25 dicembre.

    Oggi in prima serata su Rai Uno, alle 21.10, sarà trasmesso “Pierino e il lupo” di Sergej Prokof’ev, il grande concerto che si è tenuto al PalaDozza di Bologna il 25 ottobre 2008 di fronte a una platea di oltre 4mila persone: Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado e voce narrante di Roberto Benigni.

    Si tratta della seconda collaborazione fra i due artisti: la prima, sempre con “Pierino e il lupo”, risale al 1990 a Ferrara. I compensi della serata di Bologna sono stati devoluti in beneficenza, quello di Abbado è andato al Vidas, quello di Benigni al progetto di musicoterapia Tamino.

    °Dall’articolo del Corriere della Sera:
    PER SOGNARE. Benigni recita Abbado dirige. Roberto Benigni e Claudio Abbado si sono incontrati grazie a «Pierino e il Lupo» nel 1990, a Ferrara. Da allora è nata un’ amicizia e i due continuano a proporre questa favola di Sergej Prokof’ ev. Lo hanno fatto anche al Pala Dozza di Bologna il 25 ottobre scorso. Il primo a recitare, il secondo a dirigere l’ orchestra. Anzi il Maestro per l’ occasione ne ha chiamate a raccolta tre: oltre alla Mozart, l’ orchestra Cherubini di Riccardo Muti e quella giovanile di Fiesole. Più un coro di 623 bambini; 150 coristi adulti e 157 strumentisti. Tutti insieme per raccontare questa fiaba per i bambini dai 3 agli 83 anni che insegna a riconoscere le voci degli strumenti.

    Cliccate qui per leggere tutti gli articoli sul concerto di Pierino e il Lupo del 25 ottobre a Bologna.

    TvBlog Consiglia: Pierino e il lupo - Roberto Benigni e Claudio Abbado

    ————————————————————————————————
    www.unbenignidanobel.it augura a tutti voi un Sereno Natale, allietato dal concerto di Roberto Benigni e Claudio Abbado.

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