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Roberto Benigni torna a Santa Croce: 12 serate con Dante dal 20 luglio al 6 agosto
Dopo 6 anni torna l’evento che nel 2006 fece il pienone: Roberto Benigni dal 20 luglio al 6 agosto leggerà 12 canti della Divina Commedia (tutti dell’Inferno). Prezzi popolari e abbonamenti a 200 euro per 12 date
Torna Roberto Benigni. E’ stato presentato oggi a Palazzo Vecchio, il programma che vede protagonisti l’inferno di Dante e Roberto Benigni che torna nella sua Santa Croce a distanza di 6 anni. Dal 20 luglio al 6 agosto 12 serate in piazza Santa Croce con l’attore toscano cantore e one man show: dopo l’evento del 2006 si riparte dal Canto numero XI dell’Inferno e si arriva fino al XXII.
Dai prossimi giorni partono le prevendite: tre ordini di posti, da 15 a 25 euro. Ma ci sarà anche la possibilità di abbonamenti a pacchetti di serate (3, 6 o 9) fino ad un massimo di 200 euro per i 12 spettacoli. L’evento è stato presentato stamani dal sindaco Matteo Renzi e dall’organizzatore Lucio Presta.
Dodici saranno le serate, per altrettanti canti dell’Inferno. Si parte il 20 luglio con l’undicesimo canto, per poi proseguire fino al 22/o il 21-23-24-27-28-30-31 luglio e 2-3-5-6 agosto. I prezzi dei biglietti (presto in prevendita su Ticketone) sono invariati rispetto alla prima edizione.
“Benigni torna a illuminare le notti fiorentine. Avere di nuovo con noi Roberto Benigni – ha commentato il sindaco Renzi – è una grande gioia e una grande emozione, un sogno che coltivo da quando sono stato eletto sindaco e che ora si realizza. Questo evento nobilita piazza Santa Croce e e le consente di svolgere il suo ruolo: la piazza non è un museo o una “cartolina”, ma è un luogo dove stare insieme”.
Cittadinanza onoraria. Renzi, inoltre, ha annunciato che prima del 20 luglio sarà consegnata a Benigni la cittadinanza onoraria di Firenze, che gli era già stata attribuita dopo la vittoria dell’Oscar con La vita è bella, ma che l’attore e regista toscano non aveva mai ufficialmente ritirato. Benigni nel 2006 aveva letto e commentato, in modo davvero sublime e sempre in Santa Croce, tredici Canti del poema dantesco richiamando oltre 70mila persone sulle gradinate. Diventarono un pacchetto di dvd.
Inserite nell’Estate Fiorentina, le nuove date fiorentine sono un’esclusiva, nel senso che a differenza di quanto avvenuto 6 anni fa lo spettacolo non andrà in tournée altrove.
Gli spettacoli saranno filmati da una spettacolare “spider cam” montata su 4 gru da 34 metri piazzate ai 4 angoli della piazza: è la stessa tecnologia usata per le partite di calcio e i grandi eventi sportivi. Le immagini diverranno poi un prodotto per la tv (gli organizzatori stanno trattando la vendita alla Rai) che sarà probabilmente trasmesso nella primavera 2013.
I biglietti saranno in prevendita su Ticketone e, per volontà di Benigni e Renzi, avranno gli stessi prezzi di sei anni fa: 15, 20 e 25 euro per tre diversi settori della piazza che ogni sera potrà contenere 6 mila spettatori. Per chi volesse assistere a più spettacoli, sono disponibili anche gli abbonamenti a 12, 6 o 3 serate.
”Saremmo entusiasti di poter programmare sin da ora ‘TuttoDante’ con Benigni anche per le prossime estati – è stato l’auspicio del sindaco Renzi -. Roberto ha sempre detto che per leggere Dante l’unico palcoscenico degno è quello di piazza Santa Croce, che è stupenda. Siamo contenti per questa scelta che arricchisce l’offerta culturale dell’estate fiorentina”. Presta ha ribadito che l’obiettivo è quello di portare in scena, nel corso dei prossimi anni, tutti i canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso: si pensa ad appuntamenti biennali (intervallati dalla messa in onda in tv) e dovrebbero essere tutti in piazza Santa Croce.
Benigni aveva annunciato lo scorso 15 aprile, durante la registrazione di ‘Che Tempo che fa‘, che sarebbe tornato a leggere la Divina Commedia in Santa Croce.
”Da luglio ricomincio Dante, si chiama ‘TuttoDante’, altrimenti avrei dovuto intitolarlo ‘Un po’ di Dante’ – aveva spiegato -. Si tratta dell’opera più bella del mondo, l’unica capace di far sentire ognuno unico e speciale, saranno altri dodici canti, ricomincio a Firenze a piazza Santa Croce”.
Da domani in dvd il primo Benigni in tv
Da domani, 18 Aprile, saranno disponibili per la prima volta in DVD “il primo Benigni in tv” ovvero l’epopea di Televacca e le avventure dello stralunato sottoproletario Mario Cioni corredata di interviste inedite, esclusive, materiale raro pubblicato in versione digitale per la Melampo Cinematografica – Flamingo Video. I primi tre volumi dei cinque previsti saranno:
- “Il primo Benigni in Tv – Vita da Cioni”,
- “Il primo Benigni in Tv – Onda Libera , prima puntata”,
- “Il primo Benigni in Tv – Onda Libera, seconda puntata”,
Dopo queste release, a maggio uscirà la terza e la quarta puntata di Onda Libera. Ognuno dei cinque volumi è accompagnato da una presentazione inedita curata da Benigni stesso.
“Onda Libera”, un varietà in 4 puntate (4 dvd) del 1976 di Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, Umberto Simonetta e Beppe Recchia. Con Roberto Benigni, Carlo Monni, Donatella Valmaggia, Livia Cerini, Mariolina Cannuli, Anna Maria Gambineri, Abbe Lane, il Duo Fasano, Gianfranco Manfredi e il coro I Musical. Con la partecipazione di Francesco Guccini e Silvio Gigli. Voce delle imitazioni: Alfredo Papa.
Trasmettendo da Televacca, uno scalcinato studio televisivo allestito in una stalla, il contadino toscano Mario Cioni riesce a inserirsi nelle frequenze della Rai e a interferire nei programmi con i suoi monologhi dirompenti e corrosivi. Tra polli, mucche e fieno, prendono corpo la dissacrazione e l’ironia di un rivoluzionario Roberto Benigni, che con questo esperimento stravolge e sovverte tutte le regole dello spettacolo leggero di quegli anni.
Si continua con “Vita da Cioni”, un programma in tre puntate del 1978 di Benigni, Giuseppe Bertolucci e Giancarlo Governi, con Carlo Monni e Chiara Moretti.
Bloccato per due anni dalla censura, il programma approda finalmente sulla Seconda Rete. Arrivano così sul piccolo schermo gli applauditissimi monologhi teatrali con cui Roberto Benigni metteva in scena il sottoproletario Mario Cioni, che conosce solo il linguaggio del corpo e si esprime con furiose invettive contro tutto ciò che lo circonda. Rabbioso, forte, disperatissimo. Attraverso l’asprezza del Cioni Mario, Benigni riesce a far ridere sulla fame, la solitudine, le sconfitte quotidiane, dando voce alle tante figure povere e impetuose che animavano la campagna toscana. Con due occhi allucinati da bambino centenario, da rondone, da angelo pazzo.
I dvd “Il primo Benigni in TV” sono distribuito nei migliori punti vendita e sul sito www.cghv.it da CG Home Video.
Con Pertini e Andrea Pazienza Benigni travolge il super show
L’attore toscano ospite dell’ultima puntata di “Il più grande spettacolo dopo il weekend”, su RaiUno. Un lungo monologo con, al centro, Silvio Berlusconi. Poi “L’inno al corpo sciolto” e un omaggio al presidente e al grande disegnatore
di ALESSANDRA VITALI (Repubblica) – Ce l’ha per vizio, di farti ridere e poi commuovere e pure stavolta è il più bravo a giocare con le emozioni. Solo Benigni può tenere insieme una fiaba sul berlusconismo, “c’era una volta un cavaliere con tanti stallieri, tanti castelli e tante principesse, tutte sul pisello”, un omaggio a Sandro Pertini e un monito ad andare avanti in questo momento di difficoltà per il paese senza commettere gli errori del passato, “perché, come diceva Andrea Pazienza, non bisogna mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”. Roberto soffia sulle vele di Il più grande spettacolo dopo il weekend, è lui il superospite dell’ultima puntata dello show di Fiorello 1, il più atteso con buona pace di Jovanotti, Roberto Bolle, Pippo Baudo e Malika Ayane. E se arriva cantando La porti un bacione a Firenze e a metà percorso si produce nel celeberrimo Inno al corpo sciolto (“la tua My Way”, gli dice lo showman) poi chiude citando l’Ecclesiaste, le lacrime del ministro Fornero (“mi hanno fatto avere un’emozione”), manda un saluto “leggero come una farfalla” al disegnatore morto troppo presto e ricorda che i giovani, come diceva il presidente partigiano, non hanno bisogno di sermoni ma di esempi di onestà.
Le prime battute sono tutta un’allusione, “posso dire subito una cosa? Non c’è più!… Non c’è più, non ci posso credere…”. Sono le 22.45 quando entra in scena, va dritto al punto, “le più belle dimissioni degli ultimi cinquant’anni, aria nuova, persone nuove… ma di Berlusconi ne parliamo ora, ce lo leviamo subito o più tardi?”. Scherza con Fiorello, “sei il più grande showman, da quando hai iniziato non ho perso una puntata del Grande Fratello, mi piace quando ti sei rivolto a Merkel e Sarkozy, è bella l’idea di un comico che parla coi capi di Stato, anche se mi pare d’averla già vista…”. Poi Fiorello fa un passo indietro e lascia la scena all’attore che si produce in un lungo monologo, “non vi preoccupate, usciremo dalla crisi, mica siamo nel Medioevo quando c’era il Parlamento dei ladri, dei corrotti, gente che comprava i parlamentari, passava da uno schieramento all’altro, c’erano tanti privilegi, si facevano le orge… Oggi possiamo risolvere tutto. Un mese fa, prima che Berlusconi si dimettesse, l’Italia aveva due grandissimi problemi. Ora è rimasto solo il debito pubblico”.
Quanto al governo Monti, “i giornali stranieri dicono che è apprezzato perché ci sono persone preparate che fanno politica e lavorano per il bene dell’Italia: ma allora quello di prima che faceva? Adesso almeno quando Monti dice ‘ce la faremo’, sappiamo che si riferisce alla situazione dell’Italia”. Mentre “del povero Berlusconi non ne parla più nessuno ma io, Silvio, come vedi, ti sarò sempre fedele”. E poi le “ossessioni” dell’ex premier, “la seconda è il comunismo”, “ora che è libero tutto il giorno chissà che cosa combina, ma quante ce ne aveva? Dappertutto: quelle di Arcore, quelle della Sardegna, quelle di Roma… le escort a chilometro zero”. Ma come raccontare, si chiede, ai nostri figli, questa stagione della storia italiana, gli anni di Berlusconi? “Probabilmente glielo dovremo raccontare come una favola, ‘c’era una volta un cavaliere, aveva tanti cavalli, servi e stallieri, e tanti castelli, tante principesse, tutte sul pisello… Poi ne arrivò una troppo giovane, era la nipote del Gatto con gli stivali. E arriverò un orco, anzi una orca dalla Germania, che si mise a urlare ‘bund, spread, bund’, le principesse fuggirono dal pisello che rimase lì solo, si dimise, e noi vivemmo felici e contenti”.
L’esecuzione dell’Inno al corpo sciolto sembra chiudere l’esibizione ma poi arriva il momento meno ridanciano, quando Fiorello gli chiede di dire qualcosa sulla situazione del Paese. “E’ un momento difficile – dice Benigni – finora abbiamo scommesso sulla nostra parte più bassa, ora dobbiamo puntare a quella più alta, ricordare che il mondo non ce l’abbiamo in dono dai nostri padri ma in prestito dai nostri figli. In questa fase di difficoltà ho sentito vicine, sincere e profonde le lacrime della signora Fornero, mi ha fatto avere una piccola emozione. Non ho consigli da dare – continua l’attore – se non che nei momenti difficili bisogna stare insieme, lo sappiamo fin dall’Ecclesiaste”. E qui il ricordo di Sandro Pertini, “un grande padre della nostra patria, che è stato in galera, in esilio, ha fatto la resistenza e ha subìto cose terribili per la nostra libertà. Ebbene – ricorda Benigni – lui che era pacifista convinto, andò volontario nella prima guerra mondiale perché, disse, aveva visto che a partire erano i figli dei contadini, degli operai, tutta povera gente e in quel momento il bisogno che sentì era che doveva dare più di loro, per questo partì con loro, ma in prima linea, perché chi ha di più deve dare molto di più”.
Poi, ancora citando Pertini, parla dei giovani, “quando si danno loro dei consigli bisogna ricordarsi che i ragazzi non ascoltano quelle parole, perché non hanno bisogno di sermoni ma hanno bisogno di esempi di onestà”. La chiusura è un saluto “leggero come una farfalla” ad Andrea Pazienza, “un disegnatore straordinario che se ne è andato molto giovane”, e prende in prestito una sua frase per ribadire il concetto della necessità di stare uniti e soprattutto di pensare al futuro facendo attenzione a non ripetere gli errori del passato. “Guardare avanti – conclude Benigni – perché come diceva Andrea Pazienza, non bisogna mai tornare indietro, nemmeno per prendere la rincorsa”.
Fiorello e Benigni: domani in diretta su Rai1 dalle 21.10
(Online-News) – “Aspetto solo di essere sul palco con Benigni, sai che toccate! La nostra carriera è fondata su quello: baci in bocca e toccate“: Fiorello scherza sul superospite toscano. La frase è in un’intervista sul numero di Max in uscita lunedì, giorno di chiusura dello show “ilpiùgrandespettacolodopoilweekend”.
Su Rai1 Benigni e Fiorello si esibiranno per la prima volta insieme. Giovedì si sono ritrovati nel Teatro 5 di Cinecittà per definire i dettagli del minishow che sarà un evento nell’evento. È atteso un monologo di Benigni il cui contenuto è top secret. «Parlerà dell’importanza del latte scremato in una corretta alimentazione», dice Fiorello che ha scritto su Twitter (dove lo seguono 224.000 followers): “Finito prove. Ho incontrato Roberto. Che emozione!“. Qualche ipotesi trapela. Il premio Oscar potrebbe riproporre, in tempi di crisi, lo storico Inno del corpo sciolto, dal testo ironico e irriverente: «Non sono mai stato così giocondo. Viva la merda che ricopre tutto il mondo…». Qualcuno spera che canti la romantica Quanto t’ho amato. Quel che è certo è che Il piccolo diavolo ne combinerà qualcuna delle sue. Avvicinarlo a Fiorello è come mettere vicino paglia e fuoco. L’intervento di Benigni, piuttosto lungo, sarà concentrato in un unico blocco della scaletta. Il momento più atteso è il siparietto in cui lui e Fiorello si esibiranno insieme. Si sono parlati più volte e, dopo la prova di giovedì, pare che non ce ne siano altre in programma in teatro. Sicuramente Benigni non parteciperà alla prova generale di domenica davanti al pubblico. Superato, più o meno, il problema al piede (al Parlamento europeo, pochi giorni fa, era arrivato con le stampelle), Benigni dovrebbe riuscire a saltellare o comunque a muoversi forse anche in platea.




















