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Alcuni commenti su TuttoDante ad Atene

Pubblichiamo alcuni commenti che ci avete inviato a info@unbenignidanobel.it sugli spettacoli di TuttoDante ad Atene del 5 e 6 maggio 2009.

*Chrysa Mayioglou :
I had the happiness to see Roberto Benigni, live in Athens on 6th of May. As a big fan of him i could not have missed it and i was really amazed. I cannot speak italian but i understood the meaning of every single word he said. Benigni has a special gift to speak by his (wonderful) heart. He is so energetic and funny but so dramatic at the same time. That is why i think he is the best comedian of our times and he is also my favourite actor and director.
His show was full of love, deep emotions, the magic of Dantee and amazing perfomance. Noone would be the best for this show. It was a river full of emotions. The best of poetry with the magical performance.
And Benigni… That is enough. I am so moved by him, every time i see him that i think i live in some other world. The wonderful world he always create when acting.

*Giuseppe Marseglia :
Ciao Benigni, ti volevo ringraziare per la grande serata che ci hai fatto passare ad Atene, ci hai fatto sognare. GRAZIE!!!!!!!

*Lefteris Vrettakos :
Ho tanto atteso per vedere lo spettacolo di Benigni che finalmente ha raggiunto la Grecia.
Naturalmente è stata una esperienza straordinaria, con un Benigni come sempre spettacolare ed un’analisi del quinto canto dell’Inferno di Dante semplicemente unica.
Seguire i versi di una tale opera senza l’approfondimento che offre Benigni (su date, personaggi, con parabole, con analisi del mondo contemporaneo di Dante, etc.) è forse diffilice. Roberto riesce a trasportarti al fianco di Dante e vivere con lui questo viaggio straordinario.
Per la prima parte dello spetacolo che è una tipica commedia “Benigniana” (povero Berlusconi) senza fiato e senza sosta, non si può dire niente di non già scritto.
Benigni ha offerto agli spettatori Ateniesi due giornate indimenticabili.
La seconda giornata (7/05/09) che ho seguito io, resterà sempre impressa nel mio cuore, anche se, il sentimento che mi e’ prevalso dopo, è che è durata poco e volevo sentire una decina di canti in più ;-) ….Ringrazio Benigni per l’indimenticabile serata e per avermi fatto amare quest’opera di letteratura, che 2 anni fa mi sembrava pesante e inavvicinabile.

Satira, Dante e poesia. Benigni conquista anche gli Inglesi

Roberto Benigni per la prima volta racconta Dante in inglese, nel tempio teatrale del West End di Londra, e la platea dell’antico Theatre Royal – anche se in larga parte composta da italiani – gli regala una serata trionfale

(Il Corriere Fiorentino) – Satira, poesia, amore, e l’emozionante lettura della Divina Commedia: Roberto Benigni per la prima volta racconta Dante in inglese, nel tempio teatrale del West End di Londra, e la platea dell’antico Theatre Royal – anche se in larga parte composta da italiani – gli regala una serata trionfale. L’attore e regista toscano ha stregato gli spettatori con il suo racconto e la spiegazione del V canto dell’Inferno della Divina commedia, tutto nel suo inglese personalissimo e a tratti strampalato, ma ricco di vocaboli aulici, capace di veicolare con forza poesia, energia e l’entusiasmo commosso per la lettura conclusiva del Sommo Poeta.

TUTTOBENIGNI – Ha fatto sorridere, riflettere e a tratti anche commuovere Roberto Benigni, in azione domenica 5 aprile sul palcoscenico inglese più antico, il Drury Lane Royal Theatre, nel cuore del West End, il quartiere storico dei teatri. L’occasione era l’unica tappa inglese del tour “TuttoDante”, con la lettura del canto V dell’Inferno, ormai cavallo di battaglia dell’attore toscano, che lo recitò anche nell’appuntamento in prima serata dedicatogli giovedì 29 novembre 2007 da Raiuno, quando fece registrare 10 milioni di telespettatori con un equilibrato mix tra una prima parte di satira politica e una seconda destinata all’approccio vero e proprio con la “Commedia” di Dante . E anche domenica sera a Londra, Benigni ha riproposto questa collaudata struttura, riscuotendo, ora come allora, il plauso di pubblico e critica, pressoché unanime da entrambe le parti.

SATIRA E POESIA, ANCHE A LONDRA – «Sto parlando in inglese, nel caso non ve ne siate accorti», ha scherzato tra gli applausi Roberto Benigni.
Il comico nativo di Manciano La Misericordia ha iniziato il suo show con un monologo sull’attualità politica, non lesinando le consuete frecciate al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, definito “il primo italiano a Londra a fare un one-man-show”, in riferimento alla gag del premier con il presidente Usa Barack Obama durante il G20 tenutosi nella capitale britannica la settimana scorsa.
L’intervento benignano, caratterizzato dall’abituale ginnastica verbale ed esuberanza gestuale (tra scatti, movenze e uso di variopinti vocaboli della lingua d’Albione come “discombololated” e “frabbergasted”, rispettivamente “astruso” e “attonito”), è stato per gran parte dello spettacolo recitato in lingua inglese, scelta che ha evidenziato lo sforzo e la volontà del performer aretino di farsi comprendere da quanta più gente possibile accorsa a teatro. Sulla scelta dell’idioma della Regina, lo stesso Benigni ha fatto anche una battuta autoironica, paragonandosi, per quanto riguarda l’aspetto linguistico della sua performance, a “Mr. Bean che parli di John Milton in italiano”.
Nell’augusto Theatre Royal di Drury Lane, il più antico di Londra, in funzione ininterrottamente dal ’600, Benigni ha iniziato la serata, come di consueto, con la parte satirica: obiettivo preferito, il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e, in particolare, la sua ormai celebre scenetta con la regina Elisabetta durante la foto al G20. «Poteva fare come feci io con Raffaella Carrà», ha detto Benigni tra le risate generali. «E con Obama poteva fare come feci con Pippo Baudo, toccandolo là». Ma se l’è presa anche con i governi del centro sinistra: «Non facevo in tempo a scrivere le battute, che loro erano già caduti». Quindi ha volato alto, in termini poetici, sull’arte, l’amore, la vita, Dio, il corpo e l’anima.

L’ELOGIO DI DANTE – Poi l’elogio del genio innovatore di Dante, il racconto con Semiramide, Didone, Paolo e Francesca del sublime V canto, poi l’intensa lettura (in italiano, «perchè Dante non si può tradurre»). In platea si ride molto con le battute satiriche, ma la spiegazione straordinariamente appassionata di Dante e del suo mondo, delle invenzioni della Firenze di quegli anni, di come il poeta faccia provare delle emozioni perchè crea le parole per definirle, magnetizza i presenti. Il palco è nudo, con alle spalle solo un telo bianco, che diventa rosso per l’emozionante lettura che inizia con «Così discesi del cerchio primaio giù nel secondo, che men loco cinghia, e tanto più dolor, che punge a guaio»: Benigni sudato cambia la maschera e recita come in una tragedia, qual è il V canto. L’energia e la sincera passione profuse ed emananti dalle parole del comico toscano hanno conquistato la platea londinese, religiosamente in silenzio durante i passi più toccanti del canto V, come la descrizione degli effetti dell’amore sui due amanti e la reazione di Dante, quel “e caddi come corpo morto cadde” magistralmente pronunciato con “dizione quasi operistica” (così l’ha definita Bruce Dessau dell’ “Evening Standard”) di Benigni. Questi, come è nel suo stile, si è poi dimostrato capace di inframmezzare, a momenti carichi d’emozione, battute taglienti che sottolineano i legami esistenti tra storia passata e presente, come l’invenzione del purgatorio da parte di un papa, Martino V, interessato a “fare più soldi” avendo a disposizione maggiori masse di fedeli per le indulgenze.
Alla conclusione del canto l’applauso è unanime, una standing ovation che testimonia perfettamente l’atmosfera della serata, dove commozione e ironia sono andate perfettamente a braccetto così come lingua italiana e inglese. Questo il miracolo della vera Poesia.
Forse ci doveva essere un display con la traduzione, ma per un problema tecnico non c’è. Poco male: Dante parla a tutti, anche a chi non sa l’italiano. E alla fine, è standing ovation, tra entusiasmo e vera commozione.

Roberto interviewed on Al Jazeera English

Al Jazzera English – Roberto Benigni interviewed on “Frost over the world”:

Roberto Benigni jumping over the backs of the plush chairs to get to the stage to collect his Oscar for “Life is beautiful” has remained one of the iconographic moments in the history of the Academy Awards, together with his acceptance speech, delivered in his unique patois. Since then, he has consolidated his reputation in Europe as one of the very few real original artists working in entertainment, not scared of venturing in the field of biting and topical political satire.

Roberto’s deep love for Dante’s Divine Comedy brought him to devise an entire show centred on this work, with humorous excursions in every possible direction. His Dante has proven to be a total cultural sensation, creating the demand for a worldwide tour and succeeding in the mean feat of bringing what was conceived as the most sublime of popular culture back to the people.
This jubilant moment of Divine zeitgeist will have its London debut at the Theatre Royal Drury Lane on the 5th of April, when Roberto Benigni will appear live for his one-man show spanning from Politics to the Meaning of Life, from the Nature of Truth to the Truth that only Beauty can offer.

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