Un Benigni da Nobel
Everything about Roberto Benigni-
March 7th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante‘L’Inferno’ alla conquista dell’Europa e più tardi traghetterà in America. L’attore e regista toscano non risparmia le battute sul premier e sulla sinistra. E alla fine standing ovation

Parigi, 7 marzo 2009 (QN)- Debutto trionfale a Parigi per Roberto Benigni e il suo ‘Tutto Dante’. L’attore e regista toscano ha inaugurato proprio dalla capitale francese il tour che porterà l’Inferno del grande poeta italiano in giro per l’Europa e quindi in America.
Il Grand Rex ha reso omaggio a Benigni con una prolungata standing ovation alla fine dello show che ha entusiasmato i circa 3.000 presenti che hanno costretto la direzione del teatro ad aggiungere posti all’ultimo minuto. Tra il pubblico anche l’attrice Carole Bouquet, l’architetto Renzo Piano, l’attrice Jane Birkin e molti italiani. La maggior parte dei presenti, però, era composta da fan francesi che ricordano ancora la sua indimenticabile esibizione sul palco del Festival di Cannes.
’’Bonsoir messieurs et dames’’, inizia ‘Robertò’, che esordisce annunciando che ‘’è la prima volta che sono in scena all’estero, così da vivo’’. Passano appena 5 minuti ed è già Berlusconi: “Credevo ridessero soltanto in Italia appena lo nomino, invece all’estero è peggio”. Si continua in crescendo: “In Sardegna ha stravinto, ma francesi state attenti, a lui interessa la Corsica, è come Napoleone”.
Il francese non è certo perfetto ed è condito con una specie di gramelot, ma tutti lo capiscono e applaudono: ‘’Vorrei scherzare anche sulla sinistra, ma appena comincio a scrivere uno spettacolo sull’opposizione, loro si sono già dimessi’’. Immancabile il riferimento alle recenti battute sulla Sorbona: ‘’Dante vi studiò, ma gli studiosi hanno dei dubbi. Io invece ho dei dubbi che ci abbia studiato Berlusconi”.
Poi spazio a Dante e alla lingua italiana, con sottotitoli francesi che scorrono sul fondo della scena ma non riescono a seguire il torrente di aneddoti, citazioni e battute di un Benigni irrefrenabile. Finisce con la lettura del V canto dell’Inferno, il protagonista è visibilmente emozionato e commosso, il pubblico applaude a scena aperta.
Dopo Parigi lo spettacolo toccherà Bruxelles, Londra, molte città della Germania e della Svizzera, poi Lubiana, per concludersi nel mese di giugno con tre date negli Stati Uniti e una chiusura a Buenos Aires.
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March 7th, 2009Dante, Divina Commedia, Roberto Benigni, TuttoDanteTutto esaurito e applausi alla prima francese di “TuttoDante”
Prossime tappe: Belgio e Germania, prima del salto negli Usa
PARIGI - Benigni ha sopreso ancora. A coloro, la maggioranza, italiani, che aspettavano un tuttobenigni a ruota libera, ha invece porto un “TuttoDante”, una vera serata sulla Divina Commedia e sul suo divino autore. Poco Berlusconi, poca situazione politica italiana, molta poesia.E alla prima, ieri sera al Gran Rex (una delle più belle sale parigine, già teatro, oggi il cinema più grande d’Europa, quasi tremila posti), davanti a un pubblico molto attento - nelle prime file un piccolo “parterre de rois” con Renzo Piano, Giuseppe Bertolucci, Jane Birkin, Carole Bouquet, la moglie Nicoletta Braschi con mamma, tra gli altri - si è scaraventato sul palco accompagnato da una musica circense, poi è uscito di scena, è rientrato, ha detto che voleva abbracciare tutti uno a uno, e ha iniziato a parlare di poesia che avvicina a Dio.
“Perché Dio? Sono andato troppo in alto. E allora scendiamo in basso: Berlusconi” ed è venuto giù il teatro. Soprattutto perché i sottotitoli (annunciati) non c’erano e il suo francese è davvero esilarante: “Quando dico Berlusconi in Italia tutti ridono. E allora mi sono detto, vado all’estero e chissà se ridono. Non sono più in Italia, ho voglia di dire quello che mi pare, tanto poi posso dire che c’è stato un malinteso, che sono stato frainteso”. Si rivolge alla Madonna: “Maria aiutami tu. Come? Neanche tu capisci il mio francese?”. Cerca di spiegare la situazione politica italiana. “In Sardegna ci sono state le elezioni e ha vinto lui. Ma in realtà è interessato alla Corsica. È convinto che lì siano le sue radici come Napoleone, che pare avesse un figlio che si chiamava Piernapoleone”. Ma nel Quinto Canto dell’Inferno Dante è nel girone dei lussuriosi. “L’amore, la lussuria. Berlusconi è stato fotografato in Sardegna con cinque donne sulle ginocchia, Viagra ortopedico”. E ancora: “Berlusconi ha vinto due volte: la prima ha detto che a sinistra erano tutti gay; la seconda ha tolto il bollo dell’auto e quello del motorino e la tassa sulla prima casa e ha vinto un’altra volta”.
I francesi ridono, come chi pensi l’abbia sparata grossa. Benigni racconta delle intercettazioni telefoniche con la celebre storia delle attricette da sistemare. E inizia una tirata piena di “gros mots” che in Italia sono espressioni correnti, qui molto meno. Ma il pubblico ride. Non parla del presidente francese e di sua moglie italiana. Se la prende piuttosto con il nostro re (che ha una nuora francese) “che un giorno è atterrato e ha chiesto una prostituta a buon mercato. Va bene la prostituta, ma ci pensate che avremmo un re che la vuole a buon mercato”.
Da questo momento in poi l’attualità finisce e inizia Dante. Benigni parla del Medioevo e del Rinascimento italiano, racconta di Firenze che al tempo di Dante era una città corrotta e perduta, cita Gerard de Nerval “che ha provato a rifare la Vita Nova”, Stendhal “che voleva essere italiano e che ha inventato la celebre sindrome”, Voltaire “che detestava Dante che ne ha parlato talmente male che lo ha reso celebre in tutta Europa”. Quando ha letto il Quinto Canto, il frastuono, il berciare, le risate, si sono mutati in silenzio. Infranto da caldissimi applausi finali. Il tour mondiale continuerà per tutto il 2009 dall’Europa agli Usa per finire in Argentina.
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(di LAURA PUTTI, La Repubblica) -
March 6th, 2009Interviste, Roberto Benigni, TuttoDanteLaurence Haloche - 06/03/2009 (Le Figaro Magazine)

«Les femmes sont les seules créatures que tu regardes dans les yeux en pensant toujours à voir au-delà. La femme est un moulage de la forme de Dieu.»
[Crédits photo : Stefano Schirato]Roberto Benigni fait une escale en France pour deux représentations exceptionnelles de son one-man-show «Tutto Dante».
Pas facile de retenir plus de vingt minutes le bondissant acteur et réalisateur de La vie est belle. Pour la promotion des deux représentations parisiennes de son one-man-show Tutto Dante -hier et ce soir, à 20 h 30, au Grand Rex -, Roberto Benigni compte son temps, mais ne musèle pas son énergie. L’homme est en interview comme sur scène ou à l’écran : souriant, virevoltant, volubile surtout lorsqu’il s’agit d’évoquer sa passion ancienne pour La Divine Comédie de Dante Alighieri. Depuis juin 2006, Roberto Benigni lui consacre un spectacle atypique où il offre sa vision très personnelle de L’Enfer et du chant d’Ulysse. Plus d’un million d’Italiens ont déjà applaudi ses commentaires ironiques et tendres sur le célèbre poème épique, ses digressions sur l’actualité ou sur ses propres souvenirs. Rencontre avec le Luchini italien né à Misericordia. Un signe.
Quels sont vos maîtres à penser?
Notre âme a besoin d’être nourrie. Tout ce qui évoque l’aventure de la vie, l’amour, la mort est salutaire, qu’il s’agisse des écrits de Dante ou de Shakespeare.
Pourquoi Dante?
Simplement parce que c’est le plus grand de tous : un cadeau de Dieu fait à l’humanité.
Qui mettez-vous à la droite de Dante?
Hugo, Stendhal, Nerval (ci-contre), Rabelais, Racine… La littérature française est la plus grande au monde.
Quelle place tiennent les femmes dans votre vie?
Ce n’est pas une place ! Les femmes sont la vie, elles portent la vie, non ?
Un regard féminin?
Les femmes sont les seules créatures que tu regardes dans les yeux en pensant toujours à voir au-delà. La femme est un moulage de la forme de Dieu.
Etes-vous croyant?
La vie elle-même est un miracle. Nous sommes faits de Dieu, chair et os.
Y a-t-il un paradis sur terre?
Peut-être est-ce la nostalgie des moments heureux.
Les Français n’ont pas le moral. Que dites-vous à un ami qui va mal?
«Lis de la poésie, mon ami.» Elle console, libère en nous montrant ce qui est beau : l’amour est plus rassurant encore que la foi.
Un endroit où la vie vous est douce?
En Ombrie, près de Pérouse. J’y suis particulièrement serein. Et aussi, à Rome, Florence, Paris…
D’où vous vient votre énergie?
Je suis un homme de spectacle. L’exubérance est l’une des lois de ce métier. Il se trouve que j’aime bien montrer mes sentiments publiquement, les partager avec les autres. C’est ma manière d’être généreux !
Que gardez-vous pour vous?
Ce qui, pour chacun, doit rester secret.
Un film à retenir?
La Dolce Vita, de Fellini avec Anita Ekberg (ci-contre).
Un livre de chevet?
La Divine Comédie, de Dante, est comme la Bible : on peut passer sa vie à la lire.
Qu’y a-t-il de gauche en vous?
Vous êtes le pays de la Révolution et des droits de l’homme, mais je dois le dire : je ne crois pas à l’égalité. Ça n’existe pas ! En revanche, je crois que la gauche essaye davantage de réduire les inégalités que la droite.
Qu’y a-t-il de droite en vous?
Penser qu’on a quand même besoin de la droite.
Une raison d’espérer?
Si tu es triste et que tu peux encore le dire, c’est que ça ne va pas si mal ! Les périodes difficiles font avancer l’humanité. La Renaissance est née du chaos du Moyen Age. Les crises sont aussi une opportunité pour évoluer.
Définition de l’Enfer?
L’absence de compassion pour la douleur du monde, l’indifférence, la lâcheté… Très moral, tout ça, non ?
Quel chef-d’œuvre vous tombe des mains?
Je ne suis jamais arrivé à la fin d’Ulysse, de Joyce. Un jour viendra, peut-être…
Au purgatoire, quelles fautes expierez-vous?
Nous ne sommes sur terre qu’une seule fois, une unique fois ! La pire faute serait de ne pas avoir été assez vivant.
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March 6th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante
(ANSA) - PARIGI, 6 MAR - Riparte oggi al Grand Rex di Parigi il tour mondiale di Roberto Benigni con il suo ‘TuttoDante’, spettacolo che nel 2006 e nel 2007 ha fatto il giro di 130 piazze, stadi e palasport italiani, accolto entusiasticamente da circa un milione di spettatori. Nella moderna versione del Rex, inaugurato negli anni Trenta sui Grand Boulevards parigini, Benigni proporrà in italiano il suo spettacolo-evento che viaggia attraverso la Divina Commedia sfiorando l’attualità e riservando, certamente, novità ad ogni occasione del giro mondiale che parte da Parigi.Dopo due giorni a Parigi - dove è tutto esaurito da tempo - Benigni si esibirà a Bruxelles la settimana prossima, per approdare a Londra il 5 aprile e di lì partire per nove date in Germania e Svizzera. A fine maggio e poi a giugno, il grande salto negli Stati Uniti e, infine, chiusura a Buenos Aires.
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March 6th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante
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(ANSA) - Dopo la rapida apparizione all’ultimo Festival della canzone italiana di Sanremo, Roberto Benigni è ripartito per il suo tour mondiale.
Il TuttoDante è atteso venerdì e sabato prossimi a Parigi, per poi spostarsi l’11 marzo a Bruxelles.
Lo spettacolo in base al calendario pubblicato sul sito ufficiale partirà quindi alla volta di Londra (5 aprile) per fare successivamente varie tappe in Germania, dall’8 al 25 aprile. Tra le molte città che verranno toccate dalla tournée figurano Stoccarda, Monaco, Colonia e Francoforte. L’attore toscano premio Oscar sarà in scena per circa un’ora e trenta, nel suo ‘one man show’, passando da temi di attualità ad un viaggio appassionante e poetico nella Divina Commedia.
TuttoDante è stato rappresentato nelle piazze, nei palasport e negli stadi italiani per un totale di 130 repliche con un’affluenza di pubblico attorno al milione di spettatori. A questi vanno aggiunti gli oltre dieci milioni di telespettatori che hanno seguito lo spettacolo televisivo ‘Il V dell´Inferno’ trasmesso da Rai uno il 29 novembre 2007 con replica su Rai International nei giorni successivi. -
March 5th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante
Oscar-winning actor and director Roberto Benigni is set to take Dante around the world with a new tour beginning in Paris on Friday.
The Tuscan comic wowed Italy in 2006 and 2007 when he performed his TuttoDante show, combining wicked satire with fervent Divine Comedy readings, in 130 squares and stadiums around the country.
After two sell-out dates in Paris, he will take the updated version of the show to Brussels and London before nine dates in Germany and Switzerland.
The show will then move to the United States at the end of May and finish up in Buenos Aires in June.Benigni shot to international fame in 1999 with his Holocaust movie Life Is Beautiful, which he wrote, starred in and directed.
The picture won three Oscars, for best foreign film, best actor and best music, and Benigni’s exuberant clowning at the Academy Award ceremony won him fans around the world.After a televised version of his Dante spectacular in 2007, Dante Alighieri scholars were impressed by his unorthodox approach to the Divine Comedy, which is the most lauded work of Italian literature.
Benigni was awarded Italy’s highest civilian honour, the Cavaliere di Gran Croce, in 2005.
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March 5th, 2009Roberto Benigni, TuttoDantePar Eric MANDEL - Le Journal du Dimanche
Avec son one-man show Tutto Dante, Roberto Benigni revisite La Divine Comédie, l’oeuvre monumentale du poète. Après avoir parcouru l’Europe pendant trois ans, accumulant dix millions de spectateurs, le réalisateur de La vie est belle débarque au Grand Rex, à Paris, pour deux représentations exceptionnelles, vendredi et samedi, en italien sous-titré.
Longtemps, le petit Roberto s’est endormi bercé par la prose de Dante. Sa maman, analphabète, lui récitait par coeur des passages entiers de La Divine Comédie, l’oeuvre-fleuve et magistrale du poète florentin (1265-1321). “Je me prenais pour le héros de ce drame épique, poétique et spirituel. J’étais tour à tour Dante, le bon Dieu et le Diable. Evidemment, je m’endormais un peu effrayé, mais le matin j’étais tellement heureux de me réveiller bien vivant!” s’amuse le réalisateur de La vie est belle, sa voix sonore et théâtrale résonne tel un feu d’artifice de mots et de pensées débitées sans temps mort.Aujourd’hui, Roberto Benigni arpente le monde avec TuttoDante, un one-man-show dans lequel il revisite l’oeuvre monumentale de Dante. “Il a été le premier à écrire en italien quand la langue officielle du savoir était le latin, une langue réservée à l’aristocratie et l’Eglise. Il a popularisé la culture et, utilisé pour la première fois le ‘moi’, rappelé que l’homme était maître de son destin et élevé la femme au sommet de la création quand elle était considérée au pire comme une sorcière à brûler, au mieux comme le repos du guerrier.”
Vendredi et samedi prochains au Grand Rex
L’aventure dure depuis trois ans et Benigni affiche un enthousiasme inentamé: “Je me sens un peu comme un chanteur de rock, comme Johnny Hallyday… Le public me demande de chanter tel ou tel chant populaire de La Divine Comédie, c’est très exaltant“, s’emporte Benigni avec sa faconde toute méditerranéenne. Après ses récents insuccès au cinéma (Pinocchio, Le Tigre et la neige), Benigni renoue avec ses premières amours quand il arpentait les scènes underground du théâtre “d’avant-garde“. Le spectacle, présenté d’Athènes à Rome et diffusé sur la RAI, a rencontré un vif succès avec plus de 10 millions de téléspectateurs.
Vendredi et samedi prochains, le fantasque acteur italien présentera pour la première fois son spectacle au public français, dans un cinéma, le Grand Rex. Seul en scène, le réalisateur et comédien devrait montrer, durant une heure cinquante, l’étendue de son talent de saltimbanque: interpréter des chants populaires, jouer la comédie, réciter Dante dans le texte et bien sûr improviser, son péché mignon. Le one-man-show, en italien, sera sous-titré en français. “Je vais surtout parler dans ma langue natale, notamment quand j’aborde les thèmes de Dieu, la Vierge Marie, l’enfer, le paradis, le mystère de la vie et de la mort. J’aime la musicalité de sa langue, elle swingue comme un standard de Charlie Parker.”
Mais l’artiste francophone devrait également converser dans la langue de Molière, “notamment pour aborder de sujets plus terre à terre, comme l’actualité ou Berlusconi. Il est du devoir de tout humoriste de protéger le peuple contre ses gouvernants“, assure Benigni. Et de préciser avec un brin de mégalomanie savoureuse: “Quand on lit de la poésie, on devient un peu poète. Sur scène, je suis Dante !” Un peu comme dans ses rêves de gamin.
TuttoDante, vendredi et samedi au Grand Rex, 1, bd Poissonnière (2e). Tarifs: de 37,50 à 83,50 euros. Rens.: 0892.68.05.69.
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March 5th, 2009Roberto BenigniPar Laurence Liban, L’Express, publié le 05/03/2009 11:36

L’artiste et trublion italien poursuit sa tournée triomphale avec Tutto Dante, sa divine comédie à lui. Précisions sur un phénomène.
ON LE SAIT…
Roberto Benigni aime Dante. Elevé au lait de La Divine Comédie, comme tous les Italiens, Roberto a appelé Dante à son secours un jour de grisaille : « C’est un devoir de rigoler avec le pouvoir quand on exerce le métier de comique. Mais, avant l’avènement de Berlusconi, qui nous donne tant d’occasions de rire, je n’avais pas grand-chose à me mettre sous la dent… C’est alors que m’est venue l’idée de Tutto Dante… Pour me désennuyer… »
Il a commencé par le théâtre expérimental, les spectacles de rue et le cabaret. Mais c’est la série télévisée Ondes libres qui l’a rendu célèbre dans les années 1970, grâce à sa chanson des gogues, hymne joyeusement scatologique qui lui a valu sa première censure.
Il aurait pu faire carrière en Amérique. Il y a tourné trois films avec Jim Jarmusch, dont l’inénarrable Night on Earth, en 1991. Il a également joué dans Le Fils de la Panthère rose, de Blake Edwards. « Les Américains m’ont beaucoup donné, mais, par la suite, ils ne m’ont proposé que des rôles d’Italiens ! Seul Steven Spielberg m’a offert autre chose à jouer. Je n’en ai jamais eu le temps, hélas ! Et puis mes racines sont ailleurs. »
Le pape Jean-Paul II a regardé La vie est belle en sa compagnie. « C’était en 1999. Je l’ai rencontré à sa demande. Nous avons parlé du film, des camps de concentration en Pologne et de l’attitude des chrétiens polonais. Il m’a dit l’impact extraordinaire de La vie est belle là-bas. Je l’ai amusé, aussi. Il m’a gardé de 15 heures à 21 heures. Plus que le président des Etats-Unis ! Ce fut une émotion extraordinaire. Je crois en Dieu. De toute façon, si nous ne sommes pas faits par lui, nous sommes faits de lui, non ? »
ON LE SAIT MOINS…
Il pratique l’interview à la hussarde. Tutto Benigni en quinze minutes montre en main, mais quel style ! quel élan ! quelle générosité !
Il a pris dans ses bras le fameux chef du Parti communiste italien Enrico Berlinguer, lors d’une manifestation. « Berlinguer était l’image même de l’austérité et de la morale, explique l’auteur du film Berlinguer, je t’aime. Il représentait notre rêve à tous, et à moi aussi, qui fus élevé dans un petit village où tous étaient communistes par idéal romantique. J’ai embrassé ce mythe vivant pour apporter au PCI un peu d’allégresse. Je l’ai pris comme un petit enfant. Comme on a pris la Bastille. Berlinguer m’en a été reconnaissant toute sa vie. »
Il défend l’amour gay. En février dernier, à San Remo, l’acteur a pris la défense des homosexuels et de l’amour libre, avant de lire la célèbre lettre qu’Oscar Wilde, emprisonné pour homosexualité, écrivit à son jeune amant. « Qu’on polémique à ce sujet, en 2009, me sidère. Le vrai péché, ce n’est pas l’amour entre deux adultes libres, c’est la médiocrité ! »
Il a été interdit de télévision pendant un an pour avoir dit du mal du pape. « En fait, je l’avais traité de “Wojtylaccio”. Dans ma région d’origine, la Toscane, c’est une façon affectueuse de nommer les gens, du genre “Ce garnement de Wojtyla”. Mais, ailleurs en Italie, cela a fait un énorme scandale. J’étais devenu le blasphémateur, l’iconoclaste. Cela ne l’a pas empêché de me traiter comme un fils, à l’occasion de La vie est belle.»
TuttoDante, au Grand Rex, Paris (IIe). Les 6 et 7 mars.
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February 27th, 2009Roberto Benigni, VideoLa sera di mercoledì 25 febbraio Roberto Benigni è stato ospite del famoso show televisivo “Le Grand Journal“. Intervistato da Michel Denisot ha presentato lo spettacolo TuttoDante che si appresta a debuttare in Francia, il 6 e 7 marzo a Parigi. Alla fine dell’intervista è stato mandato in onda un video-saluto di Gérard Depardieu dedicato a Roberto.

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February 26th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante26-02-2009 - Actuellement au Grand Rex pour un One man show consacré à Dante, Roberto Benigni était, ce matin l’invité de Marc-Olivier Fogiel.
Au micro de Marc-Olivier Fogiel, le Toscan est intarissable. Il est exubérant, expansif et profondément irrévérencieux. On se rappelle d’ailleurs de lui en 1999, sautillant joyeusement de siège en siège jusqu’à la scène où un précieux Oscar l’attendait. Grâce à son personnage de clown gesticulant, Benigni a réussi une grande prouesse : éveiller l’attention du public sur des sujets lourds ou des oeuvres peu accessibles. C’est ainsi qu’après “La vie est belle”, et “les Métamorphoses” du poète Ovide, Benigni s’attaque à un colosse de la littérature italienne : La divine comédie.
“Moi, quand je parle français, je fais comme Dante : j’invente un nouveau langage !”. Après avoir remporté un franc succès à Florence en interprétant, devant la statue de Dante Alighieri treize chants de la “Divina Commedia”, Roberto Benigni décide de continuer hors d’Europe. Depuis fin 2008, il chemine en compagnie de ses spectateurs sur les traces du père de la langue italienne. En mars, les Parisiens pourront donc découvrir au Grand Rex les tombeaux enflammés des hérétiques, rencontrer le Comte Ugolino ou encore écouter le récit du dernier voyage d’Ulysse. Des textes déclamés sur le ton mi-badin mi-mélancolique qui caractérise désormais Roberto Benigni.
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Rendez-vous donc les 6 et 7 mars prochain, avec “Tutto Dante”, un voyage en Enfer en compagnie d’un nocher (en poésie, celui qui conduit l’embarcation) d’exception. -
February 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante, VideoIn questi giorni Roberto Benigni è in Francia per presentare alla stampa lo spettacolo TuttoDante che debutterà per la prima volta a Parigi il 6 e 7 marzo al Teatro Grand Rex (nella prima parte dello spettacolo Roberto parlerà in francese, e durante l’esegesi del canto dantesco saranno proiettati sottotitoli in francese).
Roberto Benigni fait son show avec TuttoDante actuellement à Paris au Grand Rex , il était l’invité de Sophie Le Saint au journal télévisé de France 2.
“TuttoDante, basé sur la Divine Comédie de Dante Alighieri, met en scène Roberto Benigni pendant environ 1 heure et demie avec un mélange d’instants d’actualité et de souvenirs ironiques, suivi d’un voyage plein de poésie et de passion dans le monde de la Divine Comédie. Ce “one man show” arrive à Paris au Grand Rex”
TuttoDante (spectacle en italien sous-titrée en français)
vendredi 6 et samedi 7 mars 2009, 20 HeuresLE GRAND REX
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December 6th, 2008Dante, Divina Commedia, Roberto Benigni, TuttoDante
Dopo aver riempito le piazze, gli stadi e i palasport di tutta Italia, con oltre 130 repliche dal giugno 2006 e un’affluenza di pubblico attorno al milione di spettatori, il Tour TuttoDante di Roberto Benigni parte alla conquista del mondo: tra poche ore inizierà il Tour Europeo 2008/2009.
Il nuovo progetto di Benigni riparte proprio dai versi della Commedia, stavolta portati e celebrati in giro per l’Europa e per il mondo, con una novità: l’attore ha curato personalmente la traduzione in lingua francese delle Cantiche dantesche, ma solo per la parte esegetica. I versi verranno letti in italiano naturalmente, con la sensibilità e l’interpretazione ormai nota di un Benigni insuperabile nella lettura dei versi immortali di Dante. A lui il merito di aver sdoganato una cultura cosiddetta “alta”, e di averla resa accessibile a tutti.
Questa sera, sabato 6 dicembre, ci sarà la prima tappa a Zurigo, domenica 7 dicembre a Lugano, per poi proseguire con il debutto dello spettacolo in versione francese a Ginevra (10 dicembre) e Lione (11 dicembre).
A marzo e aprile 2009 sarà la volta delle grandi capitali europee da Parigi a Bruxelles; successivamente il tour si sposterà oltre oceano, Stati Uniti e Canada, fino alla performance conclusiva prevista a Buenos Aires nel mese di giugno 2009.I nostri migliori auguri a Roberto per la nuova grande avventura “internazionale”.
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Un grande in bocca al lupo per il tour, siamo sicuri che riuscirà a diffondere il suo amore e la passione per Dante in tutto il mondo.
Grazie caro Roberto, perchè in momenti come questi, quando a volte si arriva a provare vergogna per la triste situazione politica e sociale che stiamo vivendo in Italia, ci sono persone come te che rendono onore all’estero alla grandezza e alla bellezza del nostro paese e della nostra cultura. Ci sentiamo tutti orgogliosi di essere Italiani grazie a te. -
February 23rd, 2008Riconoscimenti, Roberto Benigni, Video“Merci beaucoup à la France, j’étais plein de joie comme une pastèque et après ce discours je suis ému, j’ai envie de t’embrasser”, a-t-il lancé à la comédienne française Fanny Ardant, qui lui a remis son prix. “Vous avez pris toutes les plus belles femmes italiennes en France, vous avez Carla Bruni, Monica Bellucci et la Joconde ! “, a-t-il ajouté, déchaîné, avant de réclamer une minute de silence à la mémoire de deux grands cinéastes décédés récemment, Michelangelo Antonioni et Ingmar Bergman.
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February 23rd, 2008Riconoscimenti, Roberto Benigni
PARIGI - Roberto Benigni aggiunge un altro riconoscimento alla sua ricca bacheca. L’attore-regista toscano ha ricevuto ieri sera a Parigi un César d’onore, nel corso della 33° cerimonia dei premi del cinema francese, al Theatre du Chatelet.
E come spesso accade, si è scatenato nonostante la solennità della cerimonia. “Tante grazie alla Francia, sono pieno di gioia come un cocomero“, ha esordito Benigni per poi esternare la sua “voglia di abbracciarti” all’attrice francese Fanny Ardant che gli aveva appena consegnato il premio. E ancora: “Vi siete presi tutte le più belle donne italiane, qui in Francia. Avete Carla Bruni, Monica Bellucci e la Gioconda”.

Roberto Benigni ha voluto dedicare il premio “alla memoria di due grandi creatori che purtroppo non ci sono più, Michelangelo Antonioni e Ingmar Bergman, ai quali vorrei che dedicassimo un minuto di silenzio”. E la platea gli ha obbedito volentieri.
Con un francese agile e disinvolto, il regista e comico italiano ha ricordato che “I francesi hanno inventato il cinema: so che è una banalità, ma qualche volta lo dimentichiamo. E’ la prima volta nella storia del mondo che le parole sono diventate luminose - ha detto Benigni, parlando in francese. - Vi esprimo la mia gratitudine. Come diceva Jean-Luc Godard, gli artisti non hanno diritti, hanno solo doveri”, ha concluso.

Fanny Ardant, consegnando il premio a Roberto, gli ha detto che “attraverso tutto quello che hai fatto, i tuoi film, i tuoi ruoli, quello che hai detto, ti sei rivelato un uomo poetico generoso e audace, un umanista che ha sempre parlato della giustizia della libertà, un uomo libero, e allora - ha proseguito in italiano l’attrice francese - per questo canto d’amore alla vita, ‘bravo’!“
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