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Laurea in Filologia per Roberto Benigni

Due volte premio Oscar, quasi premio Nobel e ora otto volte Dottore nelle università d’Italia e del mondo. Lui, Roberto Benigni, la più recente pagina della sua straordinaria carriera l’ha scritta al Sud del Belpaese.

Roberto Benigni alle lauree honoris causa è ormai abituato. È arrivato, infatti, a conseguirne otto con la consegna del titolo di dottore in Filologia Moderna (o «filmologia romanza» come lui stesso ha ironizzato) da parte della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, con sede a Cosenza.

Il professore Nuccio Ordine nella laudatio ha sottolineato “l’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla ‘Commedia’ e ad altri classici con le sue lecturae Dantis che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive”, e “l’impegno civile con cui ha partecipato alle manifestazione per i 150 anni dall’Unità d’Italia”.

“”Stamattina m’hanno fatto fare trenta esami e fatto mangiare tre chili di pietanze calabresi. Sono molto fiero di essere laureato qui nella piccola Atene”.
Sulla ‘Divina Commedia’ Benigni ha detto : “Leggetela, è bella! E’ un miracolo, come se avessimo fatto una cosa bella e Dio per premiarci ha fatto nascere qualcuno per scriverla. Filologicamente, che ne sappiamo noi del cielo? Quello di Dante era vergine, immacolato, ogni parola aveva un altro senso. Io vorrei vivere 1000 anni non per scoprire nuovi pianeti, ma per capire quanti sentimenti abbiamo. Quando diciamo ‘non so come mi sento’ significa che arriverà un poeta che saprà dircelo. Dante non trovò novantotto volte le parole e le inventò, ci ha salvato la vita! L’ottanta per cento delle parole di Dante le usiamo anche oggi”. Il Dottor Roberto ha ricordato personaggi storici di questa terra come Fulco Ruffo di Calabria, Tommaso Campanella e Gioacchino da Fiore. Chiusura sulle donne e la figura di Beatrice: “Se l’avessi qui le salterei addosso”.
Roberto Benigni ha tenuto una lezione magistrale sul ruolo della donna nella letteratura italiana e ha recitato l’ultimo canto della Divina Commedia dedicato alla Vergine.

Questa sera Roberto Benigni ospite a Sanremo!

Roberto Benigni salirà sul palco del Teatro Ariston nella serata dedicata ai 150 dell’Unità d’Italia alle 22.00-22.30.

Stasera all’Ariston arriva Roberto Benigni che secondo Gianni Morandi è «un premio Nobel» (un lapsus strepitoso davanti ai giornalisti) «che ci onora in tutto il mondo».

L’attore e regista ripercorrerà la genesi e il significato del “Canto degli Italiani” meglio conosciuto come “Inno di Mameli” o “Fratelli d’Italia”.
Proporrà l’esegesi (che in filologia è appunto l’interpretazione critica di testi finalizzata alla comprensione del significato) della canzone adottata dagli italiani come inno nazionale, che ha una storia ed un testo che potrebbero offrire più di uno spunto per agganciare l’attualità.

Come al solito Roberto Benigni non farà prove in teatro.
Arriverà a teatro poco prima della sua esibizione per andarsene subito dopo. Una toccata e fuga attesa con trepidazione da milioni di italiani.

Il Corriere del Veneto dedica uno speciale di 8 pagine a TuttoDante, citando il sito www.unbenignidanobel.it !

Giovedì 30 luglio con il Corriere del Veneto – Corriere di Verona è uscito uno speciale di otto pagine dedicato a TuttoDante con un’intervista esclusiva a Roberto Benigni che, a ruota libera, racconta lo spettacolo areniano, l’amore per la Divina Commedia, e scherza con la sua inconfondibile verve sulla classe politica italiana con tanto di invito in Arena per Berlusconi.

Nelle otto pagine dello speciale am­pio spazio è dedicato al rapporto di Be­nigni e Dante e al lungo percorso che ha portato l’esegesi dantesca dell’atto­re di Vergaio dalle aule magne univer­sitarie alla tournée mondiale.

Un grazie alla redazione de Il Corriere del Veneto per aver pubblicato, nell’inserto di 8 pagine dedicato a Roberto Benigni, un articolo dal titolo “Un Nobel per Benigni“, citando il sito www.unbenignidanobel.it.
Festeggiamo così anche i 2 anni del sito che è stato creato il 31 luglio 2007!

Clicca qui per visualizzare il PDF della pag. 12 del Corriere di Verona di giovedì 30 luglio 2009.

Tomorrow TuttoDante will be perfomed in Theatre Drury Lane, London

ROBERTO BENIGNI “TUTTODANTE” – WORLD TOUR 2009

at the ROYAL DRURY THEATRE, LONDON – 5th APRIL 2009

This show will be in Italian and English

A POETIC JOURNEY BASED ON ONE OF THE WORLD MOST FAMOUS WORKS OF LITERATURE: “THE DIVINE COMEDY”

On Sunday the 5th of April all the people in the UK will have the chance to see Roberto Benigni, one of the most loved and internationally renowned Italian star, performing live on stage his acclaimed rendition of the fifth canto of the Dante’s Divine Comedy.

Benigni’s one man show combines current events, personal recollections narrated with a great deal of irony, and a poetic and passionate journey through the world of the Divine Comedy.
The show debuted in June 2006 in the Roman theatre on Patras in Greece, where Benigni read and explained Canto XXVI of the Inferno, devoted to Odysseus, before an enraptured audience. In July of 2006 he performed for 13 nights in the Piazza Santa Croce in Florence, next to Dante’s statue. Reciting a different canto every night, he drew over 4000 people to each performance.
After his success in Florence, Benigni took TuttoDante on a tour across Italy, staging a total of 130 shows in numerous piazzas, arenas, and stadiums and attracting an estimated audience of one million spectators. Commenting on the affection, appreciation, and enthusiasm demonstrated by his audiences Benigni said: “It’s been an incredible work; I’ll treasure this experience as one of the sweetest, most popular, and emotional memories of my life.” Variety called TuttoDante “a little miracle.” Roberto Benigni’s unprecedented effort to disseminate Dante’s poetry earned him a nomination for a Nobel Prize in literature in 2007.

TuttoDante is a unique event, a fascinating voyage that spans from current events to the Divine Comedy, from moments of pure comedy to moments of breathtaking poetry.

Show time: 08.30 pm doors: 07.00 pm

Advanced tickets : www.seetickets.com

*”The Divine Comedy“, written by Dante Alighieri between 1308 and his death in 1321, is widely considered the central epic poem of Italian literature, and is seen as one of the greatest works of world literature. The poem’s imaginative and allegorical vision of the Christian afterlife is a culmination of the medieval world-view as it had developed in the Western Church. It helped establish the Tuscan dialect in which it is written as the Italian standard.

“Questa crisi è un Inferno ma l’Italia sta per rinascere” – Intervista a Roberto Benigni

Benigni sbarca a Londra nel teatro di Lloyd Webber con il tour mondiale di “Tutto Dante”
“Voglio portare il mio abbraccio agli italiani all’estero. Ma il mio messaggio è universale”

Roberto Benigni sceglie Italians of London per presentare in esclusiva la tappa londinese del tour mondiale “Tutto Dante”, spettacolo in cui l’attore e regista interpreta la Divina Commedia – canto quinto dell’Inferno, accompagnato da uno sguardo satirico sull’attualità. Una performance nei teatri internazionali più prestigiosi, prima di dedicarsi di nuovo al cinema per le riprese del film che lo vedrà impegnato a partire dal prossimo Luglio.

di Alessandra Bonomolo, Italians of LondonLondra, Venerdi’ 20 Marzo

Sguardo vivace e un saluto caloroso. Roberto Benigni ci tiene a conoscere chi gli sta davanti. Fissarne il nome, scoprirne qualche dettaglio.
È così che ci accoglie l’acclamato regista-attore premio Oscar quando andiamo ad incontrarlo. Un solo accenno al suo spettacolo ed è subito un fiume in piena di parole tanto semplici che riescono ad incantare.

“Le persone del pubblico alla fine si commuovono. Non perché sia Dante a commuovere, ma perché si va toccare, dentro di noi, una parte della quale nessuno si preoccupa mai, dove ogni passo rimbomba.” E prosegue. “L’anima ha bisogno di essere nutrita come il corpo. Quando tu mangi scegli le cose migliori, no? E invece alla nostra anima gli viene data tutta spazzatura, continuamente.”

Un one-man show intimo e corale. È nata così l’idea di portare Dante in giro per le piazze del mondo, nella voce e nei gesti di Benigni. Con l’obiettivo di offrire “una cosa fresca, un frutto dal profumo straordinario.”
Il calore del pubblico è immediato, ovunque. “Riesci a sentire che la gente te ne è grata, come se ti dicesse – Ecco, finalmente tu hai accarezzato quella parte là.”

Siamo a Londra; Benigni ha appena scompigliato la compassata Sarah Montague nel Today Programme di BBC Radio 4. È una tiepida giornata primaverile, senza sconti al flusso di notizie che alimenta apprensione per la crisi economica.
“Londra è la Firenze all’epoca di Dante. La vera city del mondo, dove albergavano avidità, lussuria, superbia. La parola finanza è stata coniata dai fiorentini proprio a quel tempo, insieme al fiorino. Pensa, il Financial Times ha le sue origini in Italia! Anche la parola banca deriva dal toscano, quando i finanzieri prestavano denaro al Re d’Inghilterra, per poi spesso pentirsi in letto di morte per gli interessi da usura praticati. Ecco, a parte questo… è rimasto tutto uguale.”

Quindi la Divina Commedia sarebbe ancora attuale, oggi, in una metropoli come Londra.
“E certo!” Benigni sbotta. “Dante ha parlato proprio di questo: più moderno di così si muore!” Quindi spiega. “Le tre fiere di cui si parla nella Divina Commedia – la lonza, il leone, la lupa- non sono altro che gli idoli moderni: sesso, successo e soldi, le solite belve di sempre.” Si tratta, aggiunge, di simboli dalla portata universale, che incidono non soltanto sulla libertà individuale, bensì collettiva. Poi il discorso perde i toni allegorici e si fa concreto. “Questa che ci troviamo ad affrontare oggi è una crisi orribile, che è nata dal male e dalla stupidità. Speriamo che questo Inferno ci sia di monito.” Passaggio necessario, forse. Benigni cita il sommo poeta – “che io perdei la speranza dell’altezza”- quando parla delle conseguenze economiche e morali dei nostri comportamenti.
Il comico toscano, dunque, fa rivivere Dante ai tempi del credit crunch, mentre invita con la sua proverbiale esuberanza “a riscoprire quel che vi è di divino dentro ognuno di noi. Per non ritrovarsi, alla fine, proprio come se non si avesse vissuto.”
L’immagine che la nostra memoria mette a fuoco è quella delle anime disfatte che percorrono il London Bridge, così come Eliot le ha ritratte nella sua Terra desolata.
Oggi il grillo parlante sembra abbia preso a prestito il volto di Pinocchio.

Italians of London è la più grande Associazione di italiani di nuova emigrazione in Inghilterra. Giovani, in larga parte, che hanno lasciato il proprio paese per scelta o spesso per necessità, delusi dallo sconfortante contesto sociale che li costringe ad essere dei “cervelli in fuga”.
Come vede la situazione italiana attuale, specie con riferimento alle nuove generazioni?

Il tono si fa cupo. “Conosco bene la situazione dei giovani in Italia, perché io vengo da là.” Poi la serietà dell’argomento cede subito il passo all’irrefrenabile ironia. “Io non fuggo perché non sono un cervello, giusto per quello…”
Buffo, per un candidato al premio Nobel. Se non fosse per quella risata tanto aperta e sincera che quasi vien voglia di crederci.
“Pensa se ci fosse stata questa fuga dei cervelli nel Rinascimento e avessero lasciato andare all’estero persone come Michelangelo, Leonardo, Galileo, Dante. Il solo pensiero fa impressione. Cosa sarebbe accaduto? Tutte le arti e tutti i poteri moderni sono imitazioni delle arti e dei poteri italiani, del nostro Rinascimento. Qualsiasi impero è un’imitazione del nostro, almeno in Occidente. Che lo si voglia dire o meno, è così.” Poi Benigni si ricorda che, tutto sommato, siamo nella terra di Shakespeare. “Non per essere nazionalista – voglio troppo bene all’Italia per esserlo – ma quella voglia, quel desiderio…. di dire beh, son contento di esser nato lì ce l’ho tanto forte, ecco, forte forte.”
Roberto Benigni non riuscirebbe mai a risultare melenso o scontato. Quando parla dell’Italia arde di passione e si commuove come un bambino. Il tutto mentre pronuncia un’unica frase. Non gli servono telecamere né riflettori per essere ciò che è. Indossa il solito pullover a V con cui lo si vede sempre in foto e una sciarpa come unico vezzo d’artista.
“Il tour è nato per portare gli spettacoli agli italiani all’estero. Vengo per loro.” E riesce persino a non cadere negli stereotipi dicendolo. “C’è dell’allegria in fondo ai loro occhi. Un desiderio vispo, affatto languido, che gli fa dire – Io tornerò – proprio come nelle canzonette.” La sinergia con il pubblico, durante gli spettacoli, è “un abbraccio amorosissimo”, nella lingua benignana. Un “senso di bellezza” che pervade i teatri, quasi l’alchimia sprigionasse una “sensualità erotica”. Come è già accaduto a Parigi, a Bruxelles, in Grecia, in Svizzera. Ma non solo con i connazionali. “Lo spettacolo poi si espande, perché quel che Dante dice è talmente universale che nella mente di ognuno risuona qualcosa di immenso. E per di più mostra la grandezza del nostro Paese.”
Il pensiero torna di nuovo all’Italia di oggi. “Ora è proprio tutta coperta, ma queste ceneri nascondono un fuoco possente.”

Cosa intende dire?
“Sta per succedere qualcosa. Sì. Accadrà un piccolo Rinascimento.”
Un messaggio che suona come una profezia, tanto è accorato. “Bisogna aspettare la fine, no? Come è sempre accaduto. Da noi non è morto nulla, è tutto vivo. Io sto in Italia, lo sento. Non sto in un posto dove ci sono i cadaveri.”

Il 5 aprile Tutto Dante sbarca a Londra, prima di fare rotta verso l’America. Il tour si è rivelato un successo senza precedenti, che ha superato ogni aspettativa per uno show di poesia unita a satira che ha riempito gli stadi della penisola e fatto il tutto esaurito a Parigi e nelle principali tappe europee. Benigni porterà in scena il V Canto dell’Inferno, il canto più amato della Commedia – quello della lussuria – che celebra l’amore di Paolo e Francesca. Il palcoscenico è quello del Royal Drury Lane, il più antico e affascinante teatro di Londra, di proprietà del celebre compositore Andrew Lloyd Webber, nel cuore del West End.

Un’operazione di divulgazione letteraria?
“No, assolutamente. Gli studenti hanno i professori; “Tutto Dante” è invece uno show, nel vero senso della parola. Perché Dante è spettacolare e perché spero di fare spettacolo io.” E continua. “Non è nemmeno un fatto politico. Il messaggio è racchiuso nell’abbraccio che rivolgo principalmente agli italiani che vivono all’estero.”

Anticipazioni?
“Beh, vengo in Inghilterra… dovremo parlare un po’ di quello che accade qua, iniziando da Gordon Brown. Poi Obama e… Berlusconi. Parlerò delle notizie del giorno prima.”

Tutto Dante è uno show dove i versi di Dante si mescolano all’attualità in maniera del tutto inedita, in un viaggio sorprendente fra satira e poesia, alta letteratura e politica -sbeffeggiata alla maniera di Benigni. Il tutto proposto con la leggerezza di chi è capace di far ammutolire e ridere intere platee, quasi a creare un sortilegio. Benigni promette agli spettatori di Londra divertimento e riflessione insieme.
“Perché è come Dante e la Divina Commedia. C’ è l’Inferno e il Paradiso. Un momento per divertirsi e uno per commuoversi. Se non ci si diverte, non ci si può commuovere.” In fondo questa è la sua lezione.

Alessandra Bonomolo

Copyright Italians of London 2009

Questa intervista e’ stata pubblicata da Repubblica nell’edizione di Sabato 21 Marzo.

La fotografia di Benigni con Alessandra Bonomolo e’ courtesy of Giuseppe Mascia

FESTIVAL DI SANREMO 2009…GRAZIE ROBERTO!

Caro Roberto,
Grazie per averci regalato una delle più belle esibizioni della storia del piccolo schermo.
Ci sentiamo tutti Orgogliosi di essere Italiani grazie a te.

Con affetto,
Lo Staff di www.unbenignidanobel.it

Cliccate qui per le FOTO di Roberto Benigni sul palco del Teatro Ariston.

Cliccate qui per leggere il testo della lettera di Oscar Wilde letta da Roberto Benigni nel finale della sua esibizione a Sanremo.

A breve online il VIDEO dell’evento…

[Per tutti gli aggiornamenti in tempo reale aggiungeteci su Facebook]

Buon 2009 da www.unBenignidaNobel.it

Nel primo articolo dell’anno, vi presentiamo un video in cui Roberto Benigni recita in inglese un sonetto di William Shakespeare, “Sonnet 29“, in occasione del conferimento della Laurea honoris causa in Psicologia dall’Università Vita-Salute San Raffaele, nel 2003:

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Il 2009 sarà l’anno dei 10 anni dalla storica notte degli Oscar per “La vita è bella“:
(21 marzo 1999 – 21 marzo 2009), Roberto Benigni ricevette 3 statuette su 7 nomination, come Miglior Attore, Miglior Colonna Sonora e Miglior film straniero.
Festeggeremo questa grande ricorrenza con una serie di articoli dedicati. ;-)

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Oggi la Rai inizia alla grande il Nuovo Anno con la messa in onda de “La tigre e la neve” in prima serata alle 21.10 su Rai Uno.
“Benigni per il Primo dell’anno.. Benigni per tutto l’anno”! :-D

Salutiamo il 2008 ricordando gli eventi dell’anno per Roberto Benigni…

Lo Staff di UnBenignidaNobel.it vi augura un 2009 sereno e ricco di felicità.

..Il peccato più grave è non desiderare di essere felici, non cercare di essere felici. Io ricordo una poesia di Jorge Luis Borges. Diceva: ho commesso il peccato più grave, non sono stato felice. Mi ha molto colpito questa frase. Abbiamo il dovere di cercare di essere felici e il dono degli artisti è entusiasmare alla vita… Ricordo una bella frase di Proust che diceva ‘Gli artisti devono regalare tutto, l’arte è un dono’..
Roberto Benigni.

Il 2008 per Roberto Benigni è stato un anno principalmente “Dantesco”, tra Lauree Honoris Causa e continui successi per TuttoDante, con alcune interessanti parentesi, tra cui il ricevimento del César alla carriera, la lettura della Bibbia in diretta su Rai Uno, il concerto di Pierino e il Lupo con Claudio Abbado e l’Orchestra Mozart.
Va inoltre ricordata la scelta di Roberto Benigni di continuare il tour TuttoDante in una versione “mondiale”, che ha debuttato in Svizzera il 6/7 dicembre 2008, e proseguirà in giro per il mondo durante il 2009.

Di seguito trovate un riepilogo di tutti gli eventi e momenti più significativi del 2008 per Roberto Benigni, con gli articoli ordinati per data:

13 febbraio 2008: Con “L’Ultimo dell’Inferno” si conclude con grande successo il ciclo di puntate di TuttoDante trasmesse da Rai Uno da fine novembre 2007 a febbraio 2008

22 febbraio 2008: La Francia premia Roberto Benigni con un “César alla carriera”

18 marzo 2008: Lettera a Dante di Roberto Benigni presentata nel primo Dvd di TuttoDante

29 marzo 2008: Premio Oscar Tv per TuttoDante “Evento televisivo dell’anno”

22 aprile 2008: Laurea Honoris Causa in Letteratura conferita a Roberto Benigni dalla University of Malta e Serata Dantesca insieme a Robert Hollander

22 maggio 2008: Laurea Honoris Causa in “Arti della comunicazione” conferita a Roberto Benigni dalla Touro University, primo ateneo ebraico in Italia

23 giugno 2008: TuttoDante a Prato della Valle, Padova

13 luglio 2008: Intervista di Grace Russo Bullaro “Benigni poeta e la vita è più bella”

17 settembre 2008: Esce la notizia ufficiale di un nuovo Tour all’estero per Roberto Benigni

5 ottobre 2008: Lettura della Bibbia in diretta su Rai Uno

17 ottobre 2008: Uscita del libro “Il Mio Dante” di Roberto Benigni per Einaudi Stile Libero

25 ottobre 2008: Concerto di “Pierino e il Lupo” a Bologna, voce recitante di Roberto Benigni e Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado

6 dicembre 2008: Inizia da Zurigo il Tour Europeo 2008/2009 di TuttoDante

7 dicembre 2008: Seconda tappa del Tour Europeo di TuttoDante a Lugano

TuttoDante Nel Cuore

Vi presentiamo il nostro video dal titolo “TuttoDante Nel Cuore“, dove abbiamo raccolto ricordi, foto, filmati, emozioni dagli spettacoli di TuttoDante, il tour di Roberto Benigni che sta andando avanti dall’estate 2006 e si appresta ad intraprendere un viaggio Dantesco in giro per il mondo.

“A parte il numero incredibile di persone, il ricordo più bello che ho di queste serate dantesche è la voglia di ognuna di queste persone di sentire delle cose belle… La promessa di una voce che avesse parlato loro di qualcosa che avevano sempre desiderato.” Roberto Benigni.

Di ritorno dalla Svizzera… DALLE ALPI ALLE ANDE ROBERTO SEI GRANDE…!

Cari amici,
Siamo tornate dalla Svizzera, dove abbiamo assistito alle prime due date europee del nuovo Tour mondiale 2008/2009 di TuttoDante di Roberto Benigni, in qualità di “tifoseria ufficiale”.
Avevamo portato con noi un nuovo striscione (il quarto dall’inizio del tour italiano nel 2006) : “DALLE ALPI ALLE ANDE ROBERTO SEI GRANDE …E ORA IL NOBEL”.


(nella foto da sinistra: Loredana, Silvia, Mariangela e il nuovo striscione a Zurigo)

La prima tappa del nuovo tour è stata a Zurigo sabato 6 dicembre: abbiamo posizionato lo striscione nel lato destro della sala del Kongresshaus, attirando l’attenzione del pubblico e di Roberto che ci ha salutato più volte dal palco con allegria. Il giorno seguente, domenica 7 dicembre, ci siamo spostate a Lugano per la seconda data di TuttoDante: il pubblico ticinese è stato molto caloroso nonostande il freddo “infernale” che si respirava all’interno della pista del ghiaccio!

Ringraziamo tutto lo staff di TuttoDante, e, in particolare, un grazie di cuore a Roberto Benigni per aver accolto con grande entusiasmo il nuovo striscione, e per i fantastici momenti passati insieme lunedì 8 dicembre a Lugano… Grazie caro Roberto, ormai ci sentiamo veramente “parte integrante” del tour…Ti auguriamo un buon proseguimento con il viaggio Dantesco in Europa e nel mondo..!

Alla prossima… e l’avventura continua!

Le fedelissime,
Silvia, Mariangela, Loredana
-www.unbenignidanobel.it-

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