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Su Rai Uno Benigni ha acceso il Natale

La favola di Sergej Prokofiev, Pierino e il Lupo, reinterpretata dal geniaccio toscano Roberto Benigni vince la serata del 25 dicembre registrando 3.886.000 telespettatori, 18% di share (Dati Auditel tratti da TvBlog).

Raro momento di grande televisione su Raiuno la sera di Natale. Si è potuto assistere ad uno spumeggiante Roberto Benigni, in formissima, saltellare a destra e a sinistra, tra l’orchestra e le prime file della platea, a suon di musica, prima che introducesse la favola musicale di “Pierino e il Lupo”. E dopo aver omaggiato poeticamente l’uomo, l’unico in natura in grado di produrre quella magia che è la musica, ha presentato i vari personaggi della favola e gli strumenti musicali che li interpretano, concludendo con chi bada a tutti i musicisti: il maestro Abbado. E tra giochi di parole e metafore, Benigni ha dato il meglio di sé, nell’introduzione allo spettacolo.
Un sopraffino evento nel quale il premio Oscar ha prestato non solo la sua voce, ma la sua superba ironia ed il suo eccelso intelletto, per concedersi come voce narrante della favola di Prokof’ev.
E come le cose belle, questa delizia artistica è forse durata troppo poco, volata via troppo presto. Lo spettatore sicuramente non avrà distolto lo sguardo dalle peripezie di Benigni e l’orecchio dalle note fiabesche eseguite magistralmente dall’Orchestra di Mozart. Lieto del regalo ricevuto dall’azienda verso la quale paga il canone, si sarà domandato: “Devo ogni volta attendere Natale per guardare qualcosa di interessante in tv?”.
Francesco Favia – http://cronachefrancescofavia.blogspot.com/

Un Natale speciale in compagnia di Roberto Benigni e Claudio Abbado

Appuntamento imperdibile in tv: la Rai, come è avvenuto l’anno scorso per una serata di TuttoDante, ha scelto di fare un grande regalo di Natale a tutti gli Italiani programmando un evento con Roberto Benigni per la sera del 25 dicembre.

Oggi in prima serata su Rai Uno, alle 21.10, sarà trasmesso “Pierino e il lupo” di Sergej Prokof’ev, il grande concerto che si è tenuto al PalaDozza di Bologna il 25 ottobre 2008 di fronte a una platea di oltre 4mila persone: Orchestra Mozart diretta da Claudio Abbado e voce narrante di Roberto Benigni.

Si tratta della seconda collaborazione fra i due artisti: la prima, sempre con “Pierino e il lupo”, risale al 1990 a Ferrara. I compensi della serata di Bologna sono stati devoluti in beneficenza, quello di Abbado è andato al Vidas, quello di Benigni al progetto di musicoterapia Tamino.

°Dall’articolo del Corriere della Sera:
PER SOGNARE. Benigni recita Abbado dirige. Roberto Benigni e Claudio Abbado si sono incontrati grazie a «Pierino e il Lupo» nel 1990, a Ferrara. Da allora è nata un’ amicizia e i due continuano a proporre questa favola di Sergej Prokof’ ev. Lo hanno fatto anche al Pala Dozza di Bologna il 25 ottobre scorso. Il primo a recitare, il secondo a dirigere l’ orchestra. Anzi il Maestro per l’ occasione ne ha chiamate a raccolta tre: oltre alla Mozart, l’ orchestra Cherubini di Riccardo Muti e quella giovanile di Fiesole. Più un coro di 623 bambini; 150 coristi adulti e 157 strumentisti. Tutti insieme per raccontare questa fiaba per i bambini dai 3 agli 83 anni che insegna a riconoscere le voci degli strumenti.

Cliccate qui per leggere tutti gli articoli sul concerto di Pierino e il Lupo del 25 ottobre a Bologna.

TvBlog Consiglia: Pierino e il lupo – Roberto Benigni e Claudio Abbado

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www.unbenignidanobel.it augura a tutti voi un Sereno Natale, allietato dal concerto di Roberto Benigni e Claudio Abbado.

Auguri di Buone Feste Natalizie

Lo staff di UnBenigniDaNobel.it augura a tutti Buone Feste, e, in tema Natalizio, vi invita ad ascoltare la canzone di Roberto Benigni tratta dallo spettacolo televisivo L’Ultimo del Paradiso: “Portami dentro una favola”

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Portami dentro una favola
Portami la neve candida
Portami a letto coccolato come un re
Per fare il sogno più bellissimo che ce
Lasciami tornare piccolo
Lasciami sognare ancora un pò
Quando pensavo oggi Gesù nasce fra noi
Per dirci ama ama e fai quello che vuoi
Vorrei salire sopra un tram
E poi con un lecca lecca ritrovare il Natale che ormai non c’è più
Ecco la c’è una cometa in ciel
Luccica la notte che splendor
Duemila anni son passati nel via vai
Senza di te il Natale non verrebbe mai
Salite insieme a noi sul tram
E poi con un lecca lecca ritrovare il Natale che ormai non c’è più

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*Cliccate qui per inviare il video TuttoDante Nel Cuore come Cartolina d’auguri di Natale a tutti i vostri amici! ;-)

Un’idea per i regali di Natale? Il Mio Dante di Roberto Benigni

Lo staff di UnBenigniDaNobel.it per i regali di Natale ai vostri amici e parenti, vi consiglia di acquistare il libro Il Mio Dante” di Roberto Benigni (Einaudi Stile Libero, 16 Euro).

Dedicato a chi ha litigato con Dante sui banchi di scuola ma ha sempre conservato nel cuore la nostalgia per la musica di quelle terzine che, fluide, scorrevano via in modo ipnotico.

Dedicato a chi si interroga su cosa sia la poesia e cosa la faccia sopravvivere e come possa un verso composto secoli fa parlare ancora al cuore dell’uomo di oggi con sconcertante attualità.

Dedicato a chi si è sempre chiesto come finisca quel viaggio cominciato “nel mezzo del cammin di nostra vita”…

Il nostro più amato e popolare attore comico legge e commenta il più grande poeta della letteratura italiana. Uno dei pochi casi in cui cultura popolare e cultura alta possono trovare un punto di incontro per avvicinare il nostro massimo poeta ai lettori comuni e più giovani. Benigni parla con la precisione dello studioso e con l’entusiasmo allegro di un cantastorie: parla di sibilanti sorde e sonore, di partiture toniche, di assonanze, di figure retoriche e di accenti. Ma anche della Bellezza e dell’Amore, di Politica e di Religione, di Dio e del Peccato.

Una bella ed intrigante prefazione di Umberto Eco precede le pagine che sono state tratte dalle lezioni dantesche tenute dal celebre comico nelle piazze italiane. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo, per esempio a Firenze, o lo ha seguito in televisione, avrà colto nella passionalità tutta toscana di Benigni un valore aggiunto, che fa sì che secoli di letture critiche, studi approfonditi, analisi strutturaliste o psicanalitiche non abbiano saputo raccontare la Commedia con l’immediatezza e la modernità che gli ha saputo conferire l’attore.

Nelle pagine del libro si ritrovano la sua profonda cultura letteraria, l’ampiezza della sua visione politica del tempo di Dante e del nostro, la competenza linguistica e filologica. La tradizione toscana che imponeva di imparare Dante a memoria e di recitarlo ad alta voce, magari durante il lavoro, aveva contagiato anche la famiglia Benigni: ecco allora Roberto bambino innamorato dei personaggi della Commedia, della terzina, del suono delle parole, del ritmo impagabile del poema. Tutto questo ci viene riproposto con l’entusiasmo anche fisico che hanno fatto del personaggio Benigni un beniamino del pubblico che sempre più numeroso accoglie il canto di Paolo e Francesca, quello di Ulisse o ancora la tragedia di Farinata o del Conte Ugolino con la gioia e gli applausi calorosi che si riservano oggi per lo più a star musicali o del cinema.

Alla fine del volume sono riportati i canti della Commedia che Benigni ha commentato: a rileggerli sembra di sentire la sua voce, la cadenza toscana e la dinamicità fisica e psicologica di un lettore impareggiabile che è riuscito a far amare Dante anche a chi non lo aveva mai incontrato.

Recensione a cura di Elisabetta Bolondi

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Tv: su Rai Uno un Natale nel segno di Dante-Benigni

Roma, 5 dic (Velino) – A giudicare dall’audience c’era tanta voglia di Roberto Benigni su Rai Uno. Oltre dieci milioni d’italiani hanno sognato con lui durante la lettura del quinto dell’Inferno giovedì scorso, e altri sei milioni e mezzo hanno visto ieri il film “La tigre e la neve”. Una voglia che il direttore di Rai Uno, Fabrizio Del Noce, spera di poter cavalcare per tutto il periodo natalizio. Domani, infatti, parte il ciclo TuttoDante: tredici puntate in seconda serata – sempre sull’ammiraglia – dedicate ad altrettanti canti della Divina commedia; e Alighieri – in palinsesto anche il 25 dicembre – sarà ancora Benigni fino al 14 febbraio. Le tredici puntate – si parte dal XXXIII canto del Paradiso – saranno le registrazioni dello spettacolo TuttoDante realizzate a Firenze in Piazza Santa Croce nell’estate del 2006. Ognuna durerà circa 85 minuti e gli spot saranno banditi. Aveva dunque ragione il direttore generale della Rai, Claudio Cappon, quando a Cannes annuncio: “Benigni sarà uno dei punti di eccellenza del nostro palinsesto autunnale”. E si capisce anche perché per fargli spazio anche Bruno Vespa, storico anchorman di Porta a Porta, non abbia battuto ciglio. “Ho ceduto volentieri alcune seconde serate – ha spiegato -, tanto di cappello a uno come Benigni”. 

Ma prevedere cotanto successo di audience (e di critica) non era poi così arduo. Benigni e la tv hanno da sempre un rapporto preferenziale. Oltre al record d’ascolti toccato il 23 dicembre 2002 con la lettura del Paradiso di Dante, che incollò su RaiUno quasi 13 milioni di telespettatori, non si contano le fortunate ospitate del comico toscano. Il 10 maggio 2001 a Il fatto di Enzo Biagi lo guardarono 7 milioni 260 mila telespettatori (30,59 per cento di share); il 9 marzo 2002 al Festival di Sanremo condotto da Pippo Baudo, la presenza di Benigni fece volare lo share al 73,34 per cento, con 19 milioni 218 mila telespettatori. Record di ascolto, poi, a Domenica In di Baudo (8 milioni 138 mila telespettatori e il 40,69 per cento di share) il 13 novembre 2006, e a Il senso della vita di Paolo Bonolis (3 milioni 206 mila telespettatori e il 22,52 per cento di share) il 21 febbraio 2006. I suoi film, poi, oltre che al cinema funzionano anche sul piccolo schermo: il 22 ottobre 2001 la prima tv dell’Oscar “La vita è bella” raccolse 16 milioni 18 mila telespettatori e il 53,67 per cento di share. A dicembre 2002 il film replicò il successo: quasi 10 milioni di telespettatori e il 33,78 per cento di share.  

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