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BBC Radio 4: The ‘Inheritance Tracks’ of Roberto Benigni

“Winning my Oscar was an ‘Azzurro’ moment. I was full of joy like a watermelon!”

This morning, on BBC Radio 4, the journalist Fi Glover interviewed Roberto Benigni – who is in London for his one-man show TuttoDante currently on World Tour – about his “Inheritance Tracks“: he referred to “Casta Diva” (Vincenzo Bellini) sang by Maria Callas, and “Azzurro” by Paolo Conte and Adriano Celentano.

Click here to listen to this nice interview:

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BBC Radio 3: New interview with Roberto Benigni about TuttoDante coming to London

On BBC Radio 3 (Tuesday, March 31st) Roberto Benigni talked about his one-man theatre show about Dante’s Divine Comedy which has been filling stadiums in Italy and is now coming to London (Drury Lane Theatre) as part of a worldwide tour.

Bidisha (BBC Radio 3) talks to Oscar-winning Italian actor Roberto Benigni – best known for his comic film set during the Holocaust, Life Is Beautiful – about his obsession with Dante and his one-man show TuttoDante. Benigni is often remembered outside Italy for his behaviour at the 1998 Academy Awards when accepting the Best Foreign Language Film Oscar for Life Is Beautiful – he climbed on the backs of the seats for his procession to the stage and applauded the audience.

Benigni is regarded in Italy as an excellent improvisatory poet and he can recite Dante’s Divine Comedy from memory. His one-man theatre show inspired by the Divine Comedy and mixed with observations on current affairs and his own past experiences has been a huge success in Italy. TuttoDante (Everything about Dante) was seen on television by more than ten million people. Bidisha asks whether something so Italian can make the transfer to Britain.

Tomorrow TuttoDante will be perfomed in Theatre Drury Lane, London

ROBERTO BENIGNI “TUTTODANTE” – WORLD TOUR 2009

at the ROYAL DRURY THEATRE, LONDON – 5th APRIL 2009

This show will be in Italian and English

A POETIC JOURNEY BASED ON ONE OF THE WORLD MOST FAMOUS WORKS OF LITERATURE: “THE DIVINE COMEDY”

On Sunday the 5th of April all the people in the UK will have the chance to see Roberto Benigni, one of the most loved and internationally renowned Italian star, performing live on stage his acclaimed rendition of the fifth canto of the Dante’s Divine Comedy.

Benigni’s one man show combines current events, personal recollections narrated with a great deal of irony, and a poetic and passionate journey through the world of the Divine Comedy.
The show debuted in June 2006 in the Roman theatre on Patras in Greece, where Benigni read and explained Canto XXVI of the Inferno, devoted to Odysseus, before an enraptured audience. In July of 2006 he performed for 13 nights in the Piazza Santa Croce in Florence, next to Dante’s statue. Reciting a different canto every night, he drew over 4000 people to each performance.
After his success in Florence, Benigni took TuttoDante on a tour across Italy, staging a total of 130 shows in numerous piazzas, arenas, and stadiums and attracting an estimated audience of one million spectators. Commenting on the affection, appreciation, and enthusiasm demonstrated by his audiences Benigni said: “It’s been an incredible work; I’ll treasure this experience as one of the sweetest, most popular, and emotional memories of my life.” Variety called TuttoDante “a little miracle.” Roberto Benigni’s unprecedented effort to disseminate Dante’s poetry earned him a nomination for a Nobel Prize in literature in 2007.

TuttoDante is a unique event, a fascinating voyage that spans from current events to the Divine Comedy, from moments of pure comedy to moments of breathtaking poetry.

Show time: 08.30 pm doors: 07.00 pm

Advanced tickets : www.seetickets.com

*”The Divine Comedy“, written by Dante Alighieri between 1308 and his death in 1321, is widely considered the central epic poem of Italian literature, and is seen as one of the greatest works of world literature. The poem’s imaginative and allegorical vision of the Christian afterlife is a culmination of the medieval world-view as it had developed in the Western Church. It helped establish the Tuscan dialect in which it is written as the Italian standard.

Roberto Benigni on the Graham Norton Show

Last night Roberto Benigni was a guest at the popular “Graham Norton Show” live on BBC TWO, England. Roberto was invited to speak about his one-man show TuttoDante (Everything About Dante), coming to London, Theatre Drury Lane, on Sunday the 5th of April.

Cick here to view the entire video of the show.

*YouTube clips with the best moments of the show:

“Questa crisi è un Inferno ma l’Italia sta per rinascere” – Intervista a Roberto Benigni

Benigni sbarca a Londra nel teatro di Lloyd Webber con il tour mondiale di “Tutto Dante”
“Voglio portare il mio abbraccio agli italiani all’estero. Ma il mio messaggio è universale”

Roberto Benigni sceglie Italians of London per presentare in esclusiva la tappa londinese del tour mondiale “Tutto Dante”, spettacolo in cui l’attore e regista interpreta la Divina Commedia – canto quinto dell’Inferno, accompagnato da uno sguardo satirico sull’attualità. Una performance nei teatri internazionali più prestigiosi, prima di dedicarsi di nuovo al cinema per le riprese del film che lo vedrà impegnato a partire dal prossimo Luglio.

di Alessandra Bonomolo, Italians of LondonLondra, Venerdi’ 20 Marzo

Sguardo vivace e un saluto caloroso. Roberto Benigni ci tiene a conoscere chi gli sta davanti. Fissarne il nome, scoprirne qualche dettaglio.
È così che ci accoglie l’acclamato regista-attore premio Oscar quando andiamo ad incontrarlo. Un solo accenno al suo spettacolo ed è subito un fiume in piena di parole tanto semplici che riescono ad incantare.

“Le persone del pubblico alla fine si commuovono. Non perché sia Dante a commuovere, ma perché si va toccare, dentro di noi, una parte della quale nessuno si preoccupa mai, dove ogni passo rimbomba.” E prosegue. “L’anima ha bisogno di essere nutrita come il corpo. Quando tu mangi scegli le cose migliori, no? E invece alla nostra anima gli viene data tutta spazzatura, continuamente.”

Un one-man show intimo e corale. È nata così l’idea di portare Dante in giro per le piazze del mondo, nella voce e nei gesti di Benigni. Con l’obiettivo di offrire “una cosa fresca, un frutto dal profumo straordinario.”
Il calore del pubblico è immediato, ovunque. “Riesci a sentire che la gente te ne è grata, come se ti dicesse – Ecco, finalmente tu hai accarezzato quella parte là.”

Siamo a Londra; Benigni ha appena scompigliato la compassata Sarah Montague nel Today Programme di BBC Radio 4. È una tiepida giornata primaverile, senza sconti al flusso di notizie che alimenta apprensione per la crisi economica.
“Londra è la Firenze all’epoca di Dante. La vera city del mondo, dove albergavano avidità, lussuria, superbia. La parola finanza è stata coniata dai fiorentini proprio a quel tempo, insieme al fiorino. Pensa, il Financial Times ha le sue origini in Italia! Anche la parola banca deriva dal toscano, quando i finanzieri prestavano denaro al Re d’Inghilterra, per poi spesso pentirsi in letto di morte per gli interessi da usura praticati. Ecco, a parte questo… è rimasto tutto uguale.”

Quindi la Divina Commedia sarebbe ancora attuale, oggi, in una metropoli come Londra.
“E certo!” Benigni sbotta. “Dante ha parlato proprio di questo: più moderno di così si muore!” Quindi spiega. “Le tre fiere di cui si parla nella Divina Commedia – la lonza, il leone, la lupa- non sono altro che gli idoli moderni: sesso, successo e soldi, le solite belve di sempre.” Si tratta, aggiunge, di simboli dalla portata universale, che incidono non soltanto sulla libertà individuale, bensì collettiva. Poi il discorso perde i toni allegorici e si fa concreto. “Questa che ci troviamo ad affrontare oggi è una crisi orribile, che è nata dal male e dalla stupidità. Speriamo che questo Inferno ci sia di monito.” Passaggio necessario, forse. Benigni cita il sommo poeta – “che io perdei la speranza dell’altezza”- quando parla delle conseguenze economiche e morali dei nostri comportamenti.
Il comico toscano, dunque, fa rivivere Dante ai tempi del credit crunch, mentre invita con la sua proverbiale esuberanza “a riscoprire quel che vi è di divino dentro ognuno di noi. Per non ritrovarsi, alla fine, proprio come se non si avesse vissuto.”
L’immagine che la nostra memoria mette a fuoco è quella delle anime disfatte che percorrono il London Bridge, così come Eliot le ha ritratte nella sua Terra desolata.
Oggi il grillo parlante sembra abbia preso a prestito il volto di Pinocchio.

Italians of London è la più grande Associazione di italiani di nuova emigrazione in Inghilterra. Giovani, in larga parte, che hanno lasciato il proprio paese per scelta o spesso per necessità, delusi dallo sconfortante contesto sociale che li costringe ad essere dei “cervelli in fuga”.
Come vede la situazione italiana attuale, specie con riferimento alle nuove generazioni?

Il tono si fa cupo. “Conosco bene la situazione dei giovani in Italia, perché io vengo da là.” Poi la serietà dell’argomento cede subito il passo all’irrefrenabile ironia. “Io non fuggo perché non sono un cervello, giusto per quello…”
Buffo, per un candidato al premio Nobel. Se non fosse per quella risata tanto aperta e sincera che quasi vien voglia di crederci.
“Pensa se ci fosse stata questa fuga dei cervelli nel Rinascimento e avessero lasciato andare all’estero persone come Michelangelo, Leonardo, Galileo, Dante. Il solo pensiero fa impressione. Cosa sarebbe accaduto? Tutte le arti e tutti i poteri moderni sono imitazioni delle arti e dei poteri italiani, del nostro Rinascimento. Qualsiasi impero è un’imitazione del nostro, almeno in Occidente. Che lo si voglia dire o meno, è così.” Poi Benigni si ricorda che, tutto sommato, siamo nella terra di Shakespeare. “Non per essere nazionalista – voglio troppo bene all’Italia per esserlo – ma quella voglia, quel desiderio…. di dire beh, son contento di esser nato lì ce l’ho tanto forte, ecco, forte forte.”
Roberto Benigni non riuscirebbe mai a risultare melenso o scontato. Quando parla dell’Italia arde di passione e si commuove come un bambino. Il tutto mentre pronuncia un’unica frase. Non gli servono telecamere né riflettori per essere ciò che è. Indossa il solito pullover a V con cui lo si vede sempre in foto e una sciarpa come unico vezzo d’artista.
“Il tour è nato per portare gli spettacoli agli italiani all’estero. Vengo per loro.” E riesce persino a non cadere negli stereotipi dicendolo. “C’è dell’allegria in fondo ai loro occhi. Un desiderio vispo, affatto languido, che gli fa dire – Io tornerò – proprio come nelle canzonette.” La sinergia con il pubblico, durante gli spettacoli, è “un abbraccio amorosissimo”, nella lingua benignana. Un “senso di bellezza” che pervade i teatri, quasi l’alchimia sprigionasse una “sensualità erotica”. Come è già accaduto a Parigi, a Bruxelles, in Grecia, in Svizzera. Ma non solo con i connazionali. “Lo spettacolo poi si espande, perché quel che Dante dice è talmente universale che nella mente di ognuno risuona qualcosa di immenso. E per di più mostra la grandezza del nostro Paese.”
Il pensiero torna di nuovo all’Italia di oggi. “Ora è proprio tutta coperta, ma queste ceneri nascondono un fuoco possente.”

Cosa intende dire?
“Sta per succedere qualcosa. Sì. Accadrà un piccolo Rinascimento.”
Un messaggio che suona come una profezia, tanto è accorato. “Bisogna aspettare la fine, no? Come è sempre accaduto. Da noi non è morto nulla, è tutto vivo. Io sto in Italia, lo sento. Non sto in un posto dove ci sono i cadaveri.”

Il 5 aprile Tutto Dante sbarca a Londra, prima di fare rotta verso l’America. Il tour si è rivelato un successo senza precedenti, che ha superato ogni aspettativa per uno show di poesia unita a satira che ha riempito gli stadi della penisola e fatto il tutto esaurito a Parigi e nelle principali tappe europee. Benigni porterà in scena il V Canto dell’Inferno, il canto più amato della Commedia – quello della lussuria – che celebra l’amore di Paolo e Francesca. Il palcoscenico è quello del Royal Drury Lane, il più antico e affascinante teatro di Londra, di proprietà del celebre compositore Andrew Lloyd Webber, nel cuore del West End.

Un’operazione di divulgazione letteraria?
“No, assolutamente. Gli studenti hanno i professori; “Tutto Dante” è invece uno show, nel vero senso della parola. Perché Dante è spettacolare e perché spero di fare spettacolo io.” E continua. “Non è nemmeno un fatto politico. Il messaggio è racchiuso nell’abbraccio che rivolgo principalmente agli italiani che vivono all’estero.”

Anticipazioni?
“Beh, vengo in Inghilterra… dovremo parlare un po’ di quello che accade qua, iniziando da Gordon Brown. Poi Obama e… Berlusconi. Parlerò delle notizie del giorno prima.”

Tutto Dante è uno show dove i versi di Dante si mescolano all’attualità in maniera del tutto inedita, in un viaggio sorprendente fra satira e poesia, alta letteratura e politica -sbeffeggiata alla maniera di Benigni. Il tutto proposto con la leggerezza di chi è capace di far ammutolire e ridere intere platee, quasi a creare un sortilegio. Benigni promette agli spettatori di Londra divertimento e riflessione insieme.
“Perché è come Dante e la Divina Commedia. C’ è l’Inferno e il Paradiso. Un momento per divertirsi e uno per commuoversi. Se non ci si diverte, non ci si può commuovere.” In fondo questa è la sua lezione.

Alessandra Bonomolo

Copyright Italians of London 2009

Questa intervista e’ stata pubblicata da Repubblica nell’edizione di Sabato 21 Marzo.

La fotografia di Benigni con Alessandra Bonomolo e’ courtesy of Giuseppe Mascia

Tutto Dante: Roberto Benigni puts on one Hell of a show

The Italian comic is taking Dante on a world tour with his TuttoDante and London’s his next stop.

By Alastair Smart, 31 March 2009 – Telegraph.co.uk

He shot to movie stardom in 1998 with his concentration-camp comedy Life is Beautiful, and Italian funnyman Roberto Benigni is now attempting the improbable once again: a one-man, stage rendition of The Divine Comedy, Dante’s cosmos-bestriding, medieval epic of sin, salvation and the everlasting. The clown prince of Italy, famous for stripteasing on television and writing songs such as Hymn to Loosened Bowels, has spent the past three years reciting Dante’s theological terza rimas in arenas across Italy. And now there’s a world tour.

‘At heart, The Divine Comedy is popular entertainment not an academic text,’ says Benigni. ‘Besides the God, Virgin Mary and Thomas Aquinas stuff, there’s Laurel-and-Hardy farce in there, too. It’s not called a “comedy” for nothing.’ Because of the august, bowdlerised translations of Victorian times, Dante has come down to English-speakers today as a rather fustian, Christian moraliser but, in certain scenes in hell, he gets pretty ribald. One can only imagine what fun the goofy-grinned, gangly-bodied Benigni will have with Canto XXI, in which 10 devils try poking Dante up the ‘groppone’ with their pitchforks, and their leader – the aptly named Stinky Tail – breaks wind ‘like a trumpet’ to call them to attention.

‘Dante’s not just funny, though; he’s contemporary, too’, insists Benigni, trying to explain the huge popularity of his TuttoDante shows, which have been watched by one million Italians. By the early 14th century, Dante’s home city of Florence had become the international capital of trade and banking, and the poet lamented how many of his corrupted peers – especially popes – valued riches over religion. ‘He places the gluttonous and greedy in hell … [to wallow] in excrement like pigs,’ says Benigni. In this, the age of the fallen banker, ‘their story couldn’t be more modern’.

In a 90-minute show, Benigni hasn’t time to recount Dante’s entire poetic journey through Hell, Purgatory and Heaven, so he picks out and performs 10 passages instead, explaining the context and present-day parallels of each beforehand. In these secular times, it’s perhaps unsurprising the Inferno passages prove most popular: ‘They’re the most human’, says Benigni, ‘the ones in which we all see our weaknesses.’ But Italian audiences also love Hell for the modern celebs Benigni suggests sending there, notably his long-standing foe Silvio Berlusconi. The Italian PM has been the butt of countless Benigni barbs down the years, and there’s no let-up in TuttoDante – in a show last year, the comedian declared that the imperious Berlusconi would have a ‘circle to himself’ in Hell, with ‘his own set of laws’.

Benigni promises to make his targets more international on TuttoDante‘s world tour, which comes to Drury Lane next Sunday, though he doesn’t know yet who they’ll be: ever the comic improviser – remember the mad clambering over seats, on his way to collect his Best Actor Oscar for Life is Beautiful? – all Benigni can confirm is that, Dante excerpts aside, he’ll deliver the show in English. But might the time also be right to readdress the hell of the Holocaust, which many felt Benigni trivialised, sentimentalised and pantomimed in Life is Beautiful? Benigni, a Catholic, played a jovial Jew who convinces his young son their death-camp travails are just an elaborate game. ‘My movie was actually a tragedy, about a father trying to save his son from horror; it had humour in it, but I wasn’t laughing at or diminishing the Holocaust,’ says Benigni. ‘The Jews are the world’s wittiest people, so if anyone can make a comedy about the Holocaust, it’s them.’

The Divine Comedy (1314-1320) is, in a sense, as old as the Italian language itself – it was Dante who broke the centuries-old tradition of writing in scholars’ Latin, to use vernacular Italian instead – but Benigni reckons he is well qualified to deliver it as freshly as ever: growing up in rural Tuscany, an hour outside Florence, he took up early the Tuscan tradition of publicly reciting poetry, especially that of the local hero Dante. ‘My grandma was better, though’ he says. ‘She could recite the entire Divine Comedy backwards.’

‘TuttoDante’, Theatre Royal Drury Lane, London WC2 (0844 412 4657) Apr 5

“Bringing Dante to the people” – Roberto Benigni interviewed on BBC Radio 4

Sabato 14 marzo su BBC Radio 4 è stata mandata in onda un’intervista a Roberto Benigni che ha parlato del suo show TuttoDante in scena a Londra domenica 6 aprile 2009.

Saturday 14 March 2009 (BBC Radio 4, London) – The Italian actor and comedian Roberto Benigni, who won an Oscar for his role in the film Life is Beautiful, is taking his one-man show TuttoDante (Everything About Dante) on tour. He explains the show, which is a satire inspired by Dante’s Divine Comedy.

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TUTTODANTE live in London:

Date: Sunday, April 05, 2009

Opening times: show time: 08.30pm – doors: 07.00pm

Venue: Drury Lane Theatre, Catherine Street, London, WC2B 5JF

Il Dante di Benigni incanta Parigi. “Attenti, Silvio è come Napoleone”

‘L’Inferno’ alla conquista dell’Europa e più tardi traghetterà in America. L’attore e regista toscano non risparmia le battute sul premier e sulla sinistra. E alla fine standing ovation

Parigi, 7 marzo 2009 (QN)- Debutto trionfale a Parigi per Roberto Benigni e il suo ‘Tutto Dante’. L’attore e regista toscano ha inaugurato proprio dalla capitale francese il tour che porterà l’Inferno del grande poeta italiano in giro per l’Europa e quindi in America.

Il Grand Rex ha reso omaggio a Benigni con una prolungata standing ovation alla fine dello show che ha entusiasmato i circa 3.000 presenti che hanno costretto la direzione del teatro ad aggiungere posti all’ultimo minuto. Tra il pubblico anche l’attrice Carole Bouquet, l’architetto Renzo Piano, l’attrice Jane Birkin e molti italiani. La maggior parte dei presenti, però, era composta da fan francesi che ricordano ancora la sua indimenticabile esibizione sul palco del Festival di Cannes.

’’Bonsoir messieurs et dames’’, inizia ‘Robertò’, che esordisce annunciando che ‘’è la prima volta che sono in scena all’estero, così da vivo’’. Passano appena 5 minuti ed è già Berlusconi: “Credevo ridessero soltanto in Italia appena lo nomino, invece all’estero è peggio”. Si continua in crescendo: “In Sardegna ha stravinto, ma francesi state attenti, a lui interessa la Corsica, è come Napoleone”.

Il francese non è certo perfetto ed è condito con una specie di gramelot, ma tutti lo capiscono e applaudono: ‘’Vorrei scherzare anche sulla sinistra, ma appena comincio a scrivere uno spettacolo sull’opposizione, loro si sono già dimessi’’. Immancabile il riferimento alle recenti battute sulla Sorbona: ‘’Dante vi studiò, ma gli studiosi hanno dei dubbi. Io invece ho dei dubbi che ci abbia studiato Berlusconi”.

Poi spazio a Dante e alla lingua italiana, con sottotitoli francesi che scorrono sul fondo della scena ma non riescono a seguire il torrente di aneddoti, citazioni e battute di un Benigni irrefrenabile. Finisce con la lettura del V canto dell’Inferno, il protagonista è visibilmente emozionato e commosso, il pubblico applaude a scena aperta.

Dopo Parigi lo spettacolo toccherà Bruxelles, Londra, molte città della Germania e della Svizzera, poi Lubiana, per concludersi nel mese di giugno con tre date negli Stati Uniti e una chiusura a Buenos Aires.

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