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Grande Benigni a San Francisco

(L’Espresso – Oltreconfine di Federica Bianchi) – Roberto Benigni è un concentrato di italianità buona che non smette di caricare e eccitare le folle. Lo show di ieri sera a San Francisco e’ andato esaurito. Tanti, tantissimi gli italiani in platea ma anche una buona manciata di americani “puri” che ne ammirano l’arte e il coraggio. E si perche’ ce ne vuole di coraggio per tenere banco in un inglese maccheronico per oltre due ore spiegando prima i retroscena della politica berlusconiana e poi il sesto canto dell’Inferno. Chiaramente non tutto cio’ che ha detto e’ stato perfettamente compreso, e forse un buon manager americano potrebbe indirizzarlo meglio verso le battute che funzionano e quelle che fanno flop da queste parti, ma in generale la sua performance e’ stata grandiosa.
E ha ricordato al mondo che gli italiani non sono tutti copie o controfigure di Berlusconi. Prossima tappa: sabato a New York! Roberto, sei tutti noi!


A great comment posted on our Facebook Group “TuttoDante di Roberto Benigni:

Frank Ruffa (Silicon Valley, CA) wrote:
I was lucky enough to have seen Benigni in San Francisco last night at the Davies Symphony Hall. The final, extended standing ovation spoke volumes about the profound emotions he elicited from the spectators. I only wish we could see all of his performances on TV or … DVD. Men and women who don’t know Dante’s work are lacking the equivalent of the missing link between savagery and humanity – Benigni was born to enrich us by, as he puts it, extending our minds and souls beyond the mundane confines of our materialistic lives.
BRAVO, Roberto! You’re not only an Italian National Treasure; you should be honored by the United Nations as a World Heritage ‘Reawakener of the Soul”.
Grazie!!!!!!!!

Da oggi in edicola il 2° DVD di TuttoDante

E’ in edicola con Repubblica o L’Espresso, a 9.90 euro, il 2° DVD di TuttoDante di Roberto Benigni: contiene il 2° Canto dell’Inferno e un libretto di approfondimento.

Da domani in edicola i DVD di TuttoDante

Il servizio del Tg1 del 28 dicembre 2008, edizione delle 13.30:

Con Repubblica e L’espresso arriva Dante secondo Benigni

Da lunedì 29 dicembre in edicola con i giornali i dvd con La Divina Commedia interpretata da Roberto Benigni. Che è riuscito a far tornare popolare quest’opera di altissima poesia. Rendendola contemporanea

Ogni volta che Roberto Benigni (ormai molto raramente) appare in tv, l’Auditel impazzisce. Ma nessuno si sarebbe mai aspettato gli oltre dieci milioni di telespettatori per la lettura del V canto dell’Inferno, come è avvenuto nel novembre dello scorso anno in prima serata su Rai Uno. E un successo sono stati anche gli altri appuntamenti, andati in onda dopo le 22.30. Con tanto di fax ed e-mail di ringraziamento mandati dal pubblico a Viale Mazzini e una serie di interventi entusiastici dei critici, che hanno rilevato come i gusti dei telespettatori siano spesso più raffinati ed esigenti di quanto i dirigenti della televisione immaginino.
Adesso a partire da lunedì 29 dicembre, le letture della Divina Commedia saranno riproposte nella collana «Roberto Benigni. Tutto Dante» in edicola con Repubblica e L’espresso, a 9,90 euro più il prezzo dei giornali. Quattordici dvd (il secondo sarà disponibile da mercoledì 7 gennaio e gli altri, poi, sempre di mercoledì), con tredici canti del poema (dal primo al decimo più il XXVI e il XXXIII dell’Inferno e l’ultimo del Paradiso) e un Tutto Dante Show, la registrazione dello spettacolo portato sui palchi di tutta Italia dal 23 novembre 2006 al 24 settembre 2007.
Si comincia quindi con il primo canto dell’Inferno, recitato davanti alla Basilica di Santa Croce di Firenze da un Benigni che all’inizio sussurra i versi con voce emozionata. Si incontrano la «lonza leggiera e presta molto», il leone e la lupa (le tre fiere che rappresentano la lussuria, la superbia e la cupidigia) e Virgilio, «lo mio maestro e ‘l mio autore», prime figure di una galleria di personaggi indimenticabili. Benigni, nell’introdurre i canti, racconta il «suo» Dante, spiegando perché lo ritiene un elemento essenziale della vita, «come l’acqua e come l’aria».

Ma, nel suo show, la Commedia diventa l’occasione per dare corso a un monologo fiume sulla politica e i costumi, con uno scambio continuo fra il Medioevo e l’Italia di oggi, con le guerre fra guelfi e ghibellini di fatto mai terminate e con Silvio Berlusconi che vorrebbe una riforma elettorale «alla vaticana»: si elegge un capo di Stato (lui) e lo si lascia al suo posto per tutta la vita.
Nonostante qualche critico abbia considerato troppo emozionata l’interpretazione dantesca di Benigni (Edoardo Sanguineti l’ha definita “piccolo-borghese”, mentre Vittorio Sermonti ha espresso il timore che la personalità dell’attore oscuri quella di Dante), merito indubbio dell’attore e regista, premio Oscar per La vita è bella, è quello di aver reso accessibili a chiunque i versi di Dante. Un po’ come accadeva nel ‘300, almeno stando alle parole di Franco Sacchetti, che, in Il Trecentonovelle, racconta di un fabbro e un asinaio che recitano a memoria (storpiandoli un po’) i versi del poeta.
(Marco Romani, Il Venerdì di Repubblica, 19 dicembre 2008).

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