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Benigni e Robert Hollander uniti dall’amore per Dante

Firenze (Adnkronos) – Sarà Roberto Benigni a tenere a battesimo il primo commento alla ‘Divina Commedia’ di uno studioso americano a uscire in Italia e in italiano. Si tratta di ‘La Commedia di Dante Alighieri’ con il commento dell’illustre dantista Robert Hollander, professore emerito di letteratura italiana della Princeton University, impresa monumentale pubblicata in tre volumi dall’editore fiorentino Olschki.

Questo nuovo commento viene pubblicato a cento anni dalla monumentale edizione realizzata da Leo S. Olschki, aperta dalla prefazione di Gabriele d’Annunzio. Se allora l’opera fu concepita in occasione del cinquantenario dell’unità d’Italia, a distanza di un secolo questa di Hollander ne festeggia i centocinquanta anni di storia. Toccherà Roberto Benigni, grande divulgatore e declamatore di Dante, presentare per la prima volta in pubblico il nuovo commento dantesco di Hollander, da una ventina di anni amico personale dell’attore e regista.
Martedì 4 ottobre, alle 17, a Firenze, nel Salone de’ Dugento di Palazzo Vecchio (ingresso solo su invito), Benigni sarà uno dei relatori al convegno che vedrà protagonisti anche il sindaco Matteo Renzi e i dantisti Luca Azzetta, Lino Pertile e Gianni Venturi.
Frutto di un lavoro di quasi mezzo secolo, l’opera di Hollander intreccia all’esegesi attenta e puntuale del testo dantesco l’esame critico di alcuni nodi concettuali che hanno segnato le vicende interpretative del poema: dal rapporto spesso teso che la ‘Commedia’ istituisce con i propri antecedenti classici (in particolare Virgilio poeta e personaggio) alla dialettica intratestuale stabilita con le opere precomiche di Dante (in particolare ‘Vita nuova’ e ‘Convivio’); dall’orientamento stilistico ‘tragico’ di Convivio e De vulgari eloquentia alla tenace insistenza nel ”poema sacro / al quale ha posto mano e cielo e terra” sullo stile comico; dalla decisa rivendicazione di un preciso statuto allegorico (la natura ‘storica’ della narrazione) avanzata più volte nel poema, all’interpretazione attiva a cui viene chiamato il lettore, cooptato dall’autore a farsi complice di alcune delle sue più rivoluzionarie strategie metapoetiche. Completa il quadro una ricchissima documentazione della storia del ‘secolare commento’, a formare una visione d’insieme che è anche un ponte tra le tradizioni esegetiche italiana e anglo-americana.

Robert Hollander ha insegnato al Columbia College ed è stato visiting professor al Dartmouth College e alla cattedra di filologia dantesca dell’Università di Firenze. Per 42 anni ha insegnato letteratura medievale italiana a Princeton con particolare attenzione alle opere di Dante e Boccaccio. Ha ricevuto numerosi premi per i suoi studi in campo letterario. Nel 1988 è stato premiato con il Fiorino d’oro della città di Firenze per i suoi studi su Dante; nel 1997 ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Certaldo, paese natale di Boccaccio. Dal 1979 al 1985 è stato presidente della Dante Society of America e dal 1992 al 2003 è stato presidente dell’International Dante Seminar. E’ fondatore e direttore di due tra i più importanti siti internet dedicati interamente alle opere di Dante: il Dartmouth Dante Project e il Princeton Dante Project.

Roberto Benigni a Terni: Io il più grande comico degli ultimi 150 anni. Gesù il secondo perseguitato di tutti i tempi.

Ieri pomeriggio a Terni, Roberto Benigni è stato ospite di un convegno organizzato dall’associazione Bancoper’s in collaborazione con la Diocesi di Terni. Il tema del convegno era “La Giusta Mercede“, la giusta ricompensa per il lavoro svolto .

La platea, più di un centinaio di persone stipate nella sala del museo diocesano, si è scaldata per l’intervento conclusivo di Roberto Benigni. L’attore toscano, ospite di Mons. Vincenzo Paglia, ha esordito con un «Che cosa ci faccio io qui?». «Sinceramente – ha proseguito – E’ un pò come la presenza del ministro Bondi ad un convegno sulla cultura».

Nel suo intervento Benigni ha riservato due battute a Silvio Berlusconi, senza peraltro mai citarlo “anche se non porta bene” in riferimento a due sue recentissime affermazioni. Dal momento che Berlusconi si vanta di essere il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni (se lo dice da solo), Benigni ha replicato: «Sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo e vedrete di che pasta sono fatto». La seconda battuta è relativa a quanto ha detto, proprio ieri, Berlusconi: Sono in assoluto, il maggior preseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo. E Benigni: «Che dire di Gesù Cristo, la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi e non era neanche stato eletto dal popolo».
In conclusione Roberto Benigni ha letto il V Canto del Purgatorio «dove c’è un senso della giustizia, della carità e della morale, e si narra di coloro che si pentono all’ultimo momento e hanno la giusta mercede».

(Grazie a Lorenzo Moretti per l’audio dell’intervento di Roberto Benigni).

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