Tag: "Buenos Aires"

Foto: Roberto Benigni “Huésped de Honor de Buenos Aires”

Siamo riusciti a reperire alcune foto in alta qualità scattate alla cerimonia – che si è tenuta a Buenos Aires martedì 16 giugno 2009 – in cui Roberto Benigni è stato nominato “Huésped de Honor de la Ciudad de Buenos Aires“.

*Clicca sulle anteprime per visualizzare tutte le foto:

Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires Roberto Benigni a Buenos Aires

Video: Roberto Benigni recita il V Canto dell’Inferno a Buenos Aires

TuttoDante al Teatro Gran Rex di Buenos Aires, mercoledì 17 giugno 2009

TuttoDante a Buenos Aires – Il resoconto di Lucas Esandi

Pubblichiamo il resoconto di Lucas Esandi, nostro collaboratore dall’Argentina, grande appassionato di Dante e Benigni, che ha assistito allo spettacolo di TuttoDante a Buenos Aires mercoledì 17 giugno 2009 [Leggi il primo articolo che ha scritto Lucas per noi].

Suona la musica e aspettiamo con ansia Roberto, suona finchè finalmente appare sul palcoscenico e il Gran Rex esplode di applausi e di emozione per vedere lui per la prima volta, lui che ci fa tanto bene col suo ottimismo che contagia perfino al peggiore dei pessimisti. Ed è gioia essere lì. Ci si sente nell’aria. Tutti sorridono e nell’atmosfera c’è qualcosa di speciale, siamo tutti felici e così inizia lo spettacolo.

La prima ora è stata di umorismo e la seconda sul V dell’Inferno. E poi, ci ha elogiato all’Argentina nei confronti del nostro calcio, della nostra mitologia e sopratutto di Borges. Ha spiegato che è il suo dantista preferito –anche uno dei suoi scrittori preferiti-, e poi, alcune cose che dice sulla Commedia sono cose dette da Borges in un libro chiamato Nueve ensayos dantescos (Nove saggi danteschi) e poi nel testo “La divina comedia” in Siete noches (Sette notti). Anche se dalla maniera in cui lo fa Roberto, Borges non l’avrebbe fatto mai, il suo stile era un altro.

E poi, non si referisce solo a lui. Io, non so se questo va detto, ma lo voglio dire: è da notare le citazioni che fa delle Sacre Scritture, le conosce bene e le ha lette tutte. Nella nostra serata ne ha fatte tante: quella in cui Gesù guarisce la suocera di Pietro per mangiare e per spiegarci che Gesù voleva bene al suo corpo, e sempre ci teneva al cibo e anche al vino, perché dice di non aver trovato passaggio in cui il Signore beva acqua, è sempre vino; la moltiplicazione dei pani e dei pesci; l’episodio in cui una donna tocca il mantello di Gesù e pensa che basterà così perché lo ama e c’è una forza che esce da Gesù, e tutto per spiegare il verso memorabile:
Amor ch’a nullo amato amar perdona

È una idea nota per noi, Benigni spesso dice: «Nessun amore è sprecato» L’amore ci torna indietro in ugual misura; l’annuciazione alla Vergine Maria, e vorrei sottolineare, con un umore inaudito, perché ci diceva che siamo qui per il sì di una donna, e che perfino Dio ha lasciato Maria decidere per il nostro libero arbitrio, e che aveva tanta paura che mandò un suo amico, l’arcangelo Gabriele verso Maria… “scusa Maria, c’è un mio amico che ti vuole bene…” E al momento in cui diceva questo tutti ridevano. Splendido! Raccontava il momento dell’annunciazione con un umorismo, ripeto, inaudito e gioioso che ci rendeva a tutti felici per ricordare quel momento importantissimo nella storia dell’Umanità; e poi l’episodio della lotta di Giacobbe con Dio, per dirci quant’è difficile la vita a volte, e come ci dobbiamo sforzare come lui per sfiorare il divino, per trascendere alle stelle –ad astra per aspera, dirà un motivo latino-, per affrontare il mistero della vita.
E non solo conosce bene le Sacre Scritture, sennò anche altri testi di Sant’Agostino, di Santo Tommaso d’Aquino, ecc. Sa la storia della Chiesa Cattolica molto bene.
Poi ha detto i doni della cultura italiana al mondo e il valore dei pensatori del sud italiano.

Oltre all’umorismo della prima ora, nella seconda si è permesso di dire alcune cose con umorismo anche se raccontava Dante. Ebbene, l’umorismo è sempre in tutti i suoi spettacoli. Benigni, il tuo nome è umorismo.
Personalmente sono contento perché nel programma che consegnavano nel Teatro c’era la lettera di Roberto a Dante con la traduzione che io ho fatto in spagnolo.
Non mi hanno chiesto di usarla, ma sta bene così.
Ho contribuito umilmente dall’anonimato a Tutto Dante. A spandere il vento della felicità che ci voleva soffiare Roberto, come aveva detto nei giorni prima.
E vi posso assicurare che ha soffiato perché il vento soffia ove egli vuole. Nel suo nome ci siamo riuniti.
C’è stata quella Bellezza accecante. Dante c’è stato in Argentina. E noi siamo stati lui nel sentire la bellezza del verso nel nostro orecchio. Ne saremo grati sempre.

Un abbraccio forte,

Lucas Esandi
Il Blog di Lucas: “Mientras Tanto”
Facebook di Lucas Esandi

Una lección de humor y profundidad con Benigni

Admirable mezcla entre lo sacro y lo profano

Domingo 21 de junio de 2009 | Publicado en LA NACION

TuttoDante, espectáculo unipersonal creado, interpretado y dirigido por Roberto Benigni. En el Gran Rex.
Nuestra opinión: excelente

Conocemos de sobra al Roberto Benigni que aparece en el enorme escenario del Gran Rex con movimientos de clown y esa sonrisa exuberante que contagia hilaridad sin necesidad de decir palabra. Una multitud lo ovaciona y festeja por anticipado la catarata de chistes, bromas y observaciones filosas que está por llegar.

Casi dos horas después, otro aplauso estruendoso despide al Benigni que casi no conocíamos. El que acaba de recitar, completo, el quinto canto del Infierno de La Divina Comedia con unción, entrega y admirable compromiso, y se despide ahora casi extenuado, circunspecto, con el rostro serio, dejando la sensación de haber entregado algo muy profundo e intenso.

La fidelidad de Benigni hacia la letra y el espíritu de Dante Alighieri es tan intensa como la osadía de recrearlo con tanto vuelo. Estamos frente al más fervoroso devoto en el siglo XXI de un autor medieval y de su obra magna, a la que recurre como antídoto y consuelo en estos tiempos tan vacíos de espiritualidad.

Por todo eso, el debut de Benigni en Buenos Aires tuvo ribetes excepcionales. Sabemos que es un artista múltiple y que pocos pueden, como él, sostener desde su magra contextura (que se va agigantando con los minutos) casi dos horas de soledad sobre un escenario inmenso, apenas acompañado por un atril y un austero juego de luces. Pero la sustancia del espectáculo sobre Dante que cerró en Buenos Aires una fecunda travesía por todo el mundo, dejó al descubierto que al Benigni conocido habrá que agregarle un nuevo atributo: su enorme condición teatral.

Con el torbellino verbal de un Enrique Pinti encerrado en un cuerpo similar al de Woody Allen, Benigni dispara al comienzo mil y un comentarios ácidos y desopilantes sobre la Italia de Berlusconi, en la tradición de los mejores shows de stand up . Sazona con algunas expresiones en español un espectáculo que seguramente sólo disfrutarán y entenderán a pleno quienes conocen bien la lengua italiana -no en vano identificada como la lengua del Dante-, pero aun quienes no están familiarizados con ese idioma perciben el modo sutil, casi imperceptible y genuinamente teatral con el que Benigni pasa del monólogo cómico a una verdadera clase magistral sobre la Divina Comedia .

Aquí, el artista se convierte casi en un erudito. Con admirable espíritu didáctico recorre casi toda la historia de Italia, sus aportes a la cultura y a la civilización occidental, y nos contagia desde el conocimiento profundo de la época, de las lecturas de los clásicos y del idioma italiano su devoción hacia Alighieri. Los versos, traducidos al español con subtítulos durante la explicación, cobrarán vuelo al final, cuando Benigni recite completo ese quinto canto. En él conviven maravillosamente lo profano y lo sacro.

Marcelo Stiletano

Roberto Benigni in Argentina fa lo show sulle donne di Berlusconi: “Ma chi gliela dà tutta questa energia?”

Ora gli è preso questa storia con queste donne. Chi gliela dà tutta questa energia? Sua moglie Veronica ha scritto al giornale, ‘curatelo sta male, state attenti’: a me sembra stia troppo bene, a 73 anni va con cinque donne al giorno…“. Berlusconi e le donne è stato il tema della prima parte dello spettacolo TuttoDante con il quale Roberto Benigni ha chiuso al Gran Rex di Buenos Aires la tappa americana della sua tournée. “E poi c’è questa ragazzina di 18 anni, una storia incredibile, l’hanno fotografato alla festa del compleanno quando compiva 18 anni, ma lui la conosceva da prima. Tutti hanno chiesto: ‘ma perchè è andato alla festa del compleanno fotografato con lei sorridente’? Io so perchè: perchè lui è proprio arrapato. Come si dice arrapato in spagnolo?“. E ancora: “Ora è uscita un’altra storia di una ragazza di Bari. Tutti i giorni ci sono tre-quattro donne che dicono di aver fatto l’amore con Berlusconi. Ci si chiede, ma come mai parlano? È lui che le fa parlare, ci tiene a far sapere“.

Video: TuttoDante en Buenos Aires

BENIGNI EN ARGENTINA, SHOW SOBRE DANTE

BUENOS AIRES, 18 (ANSA) – Roberto Benigni dio en Buenos Aires el único espectáculo en América Latina de su gira internacional centrada en la “Divina Comedia” de Dante.
El actor, director y cómico toscano entró al escenario del teatro Gran Rex de la capital argentina el miércoles por la noche pegando saltitos, aclamado por el público, en gran parte italianos o ítalo-argentinos, visto que Benigni no habla castellano, pese a que de a ratos incluyó algunas frases en ese idioma.
Antes de pasar al tema central del espectáculo, cuyo título es “TuttoDante”, el creador de “La vita e’ bella” pasó a explicar algunas estrofas claves de la “Divina Comedia”, ayudado por un sistema de traducción al español proyectada sobre una pantalla a sus espaldas.
Como hace ya desde años, el gran intérprete italiano describió, sin dejar de lado del todo la comicidad, la actualidad de la “Divina Comedia”, con explicaciones complejas pero comprensibles (aunque ame decir “yo no soy un profesor”) sobre la poesía y los grandes temas del “mondo dantesco”: la mujer, el amor, Dios, el cuerpo humano, el alma.

Video: Roberto Benigni “Cittadino illustre” di Buenos Aires

Roberto Benigni fue nombrado “Huésped de Honor de la ciudad de Buenos Aires”

El actor italiano de la “La vida es bella” fue homenajeado en la Legislatura porteña en un acto celebrado en el Salón Dorado. La iniciativa perteneció a la Diputada Luciana Blasco (PRO).

En un acto realizado hoy por la tarde en el Salón Dorado del Palacio legislativo, el reconocido actor italiano, Roberto Benigni fue distinguido como “Huésped de Honor” de la Ciudad de Buenos Aires.

Del evento participaron el Vicepresidente Primero de la Legislatura, Diego Santilli y los legisladores/as Oscar Moscariello, Luciana Blasco, Marta Varela, Roberto Destéfano, Patricio Di Stéfano (PRO), Facundo Di Filippo (Coalición Cívica), Inés Urdapilleta (FPV) y Gabriela Alegre (Diálogo por Buenos Aires).

Santilli recordó “el mensaje que logró plasmar en su película La vida es bella. Una obra en la que en medio del horror más absoluto, un padre logra darle a su hijo ilusiones, esperanza y un legado imborrable, contra todo y a pesar de todo”. Asimismo, resaltó “la importancia que tiene para la gran comunidad italiana que habita este país la elección de Benigni para representar al Dante en su idioma original“. Por su parte, Blasco, autora de la iniciativa, le deseó al actor la “mejor de las suertes en la obra que viene a presentar”.

El embajador de Italia en la Argentina, Stéfano Ronca, sostuvo que Benigni “no es sólo un gran actor y un grande de la comedia sino, ante todo, un hombre de la cultura” y destacó que “no es casual que haya elegido terminar aquí su gira ya que viven en este país 650 mil italianos”. Además, subrayó que “tanta gente ha intentado comprender en el colegio al Dante y no ha podido, ahora podrá hacerlo con la presentación de su obra”.

El famoso actor hoy agasajado se manifestó simpático y alegre como se lo ha visto en sus escenas de comedia y se dirigió a los presentes que colmaban el Salón Dorado diciendo que “si este era el enorme recibimiento que le daban cuando acababa de llegar a la ciudad, cómo sería el reconocimiento que tendría luego de una semana de estar en ella”. Luego contó que “Borges es su ´dantista´ preferido y que admira a Bioy Casares como referentes de la grandeza creativa en la literatura”.

Benigni recibió de manos de Santilli y de Blasco, la medalla de oro y el diploma correspondiente. En la sesión ordinaria del jueves 28 de mayo el pleno de la Legislatura reconoció al artista aprobando la Declaración Nº 163.

El reconocimiento se funda en el marco de lo establecido en el artículo 4° de la ley Nº 578 por el que la distinción de “Huésped de Honor de la Ciudad de Buenos Aires” puede ser otorgada a visitantes extranjeros que se hayan destacado en la Cultura, las Ciencias, la Política, el Deporte, o hayan prestado relevantes servicios a la humanidad, haciéndose acreedores al reconocimiento general. Tiene vigencia durante el lapso en el cual el homenajeado permanezca en la Ciudad y es concedida mediante decreto del Jefe de Gobierno o Declaración de la Legislatura.

Roberto Benigni distinguido como “Huésped de Honor” de Buenos Aires

El talentosísimo actor y director italiano Roberto Benigni decidió culminar su exitosa gira mundial en nuestra ciudad y la Legislatura porteña tuvo el gran honor de distinguirlo este martes por su visita a Buenos Aires. El protagonista de “La vida es bella” desplegó todo su humor e histrionismo.

Escrito por María Roberta Perujo Rivas y Alejandra Lazo

Pese al asueto administrativo decretado en la Legislatura porteña por la rotura de un caño (desperfecto ya solucionado), este martes el Salón Dorado aplaudió calurosamente al multipremiado actor, escritor y director italiano Roberto Benigni, quien recibió de manos del vicepresidente primero Diego Santilli y la diputada Luciana Blasco (PRO) la distinción de “Huésped de Honor de la ciudad de Buenos Aires”.

Benigni es conocido mundialmente por su lograda interpretación protagónica en el largometraje “La vida es bella” -que narra la historia de un hombre que intenta proteger a su hijo durante su detención en un campo de concentración nazi-, consagrada por el Gran Premio del Jurado en el Festival de Cannes y los premios Oscar 1998 al mejor actor, a la mejor película en lengua no inglesa y a la mejor banda sonora.

Recientemente demostró sus dotes histriónicas recitando de memoria y completa, su propia versión del montaje “La Divina Comedia”, temática sobre la que versará su espectáculo “Tutto Dante”, que ofrecerá el próximo miércoles 17 en el Teatro Gran Rex de Buenos Aires, finalizando así su gira internacional.

Junto a Benigni, Santilli y Blasco se ubicó el embajador de Italia en la Argentina, Stéfano Ronca. Además, adnciudad.com pudo ver entre los presentes a los diputados Oscar Moscariello, Roberto Destéfano, Marta Varela, Lidia Saya, Patricio Di Stéfano (PRO); Facundo Di Filippo (Coalición Cívica); Inés Urdapilleta (Frente para la Victoria) y Gabriela Alegre (Diálogo por Buenos Aires).

El primero en hacer uso de la palabra fue el Presidente de la Legislatura en ejercicio. Santilli afirmó: “¡Mamma mía, Roberto Benigni está aquí con nosotros!. Este tipo de iniciativas nos llenan de orgullo y de alegría”.

Y añadió: “Cuando me enteré que la última presentación de la extensa gira mundial de Roberto iba a ser en Buenos Aires, también me surgió decir inmediatamente Mamma mía”.

El diputado macrista definió a Benigni como “una cálida persona” y, para finalizar, le dijo: “Esta Casa es tu casa, esta Ciudad es tu ciudad”.

Luego fue el turno de Ronca, quien se mostró muy contento con la presencia del actor italiano en Buenos Aires. “Se trata de una visita muy importante para los italianos. Roberto Benigni no sólo es un gran actor, es sobre todo un hombre de cultura. Gracias a su último espectáculo, logró que en las escuelas quieran estudiar a Dante”.

Y agregó: “La decisión de realizar el cierre de la gira aquí no es sólo un homenaje a la Argentina -a un país que tiene gran influencia italiana y 650.000 residentes-, sino también a Jorge Luis Borges, un gran estudioso de Dante”.

A continuación, Blasco quiso ser breve para darle paso al homenajeado. “Agradezco especialmente a Santilli por su gran colaboración para que pudiéramos concretar este acto, en un día complicado para la Casa”, afirmó.

Asimismo, sostuvo sobre Benigni: “Creo que hablo por todos los porteños cuando digo que es muy halagador que una figura como vos, nos regale su arte”.

Después de recibir el diploma, la medalla y la plaqueta que acredita la distinción recibida, Benigni desplegó todo su humor e histrionismo, en italiano, claro está.

Aseguró que siente una gran emoción por haber sido distinguido recién llegado a Buenos Aires y tiene un afecto muy basto por nuestro país. “Ya me siento en Argentina porque amistosamente me dijeron a poco de llegar ‘Hola boludo cómo estás’”, expresó generando la risa instantánea de todos los presentes.

También aseguró sentirse muy honrado y tratado como un Papa por estar en semejante Catedral, haciendo referencia al imponete Salón Dorado de la Legislatura porteña. “Si este es el enorme recibimiento que me dan cuando acababo de llegar a la Ciudad, como será el reconocimiento que tendría luego de una semana de estar acá”, expresó.

Por otro lado, calificó esta visita en dos aspectos. Por un lado, el cualitativo por su admiración hacia Borges y que, a raíz de ello, siempre imaginó a nuestra Ciudad como muy misteriosa y enigmática; y además recordó a Bioy Casares.

En segundo lugar -y por ello no menos importante aseguró- el aspecto cuantitativo, por la cantidad de italianos que residen en nuestro país, el lugar donde donde más ciudadanos hay después de Italia. Y es por ello que señaló que se sentía un ciudadano más realmente y valoró cada rincón de esta Ciudad porque era parte de lo que fundaron los imigrantes italianos.

Por último, dijo que no conoce nuestra lengua pero que le sonaba amiga, muy musical y dulce.

Roberto Benigni a Buenos Aires: “L’immigrazione arricchisce”

(ANSA) – BUENOS AIRES, 16 GIU – I vantaggi dell’immigrazione sono qualcosa di «ineluttabile. È inevitabile il fatto che ci si arricchisca toccandosi, stando insieme, accettando tutto ciò che arriva, sono doni del cielo»: lo ha detto Roberto Benigni, al termine di una cerimonia in cui ha ricevuto la cittadinanza onoraria di Buenos Aires.
«Pensa che roba se l’Argentina avesse detto ‘nò all’ immigrazione…», ha commentato Benigni rispondendo a un cronista che gli ha chiesto un raffronto sull’accoglienza degli stranieri in Italia e quanto è avvenuto anni fa in Argentina, dove lo stesso comico toscano ha più volte sottolineato l’importanza avuta dall’immigrazione italiana. «Se il nostro imperialismo politico è stato un pò ridicolo, il nostro imperialismo culturale è una delle cose più grandi di tutti i tempi», ha aggiunto Benigni, che domani presenterà a Buenos Aires ‘TuttoDantè, nell’ultima tappa della sua tournee internazionale. In Argentina vivono «650 mila italiani», ha ricordato, rilevando che «quello italiano è un popolo che amo strenuamente. Conosce la fatica, la morte, le miserie e la ricchezza dei doni che ha elargito in silenzio, senza dire niente a nessuno». «Sono partito italiano, e da Buenos Aires tornerò argentino», ha concluso Benigni tra gli applausi del pubblico presente alla cerimonia organizzata presso la sede dell’ assemblea legislativa della capitale.


BENIGNI DESTACO EL VALOR DE LA INMIGRACION

BUENOS AIRES, 16 (ANSA) – El actor italiano Roberto Benigni destacó hoy el valor “innegable” de la inmigración para la cultura de un país y la posición histórica de Argentina en relación con ella, al acoger a cientos de miles de sus compatriotas en el período entre guerras.
Benigni habló en el salón dorado del palacio de la Legislatura porteña, donde fue declarado ciudadano ilustre de la Ciudad de Buenos Aires.
“Es inevitable el hecho de enriquecerse mutuamente, estar juntos, y aceptar todo aquello que arriba. Son dones del cielo”, declaró el actor y director del filme “La vida es bella”, ganadora del Oscar a mejor película extranjera en 1998.
El cómico toscano fue invitado a reflexionar sobre la inmigración, frente a la cual en Italia el gobierno del primer ministro Silvio Berlusconi adoptó medidas restrictivas, con un paquete de seguridad que incluye la tipificación como delito la inmigración sin papeles.

Pagina 1 di 212
Premium WordPress Themes