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TuttoDante a Buenos Aires – Il resoconto di Lucas Esandi

Pubblichiamo il resoconto di Lucas Esandi, nostro collaboratore dall’Argentina, grande appassionato di Dante e Benigni, che ha assistito allo spettacolo di TuttoDante a Buenos Aires mercoledì 17 giugno 2009 [Leggi il primo articolo che ha scritto Lucas per noi].

Suona la musica e aspettiamo con ansia Roberto, suona finchè finalmente appare sul palcoscenico e il Gran Rex esplode di applausi e di emozione per vedere lui per la prima volta, lui che ci fa tanto bene col suo ottimismo che contagia perfino al peggiore dei pessimisti. Ed è gioia essere lì. Ci si sente nell’aria. Tutti sorridono e nell’atmosfera c’è qualcosa di speciale, siamo tutti felici e così inizia lo spettacolo.

La prima ora è stata di umorismo e la seconda sul V dell’Inferno. E poi, ci ha elogiato all’Argentina nei confronti del nostro calcio, della nostra mitologia e sopratutto di Borges. Ha spiegato che è il suo dantista preferito –anche uno dei suoi scrittori preferiti-, e poi, alcune cose che dice sulla Commedia sono cose dette da Borges in un libro chiamato Nueve ensayos dantescos (Nove saggi danteschi) e poi nel testo “La divina comedia” in Siete noches (Sette notti). Anche se dalla maniera in cui lo fa Roberto, Borges non l’avrebbe fatto mai, il suo stile era un altro.

E poi, non si referisce solo a lui. Io, non so se questo va detto, ma lo voglio dire: è da notare le citazioni che fa delle Sacre Scritture, le conosce bene e le ha lette tutte. Nella nostra serata ne ha fatte tante: quella in cui Gesù guarisce la suocera di Pietro per mangiare e per spiegarci che Gesù voleva bene al suo corpo, e sempre ci teneva al cibo e anche al vino, perché dice di non aver trovato passaggio in cui il Signore beva acqua, è sempre vino; la moltiplicazione dei pani e dei pesci; l’episodio in cui una donna tocca il mantello di Gesù e pensa che basterà così perché lo ama e c’è una forza che esce da Gesù, e tutto per spiegare il verso memorabile:
Amor ch’a nullo amato amar perdona

È una idea nota per noi, Benigni spesso dice: «Nessun amore è sprecato» L’amore ci torna indietro in ugual misura; l’annuciazione alla Vergine Maria, e vorrei sottolineare, con un umore inaudito, perché ci diceva che siamo qui per il sì di una donna, e che perfino Dio ha lasciato Maria decidere per il nostro libero arbitrio, e che aveva tanta paura che mandò un suo amico, l’arcangelo Gabriele verso Maria… “scusa Maria, c’è un mio amico che ti vuole bene…” E al momento in cui diceva questo tutti ridevano. Splendido! Raccontava il momento dell’annunciazione con un umorismo, ripeto, inaudito e gioioso che ci rendeva a tutti felici per ricordare quel momento importantissimo nella storia dell’Umanità; e poi l’episodio della lotta di Giacobbe con Dio, per dirci quant’è difficile la vita a volte, e come ci dobbiamo sforzare come lui per sfiorare il divino, per trascendere alle stelle –ad astra per aspera, dirà un motivo latino-, per affrontare il mistero della vita.
E non solo conosce bene le Sacre Scritture, sennò anche altri testi di Sant’Agostino, di Santo Tommaso d’Aquino, ecc. Sa la storia della Chiesa Cattolica molto bene.
Poi ha detto i doni della cultura italiana al mondo e il valore dei pensatori del sud italiano.

Oltre all’umorismo della prima ora, nella seconda si è permesso di dire alcune cose con umorismo anche se raccontava Dante. Ebbene, l’umorismo è sempre in tutti i suoi spettacoli. Benigni, il tuo nome è umorismo.
Personalmente sono contento perché nel programma che consegnavano nel Teatro c’era la lettera di Roberto a Dante con la traduzione che io ho fatto in spagnolo.
Non mi hanno chiesto di usarla, ma sta bene così.
Ho contribuito umilmente dall’anonimato a Tutto Dante. A spandere il vento della felicità che ci voleva soffiare Roberto, come aveva detto nei giorni prima.
E vi posso assicurare che ha soffiato perché il vento soffia ove egli vuole. Nel suo nome ci siamo riuniti.
C’è stata quella Bellezza accecante. Dante c’è stato in Argentina. E noi siamo stati lui nel sentire la bellezza del verso nel nostro orecchio. Ne saremo grati sempre.

Un abbraccio forte,

Lucas Esandi
Il Blog di Lucas: “Mientras Tanto”
Facebook di Lucas Esandi

Video: Roberto Benigni “Cittadino illustre” di Buenos Aires

Roberto Benigni fue nombrado “Huésped de Honor de la ciudad de Buenos Aires”

El actor italiano de la “La vida es bella” fue homenajeado en la Legislatura porteña en un acto celebrado en el Salón Dorado. La iniciativa perteneció a la Diputada Luciana Blasco (PRO).

En un acto realizado hoy por la tarde en el Salón Dorado del Palacio legislativo, el reconocido actor italiano, Roberto Benigni fue distinguido como “Huésped de Honor” de la Ciudad de Buenos Aires.

Del evento participaron el Vicepresidente Primero de la Legislatura, Diego Santilli y los legisladores/as Oscar Moscariello, Luciana Blasco, Marta Varela, Roberto Destéfano, Patricio Di Stéfano (PRO), Facundo Di Filippo (Coalición Cívica), Inés Urdapilleta (FPV) y Gabriela Alegre (Diálogo por Buenos Aires).

Santilli recordó “el mensaje que logró plasmar en su película La vida es bella. Una obra en la que en medio del horror más absoluto, un padre logra darle a su hijo ilusiones, esperanza y un legado imborrable, contra todo y a pesar de todo”. Asimismo, resaltó “la importancia que tiene para la gran comunidad italiana que habita este país la elección de Benigni para representar al Dante en su idioma original“. Por su parte, Blasco, autora de la iniciativa, le deseó al actor la “mejor de las suertes en la obra que viene a presentar”.

El embajador de Italia en la Argentina, Stéfano Ronca, sostuvo que Benigni “no es sólo un gran actor y un grande de la comedia sino, ante todo, un hombre de la cultura” y destacó que “no es casual que haya elegido terminar aquí su gira ya que viven en este país 650 mil italianos”. Además, subrayó que “tanta gente ha intentado comprender en el colegio al Dante y no ha podido, ahora podrá hacerlo con la presentación de su obra”.

El famoso actor hoy agasajado se manifestó simpático y alegre como se lo ha visto en sus escenas de comedia y se dirigió a los presentes que colmaban el Salón Dorado diciendo que “si este era el enorme recibimiento que le daban cuando acababa de llegar a la ciudad, cómo sería el reconocimiento que tendría luego de una semana de estar en ella”. Luego contó que “Borges es su ´dantista´ preferido y que admira a Bioy Casares como referentes de la grandeza creativa en la literatura”.

Benigni recibió de manos de Santilli y de Blasco, la medalla de oro y el diploma correspondiente. En la sesión ordinaria del jueves 28 de mayo el pleno de la Legislatura reconoció al artista aprobando la Declaración Nº 163.

El reconocimiento se funda en el marco de lo establecido en el artículo 4° de la ley Nº 578 por el que la distinción de “Huésped de Honor de la Ciudad de Buenos Aires” puede ser otorgada a visitantes extranjeros que se hayan destacado en la Cultura, las Ciencias, la Política, el Deporte, o hayan prestado relevantes servicios a la humanidad, haciéndose acreedores al reconocimiento general. Tiene vigencia durante el lapso en el cual el homenajeado permanezca en la Ciudad y es concedida mediante decreto del Jefe de Gobierno o Declaración de la Legislatura.

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