Roberto Benigni a Terni: Io il più grande comico degli ultimi 150 anni. Gesù il secondo perseguitato di tutti i tempi.

Ieri pomeriggio a Terni, Roberto Benigni è stato ospite di un convegno organizzato dall’associazione Bancoper’s in collaborazione con la Diocesi di Terni. Il tema del convegno era “La Giusta Mercede“, la giusta ricompensa per il lavoro svolto .
La platea, più di un centinaio di persone stipate nella sala del museo diocesano, si è scaldata per l’intervento conclusivo di Roberto Benigni. L’attore toscano, ospite di Mons. Vincenzo Paglia, ha esordito con un «Che cosa ci faccio io qui?». «Sinceramente – ha proseguito – E’ un pò come la presenza del ministro Bondi ad un convegno sulla cultura».
Nel suo intervento Benigni ha riservato due battute a Silvio Berlusconi, senza peraltro mai citarlo “anche se non porta bene” in riferimento a due sue recentissime affermazioni. Dal momento che Berlusconi si vanta di essere il miglior Presidente del Consiglio degli ultimi 150 anni (se lo dice da solo), Benigni ha replicato: «Sono il più grande comico degli ultimi 150 anni, sfido chiunque a negarlo e vedrete di che pasta sono fatto». La seconda battuta è relativa a quanto ha detto, proprio ieri, Berlusconi: Sono in assoluto, il maggior preseguitato dalla magistratura di tutta la storia di tutte le epoche del mondo. E Benigni: «Che dire di Gesù Cristo, la seconda persona più perseguitata di tutti i tempi e non era neanche stato eletto dal popolo».
In conclusione Roberto Benigni ha letto il V Canto del Purgatorio «dove c’è un senso della giustizia, della carità e della morale, e si narra di coloro che si pentono all’ultimo momento e hanno la giusta mercede».
(Grazie a Lorenzo Moretti per l’audio dell’intervento di Roberto Benigni).
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Nel suo giro d’Europa con lo spettacolo “TuttoDante” Roberto Benigni è approdato anche in Germania. E, incontrato a tu per tu, il comico e attore toscano è a tutti gli effetti come appare in tv e al cinema, intelligente e divertente, ma anche modesto e per nulla arrogante. Ma riservato per quanto riguarda la sua vita privata, anche se in ogni intervista che concede l’attore non perde occasione per parlare di sua moglie, Nicoletta Braschi. Ed è proprio alla coppia del cinema italiano più conosciuta nel mondo, dopo Federico Fellini e Giulietta Masina, che dieci anni fa un gruppo di astronomi ha voluto dedicare un asteroide – la 21662 Benigni-Braschi. Questa e altre curiosità nel ritratto di Tiziana Caravante, che ha incontrato Benigni a Colonia.
Non è stato Benigni a scoprire Dante ma Dante a scoprire Benigni: esordisce così, nell’intervista a Radio Colonia, il comico noto ormai in tutto il mondo grazie all’Oscar vinto dieci anni fa per il film “La vita è bella”, che lo vede regista e protagonista. Ma il successo del film da oscar non è nulla in confronto all’entusiasmo con cui, dall’estate 2006, i teatri, le piazze e gli stadi italiani hanno accolto “TuttoDante”, un viaggio appassionante e poetico nella “Divina Commedia” di Dante Alighieri. Ora, la decisione di Benigni di portare la poesia del suo corregionale anche al di là delle Alpi: un modo, assicura il comico, per abbracciare tutti gli italiani sparsi per il mondo. Ma sul palco, accanto alle storie e ai personaggi danteschi, non manca l’attualità. 
















