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Benigni e Zanzotto candidati al Nobel per la Letteratura

Articolo pubblicato sulle pagine “Cultura” di Libero di mercoledì 24 settembre 2008

24 settembre 2008 - Libero
 
Il Premio Nobel per la Letteratura 2008 sarà annunciato giovedì 9 ottobre. Il nome del nuovo vincitore che succederà alla scrittrice inglese Doris Lessing, premiata nel 2007, sarà reso noto dall’Accademia Svedese durante la cosiddetta “settimana dei Nobel”, che si aprirà lunedì 6 ottobre con il Premio per la Medicina e si concluderà lunedì 13 ottobre con il Premio per l’Economia. Quanto ai candidati al riconoscimento letterario, il più discusso tra i premi consegnati a Stoccolma, sulla stampa svedese come di consueto è già in voga il toto-Nobel. Per il 2008 sono dati tra i favoriti gli autori americani, dal momento che il continente è ormai assente dalla lista dei premiati da oltre un decennio. Tra i nordamericani spiccano le candidature ormai consolidate degli scrittori statunitensi Philip Roth e Joyce Carol Oates, ma si parla anche di possibili outsider come Gore Vidal e del cantautore Bob Dylan (all’attenzione degli accademici svedesi da sette anni), e della scrittrice canadese Margaret Atwood. […]

Ma l’Accademia Reale di Svezia è abituata a far sorprese… […] Non mancano neppure le candidature di italiani, anche se con poche possibilità di vittoria, visto che Dario Fo ha ricevuto il Nobel nel 1997. Tra i nomi che circolano quelli dell’attore e regista Roberto Benigni per il suo impegno in favore della divulgazione della “Commedia” di Dante Alighieri (il suo nome fu avanzato l’anno scorso), dello scrittore Giuseppe Bonaviri e del poeta Andrea Zanzotto.
 
*Curiosità su Roberto Benigni & Andrea Zanzotto: (Brano tratto da una intervista a Roberto Benigni del 2005).
Andrea Zanzotto
“Per la rappresentazione del Poeta in La Tigre e la neve mi sono ispirato al poeta Zanzotto…Ero con Fellini, che leggendo la sceneggiatura de ‘Il piccolo diavolo’ mi suggerì di farmi collaborare con Zanzotto. Subito gli telefonò, ed io gli chiesi qualcosa sulla tempistica per una sceneggiatura. Mi rispose che per trovare una parola ci metteva anche otto mesi da questo spunto sono nate alcune caratteristiche del ‘mio’ poeta. La cosa essenziale per il poeta è saper trasmettere un’emozione che ha provato, come spiega Attilio alle figlie in un episodio del film. Il poeta è un animale a sangue freddo, è come un serpente innamorato, deve raccontare la verità con delle belle menzogne”. Roberto Benigni.  

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