Un Benigni da Nobel
Benvenuti su “Un Benigni da Nobel”!
Questo blog nasce con un preciso intento: aprire una strada per Roberto Benigni verso il Nobel.

Sono infatti in molti a pensare che il Premio Nobel sia il più giusto riconoscimento per Roberto Benigni, per l’impegno profuso in favore della diffusione della Divina Commedia di Dante Alighieri e l’enorme importanza della sua divulgazione culturale.
E’ nata così questa iniziativa: portare Benigni al Nobel.
Un obiettivo ambizioso per un traguardo grandioso e veramente meritato.
Filed Under: Dante, Divina Commedia • Roberto Benigni



















Vidi Roberto la prima volta negli anni settanta,in Piazza della Libertà a Cecina mentre aspettavo il bus. Allora era un giovanissimo e ancora sconosciuto comico, sempre magro e agitatissimo che si prodigava con le sue battute e ci faceva esilarare dalle risate.
Mai avrei immaginato che un giorno sarebbe arrivato ad una fama mondiale.
Il Nobel sarebbe la consacrazione alla sua carriera, un giusto riconoscimento internazionale al talento che ha saputo rinverdire la memoria di Dante e della Divina Commedia.
Vogliamo che Benigni vinca il Nobel!!!
E’ il migliore!!!
Nino Delogu e gli amici di Cecina
Cara Silvia,
a dirti il vero, io sono un pò critico sia su Benigni che su Dante.
Perchè?
Il primo, bravo comunque, lo trovo un pò esagerato nelle sue manifestazioni comiche e l’esagerazione fa un cattivo servizio all’arte della comicità.
Esempi: Totò, Jaques Tatì, Stanlio e Onlio, Buster Keaton ecc.
Un comico, un mimo o un qualsiasi vero artista, non ha bisogno di insistere tanto in quel che vogliono dire: basta guardali e ridi.
Il riso è universale e viene fuori vero quando proviene da una autentica manifestazione artistica e critica rispetto alla realtà che descrive.
Pensa anche al Belli, al Porta ecc.
L’arte della comicità è anche rivoluzionaria, libera, antisistema, anticlericale (Papa= “Er Viceddio” del Belli).
Perchè poi proprio Dante??
Prova a leggere “Contro i poeti” di Witold Gombrowicz e vedi cosa si potrebbe dire di Dante, con tutta quella visione terrificante e religiosa dei gironi “celesti”.
Quanta energia perdiamo per raccontarci quelle frottole.
Per trovarci qualcosa di buono dobbiamo cercare… Paolo e Francesca che invece che “beatificarli” li mette poi proprio all’inferno!
Insomma, da quasi anarchico non ci sto.
Però mi sei tanto ma tanto simpatica, insieme al tuo caro papà e alla tua cara mamma.
Meglio comunque Benigni che Berlusca e Prodi.
Un abbraccio
Tullio
caro roberto,amico mio:sono una ragazzina di sessantatre anni,devi sapere che quando ero studentessa ho preso la borsa di studio per la materia d”italiano,storia,geografia,ma…..t”assicuro che grande merito del mio successo era dovuto dalla passione e dal carisma della mia professoressa della lingua Italiana,la quale aveva l”incommensurabile dono di farmi;”vivere nella storia”cioè quando ad es.spiegava l”iliade oppure l”odissea io non ero più in classe mà,ero parte attiva della storia,diventandone protagonista;per dartene un”idea quando siamo arrivati al capitolo dell”odissea dove il prode ettorre viene ucciso,(il mio mito!!) io ho pianto per una settimana con grave preoccupazione della mia mamma,la quale aveva un bel d”affare a spiegarmi chè tutta la leggenda era per l”appunto una favola!!!ti sto dicendo questo perchè questa sera in tv.ti ho sentito raccontare e vivere DANTE,ebbene,io non sò il dono che Dio ti ha dato,ma sò per certo il dono che tù questa sera mi hai dato!!il mio cuore tremava come da ragazzina ascoltavo la Proff.Ongarello declamare i sommi poeti!!
La vita con mè e stata molto amara!!oggi oramai io sono oltre “nel mezzo!!” mà credimi ne vale la pena di viverla sino a quando Dio ci manda in mezzo a noi amici come tè Roberto amico mio!una persona che sà farci compagnia sempre,ora con allegria,con tristezza,mà…sempre à la enorme,bella,inconsumerabile qualità d”emozionarci,è nell”emozione comune ci sentiamo meno soli!!ciao robbi ti voglio bene!!Nicla
hi, its nice to meet u silvia.
my name is mahi, im from iran. and i love your country.