BENIGNI: INCANTA, DIVERTE E COMMUOVE IN TV CON LA “DIVINA COMMEDIA”
ROMA – Ascoltando la sua narrazione della Divina Commedia, non si capisce ancora come mai non abbia ancora ricevuto il premio Nobel per la letteratura. Davvero la sua lettura dell’opera di Dante Alighieri è virtuosa, stupefacente. Di più non sapremmo dire. Ieri sera in tv è riapparso come al solito in forma. E’ riuscito a mescolare motivi danteschi con quelli contemporanei, argometi come il sesso e la politica, con i girono dell’Inferno dantesco. Non è il solito Roberto Benigni, è ancora meglio. E poi la lode al paese della bellezza, il nostro, dell’impero romano, del Rinascimento, della pittura, della musica, della filosofia, del sonetto senza cui non ci sarebbe Shakespeare, dell’Italia “unico luogo al mondo in cui e’ nata prima la cultura e poi la nazione”, le memorie di quando era giovane barista alla Casa del Popolo del natale Vergaio e infine Dante, il V Canto dell’inferno, quello dell’amore tenero e carnale. L’evento Benigni, l’atteso show in diretta su Raiuno dagli studi di Papigno (Terni), in una scenografia essenziale tutta di legno chiaro, davanti ad una platea teatrale, non ha tradito le aspettative. Ha iniziato parlando di poitica, come soltanto lui sa fare, goliardico, ma puntuale. Non ha rispariamiato nessuno, nè della maggioranza, nè dell’opposizione. Insomma uno spettacolo che rimarrà anche questa volta nella storia della tv italiana. E peccato che non venga replicato. (PRIMA)
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