Servizio Tg4: Benigni candidato al Nobel

Servizio del Tg4 del 22 settembre 2007:

Rassegna video Tg nazionali

Servizio del Tg1 del 21 settembre 2007:

Servizio di Studio Aperto del 21 settembre 2007:

Nobel letteratura 2007: Benigni tra i possibili candidati

Sulla stampa svedese impazzano i nomi dei possibili vincitori per la letteratura
Favoriti gli autori nord americani. E si torna a parlare del cantatutore statunitense
NOBEL, BENIGNI E DYLAN TRA I CANDIDATI. I FAVORITI? ROTH, MAILER E VARGAS LLOSA

In corsa sarebbe anche l’attore-regista toscano per il suo impegno a favore di Dante
Il giorno più probabile per l’annuncio è l’11 ottobre. Si inizia l’8 con il premio per la medicina

 STOCCOLMA – A chi andrà quest’anno il Nobel per la letteratura? I premi 2007 saranno annunciati tra l’8 e il 15 ottobre, lo ha reso noto la Fondazione Nobel di Stoccolma, ma sulla stampa svedese impazza già il toto-Nobel.

Ancora una volta, come è consuetudine, resta segreta la data dell’annuncio del premio per la letteratura, anche se tradizionalmente avviene durante il giovedì della settimana dei Nobel: quindi, in questo caso, il giorno più probabile è l’11 ottobre. Quanto ai candidati al riconoscimento letterario, i giochi sembrano quantomai aperti.

Per il 2007 si danno per favoriti gli autori americani, dal momento che il continente è ormai assente dalla lista dei premiati da oltre un decennio. Tra i nordamericani spiccano le candidature degli scrittori statunitensi Philip Roth, Norman Mailer e Joyce Carol Oates e della scrittrice canadese Margaret Atwood, mentre tra i sudamericani il superfavorito continua ad essere lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa. Sono ritenute alte anche le quotazioni di due scrittori israeliani, Amos Oz e David Grossman. Sembrano calate invece le possibilità del poeta sirio-libanese Adonis, dopo che il premio Nobel è stato consegnato nel 2006 allo scrittore turco Orhan Pamuk, ovvero ad un autore proveniente da un paese a maggioranza musulmana.

Ma l’Accademia Reale di Svezia è abituata a far sorprese e allora l’elenco dei candidati al Nobel letterario potrebbe includere dei veri e propri outsider: in questo caso si fanno i nomi dell’attore e regista Roberto Benigni per il suo impegno in favore della divulgazione della “Commedia” di Dante Alighieri (tuttavia potrebbe nuocergli il precedente premio consegnato ad un italiano, Dario Fo, solo dieci anni fa) e il cantautore statunitense Bob Dylan, da almeno sei anni in gara per la conquista dell’ambito alloro internazionale su proposta di illustri letterati di prestigiose università nordamericane.

La stagione dei Nobel 2007 si aprirà con l’annuncio a Stoccolma dei premi per la medicina l’8 ottobre, seguito da quello del premio per la fisica il 9 e da quello per la chimica il 10 e dell’economia il 15. Il premio per la pace sarà annunciato a Oslo il 12 ottobre. In questo caso si sa ufficialmente che sono 181 i candidati, tra i quali figurano Al Gore, Sheila Watt-Cloutier, una Inuit del Canada impegnata nella denuncia dei danni che stanno provocando i cambiamenti climatici sull’Artico, Mahathir Mohamad, ex premier della Malaysia, e il presidente boliviano Evo Morales. Ciascun premio Nobel è dotato di un assegno di 10 milioni di corone svedesi, pari a 1,06 milioni di euro.

LA REPUBBLICA 22-09-07

1000 amici su Myspace!!!!

Oggi in data 19 settembre 2007 abbiamo raggiunto, e superato, il fatidico traguardo dei 1000 amici sul Myspace di Un Benigni da Nobel !!!! …e per chi non l’avesse ancora fatto, vi ricordo di visitare: www.myspace.com/unbenignidanobel

In ricordo di una mitica estate…

benigni.jpg

Lo staff di Un Benigni da Nobel non potrà essere presente alle date nelle carceri, (come ci ha fatto notare Gianfranco, al quale mandiamo un grande saluto!). Per questo motivo, giunti alla fine del tour TuttoDante, è arrivato il (triste) momento dei saluti…

L’estate del 2007 la ricorderemo sicuramente come una delle più belle della nostra vita…. Un’estate fatta di continue sorprese, sorrisi, lunghi viaggi, partenze dell’ultimo minuto, ma soprattutto tante EMOZIONI…

Grazie a tutti quelli che ci hanno “accompagnato” in questa bellissima avventura…

….e in particolare:….Grazie a Vincenzo Cerami e Nicola Piovani per le foto con lo striscione del Nobel… Grazie a Cesare che ci ha costantemente supportato “a distanza”; Grazie a Lucio per la disponibilità; Grazie a Enrico e Gianfranco per la simpatia; Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato e accolto con entusiasmo la nostra iniziativa per il Nobel…

…e GRAZIE DI CUORE a Roberto per tutti i momenti magici che ci ha regalato…

Con l’augurio di ripartire tutti insieme per un futuro tour all’estero….

A presto,

Silvia Pittoni e lo staff di unbenignidanobel.it

L’inferno all’inferno: Benigni nel carcere di Opera

[...] Al numero di repliche di TuttoDante se ne aggiungono due particolarissime, quelle nelle carceri di Opera, a Milano, e di Sulmona, e alla contabilità sul numero degli spettatori si aggiungono 400-500 persone detenute, molte delle quali soggette a regimi di sorveglianza speciale. Un’idea del sottosegretario alla Giustizia, Luigi Manconi a cui Benigni ha risposto così: «Sono felice di portare tra i carcerati una cosa così bella come la Divina Commedia. Spero che ci si diverta e ci si commuova insieme».

Nell’occasione, Benigni ha lavorato sul canovaccio di Tutto Dante concentrando la lettura e il commento al solo Canto V dell’Inferno. Siamo stati ad Opera sabato 15 settembre, nell’affollato teatrino quasi oratoriano. Erano ovvie le risate e gli applausi sulle battute dedicate al bestiario politico italiano, da Berlusconi a D’Alema. Scontato l’entusiasmo al grido affettuoso: «Tutti fuori».

Commoventi, e certo meno scontate giacché arrivavano al cuore, quelle riservate a frasi così: «Non si può scegliere il proprio destino ma si può andare a fondo del proprio desiderio, anche in catene c’è per ciascuno di noi questo spazio libero che nessuno ci può togliere»; «Quello che conta è avere emozioni potenti, anche la sconfitta se sentita profondamente diventa una vittoria, quello che conta è sentire il miracolo di esistere».

Già, perché Benigni ha ben presente che a Opera e a Sulmona sta raccontando la Divina Commedia ai condannati d’oggi, quelli che stanno dietro le sbarre e che hanno fatto i conti con il male fatto a se stessi e agli altri. E che, in molti casi, un inferno l’hanno già vissuto o lo stanno vivendo.

(Articolo tratto da Vita Non Profit Magazine)

Carceri: Benigni porta Dante tra i detenuti

In realtà il tour non si è concluso con le date milanesi di settembre, Roberto porterà TuttoDante in alcune carceri italiane, a cominciare dal 15 settembre al carcere di Opera di Milano. E’ un’iniziativa che fa molto onore a Roberto Benigni e rispecchia ancora una volta la grandezza del suo animo e la sua profonda sensibilità.

E Dante arriva in carcere. Con Benigni. Che recita, racconta e scherza. La Divina Commedia raccontata ai dannati veri, quelli che stanno dietro le sbarre. E che in molti casi, un inferno, (anche se un tantino diverso da quello Dantesco), l’hanno già vissuto o lo stanno ancora vivendo. Ossia la cultura e l’arte per sconfiggere l’abbandono e la solitudine e magari riconquistare un pezzo di normalità, quella che molto spesso le sbarre di un carcere negano.

Il progetto, ancora sperimentale, prevede, almeno per il momento due date. Si comincia sabato 15 al carcere milanese di Opera. Si prosegue poi lunedì 24 settembre in quello di Sulmona. E’ l’altra faccia del carcere, quella fatta di spettacoli, cultura e di «voglia di riscatto» che parte da Milano e pian piano cerca di raggiungere tutti i centri penitenziari d’Italia. Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia impegnato nel versante carcerario non nasconde la sua soddisfazione per il progetto che da sperimentale, alla fine, potrebbe diventare itinerante e interessare anche altri penitenziari.

«Dentro le carceri italiane si svolge una grande attività culturale e, che vede protagonisti innanzitutto i detenuti, attraverso esperienze narrative, poetiche, teatrali, televisive, cinematografiche e di arti visive – spiega il sottosegretario – ; e attraverso la partecipazione di decine e decine di artisti, che dedicano, spesso con assiduità e continuità nel tempo, molte energie e risorse al lavoro culturale all’interno del carcere». Un lavoro importante che si lega al percorso di umanizzazione delle carceri, avviato anche con la circolare emanata dallo stesso Manconi che prevede, tra le altre cose, anche l’attivazione di una serie di iniziative sia per quanto riguarda i «nuovi giunti» sia per dare maggiore assistenza a chi sconta una condanna.

«Sin da quando, mesi fa, gli ho parlato del progetto – prosegue Manconi -, Benigni ha accolto con grande convinzione la proposta, si è reso immediatamente disponibile e ha elaborato un progetto di spettacolo che, partendo dal suo “Tutto Dante”, offrirà ai detenuti delle due carceri la possibilità di godere di un’esperienza così straordinaria». Il primo passo, molto importante, di un percorso che, come aggiunge ancora Manconi «mi auguro che si rafforzi e si stabilizzi». All’entusiasmo del sottosegretario si somma anche quello dell’artista toscano che, presentando il progetto assieme allo stesso Manconi spiega di essere felice «di portare tra i carcerati una cosa così bella come la Divina Commedia. Spero che ci si diverta e ci si commuova insieme». Giusto per ridare un sorriso e una speranza a chi, magari, l’aveva persa.

(Articolo tratto da L’Unità, 10 Settembre 2007)

TuttoDante a Milano, Festa dell’Unità

Con le ultime due date milanesi dell’11 e 12 settembre al Palasharp di Milano, nell’ambito della Festa dell’Unità, si è concluso con successo il tour italiano 2006/2007 di Roberto Benigni.

Il pubblico delle due serate milanesi di settembre si è rilevato calorosissimo ed ha dimostrato di apprezzare la nostra iniziativa per il Nobel a Roberto. A Milano non poteva infatti mancare il comitato per il Nobel, che in entrambe le serate si è dato da fare per distribuire alla platea migliaia di volantini. Un grazie ad Emily e Giovanna per il prezioso aiuto nel volantinaggio!

11 Settembre 2007, Roberto Benigni al Palasharp di Milano

Roberto Benigni Uomo della Pace 2002

Roma, 19 Ottobre 2002, Benigni-show tra i Nobel,
al comico premio per la pace.
Roberto Benigni riceve il riconoscimento da Michail Gorbaciov

(Ai piedi del monumento “Manforpeace”, simbolo del Summit dei Nobel per la pace, alla presenza di 18 Premi Nobel per la pace, Roberto Benigni riceve una scultura rappresentativa della statua per il suo messaggio di pace. Da sinistra: Walter Veltroni, Cristiano Grandi, Segretario generale della Gorbachev Foundation; Michail Gorbaciov; Franco Scepi, artista e autore del monumento; Roberto Benigni; Rigoberta Menchú; Marzio Dallagiovanna, Presidente della Gorbaciov Foundation; Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina).

ROMA – Roberto Benigni protagonista anche al summit dei Nobel per la Pace, a Roma. Il regista di “Pinocchio” ha ricevuto dalle mani dell’ex presidente Michail Gorbaciov il premio “Uomo della pace“, una statuetta che riproduce l’opera realizzata da Franco Scepi per il vertice. E come sua abitudine ha lanciato un messaggio molto chiaro: “Per avere la pace non bisogna prepararsi alla guerra, ma disporsi alla pace. Quella di oggi è la prima generazione di persone educate a non fare la guerra, bisogna continuare su questa strada“.

La presenza di molti Nobel, tra cui Rita Levi Montalcini e Rigoberta Menchu (in rappresentanza del popolo Maya) e la serietà del tema, non hanno frenato la verve di Benigni che ha ironizzato sul presidente del Consiglio: “So che in Italia Berlusconi si è candidato a ricevere il Nobel per la Pace. Però ci sono io, se danno a lui prima di me il Nobel per la Pace faccio guerra alla Svezia”.

Poi, tra baci e abbracci l’attore-regista si è lanciato in una performance improvvista sperticandosi sulle virtù di Gorbaciov. “Ricevere un premio sulla pace da lui è come ricevere il Nobel per la Fisica da Galileo Galilei o quello della Letteratura da Shakespeare. Lui è la pace, è come ricevere questo premio dalla colomba della pace in persona”.

Per contro, Benigni non ha risparmiato qualche frecciatina all’amministrazione Bush: “Tutti i popoli vogliono la pace ma non tutti i governi. Citerei il presidente americano Franklin: non esiste una buona guerra come non esiste una cattiva pace. Perché tutte le guerre sono orribili e evitabili. I pacifisti devono essere i veri conquistatori del mondo“.

Poi, il premio Oscar si è concesso un finale serio: “Se dovessi esprimere un desiderio vorrei che il Nobel per la pace lo ricevesse la nostra generazione, la prima dalla cacciata di Adamo ed Eva, che è stata educata a non fare la guerra“.

Per Benigni, i Nobel riuniti a Roma hanno fatto un’eccezione: per la prima volta, infatti, è stato insignito del riconoscimento di “Uomo della pace” un personaggio che non ha già ricevuto il Nobel. La fondazione Gorbaciov ha deciso di conferire il premio al comico toscano “per i messaggi di pace, di fratellanza e di integrazione portati attraverso i suoi film in tutto il mondo“.

(Articolo tratto da La Repubblica, 19 ottobre 2002)

Grande successo per TuttoDante a Prato!

Grande spettacolo allo stadio, all’ospedale 158mila euro

Prato, 8 settembre 2007 – Applausi ed emozioni per il comico, che non ha risparmiato i politici.

[…] Poi il cambio di registro, con i versi immortali di Dante e l’emozione di sentirlo declamare con straordinaria intensità parole così belle. “Lo dedico a Prato questo canto”. E’ finita così, con un applauso lunghissimo e uno striscione che si è alzato dal campo di calcio: “E ora ci vuole il Nobel“. Grazie Roberto.

- Articolo tratto da La Nazione, 8 Settembre 2007 -


Roberto fissa e indica il nostro striscione issato in prima fila


(Foto by Andrea Martini e Nedo Coppini)

 

* Riportiamo un commento pubblicato su Il Tirreno il 6 settembre 2007:

 

E ORA CI VORREBBE IL PREMIO NOBEL  … Benigni è amato perché è vero. … Il suo genio è colmo di malinconia e di sensibilità, di valori trasmessi che egli conserva e che rappresentano le sue radici. Valori ereditati dai suoi genitori, in particolare dal suo babbo Luigi. Formativo è stato crescere a Vergaio. Da tutto ciò nasce un capolavoro com’è “La vita è bella”… L’amore di Roberto per Dante è commovente ed è difficile non piangere nell’ascoltarlo quando legge il passo dedicato alla Madonna, nel sentire quanto struggente rispetto e sensibilità mette nel recitarlo. E ora, manca solo il Nobel. I pratesi, caro Roberto, te lo hanno già dato. Andare a Stoccolma a ritirarlo è solo un fatto formale. E quando accadrà, tutta la città gioirà e i tuoi genitori ci guarderanno stupiti e ridendo abbracciati penseranno: «Oh grulli, ma noi lo sapevamo». Mara Verbigrazia

 

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