Category: Riconoscimenti

VIDEO: Roberto Benigni Cittadino Onorario di Firenze

Firenze: Cittadinanza onoraria a Roberto Benigni

Venerdì 15 giugno Roberto Benigni sarà insignito ufficialmente della cittadinanza onoraria di Firenze. La cerimonia si svolgerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’attore e regista è già cittadino onorario della città dal 1999, quando gli fu conferito il riconoscimento dopo la vittoria dell’Oscar per ‘La vita è bella’.

Sarà il sindaco Matteo Renzi a consegnargli formalmente l’onorificenza. All’evento sono state invitate associazioni e rappresentanti del mondo del volontariato e dello sport ma sarà consentito l’ingresso ad un centinaio di cittadini.

Una volta saturata – per motivi di sicurezza – la capienza massima del Salone, la cerimonia potrà essere seguita in diretta su un maxischermo posizionato nella Sala d’Arme, al piano terra di Palazzo Vecchio. La cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria precede di un mese l’avvio di ‘TuttoDante‘ a piazza Santa Croce, 12 serate dal 20 luglio al 6 agosto dove Benigni sarà impegnato nella declamazione di altrettanti canti dell’Inferno della Divina Commedia.

Roberto Benigni torna a Santa Croce: 12 serate con Dante dal 20 luglio al 6 agosto

Dopo 6 anni torna l’evento che nel 2006 fece il pienone: Roberto Benigni dal 20 luglio al 6 agosto leggerà 12 canti della Divina Commedia (tutti dell’Inferno). Prezzi popolari e abbonamenti a 200 euro per 12 date

Torna Roberto Benigni. E’ stato presentato oggi a Palazzo Vecchio, il programma che vede protagonisti l’inferno di Dante e Roberto Benigni che torna nella sua Santa Croce a distanza di 6 anni. Dal 20 luglio al 6 agosto 12 serate in piazza Santa Croce con l’attore toscano cantore e one man show: dopo l’evento del 2006 si riparte dal Canto numero XI dell’Inferno e si arriva fino al XXII.

Dai prossimi giorni partono le prevendite: tre ordini di posti, da 15 a 25 euro. Ma ci sarà anche la possibilità di abbonamenti a pacchetti di serate (3, 6 o 9) fino ad un massimo di 200 euro per i 12 spettacoli. L’evento è stato presentato stamani dal sindaco Matteo Renzi e dall’organizzatore Lucio Presta.

Dodici saranno le serate, per altrettanti canti dell’Inferno. Si parte il 20 luglio con l’undicesimo canto, per poi proseguire fino al 22/o il 21-23-24-27-28-30-31 luglio e 2-3-5-6 agosto. I prezzi dei biglietti (presto in prevendita su Ticketone) sono invariati rispetto alla prima edizione.

“Benigni torna a illuminare le notti fiorentine. Avere di nuovo con noi Roberto Benigni – ha commentato il sindaco Renzi – è una grande gioia e una grande emozione, un sogno che coltivo da quando sono stato eletto sindaco e che ora si realizza. Questo evento nobilita piazza Santa Croce e e le consente di svolgere il suo ruolo: la piazza non è un museo o una “cartolina”, ma è un luogo dove stare insieme”.

Cittadinanza onoraria. Renzi, inoltre, ha annunciato che prima del 20 luglio sarà consegnata a Benigni la cittadinanza onoraria di Firenze, che gli era già stata attribuita dopo la vittoria dell’Oscar con La vita è bella, ma che l’attore e regista toscano non aveva mai ufficialmente ritirato. Benigni nel 2006 aveva letto e commentato, in modo davvero sublime e sempre in Santa Croce, tredici Canti del poema dantesco richiamando oltre 70mila persone sulle gradinate. Diventarono un pacchetto di dvd.
Inserite nell’Estate Fiorentina, le nuove date fiorentine sono un’esclusiva, nel senso che a differenza di quanto avvenuto 6 anni fa lo spettacolo non andrà in tournée altrove.
Gli spettacoli saranno filmati da una spettacolare “spider cam” montata su 4 gru da 34 metri piazzate ai 4 angoli della piazza: è la stessa tecnologia usata per le partite di calcio e i grandi eventi sportivi. Le immagini diverranno poi un prodotto per la tv (gli organizzatori stanno trattando la vendita alla Rai) che sarà probabilmente trasmesso nella primavera 2013.

I biglietti saranno in prevendita su Ticketone e, per volontà di Benigni e Renzi, avranno gli stessi prezzi di sei anni fa: 15, 20 e 25 euro per tre diversi settori della piazza che ogni sera potrà contenere 6 mila spettatori. Per chi volesse assistere a più spettacoli, sono disponibili anche gli abbonamenti a 12, 6 o 3 serate.

”Saremmo entusiasti di poter programmare sin da ora ‘TuttoDante’ con Benigni anche per le prossime estati – è stato l’auspicio del sindaco Renzi -. Roberto ha sempre detto che per leggere Dante l’unico palcoscenico degno è quello di piazza Santa Croce, che è stupenda. Siamo contenti per questa scelta che arricchisce l’offerta culturale dell’estate fiorentina”. Presta ha ribadito che l’obiettivo è quello di portare in scena, nel corso dei prossimi anni, tutti i canti dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso: si pensa ad appuntamenti biennali (intervallati dalla messa in onda in tv) e dovrebbero essere tutti in piazza Santa Croce.

Benigni aveva annunciato lo scorso 15 aprile, durante la registrazione di ‘Che Tempo che fa‘, che sarebbe tornato a leggere la Divina Commedia in Santa Croce.

”Da luglio ricomincio Dante, si chiama ‘TuttoDante’, altrimenti avrei dovuto intitolarlo ‘Un po’ di Dante’ – aveva spiegato -. Si tratta dell’opera più bella del mondo, l’unica capace di far sentire ognuno unico e speciale, saranno altri dodici canti, ricomincio a Firenze a piazza Santa Croce”.

Video: intervento di Roberto Benigni al Quirinale

150° Unità: Cerimonia al Quirinale con Roberto Benigni – In diretta su Rai1 dalle 10.55

Oggi 17 marzo si concludono ufficialmente i festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia ad un anno dalle celebrazioni che verranno riassunte in un incontro al Quirinale con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che realizzerà un intervento sul ”Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia” in una cerimonia che verrà trasmessa in diretta su Rai Uno a partire dalle 11 di stamattina

A un anno dall’avvio delle celebrazioni, sabato 17 marzo al Quirinale avrà luogo un incontro con il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano su ”Bilancio e significato delle celebrazioni per il 150* Anniversario dell’Unita’ d’Italia”. La cerimonia è coordinata da Giuliano Amato: ospite d’eccezione Roberto Benigni con il ”racconto” di alcuni brani significativi tratti dalla letteratura risorgimentale e patriottica.

L’appuntamento sara’ aperto dall’esecuzione dell’inno di Mameli da parte del Coro multietnico dell’Istituto comprensivo Manin di Roma. Quindi, sara’ proiettato un filmato realizzato dalla struttura ”Rai per i 150 anni” che ripercorrera’ i momenti significativi delle celebrazioni.

Interverranno, poi, il Ministro dell’Istruzione, dell’Universita’ e della Ricerca, Francesco Profumo, sulle iniziative promosse su tutto il territorio nazionale nelle scuole di ogni ordine e grado; il Sindaco di Reggio Emilia e Presidente dell’Anci, Graziano Delrio, illustrera’ il ruolo che le amministrazioni locali hanno svolto fin dall’inizio delle celebrazioni nel promuovere una autentica e forte partecipazione popolare; il professor Giuseppe Galasso ripercorrera’ l’intensa attivita’ di ricerca storiografica sulle vicende che hanno segnato l’evoluzione dello Stato italiano; il giornalista Aldo Cazzullo dara’ conto delle iniziative giornalistiche – editoriali che hanno fatto riscoprire i valori e i simboli del centocinquantenario; la scrittrice Dacia Maraini richiamera’ il ruolo della cultura nel processo unitario.

Nel corso della cerimonia verranno consegnate medaglie del 150* alle scuole, agli istituti scolastici e di ricerca e alle Universita’ che si sono distinte per i loro progetti didattici, quale riconoscimento al contributo del sistema dell’educazione italiano alle celebrazioni del 150esimo.

Altri riconoscimenti, simbolicamente rivolti a tutte le realta’ italiane, andranno ai Comuni di Reggio Emilia, Torino, Firenze, Roma, Genova, Marsala, Forli’, Bergamo, Rionero in Vulture e Pontelandolfo, non solo per il loro impegno nell’ambito delle celebrazioni ma anche per le ragioni che rendono la loro storia o le vicende che in essi furono vissute parti preminenti ed essenziali del processo di formazione dell’unita’ italiana.

VIDEO: Laurea Honoris Causa a Benigni a Cosenza

Roberto Benigni Dottore all’Unical: «Studenti, fate la vostra rivoluzione»

”I poeti inventano i sentimenti. La poesia è un dono”. Roberto Benigni ha ricevuto dalla Universita’ della Calabria la laurea honoris causa in filologia ed ha inaugurato il 40/mo anno accademico. Nella sua sua lectio magistralis ha parlato dei filosofi di questa terra come Telesio e Campanella, ma anche di Berlusconi, Bossi e Di Pietro. ”La filologia – ha detto – serve per rendere chiari i testi del passato che sono oscuri. Tra molti anni tradurra’ Bossi e di Di Pietro”.

(Corriere della Calabria) – Benigni non ha deluso le attese. Ha volato alto, come di consueto, abbracciando tutta la platea e piazzando qua e là qualche battuta al fulmicotone. La migliore del campionario l’ha riservata a Silvio Berlusconi, anche lui laureato ad honorem dell’Unical nel 1991: «Mi hanno detto che, dopo quella cerimonia, le agenzie di rating hanno tolto le tre “A” ad Arcavacata, che è diventata Arcavct». E, ancora sui laureati eccellenti dell’accademica calabrese: «Adesso manca solo Jugale, il mio personaggio calabrese preferito». Come Benigni sappia di Jugale è un mistero che si svela in pochi secondi: «Lucio Presta (il suo agente, ndr) mi riempie la testa di cose calabresi quando siamo in giro. Anche se è la mia prima laurea in Calabria (ne ha collezionate altre sei in giro per l’Italia, ndr) conosco bene questa regione e la amo. Infatti sto cercando casa ad Aria di Lupi».
Non resta che un omaggio culinario per completare l’opera: «Mi hanno tenuto dalle 5 alle 8 del mattino per sostenere trenta esami, perché qui non si regala niente a nessuno. Poi, per mantenermi in piedi, mi hanno nutrito con scaliddre, turdiddri e cuddririeddri». La pronuncia è (comprensibilmente) quella che è, ma in sala si ride. Il neolaureato ringrazia, dispensa sorrisi e sprona tutti allo studio della Filologia moderna: «Rende chiari i testi oscuri. Tra qualche anno si studieranno le parole di Di Pietro e Bossi». Com’è inevitabile che sia, il suo è un intervento giocato tutto sulla forza delle parole («le parole sono azioni e sono le parole a rendere possibili i sommovimenti») e della cultura. Al «con la cultura non si mangia» dell’ex ministro Tremonti, Benigni risponde con un «si mangia solo con la cultura, perché è con le parole che i popoli sono cresciuti. Prima di Cristo non esistevano l’amore e la carità. I poeti – e Cristo è stato il più grande poeta della Storia – inventano i sentimenti e li catalogano». Le parole sono rivoluzione e «voi, studenti, fate ognuno la vostra rivoluzione» (in verità di studenti in aula ce ne sono pochi). Il genio scopre non solo i pianeti e le leggi della natura, ma anche sentimenti a cui non si sa ancora dare un nome: «Dante lo fa 98 volte nella Commedia. E io vorrei vivere mille anni per sapere quanti sentimenti abbiamo».
Vola altissimo, Benigni. E racconta, a una platea quasi tutta calabrese, una Calabria semisconosciuta, che «è stata importantissima per tutta la cultura europea». Parte dal tredicesimo secolo e parla di Barlaam di Seminara e Leonzio Pilato, che, «dopo anni di studio nei monasteri , furono maestri di ellenismo per Petrarca e Boccaccio. La Calabria è un esempio di come si possa costruire cultura da soli, studiando dalla mattina alla sera. Leonzio Pilato tradusse Omero e Telesio influenzò tutto l’Illuminismo. E che dire di Tommaso Campanella, il pensatore più torturato della storia della filosofia». L’artista toscano è affascinato dall’invenzione di nuove parole (il minimo, per un filologo) e ricorda che «fu Campanella a inventare la parola “alienazione”, che riecheggia in tutta la filosofia tedesca fino a Hegel e Marx». Questo viaggio nelle vette della cultura calabrese continua con Domenico Mauro, uno dei Mille, fondatore del periodico “Il Calabrese”, «che ha contribuito a riportare in auge Dante, dopo la sua emarginazione».
Dante, il grande amore di Roberto Benigni, permea tutta la sua lectio magistralis. Un’escalation di citazioni attualizzate («nella Divina commedia ci sono 500 personaggi che interagiscono, come in un Facebook ante litteram»), musicalità («ci sono pezzi in cui potete sentire Jimi Hendrix e altri che sembrano suonati con il violoncello») e riferimenti alla più incredibile rivoluzione dantesca, l’ingresso della donna in poesia. «Prima di Dante, le donne erano tenute in considerazione al pari degli animali. Invece Alighieri, con un coraggio pazzesco, affida a una donna, Francesca da Rimini, il primo monologo della sua opera, si fa spiegare tutto da Beatrice, mette una prostituta in Paradiso e dona un corpo alla Vergine Maria». Rivoluzionario, come il pensiero di certi meridionali. Gioacchino da Fiore, ad esempio, «uno che – come tanti calabresi – aveva idee tutte sue ma influenzò molto il pensiero teologico». E poi Tommaso d’Aquino, Benedetto Croce e di nuovo Telesio e Campanella e Giordano Bruno: «Perché il pensiero è al Sud. Tutto il pensiero sta qui e fare la secessione vorrebbe dire staccarsi la testa». Ultimo accenno politico prima della chiusura, riservata all’ultimo canto del Paradiso. Nell’aula ci sono circa mille persone: non vola una mosca.

Le foto della Laurea di Roberto Benigni all’Unical

Clicca sulle foto per visualizzare la photogallery dell’evento:

Laurea in Filologia per Roberto Benigni

Due volte premio Oscar, quasi premio Nobel e ora otto volte Dottore nelle università d’Italia e del mondo. Lui, Roberto Benigni, la più recente pagina della sua straordinaria carriera l’ha scritta al Sud del Belpaese.

Roberto Benigni alle lauree honoris causa è ormai abituato. È arrivato, infatti, a conseguirne otto con la consegna del titolo di dottore in Filologia Moderna (o «filmologia romanza» come lui stesso ha ironizzato) da parte della facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università della Calabria, con sede a Cosenza.

Il professore Nuccio Ordine nella laudatio ha sottolineato “l’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla ‘Commedia’ e ad altri classici con le sue lecturae Dantis che hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive”, e “l’impegno civile con cui ha partecipato alle manifestazione per i 150 anni dall’Unità d’Italia”.

“”Stamattina m’hanno fatto fare trenta esami e fatto mangiare tre chili di pietanze calabresi. Sono molto fiero di essere laureato qui nella piccola Atene”.
Sulla ‘Divina Commedia’ Benigni ha detto : “Leggetela, è bella! E’ un miracolo, come se avessimo fatto una cosa bella e Dio per premiarci ha fatto nascere qualcuno per scriverla. Filologicamente, che ne sappiamo noi del cielo? Quello di Dante era vergine, immacolato, ogni parola aveva un altro senso. Io vorrei vivere 1000 anni non per scoprire nuovi pianeti, ma per capire quanti sentimenti abbiamo. Quando diciamo ‘non so come mi sento’ significa che arriverà un poeta che saprà dircelo. Dante non trovò novantotto volte le parole e le inventò, ci ha salvato la vita! L’ottanta per cento delle parole di Dante le usiamo anche oggi”. Il Dottor Roberto ha ricordato personaggi storici di questa terra come Fulco Ruffo di Calabria, Tommaso Campanella e Gioacchino da Fiore. Chiusura sulle donne e la figura di Beatrice: “Se l’avessi qui le salterei addosso”.
Roberto Benigni ha tenuto una lezione magistrale sul ruolo della donna nella letteratura italiana e ha recitato l’ultimo canto della Divina Commedia dedicato alla Vergine.

Roberto Benigni laureato dall’Università della Calabria

17 gen. (Adnkronos) – L’universita’ della Calabria (UniCal), in occasione del proprio quarantennale, ha conferito questa mattina a Roberto Benigni la laurea honoris causa in Filologia moderna. La cerimonia si e’ svolta nel Teatro Auditorium UniCal di Piazza Vermicellin ad Arcavacata Di Rende (Cosenza). Nella ‘laudatio’ del professore Nuccio Ordine, il riconoscimento al comico toscano viene motivato, fra l’altro, con “l’importante impegno che Benigni ha profuso nell’avvicinare il grande pubblico alla ‘Commedia’ e ad altri classici” con le sue “lecturae Dantis” che “hanno suscitato entusiasmo nelle piazze, nei teatri, nelle aule universitarie, nelle trasmissioni televisive”, e con l’”impegno civile” con cui ha partecipato alle manifestazione per il 150° dell’Unita’ d’Italia.

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