Un Benigni da Nobel
Everything about Roberto Benigni-
June 25th, 2009Dante, Divina Commedia, Libri, Roberto Benigni, TuttoDanteCULTURA: L’OSS. ROMANO, BENIGNI HA COLTO LO SPIRITO DI DANTE E LA PRESENZA DI CRISTO
(ASCA) - Citta’ del Vaticano, 24 giu - Anche l’Osservatore Romano plaude alle ‘lecturae Dantis’ di Roberto Benigni. Lo fa recensendo nell’edizione odierna ”Il mio Dante”, pubblicato nel 2008 da Einaudi. ”L’ampio successo di critica e di pubblico registrato dalle letture dantesche realizzate dal comico toscano - scrive Marco Tibaldi -, come direbbe Paul Ricoeur ‘danno a pensare”’.
Per il quotidiano della Santa Sede, con Dante, come con il film ‘La vita e’ bella’, ”il principale merito di Benigni e’ di esser riuscito a divulgare a una quantita’ enorme di persone temi e messaggi impegnativi e ardui da trattare”.”Una delle ragioni di tanto successo - prosegue la recensione - e’ nello stile comunicativo adottato, che si riallaccia, con le opportune personalizzazioni, al filone antico dei giullari, dei norren della tradizione nordica”. E a questo proposito, Tibaldi sottolinea come ”la forza e le ambiguita’ del fenomeno tutto umano del ridere si trovano esemplarmente all’inizio stesso dell’esperienza della fede, come la storia di Abramo e Sara ci ricorda”. ”Cio’ che e’ decisivo - prosegue - e’ allora, per cosi’ dire, la qualita’ del riso che viene suscitata dal comico. Ci puo’ essere, infatti, un riso irriverente e sarcastico, un riso di sfiducia e incredulita’, ma anche un riso che nasce dalla gioia e, cosa ancora piu’ tremenda e sublime, un riso che nasce dalla o nella sofferenza. Benigni sa muoversi con maestria all’interno di questa vasta gamma dei significati del ridere, ma colpisce nel segno quando riesce nell’ultima e piu’ impegnativa impresa: parlare con il sorriso della sofferenza. Cosi’ e’ stato per La vita e’ bella e cosi’ e’ stato anche per Dante”.
Per Tibaldi, cio’ che Benigni e’ riuscito a fare, con l’enorme successo di critica e di pubblico delle lezioni dantesche, ”e’ l’aver reso presente lo spirito” della Divina commedia, in cui si trova ”praticamente tutto”, ovvero ”tutto cio’ che serve realmente: un cammino di redenzione per uscire dalla morte e incontrare la vita vera”. Facendosi ascoltare su ”temi impegnativi quanto decisivi come la redenzione, il peccato, la vita eterna”, Benigni ha saputo mostrare ”come la bellezza di Dio, il fascino della vita eterna, la possibilita’ dell’incontro definitivo con il Creatore della vita, covino anche nel cuore del disincantato uomo dei nostri tempi”. Tutto cio’, grazie alla sua capacita’ di ”parlare con il sorriso della sofferenza”.
Ma il recensore dell’Osservatore Romano non si ferma qui, e aggiunge che ”il successo della proposta di Benigni risiede in ultimo anche da una certa inflessione cristologica del suo raccontare”. ”L’attore - spiega - ha ben presente il sostrato biblico della Commedia, come piu’ volte ricorda nel suo saggio… Ma la vera intonazione cristologica viene, ancora una volta, da quel sorriso con cui Benigni, sulla scia di Dante, ci sa raccontare tutto questo, quel sorriso che paradossalmente molti artisti antichi e contemporanei hanno posto proprio sulle labbra del Gesu’ morente in croce, piccolo ma sconvolgente segnale dell’imminente risurrezione”.
Mercoledi 24 Giugno 2009 - L’OSSERVATORE ROMANO: BENIGNI E LA “NOSTALGIA DELL’ETERNO”
Tags: Dante Alighieri, Divina Commedia, Gesù, Il Mio Dante, L'Osservatore Romano, Roberto Benigni, Tour mondiale, Vaticano, World Tour
“Ci sono delle persone che dicono che tutto è brutto senza possibilità di riscatto, e a me non piacciono per niente; ce ne sono delle altre che dicono che tutto è brutto, ma riescono lo stesso a farci vedere la bellezza in mezzo a tanto buio. Sono le mie preferite, e Dante è tra queste, perché nonostante il malessere che lo angosciava amava la vita”. Roberto Benigni descrive così Dante, nel libro “Il mio Dante”, recensito da Marco Tibaldi sull’Osservatore Romano. Scrive Benigni: “La Divina Commedia è un pianeta sconosciuto dove troviamo cose che riguardano noi. E bisogna che andiamo a vedere nel nostro passato, proprio come fa Dante, che rientra nella sua vita”. Per Tibaldi, ciò che Benigni è riuscito a fare, con l’enorme successo di critica e di pubblico delle lezioni dantesche, “è l’aver reso presente lo spirito” della Divina commedia, in cui si trova “praticamente tutto”, ovvero tutto ciò che serve realmente: “un cammino di redenzione per uscire dalla morte e incontrare la vita vera”. Facendosi ascoltare su “temi impegnativi quanto decisivi come la redenzione, il peccato, la vita eterna”, Benigni ha saputo mostrare “come la bellezza di Dio, il fascino della vita eterna, la possibilità dell’incontro definitivo con il Creatore della vita, covino anche nel cuore del disincantato uomo dei nostri tempi”. Tutto ciò, grazie alla sua capacità di “parlare con il sorriso della sofferenza”. -
December 17th, 2008Dante, Divina Commedia, Libri, Roberto Benigni
Lo staff di UnBenigniDaNobel.it per i regali di Natale ai vostri amici e parenti, vi consiglia di acquistare il libro “Il Mio Dante” di Roberto Benigni (Einaudi Stile Libero, 16 Euro).
Dedicato a chi ha litigato con Dante sui banchi di scuola ma ha sempre conservato nel cuore la nostalgia per la musica di quelle terzine che, fluide, scorrevano via in modo ipnotico.
Dedicato a chi si interroga su cosa sia la poesia e cosa la faccia sopravvivere e come possa un verso composto secoli fa parlare ancora al cuore dell’uomo di oggi con sconcertante attualità.
Dedicato a chi si è sempre chiesto come finisca quel viaggio cominciato “nel mezzo del cammin di nostra vita”…

Il nostro più amato e popolare attore comico legge e commenta il più grande poeta della letteratura italiana. Uno dei pochi casi in cui cultura popolare e cultura alta possono trovare un punto di incontro per avvicinare il nostro massimo poeta ai lettori comuni e più giovani. Benigni parla con la precisione dello studioso e con l’entusiasmo allegro di un cantastorie: parla di sibilanti sorde e sonore, di partiture toniche, di assonanze, di figure retoriche e di accenti. Ma anche della Bellezza e dell’Amore, di Politica e di Religione, di Dio e del Peccato.
Una bella ed intrigante prefazione di Umberto Eco precede le pagine che sono state tratte dalle lezioni dantesche tenute dal celebre comico nelle piazze italiane. Chi ha avuto la fortuna di ascoltarlo dal vivo, per esempio a Firenze, o lo ha seguito in televisione, avrà colto nella passionalità tutta toscana di Benigni un valore aggiunto, che fa sì che secoli di letture critiche, studi approfonditi, analisi strutturaliste o psicanalitiche non abbiano saputo raccontare la Commedia con l’immediatezza e la modernità che gli ha saputo conferire l’attore.
Nelle pagine del libro si ritrovano la sua profonda cultura letteraria, l’ampiezza della sua visione politica del tempo di Dante e del nostro, la competenza linguistica e filologica. La tradizione toscana che imponeva di imparare Dante a memoria e di recitarlo ad alta voce, magari durante il lavoro, aveva contagiato anche la famiglia Benigni: ecco allora Roberto bambino innamorato dei personaggi della Commedia, della terzina, del suono delle parole, del ritmo impagabile del poema. Tutto questo ci viene riproposto con l’entusiasmo anche fisico che hanno fatto del personaggio Benigni un beniamino del pubblico che sempre più numeroso accoglie il canto di Paolo e Francesca, quello di Ulisse o ancora la tragedia di Farinata o del Conte Ugolino con la gioia e gli applausi calorosi che si riservano oggi per lo più a star musicali o del cinema.
Alla fine del volume sono riportati i canti della Commedia che Benigni ha commentato: a rileggerli sembra di sentire la sua voce, la cadenza toscana e la dinamicità fisica e psicologica di un lettore impareggiabile che è riuscito a far amare Dante anche a chi non lo aveva mai incontrato.
Recensione a cura di Elisabetta Bolondi
Tags: Dante Alighieri, Divina Commedia, Einaudi, Firenze, Il Mio Dante, Natale, recensione, regali, Roberto Benigni, Toscana, Umberto Eco*Collabora con noi: Hai letto “Il Mio Dante” e vuoi scrivere la tua recensione? Inviala a:
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November 9th, 2008Dante, Divina Commedia, Libri, Roberto Benigni“Il Mio Dante” di Roberto Benigni, uscito per Einaudi Stile Libero ad ottobre 2008, ha raggiunto il 5° posto nella classifica dei libri più venduti in Italia nel periodo tra il 16/10 e il 31/10/2008.
Lo staff di http://www.unbenignidanobel.it/ vi invita ad aiutarci a proporre la candidatura de Il Mio Dante come libro dell’anno 2008 alla rubrica Benjamin del Tg1 curata da Gianni Riotta, e in onda tutte le domeniche durante il Tg1 delle 13.30.
Inviate un’e-mail a tg1libri@rai.it con questo breve messaggio (potete aggiungere anche i vostri pareri personali sul libro):
Oggetto: Il Mio Dante di Roberto Benigni libro dell’anno 2008
Propongo “Il Mio Dante” di Roberto Benigni (Einaudi Stile Libero, 2008) come libro dell’anno 2008.
*Cliccate qui per vedere il video della puntata di Benjamin del 9 dicembre 2007: “Benigni e i libri dell’anno”.
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Tags: Benjamin, Einaudi, Il Mio Dante, Rai, Roberto Benigni, Tg1
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October 18th, 2008Dante, Divina Commedia, Libri, Roberto Benigni
Un libro scanzonato, leggero e dottissimo, per chi ama la poesia o chi ha ricominciato ad amare Dante per come Benigni lo ha narrato.“Il mio Dante” edito da Einaudi è un libro di Roberto Benigni, uscito il 17 ottobre 2008. E’ un distillato del racconto orale con cui il nostro grande attore comico ha accompagnato tutte le sue letture dantesche. Che in modo allegro e pieno di vita ci parla di figure retoriche e di accenti, di bellezza e di amore, di religione, di Dio e del peccato. Un libro, infine, che col sorriso sulle labbra ci rende felici di parlare la stessa lingua di Dante Alighieri.
“…Oltre a essere un attore Benigni è un raffinato intellettuale; anche se si presenta sul palco saltellando come un clown, è uomo di ottime letture e letterato di bocca fina, capace talvolta di sorprendere pure chi lo conosce bene, che butta lí tra parentesi il nome di un minore,
ed emerge che Benigni lo ha letto, magari in originale.

Per cui queste lecturae Dantis paiono un poco, da parte sua, anche la manifestazione di una vocazione didattica, gaiamente professorale, che da tempo egli maturava… Il miracolo, che forse non sperava neppure lui, è che lo hanno seguito le folle… Cose che accadono solo ai profeti. Meglio che si fermi, altrimenti un giorno o l’altro gli salterà in mente di moltiplicare anche i pani e i pesci. E a lui, si sa, non piace chi si traveste da unto del Signore“. dice Umberto Eco che collabora al libro con uno scritto.“Quando dico che la Divina Commedia è la vetta delle letterature, lo dico proprio perché è un piacere leggerla, e chissà cosa abbiamo fatto di straordinario per meritarci un dono cosí bello. È come se Dio ci avesse detto: “Guarda, siete stati talmente bravi e buoni che vi voglio premiare; vi dò uno che vi scrive la Divina Commedia!” Roberto Benigni.
Vi presentiamo l’articolo integrale tratto da Il Venerdì di Repubblica del 17 ottobre 2008, con la copertina dedicata a Roberto Benigni e all’uscita de “Il Mio Dante”.
Cliccando sulle varie anteprime trovate le 5 pagine scannerizzate:
*In anteprima vi mostriamo alcune righe tratte dallo scritto “TuttoDante” di Valentina Pattavina - pag. 144 del libro “Il Mio Dante” - in cui viene citata anche la candidatura di Roberto Benigni al Premio Nobel per la Letteratura 2007.

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Tags: Dante Alighieri, Einaudi, Il Mio Dante, Repubblica, Roberto Benigni, Umberto Eco
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August 27th, 2008Dante, Divina Commedia, Libri, Roberto Benigni
*Per maggiori info cliccate qui
Dettagli del libro
Titolo: Il mio Dante.Autore: Roberto Benigni
Editore: Einaudi
Data di Pubblicazione: 17 ottobre 2008
Collana: Einaudi. Stile libero.
ISBN: 8806195034
Pagine: 145II nostro più amato e popolare attore comico legge e commenta il più grande poeta della letteratura Italiana. Uno dei pochi casi in cui cultura popolare e cultura alta possono trovare un punto di incontro per avvicinare il nostro massimo poeta ai lettori comuni e più giovani.
Benigni parla con la precisione dello studioso e con l’entusiasmo allegro di un cantastorie: parla di sibilanti sorde e sonore, di partiture toniche, di assonanze, di figure retoriche e di accenti. Ma anche della Bellezza e dell’Amore, di Politica e di Religione, di Dio e del Peccato.
Introduzione di Umberto Eco.
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