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TuttoDante, 27 luglio 2012 – XV Canto dell’Inferno

VIDEO: La prima mezz’ora dedicata all’attualità…

Un video dallo spettacolo TuttoDante di martedì 24 luglio 2012, con la prima mezz’ora dedicata alla politica e all’attualità d’introduzione al Canto XIV dell’Inferno. Buona visione!

Roberto Benigni a Firenze, un uomo sopraffatto dalla bellezza – (articolo di Davide Rondoni)

Mentre ci muore addosso la retorica e ci si gela in corpo il nuovo lessico dell’economia, per fortuna un giullare sale su un palco e mostra d’essere un uomo

di Davide Rondoni, poeta e scrittore

FIRENZE – Cosa si vede in Piazza santa Croce? Sì ok, Benigni che legge Dante e pensiamo di sapere di cosa si tratta. La grande poesia e però prima per un po’ infilza con simpatia e battute salaci Berlusconi (i due potrebbero ormai fare un duo) e un po’ anche gli altri big. La battuta migliore è su Monti: talmente rigido e tristo che la ola dello stadio delle semifinali quando è arrivata a lui è tornata indietro. Cosa capita dunque di vedere qui? Un bello spettacolo? un gioco che si regge tra ironia e poesia? la solita italiota comicità contro i potenti (basterebbe che un giorno Berlusconi dicesse di Benigni: mi piace, e il gioco finisce, e se non lo dice è per invidia tra colleghi, mica per motivi politici – son sicuro infatti che il modo simpaticamente irridente verso il vecchio capo politico non nuoccia all’ego né ai voti del suddetto).

UN UOMO SOPRAFFATTO – Cosa si vede dunque in questo catino di bellezza e arte in questa piazza dominata da Santa Croce meravigliosa? Vediamo un uomo sopraffatto. Ed è la cosa di abbiamo bisogno. Finalmente un uomo non sopraffatto dall’economia e dal potere. Ma un uomo, un attore che sta diventando un artista. E lo sta diventando perché sopraffatto. Abbiamo bisogno di vedere almeno talvolta un uomo sopraffatto dalla bellezza. E dalla grandezza e dal terribile.

LA NOSTRA FORTUNA – Per fortuna, nell’era della retorica e dell’economia-morte abbiamo questo comico che ama la poesia. E che se ne fa dominare. Un comico che è diventato un artista capace di ridere e di piangere. E di condividere tali risa e lacrime. La presenza di Benigni in questa Italia periclitante e malmostosa parrebbe un paradosso, nel momento in cui si dice che abbiamo bisogno di gente senza cuore. Di gente fredda. Ma al contrario, avere uomini che hanno la dismisura del bello e dell’orrendo, e quindi fuori d’ogni calcolo è la nostra fortuna.

UN GIULLARE CONTRO LA RETORICA – Mentre ci muore addosso la retorica politica, la retorica antipolitica, quella dei media, degli “in” e degli “off”, e mentre ci muore addosso e ci si gela in corpo il nuovo lessico dell’economia che voleva dominare il mondo e si è trasformato in guerra e incubo, per fortuna un giullare sale su un palco nella piazza meravigliosa di Firenze e mostra d’essere un uomo sopraffatto dalla bellezza e dalla grandezza.

COME NASCE UN ARTISTA – Assistere allo spettacolo di Benigni Tutto Dante non è più assistere a uno spettacolo. E’ ben di più. E non solo perché ormai l’affiatamento o meglio, chiamiamolo come si deve, l’affetto tra l’attore e i suoi spettatori è vivissimo e crea situazioni semplici e complessissime. E’ di più di uno spettacolo non solo perché è ormai un rito che coinvolge un sacco di gente. Il fatto è che davanti a noi si sta compiendo una metamorfosi. Stiamo vedendo come nasce un artista. Mentre ridiamo e sorridiamo si sta consumando davanti ai nostri occhi un capolavoro: nasce un artista.

DAVANTI A TUTTI, SENZA PUDORE – Perché Benigni ci sta facendo vedere su di sé – persino sul proprio corpo che sta invecchiando, fanciullesco e segnato al tempo stesso – la nascita di un artista. Di un artista vero, intendo. Non si tratta più di un geniale intrattenitore, di un comico di enormi qualità naturali e cultura. In questa Italia dove sembra che non nasca niente – e non è vero, è che non ce lo fanno vedere! – lo show di Benigni ha il merito non solo di far capire a un sacco di conservatori (insegnanti e non) che si può far amare Dante e la poesia, ma di farci pure vedere la nascita di un artista. Non avviene nel segreto di un destino oscuro e personale, così come avvenne e ancora avviene per tanti. Ma davanti a tutti. Senza pudore. Mostrando come dalla sopraffazione del bello e del grande, nasce la possibilità di muovere il meglio in tutti.

UN TALE MERAVIGLIOSO DISASTRO – In questo senso, Benigni sta compiendo un suo personale itinerario vocazionale e sta facendo un servizio pubblico, diventando davvero un artista. Certo, lo chiamano artista da un bel pezzo. Gli oscar, il successo, i riconoscimenti. Ma un conto è esser chiamati in un certo modo, un altro è esserlo. Un conto è l’etichetta che appiccicano su critici giurie o uffici di marketing, un altro è essere a tal punto nel proprio corpo e nell’anima così sopraffatto dal bello e dal grande da comunicare tale meraviglioso disastro, vivo e fertile, a chi ti guarda e ascolta. Abbiamo bisogno di uomini così, per ripartire anche nelle peggiori crisi. Uno è esposto in piazza santa Croce. Altri ce ne sono, scovateli.

[Clicca qui per leggere l'intervista di Davide Rondoni a Roberto Benigni del 2007]

VIDEO: il XII Canto dell’Inferno – 21 luglio 2012

Le più belle battute di Roberto Benigni a Firenze

Il Fatto seleziona e pubblica qualcuna delle battute di Roberto Benigni nello prima serata di TuttoDante (20 luglio 2012, Firenze):

Oggi mi ha chiamato Monti. L’ho riconosciuto subito, era una chiamata a carico del destinatario.

Stasera sono emozionato perché leggere Dante con la statua di Dante alle spalle è come fare la dichiarazioni dei redditi con Monti alle spalle.

Se la Minetti si dimette davvero, è la prima volta che qualcuno rispetta un ordine di Alfano. Ora che Berlusconi si è ripresentato, quelli del Pd hanno tirato un sospiro di sollievo. Perché senza Berlusconi avrebbero corso il rischio anche di vincere.

Grillo ha presentato come legge elettorale il doppio vaffanculo alla francese. Ma non posso parlare male di un collega, anzi con lui sarei Ministro degli Esteri.

Berlusconi è un po’ come Dante. Entrambi ci hanno fatto vedere l’Inferno. Tutti e due hanno avuto Fede. Dante è stato perseguitato e per 20 anni è stato in esilio, Berlusconi è stato perseguitato e per 20 anni è stato in Parlamento. Dante potrebbe essere messo nella Bibbia, Berlusconi potrebbe essere messo a Rebibbia. Dante ha messo le donne nei piani alti dell’Empireo, a Berlusconi piaceva una donna e l’ha messa ai piani alti del Pirellone.

VIDEO: Roberto Benigni in TuttoDante – 20 luglio 2012

TuttoDante 2012: LE FOTO della prima serata

VIDEO: Roberto Benigni all’ultima puntata di Ballarò

Firenze: Cittadinanza onoraria a Roberto Benigni

Venerdì 15 giugno Roberto Benigni sarà insignito ufficialmente della cittadinanza onoraria di Firenze. La cerimonia si svolgerà nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. L’attore e regista è già cittadino onorario della città dal 1999, quando gli fu conferito il riconoscimento dopo la vittoria dell’Oscar per ‘La vita è bella’.

Sarà il sindaco Matteo Renzi a consegnargli formalmente l’onorificenza. All’evento sono state invitate associazioni e rappresentanti del mondo del volontariato e dello sport ma sarà consentito l’ingresso ad un centinaio di cittadini.

Una volta saturata – per motivi di sicurezza – la capienza massima del Salone, la cerimonia potrà essere seguita in diretta su un maxischermo posizionato nella Sala d’Arme, al piano terra di Palazzo Vecchio. La cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria precede di un mese l’avvio di ‘TuttoDante‘ a piazza Santa Croce, 12 serate dal 20 luglio al 6 agosto dove Benigni sarà impegnato nella declamazione di altrettanti canti dell’Inferno della Divina Commedia.

TuttoDante 2012: biglietti da oggi in vendita

Sono iniziate le prevendite su Ticketone per TuttoDante 2012
Dal 20 luglio al 6 agosto in Piazza Santa Croce a Firenze

Incanto, estasi, emozione. Questo e tanto altro è TuttoDante, lo spettacolo che Roberto Benigni dedica alla Divina Commedia e ai canti di Dante Alighieri. L’evento, ormai divenuto opera teatrale, è partito nel 2006 proprio da Firenze ed è lì che torna con la nuova edizione 2012, dal 20 luglio al 6 agosto. Piazza Santa Croce diventerà di nuovo Inferno e in questo scenario Roberto Benigni, fidato “Virgilio” per gli spettatori, spiegherà e leggerà il poema italiano più invidiato e acclamato al mondo. Scavalcando il tempo, l’attore fiorentino ricongiungerà l’attualità alla poesia prendendo per mano la platea sino alla declamazione dei versi del divin poeta.

L’avventura, iniziata nel 2006, conta al momento 600mila spettatori nel corso dei 99 spettacoli ospitati in 50 città. Ventisei le esibizioni in lingua che il premio Oscar ha tenuto all’estero: 100mila appassionati lo hanno apprezzato a Londra, Parigi, Zurigo, Lugano, Bruxelles, Monaco, Ginevra, Colonia, Francoforte, Madrid, Atene, Patrasso, Basilea, New York, San Francisco, Montreal, Boston, Toronto, Quebec City e Chicago. All’emozionante tributo che Benigni fa al sommo poeta fiorentino sono state dedicate due prime serate e 13 seconde serate su Rai Uno, mentre in PayTv è stato visto da 12 milioni di spettatori con uno share pari al 45%.

Il “teatro sotto le stelle” di TuttoDante 2012 potrà accogliere ogni sera 6mila spettatori divisi tra primo e secondo settore, tribuna laterale e frontale. Ai dipendenti comunali, inoltre, la possibilità di un biglietto scontato; chi lo vorrà, avrà la possibilità di acquistare un abbonamento nominativo valido per tre, sei o dodici esibizioni.

Programma:
20 luglio Tutto Dante – XI Canto
21 luglio Tutto Dante – XII Canto
23 luglio Tutto Dante – XIII Canto
24 luglio Tutto Dante – XIV Canto
27 luglio Tutto Dante – XV Canto
28 luglio Tutto Dante – XVI Canto
30 luglio Tutto Dante – XVII Canto
31 luglio Tutto Dante – XVIII Canto
2 agosto Tutto Dante – XIX Canto
3 agosto Tutto Dante – XX Canto
5 agosto Tutto Dante – XXI Canto
6 agosto Tutto Dante – XXII Canto

L’evento, prodotto dalla Melampo Cinematografica, è organizzato da Lucio Presta e si servirà della partecipazione di Stefano Vicario, che curerà la regia delle riprese in Full HD, e di Massimo Pascucci, direttore della fotografia. Più di 100 le persone al lavoro, utilizzati invece 1500 metri di cavi in fibra ottica, che alla velocità di 10 metri al secondo trasportano i 26 kg di peso della telecamera su fili che possono supportare carichi pari a 12 quintali. Per la prima volta in uno spettacolo del genere sarà, infine, utilizzata la Spydercam che permetterà di immortalare Firenze sino a 34 metri d’altezza.

Clicca qui per guardare la PhotoGallery con le immagini di TuttoDante a Santa Croce nell’estate 2006

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