Un Benigni da Nobel
Everything about Roberto Benigni-
July 27th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteTra sberleffi e commozione la grandezza del «giullare»

Taormina (24 luglio 2009). Zompetta, ammicca, saltella. Commuove e si commuove. E se innanzitutto sbeffeggia e ti fa fare un pieno di buonumore, poi ti rende palpabile l’intangibile e ti apre alla Bellezza e all’Infinito. Altro che one man show, con TuttoDante Roberto Benigni è di più: è giullare, prima che clown, capace con lo sberleffo di spalancare gli abissi della riflessione; e poi cantore struggente e appassionato che innalza al sublime del Sommo poeta.
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Ma, appunto, innanzitutto Benigni è Benigni, un diavolaccio che sulla scena del Teatro antico di Taormina, l’altro ieri sera, si è presentato accompagnato da una marcetta perfetta per quel suo «passo d’oca» che strappa risate a dispetto dei nazisti; un monellaccio che subito saluta quelli seduti in alto sulle gradinate chiedendo loro «come si sta a Castelmola?», per poi passare ai «milionari delle prime file», alla «voglia di essere un cagnolino per potervi leccare tutti» e ad una battuta alla Johnny Stecchino «chi cauro ca’ fa». E gli oltre quattromila presenti (a proposito, nella sezione Teatro di Taormina Arte era da una decina di anni che non si registrava il tutto esaurito) sono immediatamente rapiti.
E il bello, per cominciare, è il diavolaccio che graffia. Che affonda stoccate lavorando di sciabola ma con la levità del fiorettista, sicché per quanto pesanti, le stoccate, mai le avverti come offensive. La raffica di battute - satira pura e quindi mai greve, semmai talvolta esasperata come si addice a un giullare - è tutta per Berlusconi anche perché - spiega ad un certo punto - «ho pure provato a prendermela con la sinistra, ma un paio di anni fa mentre durante un mio spettacolo avevo cominciato a farlo, mi dissero che era appena caduto il governo Prodi….».
E allora, allora subito sotto con il premier - «che non è mai venuto a sentirmi, al contrario di Andreotti, che mi diede ansia visto che è l’unico contemporaneo di Dante…»
Benigni incamera applausi con soavità, la stessa con cui passa al Sommo poeta, mentre suda e la mano corre continuamente al fazzoletto in tasca. Lui non recita Dante, ci fa l’amore; rapito dalla bellezza di quella poesia, quei versi li decanta come un innamorato la sua donna, come Alighieri - quasi verrebbe di dire - decanta Beatrice. E la serata si fa Divina.
Tutto solo sul palco scevro di coreografia, Benigni, oltre alla sua smilza figura, ha per compagno solo un leggio, ma su quel leggio un tesoro: il testo del V canto dell’Inferno, il girone dei lussuriosi, quello con «Amor, ch’a nullo amato amar perdona» e della pietà di Dante per Paolo e Francesca. Serve altro? No, eppure il premio Oscar de La vita è bella ce ne mette, ed è un valore aggiunto: ci mette per cominciare la divulgazione, leggendo singolarmente ciascuna terzina del V canto e spiegandone di ognuna il significato in considerazione anche del contesto storico e del cristianesimo che permeava quei tempi; e poi ci mette, dopo che a tutti è tutto chiaro, la recitazione senza lettura, a memoria, dell’intero canto. Ma soprattutto ci mette un’intensità, una passione, un coinvolgimento così struggente che non possono descriversi. Basti dire che commuove e si commuove, letteralmente: con la voce, nel finale, che gli si fa roca e poi si spezza, mentre scorre anche qualche lacrima.
E di fronte a lui, al monellaccio che incanta, quattro minuti di applausi non bastano ad alleggerire l’emozione. Che poi sciama per via Teatro Greco e quindi lungo il corso. E che infine approda a casa, assieme alla benedizione per aver rinunciato, almeno l’altro ieri sera, alla tv.
(di Giuseppe Anastasio - giornale.la sicilia.it)
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July 26th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante, VideoTags: Berlusconi, Dante Alighieri, Divina Commedia, Noemi, Roberto Benigni, Sicilia, Taormina, Teatro Greco, Tour, Tutto Dante, TuttoDante, Video -
July 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteMeraviglioso spettacolo del premio Oscar che ieri ha incantato le migliaia di spettatori accorsi al Teatro Greco.
E’ stato un successo. Benigni, come al solito, è stato semplicemente meraviglioso. Un uomo solo con un leggio ed un microfono ha tenuto con il fiato sospeso le migliaia di persone che hanno gremito il Teatro Antico di Taormina in ogni posto nonostante l’incredibile cappa di caldo che sovrastava Taormina. In perfetto orario comincia lo spettacolo e non appena il comico toscano mette piede sul palco una vera e propria ovazione lo investe perchè si percepisce subito la straordinaria forza che quest’uomo riesce ad emanare. Ma prima di entrare nel vivo dello spettacolo il comico si lascia andare a qualche frase in siciliano e a qualche freddura improvvisata. Poi arrivano inevitabilmente i riferimenti alla politica ed a Berlusconi in particolare; l’occasione è ghiotta, si parla dei lussuriosi nel canto che sta andando a leggere e le cronache di questi giorni sono intrise dello scandalo di Berlusconi e delle sue escort di lusso. E Benigni come al solito si sbizzarrisce irridendo il nostro Presidente del Consiglio bacchettandolo, prendendolo in giro ma sempre con garbo ed intelligenza, con quell’umorismo da toscanaccio in lui innato. Un vero e proprio spettacolo di cabaret anticipa la lettura del quinto canto dell’inferno che il comico legge terzina per terzina sviscerando da esse i significati piu reconditi e profondi incantando l’intero teatro in cui vige un silenzio surreale. La gente partecipa quasi meravigliata di quanti concetti sono racchiusi in quella che Benigni definisce “la più grande e rivoluzionaria opera di tutti i tempi, insuperabile”.
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Si parla di Amore nel quinto canto, quell’amore che ha portato alla morte Paolo e Francesca, i due nobili contemporanei di Dante protagonisti del quinto canto. Benigni sembra vivere personalmente i dolori di questa coppia che, come in vita hanno peccato perchè travolti dalle passioni, nell’inferno sono condannati ad essere continuamente trasportati da un vento che li sbatte continuamente sulle pareti del girone. Dante ha pietà per queste anime tanto che per la commozione sviene alla fine del canto. Benigni si sofferma molto su questo concetto dantesco della pietà estremamente rivoluzionario per il tempo tanto da essere criticato dai suoi contemporanei. E Benigni su questo concetto apre un discorso che spazia dalla religione alla politica passando per la poesia. Definisce Cristo “colui che ha dato agli ultimi la dignità dei primi” rivoluzionando il pensiero del mondo. E’ un fiume in piena Benigni, si percepisce che crede in quello che sta dicendo perchè lo vive da profondo credente in Dio. Per più di un’ora legge e spiega le terzine dantesche arricchendo enormemente chi lo ascolta in un discorso che a volte può apparire confusionario ma sempre interessantissimo. Il canto finisce e lui lo recita tutto nuovamente, a memoria. Nella mente di chi ascolta tutto quello che lui ha detto prende forma, si materializza lasciando veramente una traccia indelebile. Forse molti dei presenti si aspettavano uno spettacolo di cabaret, un modo per fare quattro risate ed invece Benigni, attraverso dei versi scritti più di settecento anni fa, fa una lezione di vita che lascia, inevitabilmente, il segno.
Diego Indaimo (tempostretto.it) -
July 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante
(Tirrenosat.it) - L’afa estiva e la scenografia hanno trasformato ieri sera il Teatro Antico di Taormina in un emiciclo dell’Inferno. Quale miglior location per lo spettacolo di Roberto Benigni intitolato “TuttoDante” e che ha segnato il ritorno del comico nella cittadina messinese, dopo tantissimi anni. Frizzante e brillante come sempre, l’artista toscano ha aperto la sua serata in dialetto siciliano interagendo con il pubblico presente. Quasi obbligato, ed atteso, il suo passaggio sul presidente del consiglio Silvio Berlusconi e sulle sue ultime vicende che esulano dalla politica e si legano agli affari personali ed intimi. Affondi spesso pesanti, ma che detti da una colonna portante del nostro made in Italy, non diventano mai volgari. Ma questa volta, Berlusconi, è servito da trait – d’union per introdurre il Quinto Canto dell’Inferno quello dei lussuriosi e di Paolo e Francesca. Proprio il premier Berlusconi viene paragonato a Semiramide, la regina degli Assiri. Colei che legalizzò la sua voglia sfrenata di sesso, sebbene in quell’epoca fosse bandita. E’ incredibile come Benigni, legge il passato e lo riadatta al presente con una facilità estrema, ma questo, proprio secondo Benigni è il vero elisir di lunga vita della Divina Commedia di Dante Alighieri: parlare di vizi e virtù dell’uomo che rimangono sempre gli stessi. In mezzo a tutto ciò, esalta le virtù italiche, ma soprattutto siciliane: “La Scuola Siciliana – dice Benigni rivolto alla platea – ha aperto la mente di Sante che ha innovato la storia della letteratura mondiale”. Infatti quasi paragona la Divina Commedia alla Bibbia per coloro i quali si sono misurati con l’arte della scrittura. Ma poi il pubblico che spesso interrompe con applausi e risa, le similitudini che Benigni fa tra la Commedia di Dante e la nostra attualità, si ammutolisce quando l’artista toscano introduce Francesca con la sua celeberrima terzina “Amor c’ha nulla amato amar perdona”. Dopo la spiegazione in loco, Benigni conclude la sua performance leggendo per intero il Quinto Canto dell’Inferno. Quasi 10 minuti di applausi ininterrotti lo hanno accompagnato verso i camerini e lui bacia e ringrazia il pubblico siciliano lanciando un messaggio a futura memoria: “I padroni del nostro destino siamo solo noi, esseri umani”.
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July 25th, 2009Roberto Benigni, TuttoDante(25/07/2009) - Roberto Benigni torna a Taormina e lo fa incantando il pubblico leggendo il Quinto canto della Divina Commedia di Dante Alighieri nello spettacolo “Tutto Dante”, inserito nel cartellone di Taormina Arte. Lo fa in una serata in cui gli spettatori che lo guardano dalla platea del Teatro Antico della città taorminese, sembrano essersi catapultati in uno dei gironi dell’inferno grazie alle luci della scenografia ed all’afa che ieri ha soffocato la cittadina messinese. Ci mancava solo l’Etna in eruzione ed il gioco era fatto.
Benigni, forse uno degli ultimi mattatori italiani rimasti in vita, ha esordito in siciliano ed ha esaltato le virtù e la nobiltà di pensiero che questo popolo isolano porta con se’.
Poi, non poteva mancare la digressione sul presidente del Consiglio Sivio Berlusconi. Le ultime vicende del nostro Primo Ministro, legate più alla cronaca rosa che a quella politica, hanno acceso la serata ed il comico toscano è andato a ruota libera senza lasciare nulla all’immaginazione.
Questa volta, però, Berlusconi, è “servito” a Benigni come trapolino verso la lettura del Quinto Canto dell’Inferno della Divina Commedia di Dante Alighieri. Il girone dei lussuoriosi. E così ecco che Berlusconi viene accostato a Semiramide, la regina degli Assiri, che viveva ossessionata dal sesso, tanto che lo avrebbe legalizzato ed infine sarebbe stata uccisa per la sua bramosia.
Benigni, aiutato da un leggìo, recita piccoli passi della Commedia e poi li spiega. Passo dopo passo. Proprio questo Canto è emblematico, in quanto sarebbe il preferito da Dante, un uomo totalmente immerso nell’amore per Beatrice e che prova pietà per i due amanti, Paolo e Francesca.“Dante - afferma Benigni - ha scritto la Bibbia della letteratura mondiale. E’ un testo sempre attuale, perchè per la prima volta ha utilizzato personaggi vicini alla sua epoca, ma con vizi e virtù che sono presenti ancora oggi nell’uomo e soprattutto ci dimostra quanto siamo noi uomini padroni del nostro destino poichè Dio ci ha lasciato il libero arbitrio”.
Ma il momento più alto della performance di Benigni, si tocca quando recita per intero tutto il Quinto Canto. Il pubblico del Teatro Antico di Taormina, si ammutolisce e Benigni si trasforma nel pifferaio magico che, invece di utilizzare il flauto, usa la voce. Voce che si spezza dall’emozione quando parla di Paolo e Francesca.
Terminata la lettura, la platea esplode in un applauso durato oltre 10 minuti, consegnando così alla storia questa serata.
Orazio Bonfiglio (Omniapress.net)
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July 15th, 2009Riconoscimenti, Roberto BenigniSiamo riusciti a reperire alcune foto in alta qualità scattate alla cerimonia - che si è tenuta a Buenos Aires martedì 16 giugno 2009 - in cui Roberto Benigni è stato nominato “Huésped de Honor de la Ciudad de Buenos Aires“.
*Clicca sulle anteprime per visualizzare tutte le foto:
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July 2nd, 2009Roberto Benigni, VideoTags: Berlusconi, Espana, Jardines de Sabatini, Madrid, Roberto Benigni, show, Spagna, Spain, Tour mondiale, TuttoDante, Video -
July 1st, 2009Roberto Benigni, TuttoDanteMADRID, 30 de Junio - TuttoDante en los Jardines de Sabatini
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(Credit photo: Flickr Marr)











































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