Un Benigni da Nobel

Everything about Roberto Benigni
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    May 31st, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    If you attended TuttoDante show in New York, write and send your comments/reviews/photos to www.unbenignidanobel.it .
    Send a message to
    info@unbenignidanobel.it - we’ll publish your articles in our website.

    Here are some photos from yesterday night: Roberto Benigni performing on the stage of Hammerstein Ballroom, Manhattan Center, and after the show meeting friends and journalists (in the last two pictures
    you can see Jim Jarmusch behind Roberto Benigni) :

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    May 31st, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, TuttoDante, Video

    NEW YORK (31 maggio) - «C’era un’atmosfera… sembrava di essere a Frosinone. Potevo essere in un posto italiano qualsiasi». Stremato dopo due ore di spettacolo in inglese alla Hammerstein Ballroom del Manhattan center di New York, Roberto Benigni si ferma a salutare gli amici - c’è ovviamente il regista statunitense Jim Jarmusch, con cui nell’84 l’attore italiano ha fatto Daunbailò - e scambia qualche battuta con i giornalisti (guarda il video).

    Il comico è commosso per l’accoglienza avuta negli Stati Uniti. «Vedere una cosa così mi ha dato una soddisfazione - dice -. E’ una cosa straordinaria, ci si sente sempre a casa».

    E’ stato Silvio Berlusconi comunque e non Dante a dominare tutta la prima parte dello spettacolo: «E’ più famoso Berlusconi di Dante - dice Benigni -. Bastava nominarlo e la sala veniva già dalla e risate. E’ una cosa eccezionale. Già a Berlus.. una risata».

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    May 31st, 2009SilviaPittRoberto Benigni

    di Jacopo Orsini, Il Messaggero
    NEW YORK (31 maggio) - «Vi avverto: parlerò in inglese per un’ora e mezzo». Dopo il successo del tour italiano, Roberto Benigni sbarca negli Stati Uniti per leggere Dante agli americani. Il comico italiano racconta del V canto dell’Inferno, quello dei lussuriosi, «dove enno dannati i peccator carnali, che la ragion sommettono al talento». Ma è quando parla di Silvio Berlusconi che gli applausi arrivano più scroscianti, come ammette anche l’attore alla fine dello spettacolo: «E’ più famoso Berlusconi di Dante, bastava nominarlo e veniva giù la sala dalle risate».

    Benigni, dopo aver letto la Divina commedia nelle piazze italiane, è partito con un tour mondiale che lo ha portato prima in Europa e poi negli Stati Uniti, dove ha debuttato martedì con uno spettacolo a San Francisco. Sabato sera il comico italiano è arrivato alla Hammerstein ballroom del Manhattan center di New York. La sala era strapiena. Ad ascoltarlo c’erano circa 2mila persone, la maggior parte italiane. E forse è anche per questo che dopo aver spiegato per quasi un’ora e mezzo il V canto in inglese maccheronico, aiutato dai sovratitoli, quando finalmente Benigni annuncia «ora passiamo all’italiano», nella sala si sente un sospiro di sollievo.

    Ma la prima parte dello spettacolo newyorkese è tutta sul premier: «In questo momento ha qualche problema», sghignazza Benigni. Dopo aver salutato il pubblico con affetto - «è la prima volta che vengo a New York, il mio cuore pulsa, sono pieno di gioia, vi amo molto e vorrei saltare su di voi nudo e fare l’amore, un’orgia con voi», ha esordito - Benigni si scatena sul presidente del Consiglio e sui suoi rapporti con Noemi Letizia, strappando risate e applausi. «Silvio attento, è pericoloso, è molto illegale, è una passera minorenne, non farlo», dice Benigni, che poi aggiunge: «Berlusconi è andato a questo compleanno e quando hanno spento le candeline ha fatto il conto alla rovescia: tre, due uno: vai ora è legale».

    Davanti alla platea americana, il comico spiega la differenza fra l’ex presidente Bill Clinton, che doveva negare di aver avuto rapporti sessuali sesso con Monica Lewisky, e Berlusconi che a 73 anni invece si vanta di fare sesso ma nessuno gli crede. E dell’ammirazione che riscuote in Italia chi ha successo con le donne. «Lo confesso: non ho mai votato per Berlusconi, ma ora potrei votarlo. Berlusconi I love you very much».

    «Ma chi gli dà quest’energia - continua il comico -. Al G20 di Londra Berlusconi era così eccitato che ha strizzato le palle a Obama. Con Berlusconi tutto è possibile, è unico, è straordinario». E la sinistra? Per Benigni è un problema. «Mi dicono: “Eh con Berlusconi è facile: perché non prendi in giro la sinistra?” Ma appena comincio a preparare qualcosa su di loro cadono subito». Quando perde il filo, o fa finta di perderlo, Benigni nomina Berlusconi, la sala ride e lo spettacolo riparte: «Mi sono detto: non posso fare uno spettacolo in inglese, ma poi ho pensato: se Berlusconi è primo ministro tutto è possibile. Yes we can».

    Dopo il presidente del Consiglio è il momento di Dante. «Vedete come è collegato alla nostra epoca: sesso, passione», spiega Benigni, che fa partire una esilarante tirata su intercettazioni, vallettopoli e soprattutto Vittorio Emanuele di Savoia e le sue volgarità. «Il sesso governa il mondo», dice ancora l’attore, prima di concentrarsi su «questo incredibile capolavoro, il più splendido capolavoro della letteratura» che è la Divina commedia. «Siamo nel Medioevo - racconta Benigni agli americani -. Credetemi Firenze era come New York ora. Firenze ha inventato la finanza e le banche. Anche bancarotta viene dall’Italia».

    Il comico parla di Paolo e Francesca, della pietà, dell’amore che per Dante «è qualcosa di spaventoso, un sentimento terribile e potente». Passa per un attimo all’italiano per leggere quello che definisce «uno dei versi più splendidi» mai scritti: «Amor, ch’a nullo amato amar perdona, mi prese del costui piacer sì forte, che, come vedi, ancor non m’abbandona» e spiega: «Non c’è amore sprecato, quello che amate veramente non vi verrà mai rubato». Racconta di come si rivela l’amore, «se non amiamo è come se non vivessimo», e invita gli spettatori a immaginare il silenzio dell’Inferno e il pianto di Paolo. Ma è quando Benigni passa alla lingua inventata da Dante che arriva un forte applauso. E’ il momento più intenso di quasi due ore di spettacolo. «Dobbiamo ringraziare, non capire questa scandalosa bellezza». Poi inizia a recitare a memoria il V canto dell’Inferno. Finalmente in italiano.

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    di Stefano Vaccara, America Oggi | 17-05-2009 |

    Tenetevi forte, sta arrivando Roberto Benigni a New York. L’America non scorderà facilmente la premiazione di Benigni nella notte degli Oscar del ‘98, con “La vita è bella”. Ora l’attore-regista ritorna negli Stati Uniti con il suo spettacolo “Tutto Dante”. La prima tappa dello show sarà a San Francisco, il 26 maggio, poi sarà la volta di New York il 30, Boston il 6 giugno e infine Chicago il 12.
    Benigni reciterà in inglese e in lingua originale il Quinto Canto dell’Inferno che descrive la storia d’amore di Paolo e Francesca. Riuscirà Benigni a comunicare la poesia di Dante all’America?

    Il tour mondiale è iniziato lo scorso anno da Zurigo, dopo diverse tappe europee è la prima volta che sbarca oltreoceano. Le tappe negli Usa sono state organizzate da Massimo Gallotta Promotions. Lo spettacolo newyorkese è sponsorizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.
    Abbiamo l’appuntamento telefonico con Benigni per l’intervista giovedì. Lui è in Svizzera, a Basilea, tra poche ore inizia lo spettacolo. Ci risponde al telefono con il suo inconfondibile forte accento toscano, la lingua di Dante: “Stefanooo, come stai? America, arrivo”.
    I premurosi manager ci avevano intimato soltanto quindici minuti per l’intervista, ma Roberto ci rassicura subito: “Ma quali quindici minuti, non ti preoccupare Stefano, noi si parla di Dante a New York, e lo vuoi fare in quindici minuti?”.

    Roberto, Dante cosa avrebbe pensato dell’America?
    «Ma Dante ha scoperto l’America prima di Colombo, ha situato la montagna nel Purgatorio… ad un certo punto, le cartine geografiche Dante le ha portate nel Purgatorio, quando Ulisse remando remando etc etc… insomma Dante l’ha scoperta prima lui l’America… »

    In un film che hai recitato con Massimo Troisi, trasportati indietro nel tempo, cercavate di fermare Colombo dal partire dalla Spagna affinché non scoprisse l’America…
    «Eh che c’era quell’americano che m’aveva sposato la mia sorella e me l’aveva rovinata, allora… »

    Ma a Dante, l’America con Obama presidente gli sarebbe piaciuta o no?
    «Oggi con Obama è tutta una felicità. Portare Dante in America è come portare Obama in Italia. Io la prossima volta voglio portare Obama in Italia, per le sue poesie, lui è come un libro scritto, fisicamente, proprio come è fatto, lui è già un verso di una poesia. È bellissimo, ci ha rimesso tutti in buona carreggiata con l’America, che con Bush stavamo andando tutti storti. Lo ripeto sempre: l’elezione di Obama è una Divina Commedia!»

    Dante ci ha anche insegnato quanto sono importanti le donne per gli uomini. Che cosa avrebbe pensato Dante di Michelle Obama: senza di lei ci sarebbe stato presidente Barack Obama?
    «Sarei costretto a dire un luogo comune, che dietro ogni grande uomo c’é una gran donna. Ma qui non c’é nessuno che sta dietro, sono alla pari, ecco accanto ad un grande uomo c’é una grande donna e viceversa. Guarda che per Dante Alighieri è partito tutto dagli occhi di una donna, da Beatrice. Lui ha scritto l’opera più straordinaria di tutti i tempi per rivedere gli occhi di una donna. Tutta la sua conoscenza è a Beatrice, tutta la sua cultura è lì, quando ha visto per la prima volta quella donna, ha visto nei suoi occhi: tu sei eterno. E lui ha promesso, per questi occhi io scriverò una cosa che non è mai stata scritta prima da nessuno. E l’ha mantenuta la promessa, pensa un po’ che bellezza. Quindi senza gli occhi delle donne, nessun poeta potrebbe mai scrivere niente di eterno. Sono loro che ci fanno fare le grandi cose. Quindi per Obama e Michelle è la stessa cosa. Quando si vede quel bel sorriso di Michelle, e si vede quella felicità di fare un cammino insieme ad una persona che si ama, si sente come se i fatti del mondo non sono la fine della questione, forse c’é qualcosa di più, che non sappiamo, di insondabile, e questa è una bella speranza… »

    La recita di Dante l’hai iniziata nel 2002, subito dopo il terrore dell’11 settembre. Oggi abbiamo la grande paura della crisi economica. Conoscere meglio l’opera di Dante può aiutarci in tempi come questi?
    «Guarda leggere Dante aiuta sia in tempi di crisi che in un momento di grande felicità. Perché Dante non è solamente un aiuto, ci lascia nella bocca il sapore della felicità. Alla fine il messaggio della Divina Commedia è proprio che è bella. Quindi parla a tutti noi, Dante ci fa vedere come siamo fatti e ci dice: scegliti, tra questo e quello, e non ci nasconde le nostre cose più basse, per questo è il più grande poeta di tutti i tempi. Perché per la prima volta dice che siamo proprio noi i padroni della nostra vita e della nostra morte, del nostro destino. Prima di Dante, da Omero in poi tutti gli uomini venivano affidati agli dei, al destino, al fato. Dante no, dice siete voi, siamo noi che ce lo facciamo, siamo noi i padroni del nostro destino. E allora in questo momento straordinario, di grande crisi, dovuta all’avidità, che è una delle tre belve di Dante, la lupa è l’avidità, ecco quelle cose che la Bibbia ce le ha dette in maniera mistica, Dante ce le ha dette in maniera popolare. Ce le fa sentire con mano, è un libro che si può abbracciare, è come un amico che ci conosce, la Divina commedia non la leggiamo noi, è lei che legge noi! Quando io leggevo Dante, mi dicevo: ma questo mi conosce più profondamente di qualsiasi altra persona. Mi vien voglia di chiamarlo, di farmi dare il numero di telefono, pronto Dante, sei libero domani, prendiamoci un caffé insieme. L’insegnamento della Divina Commedia è una domanda che a rispondere ci si potrebbe stare ore e ore, ma quello che ci fa sentire ad ognuno di noi, è unico, e anche se la nostra vita non sembra eccezionale a nessuno, Dante ci dice che siamo gli eroi di un dramma epico irripetibile, che non avverrà mai più. Abbiamo una volta sola l’occasione di vivere, e questa cosa non ci fa mai sentire superflui, mai totalmente vinti, ci narra proprio il miracolo dell’esistenza. E alla fine, quando arriviamo in Paradiso e ci voltiamo indietro, l’Inferno è vuoto. Ci ha portati tutti con sé. È un poema così grande che dopo averlo letto non si guardano più le persone con distrazione, ci si guarda tutti come un mistero, come se siamo depositari di un destino immenso. È questa la cosa straordinaria».

    Roberto, stai portando il tuo spettacolo dantesco in giro per il mondo e i temi toccati nell’arte dell’Alighieri sono universali, come l’amore appunto. Ma ecco arrivare l’ostacolo della lingua. Insomma recitare all’estero non è come nelle piazze italiane. Negli Stati Uniti avrai tanti americani di origine italiana che sono disposti a seguirti nella lingua del poeta fiorentino. Ma con il pubblico americano che ti ha conosciuto e apprezzato soprattutto al momento dell’Oscar de “La vita è bella” e che ora vorrebbe vederti recitare Dante, come farai per farti comprendere?
    «Prima di tutto lo spettacolo è in inglese ‘bettered with Italian’, cioè quando non trovo la frase in inglese io la ‘swiccio’. Insomma è l’inglese mio. Poi io non sono un professore, né un critico, né un teorico, insomma un intellettuale. Sono un uomo di spettacolo, e quindi con la Divina Commedia io faccio prima di tutto uno spettacolo. E poi è proprio il Quinto canto, quello appunto del sesso, della lussuria, delle passioni e dell’amore, e tutto quello che ci racconta quanto ha che fare, soprattutto oggi, il sesso con il potere… Nella prima parte dello spettacolo io parlerò di fatti moderni naturalmente, con Dante poeta universale. In più quando io farò il Quinto canto in originale, quella lingua di Dante che in italiano il 70% è rimasto quasi uguale, ecco lì è come sentir la musica, è proprio una sinfonia. Dante ci ha messo tutti i ritmi: c’è il classico, il jazz, il rock, è come sentire Beethoven e Duke Ellington, Bach e Jimmy Hendrix, una cosa spettacolare. Se ti viene bene, è una cosa che si rimane stupefatti, una sinfonia e Dante si capisce senza bisogno di capirne la lingua. Ecco quando siamo difronte ad un ecstasi, non si deve spiegare più, perché l’analisi la riduce. Ma nella prima parte parlo di attualità, di Obama e Michelle, di Berlusconi e… »

    E infatti ho più di una domanda su Berlusconi. Ma restando un attimo sul tema della lingua, tu in America sei riuscito a farti capire in passato. Ancora prima dell’Oscar per “La vita è bella”, gli americani cultori del cinema ti conoscevano per la tua interpretazione, recitata in inglese, nel film “Daunbailò” (1986).
    «Eh sì, fu il mio primo impatto con gli Stati Uniti grazie a Jim Jarmusch, un grandissimo regista con cui sono rimasto molto amico».

    Stiamo arrivando all’orgomento sulla bocca di tutti, sesso e tradimenti, ma prima volevo il tuo parere su quello che, almeno da New York, ci ha fatto molta impressione, mi riferisco alle ultime dichiarazioni di Berlusconi riguardo alla questione immigrati. Siamo d’accordo che sui cosidetti “respingimenti”, ogni Stato abbia il diritto di controllare i propri confini, ma quando il capo del governo italiano, parlando della questione, ha detto: “Sono contrario all’Italia multietnica”, ecco secondo te cosa intendeva dire Berlusconi?
    «Guarda Stefano, ha colpito e tanto anche a me, quindi non solo a New York. Non credo che ci siano tanti significati per spiegare quelle parole, quello che dice Berlusconi di solito è piatto, ha solo un significato. Quindi quello che ha detto è quello che abbiamo capito, che non gli piace un’Italia multietnica. Cioè si rivolge a quella parte di noi italiani che c’è sempre e che non abbiamo il coraggio di far vedere e che ogni tanto viene fuori. E magari fosse solo quella…»

    Passiamo alle vicende ‘piccanti’ che hanno fatto il giro di tutti i giornali del mondo. Secondo te Veronica Lario, che per tanti anni aveva più o meno comodamente sopportato un marito dall’istinto, come dire… non mi viene quella espressione toscana molto chiara, mannaggia mi sfugge…
    «Allupato, si dice allupato.»

    Già, allupato. Allora Veronica ha deciso di divorziare dal Silvio “allupato” per la storia delle veline candidate alle Europee o per la vicenda del “papi” frequentatore della minorenne Moeni? Secondo te qual è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso del matrimonio tra Silvio e Veronica?
    «Ma quale goccia, qui si tratta di una cascata del Niagara! Veronica lo aveva già bastonato una volta sui giornali, altro che goccia. Però si sa, mentre gli americani a queste cose darebbero molto peso, agli italiani importa poco, e quindi finora non succede nulla.»

    Anche la Chiesa si è arrabbiata con Berlusconi.
    «Già la Chiesa un pochino, ma che dobbiamo dire, poi Veronica ha detto la frase ‘è uno che non sta bene’, e allora che dobbiamo fa? Mi viene da ridere perché non c’è niente da aggiungere. Per costruirci una pagina di spettacolo basta ripetere quello che dice, non bisogna cambiare niente»

    In Sicilia c’è un detto volgare ma dai significati profondi: “Megghiu cumannari ca’ futtiri”. Meglio il potere che fare all’amore. Berlusconi quel proverbio non lo conosce?
    «Secondo me lui ha cambiato quel proverbio siciliano: per lui comandare è come fottere!»

    Non ce la faccio più e scoppio a ridere, ma non posso altrimenti rischio di coprire la registrazione. Benigni sventaglia frasi come una mitagliatrice…

    Andreotti il proverbio originale siciliano forse lo conosceva…
    «Accidenti se non lo conosceva, Andreotti sì che lo conosce bene il potere. E poi quello lì aveva un altro stile accidenti».

    Berlusconi dai nemici, ma anche da qualche suo amico, viene paragonato a Mussolini. Anche il Duce era molto “allupato”…
    «Ma Mussolini non ha mai fatto ministro la Petacci, questa è la differenza! Però a questo punto voglio ribadire che Berlusconi non è come Mussolini e non siamo certo ai quei tempi. Insomma in Italia la libertà c’é e io non permetterò a nessuno all’estero di dire il contrario. Come dicono gli americani ,”It’s my country!”. A parlar di Berlusconi dopo ci penso io…».

    Nel magazine di America Oggi l’estate scorsa pubblicammo una lunga intervista che ti fece la professoressa del Leham College-Cuny, Grace Russo Bullaro, l’esperta americana del tuo cinema…
    «Bella quella intervista.».
    (I lettori possono trovarla sul sito internet, www.oggi7.info, in archivio, il numero del 13 luglio 2008). Ecco, in quella intervista avevate approfondito Dante ma a un certo punto la professoressa americana fece una domanda maliziosa, ti chiese dove, secondo te, Dante avrebbe potuto mettere Berlusconi. Tu dicesti che Dante avrebbe solo riso di lui, non lo avrebbe certo messo all’inferno… Dopo le ultime notizie, hai per caso cambiato idea?
    «Per come fa le sue leggi Berlusconi, Dante gli avrebbe fatto un girone ad personam, solo per lui. Oppure si potrebbe fare una innovazione che Dante non fa con nessuno, provarlo un po’ dappertutto».

    Dopo il successo di questo tuo spettacolo sulla Divina Commedia di Dante, ne farai un film?
    «Mi piacerebbe farne una commedia, ci sto pensando proprio dalla fine di questa tourné. Me lo hanno chiesto anche gli americani, ma sai quante volte, di fare un film sulla Divina Commedia, sull’Inferno, su Paolo e Francesca, sulla vita di Dante, anche le televisioni… Ma come si fa? Quanto tempo ci vorrebbe, costerebbe l’ira di Dio, solo gli effetti speciali, e in più si perde la bellezza della poesia. Quella ha trovato la sua forma finale, quel mistero della poesia, ecco come renderla con lo schermo? Però certe immagini, ecco certe immagini che crea Dante sono cinematografiche, ha inventato il montaggio Dante con la Divina commedia. Non ce lo dimentichiamo. Il montaggio anche alternato, è proprio l’invenzione del cinema Dante. Sarebbe in questo quasi una sceneggiatura già scritta. Mi piacerebbe mettermi a ragionare seriamente qualche volta, però ci vorrebbe tanto di quel tempo e poi la scelta di quale canto fare o se fare la sua vita… eppure sarebbe un viaggio straordinario. Ma quasi quasi, sì varrebbe proprio la pena di pensarci, ti ringrazio per avermi ancora rinfocolato l’idea».

    Roberto, in America ti stiamo aspettando con uno spettacolo che promette non solo satira e grandi risate, ma anche cultura, grande cultura.
    «Io saluto tutti gli italiani in America, questo che vi porto è il regalo che Dante ha fatto, la perla più luminosa. Era dovuto che io mi muovessi dall’Italia per andare a portare questa perla in giro. Come italiano ho tanto orgoglio da far vedere, guardate che ci abbiamo, guardate che abbiamo fatto, e non è stata fatta solo per noi italiani ma per tutto il mondo. Dante è universale. Per tutti e per sempre».

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    Fri, May 29 (CBC Radio) - Roberto Benigni. The oscar-winning actor, writer, comedian and director talks to Jian Ghomeshi about his latest project - the great poet, Dante.

    Benigni is making his first trip to Canada, performing June 2-3 at the St. Denis Theatre in Montreal, June 7 at Casino Rama in Orillia, Ont., and June 10 in Quebec City.

    LISTEN TO THE RADIO INTERVIEW with Roberto Benigni on Q - CBC Radio (Canada)

    Part 1

    Part 2

    «Fave Benigni moment/quote today (w/ apologies to Mark Twain): “I’d go to Heaven for the climate, but I want to go to Hell for the company.”»(Jihan Gomeshi’s Tweet after his interview with Benigni)


    When Italian actor-director Roberto Benigni got up on stage to accept his best actor Oscar for Life is Beautiful in 1998, he quoted lines of love from Dante.

    That tribute to his wife was part of a lifelong relationship the exuberant actor has had with Italy’s greatest classical poet. Benigni is coming to Canada next week with a one-man show about Dante Alighieri, a fellow Tuscan and the man who wrote the Divine Comedy.

    Benigni has been touring Europe for three years with his show, TuttoDante (All Dante) and will make stops in Montreal, Orillia, Ont., and Quebec City. His American premiere in San Francisco took place Thursday night.

    “It was a wonderful evening, very moving and very friendly, because in my upbringing, we can joke about everything, but not about poetry,” Benigni said of his debut.

    Benigni, speaking to CBC’s cultural affairs show Q on Friday, mocked his own Italian-accented English but said the language of Dante is “universal.”

    “I’ve been told, ‘You’re crazy, your English is [in]comprehensible, but Dante invented a new language and I am going to invent a new language too,” he said.

    Benigni said his mother introduced him to the 14th-century poet, famous for conducting readers on a tour of hell, purgatory and heaven in Inferno, Purgatorio and Paradiso. His mother urged Roberto to read Dante to improve his memory, but for the would-be actor, it was a flight of imagination.

    “When I was a little boy, I was reading Dante and I was saying to myself ‘Bravo, Dante, Bravo.’ It’s so beautiful, the music, the sound, the meaning. I felt like calling him by phone, like a friend,” he said.

    Dante’s poetry continues to move Benigni with its passion and tribute to love, he said.

    “When you read Dante, you do believe. The exquisite truth is to believe in something that maybe you know is a fiction, but you believe in it willingly. We need a conversion … not a personal religious conversion … but a conversion of our imagination.

    “We need to take notice of incomprehensible things, of the mystery of life and death — this is very healthy,” he said.
    3 years of sold-out shows

    Benigni’s show, which has sold out over the last three years in Europe, mixes the contemporary with his comic take on the world.

    “The first part [is] about Berlusconi and Obama and what happens in the world. In the second part we talk about the first circle of hell, which is about [lust] — the lechers, about sex, about passion, about love. It’s very beautiful,” he said.

    TuttoDante is performed in French or English and Italian, complete with a recitation from The Inferno in medieval Italian, which he believes is nonetheless accessible to all audiences.

    “Dante Alighieri is a universal poet, and great creators they are writing for everybody always. Every single verse is very moving, and the beauty — if we don’t understand, we just stay listening to the sound and it’s like hearing music,” Benigni said.

    Benigni is a national hero in Italy, having made some of that country’s most popular movies, including Johnny Stecchino (Johnny Toothpick) and Il piccolo diavolo (Little Devil).

    He is also know by fans of ’80s and ’90s American art house cinema for his colourful acting turns in films by American director Jim Jarmusch, such as Night on Earth, Coffee and Cigarettes and Down by Law. That was his first work in English.

    He has not made a movie while touring with TuttoDante, but said he plans to work on a new script this fall.

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    May 29th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante, Video

    Here are two videos of the end of TuttoDante show in San Francisco (May 26, 2009):

    It was a wonderful evening, very moving and very friendly, because in my upbringing, we can joke about everything, but not about poetryBenigni said of his American premiere in San Francisco.



    Review: Roberto Benigni’s ‘TuttoDante’ - Robert Hurwitt, Chronicle Theater Critic

    He didn’t leap through the audience, but Roberto Benigni hit the Davies Symphony Hall stage Tuesday with the same unbridled exuberance with which he’d received his “Life Is Beautiful” Oscar 10 years ago. The sold-out house cheered as he ran Olympic laps, bounced off the wall and greeted the house with, “Buona sera! I hope everybody speaks English.

    Then he got a bit carried away. “This is a flabbergasting moment,” Benigni continued. “I feel like to undress myself and to jump on you.

    An extra dose of ebullience would be understandable, even if it’s just Benigni’s standard operating mode. Tuesday marked his North American stage debut performing his solo “TuttoDante,” a runaway hit in Italy. A celebration and appreciation of his fellow Tuscan and the “Divine Comedy,” “Dante” moves on from its one-night stand here to New York (Saturday), followed by two nights in Montreal and two more gigs before closing June 12 in Chicago.

    It isn’t actually all Dante, the title notwithstanding, but it is mostly in English, albeit fractured. It’s also very funny, oddly didactic, idiosyncratic, overlong (two hours and 10 minutes, without intermission), somewhat wearying and unexpectedly sublime.

    Benigni opens the show in stand-up mode, riffing about his poor command of English (”I don’t understand myself what I am saying“), Prime Minister Silvio Berlusconi, American bathrooms, Florentine sewage, God’s errors (”He put dawn too early in the morning“) and the show itself (”like Jim Carrey in Rome doing a show about Walt Whitman - in Italian“). [...]

    [...Read the full article on the San Francisco Chronicle website]

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    May 28th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante, Video

    Benigni conquista San Francisco con il suo Dante

    di Silvia Bizio, Repubblica — 28 maggio 2009

    SAN FRANCISCO - Dante, Berlusconi, Vittorio Emanuele: un Roberto Benigni in grandissima forma non ha risparmiato lodi e stoccate nel debutto della sua tournée americana “Tutto Dante” a San Francisco, dove è stato accolto come una rockstar. Era la sua unica apparizione sulla costa ovest e in molti non sono riusciti a entrare all’ auditorio Davies Symphony Hall. Benigni ha fatto lo show nel suo inglese maccheronico avvalendosi della traduzione elettronica quando ha recitato il V Canto dell’ Inferno. Per due ore e mezzo ha tenuto banco passando da Berlusconi agli scandali italiani, dall’ amore che gli sprizza da tutti i pori (sono “scombussolated”) alla sua giovinezza studiando Dante. «Benigni a San Francisco che fa Dante Alighieri in inglese è come Jim Carrey a Roma che recita Walt Whitman in italiano», esclama. Poi approda al caso Noemi: «In genere quando uno vuole uscire con una ragazza la porta a cena fuori: lui le offre il ministero della Difesa!». Poi tocca a Vittorio Emanuele: «Che figura mi fa fare! my king, il mio re! Vuole le ragazze, ma che costino poco».

    Al termine dello spettacolo Benigni la star ha fatto una breve apparizione al party in suo onore: «Ho la febbre, sono esausto, so che il mio inglese va molto migliorato, ma non volevo fare lo spettacolo solo per gli italiani. Confesso però che non mi aspettavo una folla del genere, mi sono davvero emozionato».

    A bundle of energy and a blessing to the ears, Roberto Benigni read Dante’s Divine Comedy Inferno in San Francisco’s Davies Symphony Hall on May 26, 2009.
    Roberto’s performance is impeccable and soothing to the soul. A gracious reminder of Dante’s poetry’s eternal beauty and Benigni’s gripping storytelling.
    Thank you Roberto, for all you do!
    Enza Sebastiani ‘09
    www.enzasebastiani.com

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    May 28th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante, Video

    (L’Espresso - Oltreconfine di Federica Bianchi) - Roberto Benigni è un concentrato di italianità buona che non smette di caricare e eccitare le folle. Lo show di ieri sera a San Francisco e’ andato esaurito. Tanti, tantissimi gli italiani in platea ma anche una buona manciata di americani “puri” che ne ammirano l’arte e il coraggio. E si perche’ ce ne vuole di coraggio per tenere banco in un inglese maccheronico per oltre due ore spiegando prima i retroscena della politica berlusconiana e poi il sesto canto dell’Inferno. Chiaramente non tutto cio’ che ha detto e’ stato perfettamente compreso, e forse un buon manager americano potrebbe indirizzarlo meglio verso le battute che funzionano e quelle che fanno flop da queste parti, ma in generale la sua performance e’ stata grandiosa.
    E ha ricordato al mondo che gli italiani non sono tutti copie o controfigure di Berlusconi. Prossima tappa: sabato a New York! Roberto, sei tutti noi!


    A great comment posted on our Facebook Group “TuttoDante di Roberto Benigni:

    Frank Ruffa (Silicon Valley, CA) wrote:
    I was lucky enough to have seen Benigni in San Francisco last night at the Davies Symphony Hall. The final, extended standing ovation spoke volumes about the profound emotions he elicited from the spectators. I only wish we could see all of his performances on TV or … DVD. Men and women who don’t know Dante’s work are lacking the equivalent of the missing link between savagery and humanity - Benigni was born to enrich us by, as he puts it, extending our minds and souls beyond the mundane confines of our materialistic lives.
    BRAVO, Roberto! You’re not only an Italian National Treasure; you should be honored by the United Nations as a World Heritage ‘Reawakener of the Soul”.
    Grazie!!!!!!!!

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    May 27th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    Il comico toscano è stato accolto alla Davies Symphony Hall da un pubblico entusiasta.
    Come sempre ha vinto il mix di umorismo e sensibilità:
    “Quando ha parlato di Paolo e Francesca era trasfigurato” ha detto uno spettatore

    (Quotidiano.net) - San Francisco, 27 maggio 2009 - Pioggia di applausi per Roberto Benigni e il suo ‘TuttoDante’ sbarcato negli States. E’ cominciato dalla California il tour americano che porterà il comico in giro per un mese.

    A premiare Benigni la solita formula di spontaneità e divertimento: l’attore è salito correndo sul palcoscenico del Davies Symphony Hall per restarci oltre due ore e incantare i tanti spettatori che riempivano l’arena. Il poubblico al suo arrivo è scattato in piedi per il primo di una lunga serie di applausi che hanno accompagnato lo show.

    Benigni ha aperto lo spettacolo con un fuoco di artificio di battute comiche, prendendo in particolare di mira le disavventure coniugali del premier Silvio Berlusconi, prima di passare alla recitazione (in italiano) del quinto canto dell’ Inferno.

    Nel suo inglese approssimativo ma efficace Benigni aveva aperto lo spettacolo dicendo al pubblico di San Francisco: “Non sono un intellettuale. Sono uno showman che fa spettacolo e commedia. Il mio inglese non è un granchè ma ci pensa Dante a fare tutto il resto”.

    Dopo aver spiegato al pubblico, in inglese, la sua analisi del Quinto Canto dell’Inferno, Benigni “si e’ come trasfigurato’”, ha osservato uno spettatore, quando ha cominciato a recitare in italiano i versi del canto di Paolo e Francesca, mentre il pubblico lo ascoltava nel più completo silenzio. Alla fine della recitazione il pubblico di San Francisco è esploso in un lunghissimo applauso ed ha chiamato più volte Benigni alla ribalta.

    La tournée americana di Benigni prevede spettacoli a New York (30 maggio), Montreal (3 e 4 giugno), Toronto (7 giugno), Quebec City (10 giugno) e Chicago (12 giugno).

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    May 26th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    “If you’re going to San Francisco Be sure to wear some flowers in your hair”……

    If you’re going to see Roberto Benigni in San Francisco, be sure to write and send your comments/reviews/photos to www.unbenignidanobel.it .

    [Send a message to info@unbenignidanobel.it - we'll publish your articles in our website.]

    Roberto Benigni is making his American stage debut at the Davies Symphony Hall on May 26 in San Francisco with his one-man show TuttoDante.

    Roberto Benigni in TuttoDante

    Where: Davies Symphony Hall, 201 Van Ness Ave., San Francisco


    *The first live comments from Twitter
    during and after the show:

    - Benigni wonders why no the bidet in his hotel? Troppo Forte!

    - Pope productized purgatory to increase revenue! Benigni is hilarious!

    - it was una cosa incredibile! The last part was an elocution like rendition of Canto 5.
    Dante’s poetry an infinite labyrinth of words that express infinite emotions of man.

    - Intoxicated by Dante Alighieri’s poetry Roberto Benigni’s comedy and theatrical rendition of Canto V; forza l’amore.

    - roberto benigni was hilarious in tutto dante. guys in nyc try to get a ticket , he’s coming there next.

    - Went to see Roberto Benigni perform (and discuss) Canto V of Dante’s Inferno. Fantastic.

    - Saw Roberto Benigni in TuttoDante at Davies Symphony Hall last night. Part stand-up act, part in-depth lecture and all inspiring. Genius!

    - Still laughing at the incredible show (’TuttoDante’ w/Roberto Benigni) I saw last night- he is an amazing talent.

    - The only thing that I didn’t like was that the sow had to finish! Thanks Roberto Benigni!!!!! (Giovanna)


    Tom Waits attended TuttoDante show in San Francisco, he was seen in the audience of Davies Symphony Hall.
    In a recent interview, Roberto Benigni answered to a question about “Down by Law“: “[...] For me it was a dream, this is such a wonderful memory, such a wonderful souvenir. And what it is very rare, I met also Tom Waits and John Lurie, the musician and the singer, and we are still very close friends.“.


    After the long weekend a little culture was in order. We went along to the Davies Symphony Hall to be entertained by the famous Italian comic Roberto Benigni.
    After a very light-hearted and engagingly funny introduction and warm up. He led us all through a very deep and thought-provoking journey by walking us through the 3rd circle of hell in Dante’s Inferno. He finished off the evening with an inspired and heartfelt recitation from Dante.
    [Credit: The Spotted Zebra]


    …..Did you like TuttoDante show? Join our Facebook group “TuttoDante di Roberto Benigni (the group now has more than 1300 members).

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    May 25th, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, TuttoDante

    (KGO Newstalk AM 810) - KGO’s Scott Lettieri brings us this report about TuttoDante, a one-man show by the world-renowned Roberto Benigni. Coming to San Francisco’s Davies Symphony Hall in May, the show is “About love! About sex! About passions!” exclaims Roberto.
    Here is Scott’s interview with the extremely vivacious director and actor.

    LISTEN TO THE RADIO INTERVIEW with Roberto Benigni:

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    (ANSA) - WASHINGTON, 23 MAG - Roberto Benigni torna in tournee in America con TuttoDante che prendera’ il via il 26 maggio con il debutto a San Francisco. Il quotidiano New York Times racconta oggi ”l’altra faccia” dell’artista, quella dello studioso letterario: ”Benigni e’ noto agli americani come il comico scatenato che ha vinto tre Oscar nel 1999 con il film ‘La Vita e’ Bella’ ma il suo interesse di studioso per Dante e La Divina Commedia, e’ ancora praticamente sconosciuto agli americani”.

    Benigni’s U.S. tour will kick off in San Francisco’s Davies Symphony Hall on Tuesday. “Dante” plays in New York’s Manhattan Center’s Hammerstein Ballroom on May 30, Boston’s Berklee Performing Center on June 6 and Chicago’s Harris Theater on June 12.


    *Here’s a recap of the news for the past week:

    - INTERVIEW: “Roberto Benigni Will Send You Straight To Hell” - Vanity Fair

    - “HELL’S KITCHEN” - The New Yorker

    - RADIO INTERVIEW: KGO AM 810 Newstalk Radio, San Francisco

    - “TuttoDante with Roberto Benigni” - San Francisco Chronicle

    - Roberto Benigni Interview - A.V. Club

    - “Roberto Benigni porta Dante in America” - Reuters Italia

    - “Italian showman Benigni brings Dante to America” - Reuters

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    By BEN SISARIO
    Published: May 22, 2009 - The New York Times

    Roberto Benigni leapt up with a riff on the 26th Canto of Dante’s “Inferno,” in which fraudulent advisers are engulfed by flames that scorch them. “It’s like landing in Los Angeles or Manhattan, full of little lights like a skyscraper,” he exclaimed in his frenetically choppy English. “Dante describes the lights like fireflies, like a farmer who sees billions of fireflies. And every single firefly is hiding a fraud — people like Madoff. Very cunning, very shrewd. These people are hiding inside the flame because they are hiding in life. The Florentines, you know, they invented finances.”

    The delivery is familiar: Mr. Benigni, of course, is the endearingly manic Italian comedian whose Holocaust tragicomedy, “Life Is Beautiful,” won three Oscars in 1999. But for Americans, at least, the subject of Mr. Benigni’s latest project is almost incongruously new. Next week he will begin a short North American tour of “TuttoDante,” a monologue about Dante’s “Divine Comedy” that mixes literary insights with off-the-cuff political jokes. In Italy, where he has been doing the show regularly for three years, it has drawn more than a million people.

    “We need to have the nerve to understand why a man with a big nose 700 years ago had the heroic shamelessness to write,” Mr. Benigni, 56, said in an interview the other day at a Manhattan hotel. “Really this is the most daring, bold poetry ever. In 2,000 years of Christian poetry they never surpassed this. They never produced such a scandal of beauty. Never, never, nobody.”

    Mr. Benigni’s love of poetry has never been a secret. In “Down by Law,” the 1986 Jim Jarmusch film that introduced Mr. Benigni to American audiences, he cites Walt Whitman and “Bob Frost.” Collecting his Oscar when “Life Is Beautiful” won best foreign film in 1999, he quoted Dante and Blake (after climbing over the seats and blurting, “I want to kiss everybody!”).

    “This face that he puts forward as a sort of clown is only a very small percentage of Roberto’s personality,” said Mr. Jarmusch, who also cast Mr. Benigni in “Night on Earth,” from 1991, and in a segment in the 2003 compilation film “Coffee and Cigarettes,” and who remains a close friend.

    “TuttoDante” (“Everything About Dante”) introduces Americans to the savant-intellectual side of Mr. Benigni. In each performance he recites a canto in Italian from memory, with detailed explications of poetics and history in English.

    For this tour, which begins in San Francisco on Tuesday and comes to the Hammerstein Ballroom in New York next Saturday, Mr. Benigni will perform Canto V from “Inferno,” with the story of Paolo and Francesca, the adulterers who spend eternity tossed by gales of lust.

    “He’s a natural scholar,” said Robert Hollander, the Princeton professor. “He calls, and we just talk about Dante. He calls from Rome and says, ‘Bob, what do you think about this passage?’ ” Mr. Benigni wrote a preface for an edition of “Inferno” translated by Mr. Hollander and his wife, Jean, in which he asks whether Dante has been receiving royalty checks in Purgatory.

    Mr. Benigni says he sees himself primarily as an entertainer, not a teacher. That means a lot of political jokes, often about his old nemesis, Silvio Berlusconi, the Italian prime minister. Mr. Benigni mocked him relentlessly during Mr. Berlusconi’s first term of office in the 1990s, and he clearly relishes the chance to banish Mr. Berlusconi to Dante’s depths.

    “You know, Berlusconi, he passed a lot of laws just for him, just for one man,” he said. “So maybe his punishment could be to build for him a circle in hell, but very personal, just for him: ‘Eh, this is just for you, Mr. Berlusconi!’ ”

    “TuttoDante” could also be seen as a kind of purgatory for Mr. Benigni, or perhaps a way out of one. Since “Life Is Beautiful,” which grossed $229 million around the world, his movie career has stumbled. There was no shortage of offers from Hollywood, but Mr. Benigni said that most roles were Italian stereotypes like the pizza man or the Mafioso. He was even urged to make a “Life Is Beautiful” sequel.

    “Never in my life will I do this,” Mr. Benigni said, shaking his head.

    So he continued making movies in Italy, but with mixed results. “Pinocchio,” in 2002, was a moderate hit in Italy but did poorly elsewhere. Mr. Benigni’s decision to cast himself — then 50 years old — as the puppet boy struck many critics as perverse. “The Tiger and the Snow,” from 2005, which Mr. Benigni also directed, did even worse at the box office.

    “Maybe sometimes I have been wrong with some movies,” he said. “Anyway, I try to do my best. I was sincere. I was honest. But I am sure this path that I took is the right path.”

    After “The Tiger and the Snow” he began to devote himself to the Dante readings. And although he said he is eager to return to filmmaking (“I would like to make not a divine comedy but a comedy”), Dante is his foreseeable future: requests for the show, he said, keep pouring in, from Korea and Japan, from South America, from towns in Italy he has not been to yet.

    “Only comedians can talk about death, life, God and Virgin Mary,” he said. “If was a tragic actor, I couldn’t allow myself. But with this accent I can do it. I can talk with death in person because I am a clown. Yes. And I am proud to be a clown — very much.”

    A version of this article appeared in print on May 23, 2009, on page C1 of the New York edition.

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    Roberto Benigni Is Set to Make His North American Stage Debut With the Critically Acclaimed One-Man Show — TuttoDante — in San Francisco May 26, Continuing on to New York, Montreal, Boston, Toronto, Quebec City and Chicago

    LOS ANGELES, CA - Two-time Academy Award-winner (1999) for Best Actor and Best Foreign Film and nominee for Best Director and Best Writer, for “Life is Beautiful” ROBERTO BENIGNI is making his US stage debut at the Davies Symphony Hall on May 26 in San Francisco with his one-man show “TuttoDante.” Roberto’s unique creation is a fascinating journey that extends from current and daily events to the Divine Comedy. From moments of pure humor to moments of breathtaking poetry — in particular Canto V° from “The Inferno,” Dante’s medieval, cosmos-bestriding epic of sin, salvation and eternity.

    Benigni has been perfecting his one-man show in his native Italy for the past 3 years, where more than one million passionate fans cheered in delight. Now, after spectacular appearances to sold out theatres in Paris and London, Benigni performs his show in English, peppered with Italian and for the finale, he will recite the Fifth Canto in its original medieval Italian.

    The Canto V° describes the tragic love story between Paolo and Francesca, condemned for the sin of lust to pass eternity on the first of the descending rings of hell.

    “TuttoDante” has received rave reviews all across Italy, as well as in England for his recent London performance.

    “Benigni has long been a national hero in Italy,” notes the UK’s “Telegraph.” “Climbing over the seats to collect his two Oscar for the 1999 tragicomedy “La Vita è Bella (Life is Beautiful)” was only the most conspicuous of his acts of iconoclasm. Since the 1970s he has been adored as a satirist of Italy’s politicians. But, over the past three years, he has added to his hero status through his touring show dedicated to Italy’s medieval literary giant, Dante Alighieri, author of the Divine Comedy… By the time he reached the final section — a recitation of the poem itself… He recited the words so animatedly, but with such reverence for the 11 syllable lines, that it was like listening to great music. Millions of Italians have so far risen to their feet to cheer at the end of this show; this evening was no exception.”

    “By the time it came to the Divine Comedy’s Fifth Canto… There was pin-drop silence as Benigni switched from passionate… to controlled, near operatic delivery. Even for fans with minimal grasp of Italian the beauty of the poetry was apparent.” “Evening Standard”

    Of the Italian show, critics declared:

    “Benigni has been able to enchant… the audience, leaving it in ecstasy, speechless, perhaps, surprised by such emotion.” “La Repubblica”

    “Climbing through the ages, he miraculously combines yesterday with today, current events with poetry, anger with laughter.” “Corriere della Sera”

    “A small miracle, considering the amount of people Benigni has brought to the Divine Comedy.” “Variety” (US edition)

    And, judging from the sold-out box offices for every stage on the tour, from the long applause and standing ovations that conclude each evening, “a small miracle” may have actually occurred, as Roberto Benigni says, “The poetry is not only in who writes, but especially in the ear of whom listens.”

    “TuttoDante” starring Roberto Benigni is a majestic life-affirming evening performed in English, peppered with Italian, while the finale of the Fifth Canto will be in Italian.

    DATE…………CITY/STATE………….VENUE
    Tues. May 26 - San Francisco, CA Davies Symphony Hall
    Sat. May 30 - New York, NY Manhattan Center-Hammerstein Ballroom
    Tues./Wed. June 3 & 4 - Montreal, Quebec, Canada St. Denise Theatre
    Sat. June 6 - Boston, MA Berklee Performance Center
    Sun. June 7 - Toronto, Ontario, Canada Casino Rama
    Wed. June 10 - Quebec City, Canada Gran Theatre de Quebec
    Fri. June 12 - Chicago, IL Harris Theatre

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    May 15th, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni

    Der italienische Schauspieler und Regisseur Robert Benigni kann drei schöne Frauen gleichzeitig lieben und trotzdem seiner Gattin treu bleiben

    Ich habe oft erotische Träume
    © DIE ZEIT, 14.05.2009 Nr. 21

    (ANSA) 14 maggio 2009 – Al centro della rubrica “Io ho un sogno” del settimanale tedesco “Die Zeit”, nel numero in edicola oggi ci sono le confessioni di Roberto Benigni. Il comico toscano si racconta al giornale tedesco e rivela: “Certe volte in sogno amo tre donne differenti. Ma sono tutte e tre variazioni di mia moglie, Nicoletta”. Benigni ammette inoltre di “sognare in continuazione”, e che grazie ai sogni prova “sentimenti con cui si prende gioco della verità”, arrivando ad immaginare di “fare l’amore con un tavolo”, perché nel sonno l’amore “può prendere anche queste sembianze”. A tornare nell’onirico del comico anche la figura materna, che lo accompagna da sempre, e che gli appare sorridendo “con i suoi magnifici occhi verdi”, mentre lui, ancora bambino, le fa “le boccacce”. Il regista premio Oscar confessa anche di avere scelto di fare il comico “proprio per generare negli altri” lo stesso sorriso di sua madre. Ma nelle notti di Benigni ci sono soprattutto le donne e l’erotismo. “Io sogno belle donne e a volte faccio l’amore con tre donne contemporaneamente”, rivela, per poi aggiungere che non si tratta di persone concrete “perché nella vita reale” di donna ce n’è solo una: “Mia moglie Nicoletta, di cui quelle donne sono solo variazioni”.

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    May 14th, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, TuttoDante

    Gross in der Regie – gross auf der Bühne Roberto Benigni, 56, bringt seine Erfolgsshow «Tutto Dante» nach Basel. Der italienische Oscar-Preisträger ver­zaubert mit Witz, Ironie und viel Poesie.

    [Click here for the English translation by Google]
    Schweizer Illustrierte - Text Kati Moser

    Signor Benigni, am 14. Mai sieht man Sie endlich auch bei uns. Haben Sie etwa auch ein Bankkonto in der Schweiz?
    Das verrate ich Ihnen doch nicht! Ich war aber schon mehrmals in der Schweiz und würde gerne mal durchs Land touren.

    Ach ja? Wieso gerade durch die Schweiz?
    La Svizzera è un grande paese, ein grosses Land, das am wenigsten seinem Klischee entspricht.

    Klischee? Welches Klischee?
    Man sagt, es sei ein kaltes Land und die Einwohner seien distanziert. Das stimmt gar nicht. Ihr seid warmherzig und habt uns vieles geschenkt, darunter auch die Schweizergarde! Wir Italiener haben dieses Bild der Schweizer, die den Papst und unsere Seele beschützen (lacht). Die Seelen dieser Welt. Und der Papst wählte die Schweizer damals aus, weil sie stark waren und frei. Zudem wollt ihr keine Kriege führen, weil ihr dem Krieg für immer abgeschworen habt.

    Sie sind ein richtiger Vatikan-Kenner. Würden Sie einen Film über den Papst drehen?
    (Überlegt lange.) Weiss nicht. Auf einen neuen Film hätte ich schon Lust. Doch im Moment fehlt mir die zündende Idee.

    Haben Sie als Oscar-Preisträger überhaupt noch Wünsche?
    Eigentlich bin ich ein Mann ohne Wünsche. «Die Welt ist voll der Tränen, der in Erfüllung gegangenen Wünsche», sagte einst Mutter Teresa. Da ich in «Tutto Dante» aus der «Göttlichen Komödie» von Dante rezitiere – dem Buch der Wünsche schlechthin –, kann ich es mir aber nicht leisten, keine Wünsche zu haben! Also verrate ich einen: Ich würde gerne eine Farbe ent­decken, die ich noch nie gesehen habe.

    Dann werden Sie jetzt zum Maler?
    Keine Angst! Vom grossen italienischen Dichter Dante kann ich mich nicht losreissen. Ihm bleibe ich treu. Er offenbart uns die menschliche Seele, das wahre Leben. Sein zeitloses Werk vermittelt uns den Geschmack des Glücks, «the flavour of happiness»!
    10. Mai 2009


    *Are you going to see TuttoDante in Basel? After seeing the show, write and send your personal review/comments to: info@unbenignidanobel.it …We’ll publish your articles in this blog.

    *Per coloro che assisteranno allo spettacolo: inviateci i vostri commmenti e recensioni a: info@unbenignidanobel.it …Pubblicheremo tutto sul sito.


    Un commento su TuttoDante a Basilea inviato da un nostro lettore:

    Ciao a tutti
    Ho visitato il 14 Maggio a Basilea una tappa del Tour di Benigni.
    Benigni non si puo descrivere; lui la da solo sul palco, con il leggio, un fazzoletto in tasca e basta, fa sprigonare energie che invadono tutta la platea !!!
    Moltissimi pensieri mi sono rimasti impressi nella mente…
    Benigni oltre che esser da Nobel, dovrebbe essre fatto Papa !!!
    Un Saluto
    Salvatore

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    May 13th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    Pubblichiamo alcuni commenti che ci avete inviato a info@unbenignidanobel.it sugli spettacoli di TuttoDante ad Atene del 5 e 6 maggio 2009.

    *Chrysa Mayioglou :
    I had the happiness to see Roberto Benigni, live in Athens on 6th of May. As a big fan of him i could not have missed it and i was really amazed. I cannot speak italian but i understood the meaning of every single word he said. Benigni has a special gift to speak by his (wonderful) heart. He is so energetic and funny but so dramatic at the same time. That is why i think he is the best comedian of our times and he is also my favourite actor and director.
    His show was full of love, deep emotions, the magic of Dantee and amazing perfomance. Noone would be the best for this show. It was a river full of emotions. The best of poetry with the magical performance.
    And Benigni… That is enough. I am so moved by him, every time i see him that i think i live in some other world. The wonderful world he always create when acting.

    *Giuseppe Marseglia :
    Ciao Benigni, ti volevo ringraziare per la grande serata che ci hai fatto passare ad Atene, ci hai fatto sognare. GRAZIE!!!!!!!

    *Lefteris Vrettakos :
    Ho tanto atteso per vedere lo spettacolo di Benigni che finalmente ha raggiunto la Grecia.
    Naturalmente è stata una esperienza straordinaria, con un Benigni come sempre spettacolare ed un’analisi del quinto canto dell’Inferno di Dante semplicemente unica.
    Seguire i versi di una tale opera senza l’approfondimento che offre Benigni (su date, personaggi, con parabole, con analisi del mondo contemporaneo di Dante, etc.) è forse diffilice. Roberto riesce a trasportarti al fianco di Dante e vivere con lui questo viaggio straordinario.
    Per la prima parte dello spetacolo che è una tipica commedia “Benigniana” (povero Berlusconi) senza fiato e senza sosta, non si può dire niente di non già scritto.
    Benigni ha offerto agli spettatori Ateniesi due giornate indimenticabili.
    La seconda giornata (7/05/09) che ho seguito io, resterà sempre impressa nel mio cuore, anche se, il sentimento che mi e’ prevalso dopo, è che è durata poco e volevo sentire una decina di canti in più ;-) ….Ringrazio Benigni per l’indimenticabile serata e per avermi fatto amare quest’opera di letteratura, che 2 anni fa mi sembrava pesante e inavvicinabile.

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    May 12th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    Dopo gli Oscar vinti nel 1997 con La vita è bella, Roberto Benigni torna da protagonista negli Stati Uniti con Tutto Dante. La prima tappa dello show sarà San Francisco il 26 maggio, poi sarà la volta di New York il 30, Boston il 6 giugno e infine Chicago il 12.

    (Ansa) - Benigni si esibirà in inglese con alcune battute in italiano e per il finale reciterà in lingua originale il Quinto Canto dell’Inferno che descrive la tragica storia d’amore di Paolo e Francesca. Tutto Dante ha debuttato nel 2006 in Grecia, dove Benigni ha letto e spiegato il XXVI Canto dell’Inferno su Ulisse ed è stato subito un enorme successo.

    In Italia il tour è partito da Firenze ed in 3 anni ha fatto il giro delle principali città affascinando milioni di spettatori se si considera che molte tappe sono state mandate in onda da Rai Uno ed è stato realizzato anche un Dvd. Il tour mondiale è iniziato lo scorso anno da Zurigo e dopo diverse tappe europee è la prima volta che sbarca oltreoceano.

    Gli spettacoli negli Stati Uniti saranno intervallati da esibizioni in Canada, a Toronto, Montreal e Quebec City, poi Benigni porterà il “Tutto dante” il 17 giugno a Buenos Aires in Argentina. Le tappe a New York, Boston e Chicago sono state organizzate da Massimo Gallotta Pormotions. Lo spettacolo newyorkese è sponsorizzato dall’Istituto Italiano di Cultura.

    Date spettacoli TuttoDante in America

    TuttoDante: Spettacoli negli Stati Uniti

    San Francisco - 26 maggio 2009 - Louise M. Davies Symphony Hall

    New York - 30 maggio 2009 - Manhattan Center

    Boston - 6 giugno 2009 - Berklee Performance Center

    Chicago - 12 giugno 2009 - Harris Theater

    TuttoDante: Spettacoli in Canada

    Toronto - 7 giugno 2009 - Casino Rama

    Montreal - 3 - 4 giugno 2009 - St. Denise Theatre

    Quebec City - 10 giugno 2009 - Grand Théâtre de Québec

    TuttoDante: Spettacoli in Argentina

    Buenos Aires - 17 giugno 2009 - Teatro Gran Rex

    Per maggiori informazioni sulle date mondiali di Tutto Dante di Roberto Benigni visitate il sito www.tuttodante.it.

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    May 6th, 2009SilviaPittRoberto Benigni, TuttoDante

    Alcune immagini da TuttoDante ad Atene di martedì 5 maggio 2009 (Photo Credit © AP, Corbis) :


    Italian actor and director Roberto Benigni performs at Athens’ Concert Hall, Tuesday, May 5, 2008.
    Benigni is on an international tour with a performance titled “Inferno e Paradiso” (Hell and Heaven), after Dante’s landmark poem The Divine Comedy.
    (AP Photo/Petros Giannakouris)

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    May 5th, 2009SilviaPittInterviste, Roberto Benigni, TuttoDante

    Articolo di Società cultura e religione, pubblicato sabato 18 aprile 2009 in Grecia.
    [Eleftheros Typos] [ traduzione di ItaliaDallEstero.info ]

    Roberto Benigni parla della «Divina Commedia» di Dante

    «Ciao, Panagiotis*» la voce di Roberto Benigni risuona fragorosa e molto familiare.
    «Sono Roberto*». E continua: «È un tale piacere per me venire in Grecia, nella Grecia che adoro, nella Grecia che considero la mia seconda patria, nella Grecia alla quale tutti dobbiamo ogni cosa poiché ogni cosa in Grecia ha avuto origine e alla Grecia ci riconduce».

    Di fronte a una tale raffica di entusiasmo italico all’altro capo del telefono, impossibile non rimanere senza parole per alcuni secondi. La prima cosa che ho detto per rompere il silenzio, e mi è venuta fuori spontaneamente dopo tale dimostrazione di affetto, è stata esprimergli innanzitutto la mia solidarietà per i suoi connazionali vittime del terribile terremoto e dei suoi effetti, che hanno messo a dura prova l’Italia.

    Il 5 e 6 maggio sarà ad Atene per presentare lo spettacolo della «Divina Commedia» di Dante, che da molto tempo sta portando in tournée da una parte all’altra, a partire dalla sua patria…
    E grande è l’onore che provo nel venire in Grecia, alla quale dobbiamo così tanto. Per me questa è la data più importante di tutto il tour.

    Che cosa l’ha portata a Dante facendole abbandonare temporaneamente la sua attività cinematografica?
    Adoro Dante e la sua poesia, così come adoro in generale la poesia e i poeti perché da loro impariamo la verità o per meglio dire l’essenza delle cose. Per questo i grandi poeti non invecchiano mai, e per questo Dante rimane tuttora così popolare. Perchè la vera poesia, la grande poesia, può essere stata scritta ieri, ma rimarrà sempre attuale. Dante in Italia vive nei cuori delle persone, perché ciò che dice è eterno.

    Attraverso Dante e la «Divina Commedia» fa in qualche modo una sorta di critica al nostro tempo?
    Non mi sostituisco al Vate, non faccio l’insegnante né il missionario. Attraverso il suo messaggio parlo di cose moderne e senza bisogno di ricorrere agli eventi odierni.

    Qual è il motivo che l’ha spinta ad affrontare questo testo, mito della letteratura italiana e mondiale?
    Quello che ti dicevo anche prima. Le verità eterne. L’amore, l’affetto, l’amicizia, il sesso, sì, il sesso, il peccato di lussuria col quale siamo cresciuti, tutte queste cose sono contenute nell’opera e a modo mio le commento. L’amore, che suona come una musica sinfonica, come una enorme orchestra…

    C’è anche un’orchestra nello spettacolo?
    No, no, no. L’orchestra viene fuori dalla poesia delle parole e dal loro eterno contenuto.

    Come ha messo in scena l’adattamento teatrale di Dante?
    Come un monologo. Ho affidato tutto a un monologo e l’ho fatto secondo i miei canoni, dato che, come ti spiegavo, non sono né un mentore né un insegnante, sono un attore teatrale.

    Il suo lavoro segue la tradizione popolare italiana, quella che noi conosciamo come commedia dell’arte*.
    Questa è anche la mia tradizione, questa è la mia arte, ti avvicina alle persone e avvicina anche le persone tra di loro. Dante si interessava di tutte le persone, fossero esse alte o basse, il suo messaggio si ritrova anche oggi nella politica. La cosa principale di cui parlo nello spettacolo è Berlusconi, il nostro presidente del Consiglio…

    Stavo appunto per chiederle un commento su questo perché so che la sua posizione politica non gli è molto favorevole.
    Ora ti parlerò dello spettacolo. I commenti su di lui li sentirai durante lo spettacolo. Non dirmi che non verrai, Panagiotis. Ti aspetto.

    E se non venissi? Mi dica, se vuole, quello che dice su Berlusconi nello spettacolo.
    Ah, Panagiotis (ride). Rifletto su di lui e sul significato del potere. Solo che non lo faccio io ma le parole di Dante. E da Berlusconi e il potere si passa alla contemporaneità, si vedono i giorni nostri, e successivamente si va nel Medioevo.

    E giungiamo all’odierno Medio Evo?
    Non noi. La «Divina Commedia» di Dante. Questo è il suo valore, perché ci riguarda tutti quanti. Prendi, ad esempio, una partita di calcio…

    A dire la verità, visto che l’ha citato e poiché sono un fan anche del calcio italiano, come di tutto ciò che ha a che fare con la cultura della sua patria, mi faccio coraggio e le chiedo: per quale squadra tifa?
    Sono nato nei dintorni di Firenze, quindi non posso non essere della Fiorentina. Ma vivo a Roma e là tifo naturalmente la Roma. Tu di che squadra italiana sei?

    Non ci crederà, ma anche io sono diviso fra due squadre. Sono della Roma perché innamorato di Roma e dell’Inter per motivi calcistici. Tra Inter e Roma, prevale la Roma.
    Panagiotis, sei un uomo sentimentale! Così siete voi greci. Questo è il motivo per cui ho una tale ammirazione per il vostro paese, che io considero la mia seconda patria. Vengo in Grecia con lo stesso sentimento, con lo stesso turbamento che mi coglie quando vado a incontrare la donna dei miei sogni. Un’emozione fortissima, fratello*.

    * “Ciao, Panagiotis”, “Sono, Roberto”, “commedia del arte” e “Un emozione fortissimo, fratello.” sono in italiano nel testo originale

    [Articolo originale "Η μεγάλη ποίηση εκφράζει το σήμερα" di Panagiotis Timogiannaki]

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    May 5th, 2009SilviaPittRoberto Benigni

    Roberto Benigni - Μέγαρο Μουσικής Αθηνών

    Στην Αθήνα θα βρεθεί στις αρχές Μαϊου (5 και 6) ο βραβευμένος με Όσκαρ ηθοποιός Roberto Benigni, για να παρουσιάσει στο Μέγαρο Μουσικής Αθηνών τον μονόλογο “Κόλαση και Παράδεισος”, που βασίζεται στην “Θεία Κωμωδία” του Δάντη. Από τα τρία μέρη του ιταλικού επικού ποιήματος (”Κόλαση”, “Καθαρτήριο”,”Παράδεισος”) ο Benigni επέλεξε το πρώτο και σκηνοθετεί τον εαυτό του στο πέμπτο canto, που πραγματεύεται την αγάπη.

    Roberto Benigni will be in Athens to present excerpts from Dante’s Divine Comedy in two performances at the Athens Concert Hall on 5 and 6 May.

    The famous Italian comic and director, who received three Oscars for his film Life is Beautiful, is touring internationally with a performance called Inferno e Paradiso, which presents Hell, one of the three parts of the Divine Comedy. He has especially selected to present the 5th Canto, which addresses the meaning of love, for his appearance in Athens.

    The Italian comic has directed many films and has starred in even more. His first public appearance came in the 1970s when he took part in a popular television show. He became more involved in directing in the 1980s, and his career reached a peak in 1997 with his direction of the tragic comedy, Life is Beautiful.

    This time, the audience will enjoy the Italian actor in Dante’s Divine Comedy, considered one of the most important literary works in the world. It has been called the “epitome of the medieval world.”

    Dates: 5,6 May 2009
    Start time: 20:30
    Venue: Athens Concert Hall, Megaron Mousikis


    *Are you going to see TuttoDante in Athens? After seeing the show, write and send your personal review/comments to: info@unbenignidanobel.it …We’ll publish your articles in this blog.

    *Per coloro che assisteranno allo spettacolo: inviateci i vostri commmenti e recensioni a: info@unbenignidanobel.it …Pubblicheremo tutto sul sito.

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