Un Benigni da Nobel

Everything about Roberto Benigni
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    March 29th, 2008SilviaPittDante, Divina Commedia, Roberto Benigni, TuttoDante

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    Roberto Benigni scrive a Dante. Una lettera di ringraziamento e per avvertirlo che gli stanno arrivando i soldi dei diritti d’autore, frutto della trionfale tournèe in giro per l’Italia. E stia attento a non farseli fregare da qualche mariuolo lassù in Purgatorio. La “Lettera a Dante” è l’inedito mini-show che Benigni offre ai suoi fans nel “Tutto Dante” uscito in questi giorni in dvd. Una produzione Melampo srl, distribuita dalla General Video del pratese Marco Duradoni.
     Un’opera monumentale nel suo genere, visto che da qui al 20 giugno usciranno cinque cofanetti per un totale di quattordici dvd, degno epilogo di una tournèe che ha raccolto quasi un milione di spettatori in tutta Italia tra l’estate 2006 e il settembre 2007 e che ha raccolto successi clamorosi anche nelle tredici trasmissioni televisive (la prima serata fu seguita da quasi 11 milioni di spettatori).
    Ma per l’edizione in dvd Benigni voleva dare qualcosa in più, oltre ai tredici canti dell’Inferno letti e commentati, all’ultimo canto della Divina Commedia (”L’Ultimo del Paradiso”) e a una sintesi di due ore dello spettacolo teatrale portato in giro a fianco delle letture dantesche. Così è nata questa “Lettera a Dante”, un filmato di una decina di minuti girato con la telecamera fissa che inquadra Benigni seduto a un tavolino di casa, tra una pianta e una lampada, con dei libri e un blocco di appunti davanti a sé.
    Buona parte della lettera è occupata da un lungo e bellissimo elenco dei motivi della grandezza di Dante e della Commedia. Benigni li ha tratti dall’introduzione al Paradiso di Robert e Jean Hollander, due studiosi danteschi che tra pochi giorni saranno a Malta, dove Roberto Benigni riceverà una Laurea Honoris Causa. Robert Hollander è autore di una recente traduzione in inglese della Divina Commedia. E’ a lui («Ciao Bob…») che Benigni si rivolge per telefono all’inizio del video per avere l’indirizzo preciso di Dante: «All’attenzione del signor Durante Alighieri, detto Dante, Santa Montagna del Purgatorio, Prima cornice, Superbi».

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    Sull’edizione in dvd di “Tutto Dante” c’è anche l’interesse del Ministero della Pubblica istruzione che vorrebbe utilizzare questo strumento per promuovere Dante e la letteratura nelle scuole.
    Intanto Benigni, oltre a pensare al nuovo film, sta valutando come riprendere la tournèe fuori dai confini italiani, per rispondere ai tanti inviti ricevuti in questi mesi da varie parti del mondo, compresa un’affascinante ipotesi Broadway.
    E l’avventura dantesca potrebbe non essere finita qui. Duradoni, patron della General Video, non esclude e anzi si augura che Benigni possa proseguire la sua esplorazione della Divina Commedia con altri canti. Magari solo in dvd.

    Paolo Toccafondi, il Tirreno (29 marzo 2008)

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    March 14th, 2008SilviaPittDante, Divina Commedia, Roberto Benigni, TuttoDante

    Roberto Benigni racconta “l’opera più straordinaria di tutti i tempi” con la forza delle “parole antiche e commoventi che hanno attraversato i secoli”, per far riscoprire  la contemporaneità di Dante.

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    ROBERTO BENIGNI - TUTTO DANTE 1° COFANETTO - 3 DVD

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    Contiene:
    TUTTO DANTE VOL. 1.  I - II - III CANTO DELL’INFERNO

    Roberto Benigni legge i canti I, II e III dell’Inferno di Dante e ci emoziona e diverte attraverso un’immaginaria lettera scritta al grande poeta Dante Alighieri. Un viaggio unico capace di spaziare dalla pura comicità alla Divina Commedia passando dall’attualità alla poesia. Dall’entrata dell’Inferno, nel canto I, con i famosi versi Mel mezzo del cammin di nostra vita, Benigni spazia al canto II e al III nel quale Virgilio esorta Dante a oltrepassare la porta dell’inferno. Nei tre dischi di questo cofanetto sono inclusi i primi tre canti dell’Inferno.

    Attori: R. Benigni
    Genere: Spettacolo Teatrale
    Contenuti extra: Lettera a Dante
    Prodotto da Cecchi Gori Home Video

    Disponibile a noleggio da martedì 18 marzo 2008 

    In vendita da giovedì 27 marzo 2008

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    March 7th, 2008SilviaPittRiconoscimenti, Roberto Benigni, TuttoDante

    Roberto Benigni è il vincitore assoluto dell’ Oscar Tv 2008 “Evento Televisivo dell’ anno” con la trasmissione Tutto Dante.

    ROMA - Un record di ascolti e grandi elogi per Roberto Benigni e la sua trasmissione Tutto Dante che ha portato l’attore e regista toscano alla conquista dell’Oscar Tv 2008.

    La straordinaria interpretazione di Benigni nella lettura e spiegazione dei passi de La Divina Commedia hanno spinto la giuria a definire la trasmissione “Evento Televisivo dell’anno“.

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    “Un riconoscimento raro e per questo particolarmente prezioso nella storia degli Oscar Tv - ha dichiarato Daniele Piombi storico patron del Premio Regia Televisiva - Si tratta infatti di un Oscar assegnato solo in casi molto speciali e il fatto che Benigni l’abbia già ricevuto nel 2003 sottolinea l’alta qualità e l’apprezzamento di critica televisiva della sua opera”.

    Il premio a Roberto Benigni è il primo assegnato all’unanimità dal Comitato di presidenza, presieduto da Gigi Vesigna.
    Sarà Milly Carlucci, coadiuvata da Daniele Piombi a condurre il Gran Gala del 48esimo Premio della Regia Televisiva, in diretta su Rai Uno dal Teatro Ariston di Sanremo sabato 29 marzo 2008 in prima serata.

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    Vi proponiamo alcuni estratti di “Il meglio di TuttoDante”, articolo di Giuseppe Stabile pubblicato sul numero di Marzo 2008 del mensile nazionale Acqua&Sapone. Nell’articolo viene anche ricordata l’importanza del lavoro di Kaveh, un ragazzo che vive in Iran ed ha aperto un blog con le traduzioni in Persiano delle Lecturae Dantis di Benigni. Per l’articolo intero in .pdf cliccate qui: benigni08.pdf

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    Davanti all’Amore, con poesia

    «Cari Italiani, con immensa allegria e col cuore che cinguetta come un fringuello appena nato, parleremo su Rai Uno del regalo più bello che ci è cascato addosso. Dobbiamo capire cos’è l’amore; (…) San Paolo nella lettera ai Corinzi scrive: “Per quante cose io assuma in mio conto se non ho l’amore io non sono nulla.” Lasceremo parlare Dante: ci faremo dire da lui cos’è quella nostalgia dell’infinito che ci rende immortali».

    Queste parole sono tratte dalla lettera agli Italiani scritta da Roberto Benigni a fine Novembre scorso, alla vigilia della lunga serie di sue letture della Divina Commedia trasmesse dalla Rai e terminata il 13 Febbraio. Come ha fatto spesso negli ultimi anni attraverso la sua attività artistica, anche in questi recenti appuntamenti danteschi, tra declamazioni ed improvvisazioni, tra battute e risate, il grande attore toscano ci ha regalato molti spunti di riflessione sull’Amore del Creatore e la bellezza delle Creature. Abbiamo scelto, in maniera inevitabilmente soggettiva, il meglio delle sue parole: si sente che sono scaturite dalle meditazioni di un uomo che ha un grande Amore per la Vita.

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    IL VALORE DELLA PERSONA

    Ogni persona è uno scrigno, depositaria di un tesoro immenso; ognuno è l’eroe di una storia irripetibile nell’eternità. Anche senza credere in Dio si può andare incontro e verso la divinità. Se abbiamo presente il miracolo di esistere, ogni sconfitta può tramutarsi in una vittoria: il nostro futuro lo dobbiamo costruire con il nostro impegno. Ne abbiamo anche gli esempi attuali, come i Monaci Birmani, i ragazzi della Locride, quelli che non pagano il pizzo ecc.. Nel Vangelo Gesù ci ha insegnato la pietà e l’amore disinteressato che sono le cose che ogni tipo di dittatura teme. Ricordiamoci che essere conformisti è la morte. (…) Tutti noi vogliamo vivere con gioia, ma l’avvenire migliore bisogna costruirlo, non aspettarlo. Dentro di noi sentiamo che non può finire tutto qua, ma domandiamoci cosa significa l’eternità e stiamo attenti a non farci imprigionare dagli idoli come il denaro ed il potere. E quando non ce la facciamo, dobbiamo avere l’umiltà di chiedere aiuto, come succede spesso nel Vangelo (…). Sapete chi sono i peggiori? Gli ignavi, quelli che non prendono posizione, che non usano il loro libero arbitrio. Dobbiamo renderci conto che ci sono due modi per perdersi: 1) scegliere il male, per ottenere dei vantaggi immediati, ed è una cosa orribile; 2) non scegliere, e questa è la cosa peggiore. Bisogna aver orrore dell’indifferenza, ed è necessario essere presenti e vivi in ogni momento. Sforziamoci di scegliere il bene, consapevoli che questo mondo l’abbiamo non in eredità dai nostri padri, ma in prestito dai nostri figli.

    IL VALORE DELLA POESIA

    La poesia è un’estensione della nostra anima. (…) I poeti hanno qualcosa d’urgente da dirci, sono come degli scienziati e tirano fuori dei sentimenti che stanno dentro di noi e che non sappiamo neanche di avere. Mi piacerebbe vivere mille anni solo per conoscere meglio quello che abbiamo dentro. (…) La grandezza della poesia di Dante è enorme e lo sento un amico che mi ha insegnato tante cose. Quello che più mi conquista del sommo poeta è che gli piaceva davvero vivere: lui era virile, non era un prete, ed aveva un senso virile della religiosità. Dante ha scritto la Divina Commedia non perché Dio esiste ma perché Dio esista. La Divina Commedia è il più grande poema letterario della storia (…) e contiene tutti i simboli di quello che noi oggi chiamiamo inconscio, mentre nella meravigliosa mitologia cristiana c’è lo Spirito Santo che è molto più bello. (…) La Divina commedia e’ tanto difficile, ma sia benedetta questa difficoltà! Oggi siamo abituati a troppe cose facili, sommersi da parole effimere. Invece, avremmo bisogno di una bella cosa che ci faccia sudare, una fatica creativa che ci permetta di andare profondamente dentro di noi a scoprire chi siamo.

    [...]

    AI GIOVANI

    Ai più giovani auguro di mantenere la fedeltà a se stessi, anche se oggi non hanno una vita facile. (…) Ognuno ha bisogno di essere educato all’Amore ed invece c’insegnano soprattutto tante altre cose, a leggere, a scrivere, a guidare ecc.. Ma ci rendiamo conto che se i ragazzi non vengono aiutati a crescere interiormente soffrono e sbagliano molto? Da bambini abbiamo tutti bisogno di essere molto amati. (…) Ragazzi, è vero che la vostra psiche è fragile, ma, per favore, DITE NO ALLA DROGA. So che quando si è giovani spesso non si riesce ad affrontare le situazioni o a rapportarsi con l’altro sesso: non è facile reggere l’impatto con la realtà. Magari si prende una droga per desertificare tutta l’emozione che si ha dentro, ma ricordate che quando sentiamo di non essere all’altezza e di non farcela, quello è il momento più grande che il firmamento ci ha donato. Sia benedetto il Creatore della Vita che ci ha dato anche il momento in cui non siamo in grado di affrontare qualcosa o qualcuno: è lì che si vive e si diventa grandi!

    NON C’È BISOGNO DI CAPIRE

    Soprattutto nei momenti bui come quelli che stiamo vivendo, bisogna tornare alle radici e rendersi conto della bellezza del nostro Paese, del nostro popolo, della cultura, dell’arte e dell’ineguagliabile splendore dell’Universo. (…) Godiamoci le cose belle così come sono: ad esempio, guardiamo il cielo e ci renderemo conto da dove veniamo e quanto siamo grandi. Non c’è bisogno di capire tutto: anche se ci sfugge qualcosa va bene lo stesso. Dio ha creato il mondo in sei giorni ed il settimo, vedendo quanto era bello, si è messo a guardarlo e si è riposato. (…) Ma, soprattutto, amiamo e sicuramente riceveremo amore: l’amare costituisce la nostra vera eredità.

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