Archive for September, 2007

TuttoDante a Milano, Festa dell’Unità

Con le ultime due date milanesi dell’11 e 12 settembre al Palasharp di Milano, nell’ambito della Festa dell’Unità, si è concluso con successo il tour italiano 2006/2007 di Roberto Benigni.

Il pubblico delle due serate milanesi di settembre si è rilevato calorosissimo ed ha dimostrato di apprezzare la nostra iniziativa per il Nobel a Roberto. A Milano non poteva infatti mancare il comitato per il Nobel, che in entrambe le serate si è dato da fare per distribuire alla platea migliaia di volantini. Un grazie ad Emily e Giovanna per il prezioso aiuto nel volantinaggio!

11 Settembre 2007, Roberto Benigni al Palasharp di Milano

Roberto Benigni Uomo della Pace 2002

Roma, 19 Ottobre 2002, Benigni-show tra i Nobel,
al comico premio per la pace.
Roberto Benigni riceve il riconoscimento da Michail Gorbaciov

(Ai piedi del monumento “Manforpeace”, simbolo del Summit dei Nobel per la pace, alla presenza di 18 Premi Nobel per la pace, Roberto Benigni riceve una scultura rappresentativa della statua per il suo messaggio di pace. Da sinistra: Walter Veltroni, Cristiano Grandi, Segretario generale della Gorbachev Foundation; Michail Gorbaciov; Franco Scepi, artista e autore del monumento; Roberto Benigni; Rigoberta Menchú; Marzio Dallagiovanna, Presidente della Gorbaciov Foundation; Rita Levi Montalcini, Premio Nobel per la Medicina).

ROMA – Roberto Benigni protagonista anche al summit dei Nobel per la Pace, a Roma. Il regista di “Pinocchio” ha ricevuto dalle mani dell’ex presidente Michail Gorbaciov il premio “Uomo della pace“, una statuetta che riproduce l’opera realizzata da Franco Scepi per il vertice. E come sua abitudine ha lanciato un messaggio molto chiaro: “Per avere la pace non bisogna prepararsi alla guerra, ma disporsi alla pace. Quella di oggi è la prima generazione di persone educate a non fare la guerra, bisogna continuare su questa strada“.

La presenza di molti Nobel, tra cui Rita Levi Montalcini e Rigoberta Menchu (in rappresentanza del popolo Maya) e la serietà del tema, non hanno frenato la verve di Benigni che ha ironizzato sul presidente del Consiglio: “So che in Italia Berlusconi si è candidato a ricevere il Nobel per la Pace. Però ci sono io, se danno a lui prima di me il Nobel per la Pace faccio guerra alla Svezia”.

Poi, tra baci e abbracci l’attore-regista si è lanciato in una performance improvvista sperticandosi sulle virtù di Gorbaciov. “Ricevere un premio sulla pace da lui è come ricevere il Nobel per la Fisica da Galileo Galilei o quello della Letteratura da Shakespeare. Lui è la pace, è come ricevere questo premio dalla colomba della pace in persona”.

Per contro, Benigni non ha risparmiato qualche frecciatina all’amministrazione Bush: “Tutti i popoli vogliono la pace ma non tutti i governi. Citerei il presidente americano Franklin: non esiste una buona guerra come non esiste una cattiva pace. Perché tutte le guerre sono orribili e evitabili. I pacifisti devono essere i veri conquistatori del mondo“.

Poi, il premio Oscar si è concesso un finale serio: “Se dovessi esprimere un desiderio vorrei che il Nobel per la pace lo ricevesse la nostra generazione, la prima dalla cacciata di Adamo ed Eva, che è stata educata a non fare la guerra“.

Per Benigni, i Nobel riuniti a Roma hanno fatto un’eccezione: per la prima volta, infatti, è stato insignito del riconoscimento di “Uomo della pace” un personaggio che non ha già ricevuto il Nobel. La fondazione Gorbaciov ha deciso di conferire il premio al comico toscano “per i messaggi di pace, di fratellanza e di integrazione portati attraverso i suoi film in tutto il mondo“.

(Articolo tratto da La Repubblica, 19 ottobre 2002)

Grande successo per TuttoDante a Prato!

Grande spettacolo allo stadio, all’ospedale 158mila euro

Prato, 8 settembre 2007 – Applausi ed emozioni per il comico, che non ha risparmiato i politici.

[…] Poi il cambio di registro, con i versi immortali di Dante e l’emozione di sentirlo declamare con straordinaria intensità parole così belle. “Lo dedico a Prato questo canto”. E’ finita così, con un applauso lunghissimo e uno striscione che si è alzato dal campo di calcio: “E ora ci vuole il Nobel“. Grazie Roberto.

- Articolo tratto da La Nazione, 8 Settembre 2007 -


Roberto fissa e indica il nostro striscione issato in prima fila


(Foto by Andrea Martini e Nedo Coppini)

 

* Riportiamo un commento pubblicato su Il Tirreno il 6 settembre 2007:

 

E ORA CI VORREBBE IL PREMIO NOBEL  … Benigni è amato perché è vero. … Il suo genio è colmo di malinconia e di sensibilità, di valori trasmessi che egli conserva e che rappresentano le sue radici. Valori ereditati dai suoi genitori, in particolare dal suo babbo Luigi. Formativo è stato crescere a Vergaio. Da tutto ciò nasce un capolavoro com’è “La vita è bella”… L’amore di Roberto per Dante è commovente ed è difficile non piangere nell’ascoltarlo quando legge il passo dedicato alla Madonna, nel sentire quanto struggente rispetto e sensibilità mette nel recitarlo. E ora, manca solo il Nobel. I pratesi, caro Roberto, te lo hanno già dato. Andare a Stoccolma a ritirarlo è solo un fatto formale. E quando accadrà, tutta la città gioirà e i tuoi genitori ci guarderanno stupiti e ridendo abbracciati penseranno: «Oh grulli, ma noi lo sapevamo». Mara Verbigrazia

 

Tre Fedelissime: “Ora il Nobel”

- Articolo tratto da Il Tirreno, 8 Settembre 2007 -

(Un ringraziamento a Francesca Gori e a tutta la Redazione de Il Tirreno)

Volantinaggio a Vergaio!!!

Ecco una foto che testimonia la (folle) giornata di volantinaggio a Vergaio (Prato), il mitico paese di Roberto Benigni… Giovedì 6 settembre abbiamo distribuito e attaccato centinaia di volantini di “Un Benigni da Nobel” nei luoghi strategici di Vergaio, come la Casa del Popolo e il Bar “La Vita è Bella”… I compaesani di Roberto hanno dimostrato di apprezzare molto la nostra iniziativa… quindi non ci resta che dire FORZA VERGAIO…. E FORZA ROBERTO!!!!

Cecchi Gori: Benigni merita il Nobel

«Benigni è il mio migliore amico, è un genio nel suo ambito. A me fa “battere il cuore” quando lo vedo e quando lo sento. Per me dopo l’Oscar ora meriterebbe un premio Nobel per la sua passione verso la letteratura e verso il sommo Dante Alighieri. Per capire quello che dico bisogna ascoltare la sua recitazione dei versi della Divina Commedia».

Vittorio Cecchi Gori, 8 Settembre 2007

(intervista tratta da www.ilmeridiano.info)

Corbelli (D.Civili) propone Benigni al Premio Nobel

29/08/2007 – 17.56 Cosenza

Il leader del Movimento Diritti Civili, il cosentino Franco Corbelli, chiede scusa a Roberto Benigni, e fa gli auguri alla persona rimasta ferita, per il grave fatto di sangue accaduto ieri sera durante il suo spettacolo “Tutto Dante” nella città di Cosenza e ricorda che per il grande artista toscano, lo stesso Corbelli, ha chiesto nel giugno scorso l’assegnazione del Premio Nobel per la Letteratura. Benigni è di fatto tra i candidati al Premio Nobel 2007 per la Letteratura. “La nostra città di Cosenza esce purtroppo con un danno d’immagine devastante per l’episodio di cronaca di ieri sera. Di questo volevo chiedere scusa a Benigni e far gli auguri naturalmente all’agente rimasto ferito, Diego Fiore. Ho aspettato (purtroppo, inutilmente sino a questo momento) che lo facesse pubblicamente il sindaco Perugini. Lo faccio io da cosentino, che lotta da 20 anni per il rispetto dei diritti civili e il riscatto di questa terra e della Calabria, ricordando – afferma Corbelli – che quale coordinatore del Movimento Diritti Civili ho chiesto ufficialmente, agli inizi di giugno, al Comitato Organizzatore del Premio Nobel, l’assegnazione del Nobel per la Letteratura (l’Arte e la Cultura) a Roberto Benigni”. La richiesta di Corbelli è stata formalmente già registrata dal Comitato Organizzatore del Premio Nobel, che ha sede ad Oslo. Benigni sarà uno dei candidati in lizza per l’assegnazione del Nobel 2008, con questa motivazione. “In una epoca dominata dalla violenza, dalla barbarie, dagli orrori quotidiani della guerra e della cronaca di tutti i giorni c’è anche chi, come Roberto Benigni, con intelligente ironia, guarda alla vita, all’arte, alla cultura e alla poesia per non arrendersi, per far prevalere il bene sul male, l’amore sulla crudeltà, la speranza sulla fatalità. E’ un messaggio di grande valore culturale e umano, un insegnamento colto e anche un monito significativo. Benigni non è solo il più grande comico italiano, vincitore del prestigioso Premio Oscar con il film “La vita è bella”, è anche un uomo di grande cultura e intelligenza, un poeta, un eccezionale artista, un personaggio fiabesco, un cantore della vita. Anche nel suo ultimo film “La tigre e la neve” privilegia la poesia, l’amore, la pace, temi universali che riesce a semplificare e affermare con la sua comicità e ironia. La grandezza, anche culturale, di questo personaggio emerge tutta nel suo spettacolo teatrale che sta portando, con grandissimo successo, in giro per l’Italia. Legge, o meglio cita a memoria, e interpreta Dante, con maestria e bravura insuperabili. Crediamo che meriti, così come è avvenuto per Dario Fo, il Premio Nobel per la Letteratura. Per questo auspichiamo che questa iniziativa del Movimento Diritti Civili venga sostenuta dal Governo italiano e dal nostro Paese”. “Sono certo che Benigni e l’Italia capiranno – conclude Corbelli – che la Cosenza vera è quella, colta, civilissima, solidale e ospitale, che ha lungamente applaudito e chiesto, nel giugno scorso, attraverso il Movimento Diritti Civili, l’assegnazione del Premio Nobel per il comico toscano e non certo invece quella del brutto fatto di sangue, che certamente si sarebbe potuto evitare se l’atteso spettacolo “Tutto Dante” (al quale non ero presente) anziché nella piccola Piazza Prefettura si fosse svolto nello stadio San Vito com’era inizialmente previsto”.

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