Archive for September, 2007

Benigni candidato al Nobel, attenzione al regolamento

di Cesare Lanza “Libero”
 

Alcuni lettori, in primis due fantastiche ragazze toscane, Silvia e Mariangela, che seguono dovunque Roberto con uno striscione “Benigni for Nobel” e hanno fondato un sito (www.unbenignidanobel.it) che riscuote consensi internazionali, mi chiedono il mio parere sulla candidatura del popolare artista al Premio più importante del mondo. Rispondo: sono stato il primo a lanciare questa opportunità, ma ora consiglio rispetto e prudenza. Sarò felice solo quando Benigni, a mio giudizio meritatamente, lo avrà conquistato, il Nobel. Per la letteratura, in riconoscimento della sua colossale opera di divulgazione culturale della più grande opera letteraria d’ogni tempo e d’ogni Paese, la “Divina commedia”: rendendo Dante accessibile per chiunque. Riuscendo, come si è visto in tanti teatri italiani, a commuovere migliaia e migliaia di spettatori, anche i più lontani da Dante, dalla poesia e dalla cultura. Il Nobel è il premio più importante nel mondo, ma oggi nel mondo Benigni è richiesto nei teatri e per gli eventi (anche per le prossime Olimpiadi!) d’ogni genere, da Los Angeles a New York, dall’Europa naturalmente e perfino dall’India e dalla Cina… Al punto che Roberto potrebbe essere in gara anche per il Nobel per la Pace, tanto è universale il suo umorismo, tenero e malinconico, beffardo e riflessivo, comunque sdrammatizzante e portatore di sentimenti positivi e costruttivi. E trasversali: basta assistere a uno dei suoi show dove sberleffi, frecciate, irresistibili e irridenti colpi, con mente libera e indipendente, sono inferti anche ai personaggi più potenti a sinistra. Bene: premesso tutto questo, consiglio prudenza riguardo alle voci in circolazione su una candidatura “ufficiale”, di cui si propone portatore Franco Corbelli, sostenitore dei diritti civili. Il regolamento Nobel recita, infatti: “….Nessuna persona può essere considerata eleggibile a meno che non sia nominata per scritto da una persona competente per fare tali nomination… Il diritto di sottoporre proposte per il Premio Nobel per la Letteratura sarà fruibile da: 1. membri della Accademia Svedese ed altre Accademie, istituzioni e società simili in partecipanti e scopi; 2. Professori di Lingua o Storia della letteratura presso Università e college; 3. Premi Nobel della Letteratura; 4. Presidenti di organizzazioni di autori che siano rappresentativi delle attività letterarie dei loro rispettivi paesi”… “Quando una nomination arriva, la prima operazione della Commissione consiste nel valutare se è venuta da una fonte autorizzata. Altrimenti, è ignorata”. Non mi sembra che il pur ottimo Corbelli rientri tra le categorie indicate. Quindi, attenzione: se si vuol bene a Benigni, meglio non strafare, non provocare chiasso e interferenze. I giurati di Stoccolma, rigorosi e sobri, potrebbero (giustamente) aversene a male. Meglio limitarsi, come sommessamente faccio io, a sostenere i meriti di Roberto – ma senza invasioni di campo.

27-9-07

Lanza: «Roberto è un genio trasversale»

DIAVOLO di un Nobel
Benigni e Bob Dylan tra i possibili candidati

di Alessia Principe

Non sembrano passati davvero già otto anni quando saltò dalla poltrona rossa sulle gambe di Spielberg.«Robè», gridava Sofia Loren dismettendo l’aria composta, d’obbligo in una serata di Oscar.

I network americani mandarono a ripetizione gli estratti di quella notte con Benigni che gridava «I want you» alla Loren. Poi è arrivato il momento della riflessione, di “Pinocchio”, di “La tigre e la neve”.

«Quando un anno e mezzo fa Roberto iniziò da Firenze il tour con “Tutto Dante”, ebbi la folgorazione». Cesare Lanza, giornalista e autore televisivo, ricorda quella serata toscana con l’orgoglio di chi ha visto nascere qualcosa di importante e ha la fierezza di poter dire «io c’ero». La notizia di una possibile candidatura al Nobel per la Letteratura per il “Piccolo diavolo” non lo coglie di sorpresa.

«Sarebbe un riconoscimento più che meritato – confessa a CO – Fui il primo all’epoca a lanciare l’idea. Anzi dirò di più, per quanto mi riguarda Roberto potrebbe essere candidato non solo al Nobel per la Letteratura ma anche per la Pace».

Anche per la Pace?

Certo, lui è un messaggero di pace e sono anche sicuro che se anche quest’anno non dovesse farcela prima o poi lo vincerà, è una forza della natura.

La vittoria di Dario Fo, anche lui italiano, attore e regista, nel ‘97 potrebbe in qualche modo compromettere una candidatura ufficiale di Benigni?

L’operazione letteraria di Roberto è colossale. Dario Fo è un autore, un drammaturgo, ma Benigni pur non avendo scritto nulla, attraverso i suoi film e la sua straordinaria tournée è un esempio senza precedenti di divulgazione culturale ad altissimi livelli.

I due out-sider che potrebbero a sorpresa spuntarla su autori come m Amos Oz e Philip Roth, sono Benigni e Bob Dylan, uno strano binomio.
Ognuno a modo suo ha contribuito a mandare un messaggio importante anche se con criteri e mezzi di diffusione diversi.

Se Benigni portasse a casa il Nobel sarebbe una vittoria condivisa
da tutto il mondo culturale italiano?

Non credo. L’Italia è un Paese diviso, lacerato, vincolato dai pregiudizi. Chi parla di Roberto come un fazioso, uno di sinistra sbaglia. Nessuno è più trasversale di lui. E ora che andrà in tv con il suo spettacolo se ne accorgeranno tutti.

Roberto è insomma un patrimonio nazionale?

Certo. Basti pensare che riceve continuamente proposte dalla Cina, non ultima quella di partecipare come ospite alle Olimpiadi, che ha rifiutato per gli impegni presi in Rai, o da Broadway.

Siete molto amici, si vede.

Il sostegno che sto offrendo a Roberto per questa battaglia  del Nobel non proviene da un pur forte legame personale, ma dalla convinzione profonda che il lavoro che sta conducendo città per città sia così straordinario da meritare un plauso speciale, come lui».

 

Alessia Principe

CalabriaORa 22-9-07

Vincenzo Cerami parla di noi su Repubblica

Nobel: accanto a Bob Dylan spunta Benigni

La Repubblica, Sabato 22 settembre 2007, sezione Cultura:

Roberto Benigni e Vincenzo Cerami

Il Nobel a Benigni? […] L’Accademia glielo darebbe per aver divulgato Dante. Benigni non si fa trovare. Vincenzo Cerami (che con Benigni ha scritto tutti i film) commenta con un sorriso e poi dice: c’erano due ragazze che venivano sempre agli spettacoli di Roberto con un cartello che diceva “Benigni Nobel!”. L’avranno candidato loro. …

[ Per leggere l’articolo completo di Repubblica clicca qui]
—————————————————————— 

 

*Domenica 23 settembre 2007 – all’indomani della pubblicazione dell’articolo riportato qui sopra - abbiamo incontrato Vincenzo Cerami a Bologna.

cerami11.PNG Dalla Redazione di Repubblica gli avevano chiesto una nostra foto da allegare all’articolo, ma sul momento Cerami non era riuscito a ritrovare la foto con lo striscione del Nobel - visibile qui a lato - che gli avevamo consegnato alcune settimane prima. Inoltre Vincenzo Cerami ci ha ricordato sorridendo: “State portando fortuna per il Nobel a Roberto!”. :-)

 

Servizio Tg4: Benigni candidato al Nobel

Servizio del Tg4 del 22 settembre 2007:

Rassegna video Tg nazionali

Servizio del Tg1 del 21 settembre 2007:

Servizio di Studio Aperto del 21 settembre 2007:

Nobel letteratura 2007: Benigni tra i possibili candidati

Sulla stampa svedese impazzano i nomi dei possibili vincitori per la letteratura
Favoriti gli autori nord americani. E si torna a parlare del cantatutore statunitense
NOBEL, BENIGNI E DYLAN TRA I CANDIDATI. I FAVORITI? ROTH, MAILER E VARGAS LLOSA

In corsa sarebbe anche l’attore-regista toscano per il suo impegno a favore di Dante
Il giorno più probabile per l’annuncio è l’11 ottobre. Si inizia l’8 con il premio per la medicina

 STOCCOLMA – A chi andrà quest’anno il Nobel per la letteratura? I premi 2007 saranno annunciati tra l’8 e il 15 ottobre, lo ha reso noto la Fondazione Nobel di Stoccolma, ma sulla stampa svedese impazza già il toto-Nobel.

Ancora una volta, come è consuetudine, resta segreta la data dell’annuncio del premio per la letteratura, anche se tradizionalmente avviene durante il giovedì della settimana dei Nobel: quindi, in questo caso, il giorno più probabile è l’11 ottobre. Quanto ai candidati al riconoscimento letterario, i giochi sembrano quantomai aperti.

Per il 2007 si danno per favoriti gli autori americani, dal momento che il continente è ormai assente dalla lista dei premiati da oltre un decennio. Tra i nordamericani spiccano le candidature degli scrittori statunitensi Philip Roth, Norman Mailer e Joyce Carol Oates e della scrittrice canadese Margaret Atwood, mentre tra i sudamericani il superfavorito continua ad essere lo scrittore peruviano Mario Vargas Llosa. Sono ritenute alte anche le quotazioni di due scrittori israeliani, Amos Oz e David Grossman. Sembrano calate invece le possibilità del poeta sirio-libanese Adonis, dopo che il premio Nobel è stato consegnato nel 2006 allo scrittore turco Orhan Pamuk, ovvero ad un autore proveniente da un paese a maggioranza musulmana.

Ma l’Accademia Reale di Svezia è abituata a far sorprese e allora l’elenco dei candidati al Nobel letterario potrebbe includere dei veri e propri outsider: in questo caso si fanno i nomi dell’attore e regista Roberto Benigni per il suo impegno in favore della divulgazione della “Commedia” di Dante Alighieri (tuttavia potrebbe nuocergli il precedente premio consegnato ad un italiano, Dario Fo, solo dieci anni fa) e il cantautore statunitense Bob Dylan, da almeno sei anni in gara per la conquista dell’ambito alloro internazionale su proposta di illustri letterati di prestigiose università nordamericane.

La stagione dei Nobel 2007 si aprirà con l’annuncio a Stoccolma dei premi per la medicina l’8 ottobre, seguito da quello del premio per la fisica il 9 e da quello per la chimica il 10 e dell’economia il 15. Il premio per la pace sarà annunciato a Oslo il 12 ottobre. In questo caso si sa ufficialmente che sono 181 i candidati, tra i quali figurano Al Gore, Sheila Watt-Cloutier, una Inuit del Canada impegnata nella denuncia dei danni che stanno provocando i cambiamenti climatici sull’Artico, Mahathir Mohamad, ex premier della Malaysia, e il presidente boliviano Evo Morales. Ciascun premio Nobel è dotato di un assegno di 10 milioni di corone svedesi, pari a 1,06 milioni di euro.

LA REPUBBLICA 22-09-07

1000 amici su Myspace!!!!

Oggi in data 19 settembre 2007 abbiamo raggiunto, e superato, il fatidico traguardo dei 1000 amici sul Myspace di Un Benigni da Nobel !!!! …e per chi non l’avesse ancora fatto, vi ricordo di visitare: www.myspace.com/unbenignidanobel

In ricordo di una mitica estate…

benigni.jpg

Lo staff di Un Benigni da Nobel non potrà essere presente alle date nelle carceri, (come ci ha fatto notare Gianfranco, al quale mandiamo un grande saluto!). Per questo motivo, giunti alla fine del tour TuttoDante, è arrivato il (triste) momento dei saluti…

L’estate del 2007 la ricorderemo sicuramente come una delle più belle della nostra vita…. Un’estate fatta di continue sorprese, sorrisi, lunghi viaggi, partenze dell’ultimo minuto, ma soprattutto tante EMOZIONI…

Grazie a tutti quelli che ci hanno “accompagnato” in questa bellissima avventura…

….e in particolare:….Grazie a Vincenzo Cerami e Nicola Piovani per le foto con lo striscione del Nobel… Grazie a Cesare che ci ha costantemente supportato “a distanza”; Grazie a Lucio per la disponibilità; Grazie a Enrico e Gianfranco per la simpatia; Grazie a tutti coloro che hanno apprezzato e accolto con entusiasmo la nostra iniziativa per il Nobel…

…e GRAZIE DI CUORE a Roberto per tutti i momenti magici che ci ha regalato…

Con l’augurio di ripartire tutti insieme per un futuro tour all’estero….

A presto,

Silvia Pittoni e lo staff di unbenignidanobel.it

L’inferno all’inferno: Benigni nel carcere di Opera

[...] Al numero di repliche di TuttoDante se ne aggiungono due particolarissime, quelle nelle carceri di Opera, a Milano, e di Sulmona, e alla contabilità sul numero degli spettatori si aggiungono 400-500 persone detenute, molte delle quali soggette a regimi di sorveglianza speciale. Un’idea del sottosegretario alla Giustizia, Luigi Manconi a cui Benigni ha risposto così: «Sono felice di portare tra i carcerati una cosa così bella come la Divina Commedia. Spero che ci si diverta e ci si commuova insieme».

Nell’occasione, Benigni ha lavorato sul canovaccio di Tutto Dante concentrando la lettura e il commento al solo Canto V dell’Inferno. Siamo stati ad Opera sabato 15 settembre, nell’affollato teatrino quasi oratoriano. Erano ovvie le risate e gli applausi sulle battute dedicate al bestiario politico italiano, da Berlusconi a D’Alema. Scontato l’entusiasmo al grido affettuoso: «Tutti fuori».

Commoventi, e certo meno scontate giacché arrivavano al cuore, quelle riservate a frasi così: «Non si può scegliere il proprio destino ma si può andare a fondo del proprio desiderio, anche in catene c’è per ciascuno di noi questo spazio libero che nessuno ci può togliere»; «Quello che conta è avere emozioni potenti, anche la sconfitta se sentita profondamente diventa una vittoria, quello che conta è sentire il miracolo di esistere».

Già, perché Benigni ha ben presente che a Opera e a Sulmona sta raccontando la Divina Commedia ai condannati d’oggi, quelli che stanno dietro le sbarre e che hanno fatto i conti con il male fatto a se stessi e agli altri. E che, in molti casi, un inferno l’hanno già vissuto o lo stanno vivendo.

(Articolo tratto da Vita Non Profit Magazine)

Carceri: Benigni porta Dante tra i detenuti

In realtà il tour non si è concluso con le date milanesi di settembre, Roberto porterà TuttoDante in alcune carceri italiane, a cominciare dal 15 settembre al carcere di Opera di Milano. E’ un’iniziativa che fa molto onore a Roberto Benigni e rispecchia ancora una volta la grandezza del suo animo e la sua profonda sensibilità.

E Dante arriva in carcere. Con Benigni. Che recita, racconta e scherza. La Divina Commedia raccontata ai dannati veri, quelli che stanno dietro le sbarre. E che in molti casi, un inferno, (anche se un tantino diverso da quello Dantesco), l’hanno già vissuto o lo stanno ancora vivendo. Ossia la cultura e l’arte per sconfiggere l’abbandono e la solitudine e magari riconquistare un pezzo di normalità, quella che molto spesso le sbarre di un carcere negano.

Il progetto, ancora sperimentale, prevede, almeno per il momento due date. Si comincia sabato 15 al carcere milanese di Opera. Si prosegue poi lunedì 24 settembre in quello di Sulmona. E’ l’altra faccia del carcere, quella fatta di spettacoli, cultura e di «voglia di riscatto» che parte da Milano e pian piano cerca di raggiungere tutti i centri penitenziari d’Italia. Luigi Manconi, sottosegretario alla Giustizia impegnato nel versante carcerario non nasconde la sua soddisfazione per il progetto che da sperimentale, alla fine, potrebbe diventare itinerante e interessare anche altri penitenziari.

«Dentro le carceri italiane si svolge una grande attività culturale e, che vede protagonisti innanzitutto i detenuti, attraverso esperienze narrative, poetiche, teatrali, televisive, cinematografiche e di arti visive – spiega il sottosegretario – ; e attraverso la partecipazione di decine e decine di artisti, che dedicano, spesso con assiduità e continuità nel tempo, molte energie e risorse al lavoro culturale all’interno del carcere». Un lavoro importante che si lega al percorso di umanizzazione delle carceri, avviato anche con la circolare emanata dallo stesso Manconi che prevede, tra le altre cose, anche l’attivazione di una serie di iniziative sia per quanto riguarda i «nuovi giunti» sia per dare maggiore assistenza a chi sconta una condanna.

«Sin da quando, mesi fa, gli ho parlato del progetto – prosegue Manconi -, Benigni ha accolto con grande convinzione la proposta, si è reso immediatamente disponibile e ha elaborato un progetto di spettacolo che, partendo dal suo “Tutto Dante”, offrirà ai detenuti delle due carceri la possibilità di godere di un’esperienza così straordinaria». Il primo passo, molto importante, di un percorso che, come aggiunge ancora Manconi «mi auguro che si rafforzi e si stabilizzi». All’entusiasmo del sottosegretario si somma anche quello dell’artista toscano che, presentando il progetto assieme allo stesso Manconi spiega di essere felice «di portare tra i carcerati una cosa così bella come la Divina Commedia. Spero che ci si diverta e ci si commuova insieme». Giusto per ridare un sorriso e una speranza a chi, magari, l’aveva persa.

(Articolo tratto da L’Unità, 10 Settembre 2007)

Pagina 1 di 212
Weboy